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| User Data registr.: 24-06-2009 Residenza: Siena
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Certo il disegno è schematico in quanto a misure e dimensione degli ingranaggi, ma è una base di partenza per una eventuale elaborazione di un vecchio modello abbandonato da qualche parte e cannibalizzabile.. A mio avviso la prima cosa da fare è acquistare la cremagliera (farsela da se lo sconsiglierei e nemmeno usare cremagliere di recupero trovate in qualche meccanismo strano (esempio nei CD o DVD..)) troppi i problemi di precisione e tolleranze, a meno che si possieda una fresatrice e naturalmente una fresa del profilo adatto..e allora.. Oppure acquistarne una commerciale e poi clonarla in resina o leghe metalliche bassofondenti (ci vorrà una precisione quasi impossibile da realizzare nei cloni in resina o in metallo bianco..ma anche se si riesce a clonarla, sarà resistente all'usura e alla forza esercitata dal rotolamento dell'ingranaggio di trazione?). Poi bisogna procurarsi l'ingranaggio motore e questo potrebbe essere reperito come ricambio di un modello commerciale della stessa ditta che commercia le cremagliere naturalmente. A questo punto viene il bello... bisogna calettare l'ingranaggio motore su quello di demoltiplicazione distanziandolo con uno spessore per evitare interferenze (nelle curve) dell'ingranaggio di riduzione con la cremagliera stessa (se sono entrambi di ottone sarà facile farlo mediante una saldo-brasatura a stagno) e fissare entrambi su un asse convenientemente alla giusta distanza assiale dal piccolo ingranaggio di rinvio (calettato sull'asse della macchina) e dalla cremagliera! L'altro problema consiste nel costruire le sedi per l'asse dell'ingranaggio motore che deve essere molto rigido e stabile. Inoltre la macchina va notevolmente zavorrata per evitare sviamenti, fatte queste semplici operazioni, la macchina è teoricamente marciante, se si usa il DCC (o alimentatore PWM) è anche meglio perchè si otterranno velocità in perfetta scala! buon lavoro Giancarlo |
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