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Vecchio 07 febbraio 12, 13:59   #31 (permalink)  Top
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L'avatar di massimob
 
Data registr.: 03-09-2008
Residenza: Jesolo - VE
Messaggi: 10.808
anche la multiplex gestisce il controllo di due pacchi batterie, bisogna installare il V sensor
__________________
Massimo Bison
https://imgur.com/a/rZMlsqz
El sapiente sa poco, l'ignorante el sa massa, ma el mona sa tuto
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Vecchio 07 febbraio 12, 14:02   #32 (permalink)  Top
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L'avatar di romoloman
 
Data registr.: 15-08-2007
Residenza: sto a Massa ma sono molto Positivo
Messaggi: 12.070
FrSky gestisce invece fino alla singola cella del pacco fino a 12S

Più altre due tensioni generali...
__________________
Vivere in qeusto mondo e molto belo belo e vale la pena starci ma a volte in questa UNICA vita che ci apartiene posono succedere cose brute brute alora mi chiedo perche siete incazziati domani pole esere anche lultimo
Grazie "TRANQUILLO"
FAI 15766
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Vecchio 07 febbraio 12, 15:09   #33 (permalink)  Top
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L'avatar di eriskio
 
Data registr.: 18-03-2010
Residenza: Genova
Messaggi: 1.114
Visto che siamo nella sezione "Radiocomandi" (e non alianti, come la maggior parte dei partecipanti a questo thread farebbe supporre ), riporto la mia esperienza, legata esclusivamente alla telemetria dei parametri elettrici, utilissima sui miei elicotteri (e anche sull'Arcus Sport in fondo).
Parametri elettrici ovvero tensione (celle, totale), corrente (istantanea), energia (milliAmperora o percento della capacità della batteria) + una sonda di temperatura da usarsi a piacere.
Sono partito (quasi per scherzo) da questo prodotto "economico" della Turnigy/Quanum che ha le funzionalità necessarie.
Ormai è piu' di un anno che lo uso ad ogni volo; sui tutti i miei modelli ho installato il sensore di corrente (fino a 100A continui) e di temperatura;
La trasmittente della telemetria (con antennino flessibile) invece la metto a bordo del modello ad ogni volo (normalmente "legata" insieme alla/alle batteria/e).
Purtroppo arriva solo a 6 celle (6S) ma per il momento mi è bastato.

Anzitutto ho smesso di volare a tempo: volo fino a quando mi suona l'allarme del 18% di capacità residua; manovra di atterraggio e mi ritrovo le batterie sempre con un 13-15% di carica residua, finora non ho mai "bucato" una volta la capacità.
Piu' le batterie invecchiano piu' perdono capacità (anche se di poco) e quindi il tempo di volo cambia a seconda che si abbia sotto una batteria nuova o vecchia; in questo caso suona prima l'allarme sulla tensione minima di cella.
In alcuni casi ho prevenuto incidenti, in quando può capitare di avere batterie vecchie o con celle fallate che quando chiedi potenza cedono tensione di colpo, mentre le altre celle tengono ancora bene.
Vedo l'effetto della temperatura sulle batterie e ormai so' capirne e prevederne il comportamento: il fatto che attorno ai 30° l'erogazione di corrente è massima; come prevenire problemi se la temperatura sale oltre i 50°; capire di non poter richiedere il massimo finchè è sotto i 15°;

Caso particolare l'Arcus Sport dove avevo montato un ESC (con BEC lineare) della scorpion.
Avendo il sensore di temperatura ho visto che il regolatore chiuso sotto la capottina scaldava tremendamente (probabilmente per colpa del BEC) con temperature fino a oltre 80°! (e poi mi sarei chiesto: "come mai l'ESC mi ha staccato il motore di colpo?" )
Ho provato a fare una piccola naca di estrazione per il raffredamento ma non è servita a granchè. Alla fine ho sostituito l'ESC con un Hyperion switching, che al massimo mi è andato a 36°.
Ovviamente su un aereo (e su un galleggione in particolare) l'esigenza di monitorare lo stato di carica della batteria non è così fondamentale, però utile quando si inizia a veleggiare parecchio (se c'è un minimo di condizione).

Bon queste sono le mie esperienze con la telemetria al momento, sperando possano tornare utili a qualcuno.

Ciao
__________________
AGEM Genovamodel.it
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Vecchio 07 febbraio 12, 15:26   #34 (permalink)  Top
dpl
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Data registr.: 14-03-2005
Messaggi: 4.076
Finalmente un post qualitativo e quantitativo.
Se c'e una risposta, mi faresti sapere, a quanti V per cella sei al 18%?
Ritengo giusto anche io provvedere all'atterraggio attorno al 20% ma sino ad ora ho potuto misurare solo a terra, a vuoto, con tester Robbe la percentuale di carica residua.
Adesso devo impostare i V min. Per far suonare l'allarme.
Chiaramente le prove, modello per modello, permetteranno la "taratura" migliore, ma un Tua indicazione sarebbe utile e gradita come valore di partenza.
Grazie, dpl

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Visto che siamo nella sezione "Radiocomandi" (e non alianti, come la maggior parte dei partecipanti a questo thread farebbe supporre ), riporto la mia esperienza, legata esclusivamente alla telemetria dei parametri elettrici, utilissima sui miei elicotteri (e anche sull'Arcus Sport in fondo).
Parametri elettrici ovvero tensione (celle, totale), corrente (istantanea), energia (milliAmperora o percento della capacità della batteria) + una sonda di temperatura da usarsi a piacere.
Sono partito (quasi per scherzo) da questo prodotto "economico" della Turnigy/Quanum che ha le funzionalità necessarie.
Ormai è piu' di un anno che lo uso ad ogni volo; sui tutti i miei modelli ho installato il sensore di corrente (fino a 100A continui) e di temperatura;
La trasmittente della telemetria (con antennino flessibile) invece la metto a bordo del modello ad ogni volo (normalmente "legata" insieme alla/alle batteria/e).
Purtroppo arriva solo a 6 celle (6S) ma per il momento mi è bastato.

Anzitutto ho smesso di volare a tempo: volo fino a quando mi suona l'allarme del 18% di capacità residua; manovra di atterraggio e mi ritrovo le batterie sempre con un 13-15% di carica residua, finora non ho mai "bucato" una volta la capacità.
Piu' le batterie invecchiano piu' perdono capacità (anche se di poco) e quindi il tempo di volo cambia a seconda che si abbia sotto una batteria nuova o vecchia; in questo caso suona prima l'allarme sulla tensione minima di cella.
In alcuni casi ho prevenuto incidenti, in quando può capitare di avere batterie vecchie o con celle fallate che quando chiedi potenza cedono tensione di colpo, mentre le altre celle tengono ancora bene.
Vedo l'effetto della temperatura sulle batterie e ormai so' capirne e prevederne il comportamento: il fatto che attorno ai 30° l'erogazione di corrente è massima; come prevenire problemi se la temperatura sale oltre i 50°; capire di non poter richiedere il massimo finchè è sotto i 15°;

Caso particolare l'Arcus Sport dove avevo montato un ESC (con BEC lineare) della scorpion.
Avendo il sensore di temperatura ho visto che il regolatore chiuso sotto la capottina scaldava tremendamente (probabilmente per colpa del BEC) con temperature fino a oltre 80°! (e poi mi sarei chiesto: "come mai l'ESC mi ha staccato il motore di colpo?" )
Ho provato a fare una piccola naca di estrazione per il raffredamento ma non è servita a granchè. Alla fine ho sostituito l'ESC con un Hyperion switching, che al massimo mi è andato a 36°.
Ovviamente su un aereo (e su un galleggione in particolare) l'esigenza di monitorare lo stato di carica della batteria non è così fondamentale, però utile quando si inizia a veleggiare parecchio (se c'è un minimo di condizione).

Bon queste sono le mie esperienze con la telemetria al momento, sperando possano tornare utili a qualcuno.

Ciao
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Vecchio 07 febbraio 12, 15:33   #35 (permalink)  Top
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L'avatar di LONGFLYER
 
Data registr.: 06-09-2008
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Visto che siamo nella sezione "Radiocomandi" (e non alianti, come la maggior parte dei partecipanti a questo thread farebbe supporre ), riporto la mia esperienza, legata esclusivamente alla telemetria dei parametri elettrici, utilissima sui miei elicotteri (e anche sull'Arcus Sport in fondo).
Parametri elettrici ovvero tensione (celle, totale), corrente (istantanea), energia (milliAmperora o percento della capacità della batteria) + una sonda di temperatura da usarsi a piacere.
Sono partito (quasi per scherzo) da questo prodotto "economico" della Turnigy/Quanum che ha le funzionalità necessarie.
Ormai è piu' di un anno che lo uso ad ogni volo; sui tutti i miei modelli ho installato il sensore di corrente (fino a 100A continui) e di temperatura;
La trasmittente della telemetria (con antennino flessibile) invece la metto a bordo del modello ad ogni volo (normalmente "legata" insieme alla/alle batteria/e).
Purtroppo arriva solo a 6 celle (6S) ma per il momento mi è bastato.

Anzitutto ho smesso di volare a tempo: volo fino a quando mi suona l'allarme del 18% di capacità residua; manovra di atterraggio e mi ritrovo le batterie sempre con un 13-15% di carica residua, finora non ho mai "bucato" una volta la capacità.
Piu' le batterie invecchiano piu' perdono capacità (anche se di poco) e quindi il tempo di volo cambia a seconda che si abbia sotto una batteria nuova o vecchia; in questo caso suona prima l'allarme sulla tensione minima di cella.
In alcuni casi ho prevenuto incidenti, in quando può capitare di avere batterie vecchie o con celle fallate che quando chiedi potenza cedono tensione di colpo, mentre le altre celle tengono ancora bene.
Vedo l'effetto della temperatura sulle batterie e ormai so' capirne e prevederne il comportamento: il fatto che attorno ai 30° l'erogazione di corrente è massima; come prevenire problemi se la temperatura sale oltre i 50°; capire di non poter richiedere il massimo finchè è sotto i 15°;

Caso particolare l'Arcus Sport dove avevo montato un ESC (con BEC lineare) della scorpion.
Avendo il sensore di temperatura ho visto che il regolatore chiuso sotto la capottina scaldava tremendamente (probabilmente per colpa del BEC) con temperature fino a oltre 80°! (e poi mi sarei chiesto: "come mai l'ESC mi ha staccato il motore di colpo?" )
Ho provato a fare una piccola naca di estrazione per il raffredamento ma non è servita a granchè. Alla fine ho sostituito l'ESC con un Hyperion switching, che al massimo mi è andato a 36°.
Ovviamente su un aereo (e su un galleggione in particolare) l'esigenza di monitorare lo stato di carica della batteria non è così fondamentale, però utile quando si inizia a veleggiare parecchio (se c'è un minimo di condizione).

Bon queste sono le mie esperienze con la telemetria al momento, sperando possano tornare utili a qualcuno.

Ciao
Vallo a spiegare ad alcuni professoroni dell'aeromodellimo che perchè "anziani" pensano già all'olimpo ...
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"If flying were the language of man,
soaring would be its poetry."
LONGFLYER non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07 febbraio 12, 15:45   #36 (permalink)  Top
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Residenza: Roma
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Originalmente inviato da eriskio Visualizza messaggio
Visto che siamo nella sezione "Radiocomandi" (e non alianti, come la maggior parte dei partecipanti a questo thread farebbe supporre )....

Bon queste sono le mie esperienze con la telemetria al momento, sperando possano tornare utili a qualcuno.

Ciao
Quoto ogni singola parola, avrei salvato diversi elicotteri (quindi spesa in ricambi) avendo tali indicazioni disponibili, per capirci nel mio caso non mi interessa velocità, distanza(solo per la portata radio...) ecc ma queste funzioni indicate sono utilissime
helipier non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07 febbraio 12, 16:38   #37 (permalink)  Top
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L'avatar di pikemax
 
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Visto che siamo nella sezione "Radiocomandi" (e non alianti, come la maggior parte dei partecipanti a questo thread farebbe supporre ), riporto la mia esperienza, legata esclusivamente alla telemetria dei parametri elettrici, utilissima sui miei elicotteri (e anche sull'Arcus Sport in fondo).
Parametri elettrici ovvero tensione (celle, totale), corrente (istantanea), energia (milliAmperora o percento della capacità della batteria) + una sonda di temperatura da usarsi a piacere.
Sono partito (quasi per scherzo) da questo prodotto "economico" della Turnigy/Quanum che ha le funzionalità necessarie.
Ormai è piu' di un anno che lo uso ad ogni volo; sui tutti i miei modelli ho installato il sensore di corrente (fino a 100A continui) e di temperatura;
La trasmittente della telemetria (con antennino flessibile) invece la metto a bordo del modello ad ogni volo (normalmente "legata" insieme alla/alle batteria/e).
Purtroppo arriva solo a 6 celle (6S) ma per il momento mi è bastato.

Anzitutto ho smesso di volare a tempo: volo fino a quando mi suona l'allarme del 18% di capacità residua; manovra di atterraggio e mi ritrovo le batterie sempre con un 13-15% di carica residua, finora non ho mai "bucato" una volta la capacità.
Piu' le batterie invecchiano piu' perdono capacità (anche se di poco) e quindi il tempo di volo cambia a seconda che si abbia sotto una batteria nuova o vecchia; in questo caso suona prima l'allarme sulla tensione minima di cella.
In alcuni casi ho prevenuto incidenti, in quando può capitare di avere batterie vecchie o con celle fallate che quando chiedi potenza cedono tensione di colpo, mentre le altre celle tengono ancora bene.
Vedo l'effetto della temperatura sulle batterie e ormai so' capirne e prevederne il comportamento: il fatto che attorno ai 30° l'erogazione di corrente è massima; come prevenire problemi se la temperatura sale oltre i 50°; capire di non poter richiedere il massimo finchè è sotto i 15°;

Caso particolare l'Arcus Sport dove avevo montato un ESC (con BEC lineare) della scorpion.
Avendo il sensore di temperatura ho visto che il regolatore chiuso sotto la capottina scaldava tremendamente (probabilmente per colpa del BEC) con temperature fino a oltre 80°! (e poi mi sarei chiesto: "come mai l'ESC mi ha staccato il motore di colpo?" )
Ho provato a fare una piccola naca di estrazione per il raffredamento ma non è servita a granchè. Alla fine ho sostituito l'ESC con un Hyperion switching, che al massimo mi è andato a 36°.
Ovviamente su un aereo (e su un galleggione in particolare) l'esigenza di monitorare lo stato di carica della batteria non è così fondamentale, però utile quando si inizia a veleggiare parecchio (se c'è un minimo di condizione).

Bon queste sono le mie esperienze con la telemetria al momento, sperando possano tornare utili a qualcuno.

Ciao
Grazie, questo è un contributo utile, speriamo ne arrivino altri così concreti
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Vecchio 07 febbraio 12, 16:39   #38 (permalink)  Top
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L'avatar di eriskio
 
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Finalmente un post qualitativo e quantitativo.
Se c'e una risposta, mi faresti sapere, a quanti V per cella sei al 18%?
Ritengo giusto anche io provvedere all'atterraggio attorno al 20% ma sino ad ora ho potuto misurare solo a terra, a vuoto, con tester Robbe la percentuale di carica residua.
Adesso devo impostare i V min. Per far suonare l'allarme.
Chiaramente le prove, modello per modello, permetteranno la "taratura" migliore, ma un Tua indicazione sarebbe utile e gradita come valore di partenza.
Grazie, dpl
Ciao,
dinamicamente (cioè in volo) è impossibile definire una relazione tra il valore di tensione di cella e la carica residua, certamente in modo non così semplice da essere valutata "ad occhio" almeno.
La telemetria per misurare la percentuale residua (o meglio l'energia consumata) utilizza la lettura di corrente e non quella di tensione.
Resistenza interna della batteria, assorbimento del motore e risposta dell'ESC, fanno sì che la tensione delle singole celle sia "ballerina" e abbastanza differente da cella a cella.
Spannometricamente su un elicottero (dove il motore è sempre "in tiro") la tensione finale può essere tra i 3.3x-3.5y Volt, ma dipende anche dallo stato della batteria; insomma sulla tensione non ci si può fare affidamento.

Edito per aggiungere una nota: anch'io ho un tester tipo "Robbe" e la misura che fa' a "freddo" è circa corrispondente a quella rilevata dalla telemetria con scostamenti che non superano i 2-3 punti percentuali (quindi una conferma della validità delle letture effettuate dai due strumenti, alla fine)
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Ultima modifica di eriskio : 07 febbraio 12 alle ore 16:44
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Vecchio 07 febbraio 12, 16:46   #39 (permalink)  Top
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Ciao,
dinamicamente (cioè in volo) è impossibile definire una relazione tra il valore di tensione di cella e la carica residua, certamente in modo non così semplice da essere valutata "ad occhio" almeno.
La telemetria per misurare la percentuale residua (o meglio l'energia consumata) utilizza la lettura di corrente e non quella di tensione.
Resistenza interna della batteria, assorbimento del motore e risposta dell'ESC, fanno sì che la tensione delle singole celle sia "ballerina" e abbastanza differente da cella a cella.
Spannometricamente su un elicottero (dove il motore è sempre "in tiro") la tensione finale può essere tra i 3.3x-3.5y Volt, ma dipende anche dallo stato della batteria; insomma sulla tensione non ci si può fare affidamento.
Infatti stavo riflettendo sul fatto che finchè uso come batteria rx le nimh o nicad la tensione che arriva di default dalla rx senza sensori esterni aggiuntivi è un indicatore ma se passo a lipo o life magari con un regolatore per avere 5 o 6 V costanti, coem faccio a sapere cosa succede?
Ragiono rispetto ai miei spazi limitati su f3j o f5j che sono sempre strettini...voi come fareste o come fate?
Suggerimenti?
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Vecchio 07 febbraio 12, 17:33   #40 (permalink)  Top
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L'avatar di Brevino
 
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Infatti stavo riflettendo sul fatto che finchè uso come batteria rx le nimh o nicad la tensione che arriva di default dalla rx senza sensori esterni aggiuntivi è un indicatore ma se passo a lipo o life magari con un regolatore per avere 5 o 6 V costanti, coem faccio a sapere cosa succede?
Ragiono rispetto ai miei spazi limitati su f3j o f5j che sono sempre strettini...voi come fareste o come fate?
Suggerimenti?
Con la multiplex potresti usare un sensore di tensione (che può leggere simultaneamente la corrente di due sorgenti) a monte del regolatore.

Pesa 10 grammi col contenitore, ma il peso scende a 4 se lo togli. Le dimensioni sono relativamente piccole.



Alternativa... tutto l'impianto a 7,4 Volts e lettura diretta del valore di tensione da parte della ricevente e nessun sensore.
__________________
In costruzione: Musger MG12a 1/4.3 by Vincent Besançon; KeilKraft Fleetwing con S.T. S29; Flamingo MPX anni '80
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