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Vecchio 12 luglio 11, 17:01   #1 (permalink)  Top
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Ovvero l'energia cinetica è funzione lineare della massa e della portanza
La portanza è lineare con il peso, che è funzione lineare con la massa.
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Vecchio 12 luglio 11, 17:43   #2 (permalink)  Top
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La portanza è lineare con il peso, che è funzione lineare con la massa.
Magari vado un po' offtopic ma tant'è....

Il carico alare è in funzione del peso,
la portanza ovvero la forza che compensa il carico alare è in funzione della velocità al quadrato.

P=Cp x1/2 v2 x c

P portanza
Cp coefficente di portanza
v velocità
c densità dell'aria

Poichè l'energia cinetica è Ec=1/2M*v^2
ricavando v^2 dalla formula della portanza abbiamo
v^2=2*P/(Cp*c)

Ponendo la condizione di vincolo minima perchè l'aereo voli: P=M*g ovvero che la portanza equipari il peso (M*g dove g=accelerazione di gravità)

otteniamo: Ec=((M^2)*g)/(Cp*c)

E questo razionalmente torna, tanto più un'aereo avrà un coefficiente di portanza elevato, tanto più potrà andare lento, tanto minore sarà l'energia cinetica.

Chiaro che questo vale per la velocià minima se poi un'aereo va a velocità maggiori allora contano solo massa, velocità e non ultima, per calcolare il danno, la sezione d'urto.

Comunque continuo a pensare che un'aereo da 8Kg non dovrebbe essere portato da chiunque...
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Vivere in qeusto mondo e molto belo belo e vale la pena starci ma a volte in questa UNICA vita che ci apartiene posono succedere cose brute brute alora mi chiedo perche siete incazziati domani pole esere anche lultimo
Grazie "TRANQUILLO"
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Vecchio 12 luglio 11, 19:17   #3 (permalink)  Top
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ma stabilire un limite peso x velocità massima orizzontale, che non sarà dimensionalmente il massimo della correttezza ma almeno lo capiscono tutti?
Perchè certificazioni, attestati e bollini blu sono la felicità di chi intende il modellismo come un ministero e gode più a scrivere codicilli e commi che a volare, ma poi all'atto pratico devi affrontare i bimbominchia di qualunque età che in fondo vogliono divertirsi, e non li puoi trattare tutti come assassini potenziali. Il motore lo limiti con la cilindrata, ma già la potenza vera non la controlli, un bravo preparatore la raddoppia con una lima... L'apertura alare penalizza gli alianti, il carico alare è valutazione troppo da specialisti...
Alberto Nencioni non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13 luglio 11, 00:43   #4 (permalink)  Top
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Trovo molto triste che ora si tenti di mettere la camicia di forza anche al nostro hobby.
Io volando voglio divertirmi, e non sentirmi legato da mille regole. Il massimo trovo il tentativo di limitare l'altezza di volo per motivi di sicurezza. Quando tiro su un'aliante da 5 -6 m con una macchina da 20-30 kg, alla prima curva sono già oltre i limiti di cui parlate. Lo sgancio avviene tra i 300 e 500 m di altezza che è quella di partenza per l'aliante. Da lì cerca la termica e normalmente va molto più in alto, condividendo lo spazio di volo anche con aerei veri.
Una turbina da 15-25 kg con un semplice looping si trova subito a 200-300 m di altezza.
Noi non abbiamo tanto spazio come in Italia, la Svizzera interna è molto popolata e gli spazi liberi sono pochi. Quindi se si dovessero avere tutte le paure che intravedo tra le righe di questo tread, la conseguenza sarebbe rimanere rigorosamente a terra.
Volare con areomodelli, specialmente se di certe dimensioni, richiede una buona dose di autodisciplina e di buon senso. Come con gli aerei 1:1, con i quali dobbiamo dividere lo spazio aereo. Noi voliamo tra due grandi aeroporti internazionali e 6 piccoli e medi aeroporti nelle immediate vicinanze, quindi di traffico 1:1 ne abbiamo di continuo e ogni tanto anche qualche aliante costretto ad atterrare accanto alla nostra pista. Nel nostro club abbiamo diversi piloti di aerei veri, alcuni piloti di linea e un istruttore di volo di una compagnia aerea. L'opinione qui è che lo spazio aereo è di tutti e che modelli e quelli veri devono poter convivere.
In poche parole, quello che voglio dire è che ci si può divertire benissimo senza dover subire troppe limitazioni, basta avere il giusto senso di responsabilità e usare la testa. Le regole ci vogliono per chi non rispetta la sicurezza degli altri, ma non con limitazioni per tutti, ma solo per loro.

Saluti, Marco
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Vecchio 13 luglio 11, 01:04   #5 (permalink)  Top
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Trovo molto triste che ora si tenti di mettere la camicia di forza anche al nostro hobby.
Io volando voglio divertirmi, e non sentirmi legato da mille regole. Il massimo trovo il tentativo di limitare l'altezza di volo per motivi di sicurezza. Quando tiro su un'aliante da 5 -6 m con una macchina da 20-30 kg, alla prima curva sono già oltre i limiti di cui parlate. Lo sgancio avviene tra i 300 e 500 m di altezza che è quella di partenza per l'aliante. Da lì cerca la termica e normalmente va molto più in alto, condividendo lo spazio di volo anche con aerei veri.
Una turbina da 15-25 kg con un semplice looping si trova subito a 200-300 m di altezza.
Vedi, non si tratta di mettere una camicia di forza all'hobby, ma di stabilire se sei in grado di far volare in sicurezza un modello oppure no.
Personalmente ho fatto, tempo fa, l'esame per l'ottenimento dell'attestato di aeromodellista, non tanto perchè non credo di saper pilotare un modello ma per dare un'esempio ad altre persone presenti al mio campo volo.
Non è stato nulla di drammatico, anzi lo ritengo particolarmente facile ma perlomeno una terza parte mi ha detto che so pilotare.
Perchè uno con le tasche piene di "vaini" (per dirla alla toscana) ma il cervello vuoto può permettersi di portare un mezzo potenzialmente pericoloso senza che nessuno dica che lo sa portare ?
Onestamente non mi basta neanche il fatto che abbia o no un'assicurazione, perchè una volta che mi sono fatto male in modo serio non c'è assicurazione che tenga.
Quanto ai limiti, di altezza esistono i NOTAM, se uno vuole volare più in alto basta che il campo lo richieda ed avverta in tal modo i piloti 1:1
E' vero che in un mondo ideale basterebbe il senso di responsabilità personale per risolvere tutto... ma non siamo in un mondo ideale...
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...ho fatto, tempo fa, l'esame per l'ottenimento dell'attestato di aeromodellista...
...scusa, ma mi ha sempre fatto l'effetto della "promessa di castità" che piace tanto ai Conservatori americani... Se l'esame non è vincolante e obbligatorio (e NON lo è), se non è selettivo (e NON lo è), e se il settore aeromodellistico non è guidato e gestito da gente seria, competente e preparata (e stendiamo veli pietosi), l'esame non serve a niente. Dato che col buon senso ci si ingrassano gli ospedali e gli avvocati, bisogna aumentare i controlli = l'aeromodellismo diventa come l'aviazione leggera o qualcosa di simile. La sicurezza, soprattutto se si tratta di roba che vola, si garantisce riducendo con le buone o le cattive la possibilità di fare casini anche volendo. Non sto dicendo che mi piacerebbe un hobby così "imbrigliato", ma o i soldi o il gelato, come diciamo a Milano. Se guardi su YouTube alla voce ""FPV", per esempio, ce n'è di che mettere quel tipo di modellismo fuori legge come le gare in autostrada - il buon senso scarseggia alquanto in chi discute su come mandare un modello di polistirolo e resina da duecento euro a dieci chilometri oppure sopra Istanbul. Se mi parli di "buon senso" e di "modellismo" nel lanciare un veleggiatore da sei metri e venti chili giù in una valle abitata, non ti seguo più, e ugualmente resto perplesso di fronte a un jet a turbina lungo un paio di metri che orgogliosamente passa i duecento orari. Se vai a vedere le limitazioni più severe sono ispirate proprio al "buon senso" di interndere il modellismo come tale, PICCOLE riproduzioni o imitazioni (modelli, appunto) di macchine realmente esistenti, oppure PICCOLI giocattoli di fantasia. Anche con un limite (molto stretto, d'accordo) di cinque chili puoi costruire un sacco di belle cose, e se ti ci metti ti puoi anche fare molto male. I "modelli" in scala 1:2 o 1:3 non rientrano nel buon senso, ma in una sperimentazione ad alto contenuto tecnologico da riservare a specialisti qualificati. Non si tratta di camicie di forza, ma di semplice prudenza.
Alberto Nencioni non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13 luglio 11, 09:05   #7 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Alberto Nencioni Visualizza messaggio
Se l'esame non è vincolante e obbligatorio (e NON lo è), se non è selettivo (e NON lo è), e se il settore aeromodellistico non è guidato e gestito da gente seria, competente e preparata (e stendiamo veli pietosi), l'esame non serve a niente.
Scusa ma forse non mi sono spiegato...
Io mi auguro che diventi vincolante ed obbligatorio per pilotare certi modelli
che sia selettivo

Vorrei insomma che senza quello certa roba non la si possa pilotare e non parlo solo di peso, basterebbe stabilire un limite basato sull'energia cinetica come si fa per le armi ad aria compressa ad esempio

Se non l'hai capito io al BUON SENSO non ci credo, e non voglio che a causa del "BUON SENSO" di qualcuno, qualcunaltro si possa far male.
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