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Vecchio 15 gennaio 16, 23:00   #1 (permalink)  Top
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Primo modello

Salve,

Tre anni fa ricevetti un trainer ad ala alta per cominciare a fare pratica: un ParkFun Scout.
Feci pratica con il simulatore di volo ma al primo decollo (lancio a mano) mi schiantai al suolo impattando l'elica. Una delle due vitarelle che serrava l'elica all'asse si spezzo' lasciando l'asse ruotare a vuoto. Da allora non ebbi il tempo di ripararlo e non ho più volato. Ora voglio riprovare. I miei problemi sono:

-la batteria non è stata ricaricata per tutti questi anni, forse è morta definitivamente
-la vitarella per l'asse non so se è standard e se lo trovo in commercio
-ho perso il caricabatterie
-l'aereo è rimasto a Roma dai miei, io sono a Tolosa, quindi se volessi riutilizzarlo dovrei farmelo spedire per poi provare a ripararlo.

Veniamo alle domande:

-Per le batterie ci sono degli standard? la mia era Li-Po 11.1V 1350 MAH. Posso rimpiazzarla facilmente con altra marca?

-Il telecomando è standard? Se volessi cominciare un altro aereo potrei reciclarlo?

-Perché consigliano tutti ad ala alta? (esteticamente non sono i miei preferiti)

Veniamo alle caratteristiche per il modello ideale:
-più piccolo possibile (ma ho letto su questo forum che per cominciare meglio partire con almeno 1m)
-esteticamente bello (possibilmente replica di un modello storico per coniugare anche la mia vena da collezionista di modelli storici)
-facile da usare ma che lasci la possibilità a delle manovre un po' spinte (quindi direi niente glider)
-economico (vorrei spendere tra i cento e i duecento euro)
-compatto da riporre (quindi con più parti svitabili possibile, invece che parti incollate)

Idee?

Grazie in anticipo
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Vecchio 16 gennaio 16, 13:55   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di gioby
 
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Salve,

Tre anni fa ricevetti un trainer ad ala alta per cominciare a fare pratica: un ParkFun Scout.
Feci pratica con il simulatore di volo ma al primo decollo (lancio a mano) mi schiantai al suolo impattando l'elica. Una delle due vitarelle che serrava l'elica all'asse si spezzo' lasciando l'asse ruotare a vuoto. Da allora non ebbi il tempo di ripararlo e non ho più volato. Ora voglio riprovare. I miei problemi sono:

-la batteria non è stata ricaricata per tutti questi anni, forse è morta definitivamente
-la vitarella per l'asse non so se è standard e se lo trovo in commercio
-ho perso il caricabatterie
-l'aereo è rimasto a Roma dai miei, io sono a Tolosa, quindi se volessi riutilizzarlo dovrei farmelo spedire per poi provare a ripararlo.

Veniamo alle domande:

-Per le batterie ci sono degli standard? la mia era Li-Po 11.1V 1350 MAH. Posso rimpiazzarla facilmente con altra marca?

-Il telecomando è standard? Se volessi cominciare un altro aereo potrei reciclarlo?

-Perché consigliano tutti ad ala alta? (esteticamente non sono i miei preferiti)

Veniamo alle caratteristiche per il modello ideale:
-più piccolo possibile (ma ho letto su questo forum che per cominciare meglio partire con almeno 1m)
-esteticamente bello (possibilmente replica di un modello storico per coniugare anche la mia vena da collezionista di modelli storici)
-facile da usare ma che lasci la possibilità a delle manovre un po' spinte (quindi direi niente glider)
-economico (vorrei spendere tra i cento e i duecento euro)
-compatto da riporre (quindi con più parti svitabili possibile, invece che parti incollate)

Idee?

Grazie in anticipo

Risposte:
-se la batteria non è gonfia puoi provare a ricaricarla, quello che è importante sono i mAh e gli C di scarica (20C, 25C, 30C ecc), ma anche il peso e la posizione della batteria, poi ci sono marche buone e marche commerciali;
-il telecomando potrebbe essere buono ma devi vedere la marca e se trovi altre riceventi, non sapendo la marca, no comment;
-si consiglia modelli ad ala alta perché sono più stabili di un modello ad ala bassa o media in quanto, avendo il peso sotto l'ala, il baricentro risulta più basso;
-i modelli piccoli sono più nervosi e più sensibili ai colpi di vento per cui meglio 150 o 200 cm con ali divisibili e facilmente trasportabili;
-i modelli "belli" di solito sono fragili;
-I modelli facili da usare di solito sono alianti per il loro volo tranquillo che ti permette di fare le correzioni agli inevitabili sbagli di pilotaggio, ma non per questo devono essere necessariamente poco agili.

In questo forum troverai tanti che ti consiglieranno l'EASY GLIDER, è un aliante con cui molti hanno cominciato e che usano ancora, un altro modello è l'EASY STAR che a differenza del primo ha l'elica spingente, cioè dietro la fusoliera e non sul muso, questo evita danni all'elica quando si "atterra di muso".

Un'altra cosa importante sono i materiali, all'inizio prendi modelli in polistirolo, ce ne sono tantissimi nel range di budget che hai specificato, sono leggeri, robusti, si portano in volo in poco tempo e si riparano con facilità.
A proposito, un aliante lo porti sù e può volare per tanto tempo senza motore, un modello classico vola solo col motore fino a che non si scarica la batteria.

Spero di averti potuto aiutare, Buoni Voli.
gioby non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16 gennaio 16, 21:42   #3 (permalink)  Top
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Grazie mille per i chiarimenti. Questo pomeriggio sono andato nel negozio sotto casa e ho trovato un modello molto economico, da 1m di apertura (era il limite minimo che mi ero dato), che ha un look e un'aerodinamica che sembra intermedia tra un trainer e un aliante, a detta di tutti i test che ho visto on-line indistruttibile, per il mio gusto personale molto bello e che non ha gli alettoni. Caratteristica atipica è bimotore.

L'ho preso e penso di farci pratica prima di rimettere in sesto il mio trainer che ha anche gli alettoni, che è un 20% più pesante e fa 1.2m di apertura alare.

Ho comprato anche un caricabatterie universale di buona qualità...ora non ci resta che volare.
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Vecchio 18 gennaio 16, 19:47   #4 (permalink)  Top
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Si tratta del Firebird Stratos, ho visto che c'è anche un articolo dedicato sul sito (Firebird Stratos by Horizon Hobby - Recensioni di modellismo).

Domenica mattina, malgrado il freddo, ho approfittato del bel sole per portare il mio modello in cima alla collina e fare un test. Il caricabatterie nella scatola funziona solo con l'accendisigari della macchina, ho preferito comprarne uno universale per presa elettrica. Ho caricato la batteria inclusa nella scatola e una seconda di scorta che ho comprato a parte.

In cima alla collina vedo tre ragazzi che stanno andando via con un ala volante motorizzata. Mi dicono che l'hanno distrutta al primo lancio: sono anche loro come me alla primissima esperienza (se escludiamo il volo più breve della storia: un lancio di trainer ala alta teminato in uno schianto anni fa).
Chiedo a uno di loro di lanciare il mio modello e partiamo. Sale su una bellezza, forse troppo in fretta per i miei gusti. Taglio il gas un poco bruscamente (dovevo essere al 30%), e viro due volte per riportare il modello verso di me. Il modello perde troppa quota e quando capisco che rischio l'impatto metto i comandi a zero e lo lascio andare giù da solo con calma. La tentazione era di dare piena manetta, ma il rischio era di farlo semplicemente schiantare più forte. Primo impatto, a una velocità non estrema e un angolo di 30 gradi circa, e l'ala si stacca in maniera spettacolare (come da programma).

I miei spettatori iniziano a farmi le condoglianze, dico loro: "se quello che dicono nella pubblicità è vero, basta riconnettere i cavi, rimontare l'ala e dovrebbe ripartire". Con grande soddisfazione tutto va liscio come l'olio e il secondo volo mi permette di far alzare l'aereo e di tenerlo in aria per qualche minuto. Noto con stupore che l'aereo vira da solo a sinistra, per il momento non mi perturbo e mi accontento di lasciarlo fare i suoi giri e di capire in seguito cosa succede. Inoltre il modello fa delle oscillazioni cicliche cabrata, microstallo, picchiata, cabrata...risolvo il problema moderando il motore e dando un poco di comando a picchiare. Atterraggio impeccabile (senza ruote) sull'erba.

Ispezionando meglio il modello mi accorgo che l'equilibratore si è spostato un pochino durante l'impatto del primo volo, rompendo la simmetria aerodinamica e portando in più il timone di profondità a cabrare sempre. Risolvo il problema rimettendo l'equilibratore al posto suo e ricollandolo con dello scotch che ho portato da casa. Nota: l'equilibratore è da manuale fissato grazie a un incastro + dello scotch trasparente presente nella scatoa (di infimia qualità, il che spiega perché si è spostato subito).

Arrivo a scaricare tutte e due le batterie. Ho fatto voli a forma di ippodromo e a otto a media e alta quota. Un timido tentativo di loop che è finito in uno stallo senza conseguenze (non andavo abbastanza veloce) e qualche rettilineo a piena manetta. Ho anche provato il volo a bassa quota raso al suolo ma non controllo ancora la quota sufficientemente bene e ho toccato involontariamente il suolo altre quattro volte (di cui tre con distacco dell'ala). Finite le batterie me ne sono rientrato a casa soddisfatto.

Il modello nella storia ha riportato qualche graffio superficiale e ha perso un baffo sotto l'ala, che ho ricostruito con del fil di ferro e spero tenga al prossimo volo. Speriamo in un week end soleggiato!!

In conclusione: sono soddisfattissimo di ogni euro speso. Soli piccoli difettucci:

-danno solo un caricabatterie per automobile
-lo scotch che ti danno fa schifo
-quando riattacchi l'ala spesso restano i cavi impigliati tra fusoliera e ala, bisogna stare attenti e prendere un poco la mano
-i coprielica bianchi sono brutti! li ho dipinti di rosso.

Ultima modifica di SaintEx : 18 gennaio 16 alle ore 19:54
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Vecchio 19 gennaio 16, 10:29   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di angelobev
 
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Si tratta del Firebird Stratos, ho visto che c'è anche un articolo dedicato sul sito (Firebird Stratos by Horizon Hobby - Recensioni di modellismo).

Domenica mattina, malgrado il freddo, ho approfittato del bel sole per portare il mio modello in cima alla collina e fare un test. Il caricabatterie nella scatola funziona solo con l'accendisigari della macchina, ho preferito comprarne uno universale per presa elettrica. Ho caricato la batteria inclusa nella scatola e una seconda di scorta che ho comprato a parte.

In cima alla collina vedo tre ragazzi che stanno andando via con un ala volante motorizzata. Mi dicono che l'hanno distrutta al primo lancio: sono anche loro come me alla primissima esperienza (se escludiamo il volo più breve della storia: un lancio di trainer ala alta teminato in uno schianto anni fa).
Chiedo a uno di loro di lanciare il mio modello e partiamo. Sale su una bellezza, forse troppo in fretta per i miei gusti. Taglio il gas un poco bruscamente (dovevo essere al 30%), e viro due volte per riportare il modello verso di me. Il modello perde troppa quota e quando capisco che rischio l'impatto metto i comandi a zero e lo lascio andare giù da solo con calma. La tentazione era di dare piena manetta, ma il rischio era di farlo semplicemente schiantare più forte. Primo impatto, a una velocità non estrema e un angolo di 30 gradi circa, e l'ala si stacca in maniera spettacolare (come da programma).

I miei spettatori iniziano a farmi le condoglianze, dico loro: "se quello che dicono nella pubblicità è vero, basta riconnettere i cavi, rimontare l'ala e dovrebbe ripartire". Con grande soddisfazione tutto va liscio come l'olio e il secondo volo mi permette di far alzare l'aereo e di tenerlo in aria per qualche minuto. Noto con stupore che l'aereo vira da solo a sinistra, per il momento non mi perturbo e mi accontento di lasciarlo fare i suoi giri e di capire in seguito cosa succede. Inoltre il modello fa delle oscillazioni cicliche cabrata, microstallo, picchiata, cabrata...risolvo il problema moderando il motore e dando un poco di comando a picchiare. Atterraggio impeccabile (senza ruote) sull'erba.

Ispezionando meglio il modello mi accorgo che l'equilibratore si è spostato un pochino durante l'impatto del primo volo, rompendo la simmetria aerodinamica e portando in più il timone di profondità a cabrare sempre. Risolvo il problema rimettendo l'equilibratore al posto suo e ricollandolo con dello scotch che ho portato da casa. Nota: l'equilibratore è da manuale fissato grazie a un incastro + dello scotch trasparente presente nella scatoa (di infimia qualità, il che spiega perché si è spostato subito).

Arrivo a scaricare tutte e due le batterie. Ho fatto voli a forma di ippodromo e a otto a media e alta quota. Un timido tentativo di loop che è finito in uno stallo senza conseguenze (non andavo abbastanza veloce) e qualche rettilineo a piena manetta. Ho anche provato il volo a bassa quota raso al suolo ma non controllo ancora la quota sufficientemente bene e ho toccato involontariamente il suolo altre quattro volte (di cui tre con distacco dell'ala). Finite le batterie me ne sono rientrato a casa soddisfatto.

Il modello nella storia ha riportato qualche graffio superficiale e ha perso un baffo sotto l'ala, che ho ricostruito con del fil di ferro e spero tenga al prossimo volo. Speriamo in un week end soleggiato!!

In conclusione: sono soddisfattissimo di ogni euro speso. Soli piccoli difettucci:

-danno solo un caricabatterie per automobile
-lo scotch che ti danno fa schifo
-quando riattacchi l'ala spesso restano i cavi impigliati tra fusoliera e ala, bisogna stare attenti e prendere un poco la mano
-i coprielica bianchi sono brutti! li ho dipinti di rosso.
Ciao, il modello che hai preso è carino ma fa parte della categoria dei giocattoli.
E' sicuramente divertente ma limitato nell'apprendimento.
Come già ti ha consigliato l'amico Gioby, se vuoi veramente cominciare in maniera seria ti conviene prendere un altro modello, tipo appunto un aliante o comunque un trainer, e iniziare a capire bene quali sono i meccanismi del volo radiocomandato.
Da non sottovalutare, se nella zona tua sono presenti, alianti da usare anche in pendio.
Ovviamente tutti noi ti consigliamo di iniziare sotto la guida di chi è già capace di volare discretamente.
In bocca al lupo e buon divertimento.
__________________
modelli: un pò di tutto.. dall'aliante alla ventolina e tutto quello che c'è in mezzo...
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Vecchio 19 gennaio 16, 13:23   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di windsurfer
 
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Il modello nella storia ha riportato qualche graffio superficiale e ha perso un baffo sotto l'ala, che ho ricostruito con del fil di ferro e spero tenga al prossimo volo. Speriamo in un week end soleggiato.
Se rompi qualcosa dell'aereo attento che lo devi incollare con colle adatte al polistirene (nome tecnico del polistirolo) come UHU POR o cianoacrilato per schiume (lo trovi nei negozi di modellismo), altrimenti il polistirolo si scioglie.
__________________
ELI:mCPX,Solo Pro228A,V911#AEREI:ApprenticeS15e, CESSNA400Corvallis, UMX Timber, UMX A-10,TurboTimber #BARCHE:2Airboats,Rescuer USAF,Airboat tattica,Hovercraft Griffon 2000TDX,PT-109,costruiti da zero#TX: SPEKTRUM DX6i, FLYSKY FS-GT3B.
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Vecchio 19 gennaio 16, 14:31   #7 (permalink)  Top
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Grazie per i consigli. Per quanto riguarda un vero trainer prima di riprenderlo in mano (vi ricordo che il mio primo modello l'ho schiantato di punta al primo volo) voglio ancora fare pratica con il mio stratos.
Posso anche far pratica con lo skysurfer (quello da 1.4m) du un mio buon amico, quando avrà finito di ripararlo dopo la sua prima esperienza in cui l'ha schiantato.

Oggi seconda uscita a mezzogiorno con un bel vento forte, che non mi ha fatto desistere dal tentare dalla cima della mia collina. Per fortuna le raffiche venivano tutte dalla stessa direzione.
Ieri e stamattina ancora pioveva, il suolo era bagnato. Nota: con mia grande sorpresa scopro che il comune ha deciso di ricoprire metà della cima della collina con degli alberelli.

Al primo lancio controvento il modello tiene la direzione del vento da solo e si mette a salire rapidamente. A causa del vento con un 70% del gas l'aereo sembra semplicemente salire alla verticale senza spostarsi. Credo che il vento avesse anche una componente ascensionale (siamo su una collina) e il modello rapidamente prende un sacco di quota. Mi diverto a fare delle picchiate a motore spento seguite da cabrate (sempre contro vento) per perdere energia. I miei circuiti prendono più l'aspetto di corse in un senso e risalite faticose nell'altro. E per fortuna che il modello teneva il cap senza troppo sforzo.
Al primo atterraggio dimentico gli alberelli nuovi e rischio di atterrarci in mezzo, richiamo a cabrare e mi poso delicatamente poco oltre in una delle tregue del vento. Il volo è stato breve.

Ritento una seconda volta e stavolta le raffiche continuano per una decina di minuti non lasciandomi alcuna opportunità di atterrare (e no ho cambiato batteria). Appena il vento diminuisce un poco atterro mio malgrado con il vento in poppa (ho dovuto prendere al volo l'occasione) e a motori spenti. L'aereo atterra quasi da solo che è una bellezza.

Stavolta la manutenzione sarà limitata a un colpo di spugna umida sul ventre.

In conclusione lo consiglio a tutti quelli che come me sono troppo negati per risucire a far atterrare qualcosa di più completo/fragile ma che vogliono comunque avere tra le mani qualcosa di abbastanza grande per poter volare con un poco di vento.

Ultima modifica di SaintEx : 19 gennaio 16 alle ore 14:40
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Vecchio 19 gennaio 16, 15:43   #8 (permalink)  Top
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L'avatar di angelobev
 
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Prima ti ho parlato di pendio perchè da quello che hai scritto all'inizio mi sembrava proprio esserlo.
Ora ho avuto una mezza conferma dalll'ultimo post.
Se proprio è un pendio valuta bene l'uso di un aliante apposito.
Ce ne sono tanti e da tutti i prezzi, anche usati.
Potresti cominciare a valutarne uno da 2 metri (anche i Dlg da 1.5 mt vanno bene. Io ne uso uno come sondino o in caso di debole vento e, ti garantisco, volano benissimo e sono divertentissimi).
Potresti anche costruirlo e, nel caso, ti divertirai notevolmente sia nella costruzione che nel volo.
E' tutta un'altra storia e, almeno per me, bellissima.
__________________
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Vecchio 20 gennaio 16, 11:46   #9 (permalink)  Top
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Tra breve comprerò da Hobbyking, magazzino europeo, il phoenix da 2 mt di AA ma esiste anche da 160 cm, al costo di 90,00€, il modello manca solo della radio e della batteria.
Il modello è un aliante motorizzato completo di elettronica e a quel prezzo non trovi niente, nemmeno di usato, il polistirolo usato è molto resistente e la fusoliera è in plastica, difficile da distruggere.
Se giri su youtube trovi molti video di questo modello, usato sia con il motore che come aliante in pendio.
Penso che possa essere un buon compromesso tra un aliante da usare senza vento e un modello da pendio.
Praticamente potresti usarlo con diverse tipologie di tempo senza troppi patemi in atterraggio.(Tutto quello fin qui detto è ciò che mi attizza per l'acquisto)

Nuovamente, Buoni voli.
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Vecchio 20 gennaio 16, 11:48   #10 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da angelobev Visualizza messaggio
Prima ti ho parlato di pendio perchè da quello che hai scritto all'inizio mi sembrava proprio esserlo.
Ora ho avuto una mezza conferma dalll'ultimo post.
Se proprio è un pendio valuta bene l'uso di un aliante apposito.
Ce ne sono tanti e da tutti i prezzi, anche usati.
Potresti cominciare a valutarne uno da 2 metri (anche i Dlg da 1.5 mt vanno bene. Io ne uso uno come sondino o in caso di debole vento e, ti garantisco, volano benissimo e sono divertentissimi).
Potresti anche costruirlo e, nel caso, ti divertirai notevolmente sia nella costruzione che nel volo.
E' tutta un'altra storia e, almeno per me, bellissima.
Il pendio dove vado per me è l'ideale perché ci metto 5 minuti ad andarci. Purtroppo ci sono sempre in media due o tre macchine parcheggiate a 150 metri da me e ogni tanto passa un ciclista, non me la sento di portarci qualcosa che faccia più di 400gr. Ci sono posti carini con più spazio a disposizione, ma sono a una mezz'oretta abbondante di macchina, e non posso sperare di andarci in pausa pranzo

1.Per ora quindi continuo ad allenarmi più spesso possibile con lo stratos per il prossimo mesetto e mezzo.

2. Poi conto cominciare con il mio trainer ad ala alta "più serio" e "più pesante", con il quale potro' esercitarmi due volte al mese (c'ho anche le mie uscite a pesca che prendono dei week end). A forza di impatti e riparazioni (in seguito agli invevitabili schianti che verranno) verrà il momento di disfarsi della sua "carrozzeria".

3. Il passo successivo (quando saro' sicuro delle mie doti di pilotaggio) che conto intreprendere (se tutto va bene dopo un annetto da ora), sarà di comprare un kit per un caccia storico che io possa equipaggiare con l'elettronica "reciclata" del mio trainer ala alta (che è oggettivamente brutto).

Domande:

-il punto 3 è fattibile? Intendo reciclere parti di un modello per metterel su un kit.

-il problema principale dello Stratos a tuo avviso è la taglia ridotta (e quindi il comportamento più "nervoso"), la potenza ridotta, o la mancanza degli alettoni?
Per quanto rigurda gli alettoni ne sento effettivamente la mancanza per poter fare manovre più articolate che semplici loop e scampanate...ma per quanto riguarda solo il controllo della traiettoria (decollo, atterraggio, virate, discese e picchiate) è perfettamente all'altezza del compito.

-Aggiungere degli alettoni allo stratos sarebbe una modifica troppo difficile?
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