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Vecchio 05 luglio 11, 01:34   #1 (permalink)  Top
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ecco, ho ritrovato i miei appunti sul dcc:
la centrale alimenta i binari con una tensione che non deve superare i 22 volts (l'onda è quadra con cicli variabili), che viene ciclicamente invertita come se fosse una corrente alternata, mentre il decoder provvede ad alimentare il motore in corrente continua delle loco utilizzando la sola semionda positiva in un verso e la sola semionda negativa nell'altro.
In effetti, stavolta la memoria mi ha giocato un brutto scherzo: chiedo venia
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Max


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Vecchio 05 luglio 11, 02:06   #2 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da max_c26acro Visualizza messaggio
ecco, ho ritrovato i miei appunti sul dcc:
la centrale alimenta i binari con una tensione che non deve superare i 22 volts (l'onda è quadra con cicli variabili), che viene ciclicamente invertita come se fosse una corrente alternata, mentre il decoder provvede ad alimentare il motore in corrente continua delle loco ..
In realtà si tratta proprio di "corrente alternata", altrimenti non sarebbe possibile ottenere (e sarebbe anche in contraddizione) con quanto afferma successivamente:

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.. utilizzando la sola semionda positiva in un verso e la sola semionda negativa nell'altro.
Ossia corrente pulsante (non propriamente continua).
Questo metodo consente di comandare il treno nei due versi di marcia in modo più semplice senza l' uso del full H bridge.

Ciao.
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Vecchio 05 luglio 11, 10:22   #3 (permalink)  Top
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In realtà si tratta proprio di "corrente alternata", altrimenti non sarebbe possibile ottenere (e sarebbe anche in contraddizione) con quanto afferma successivamente:

Nella corrente alternata, ci sono 50 cicli al secondo, ognuno dei quali è formato da una semionda positiva e una negativa.
Nella corrente pulsante, c'è un treno di impulsi tutti positivi o tutti negativi (per invertire il senso di marcia) a una frequenza fissa. Quello che è variabile è la larghezza "dell'onda" quadra (per variare la velocità).
Con questo sistema, si può parlare ci corrente continua, perchè la polarità è sempre positiva oppure sempre negativa, mai alternata.

Ossia corrente pulsante (non propriamente continua).
Questo metodo consente di comandare il treno nei due versi di marcia in modo più semplice senza l' uso del full H bridge.

Ciao.
Naraj.
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Vecchio 05 luglio 11, 10:55   #4 (permalink)  Top
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Naraj.
Naraj ti sbagli... nel caso dei sistemi DCC non funziona così...

Il DCC funziona con dei treni di impulsi ( onda quadra al 50% di duty cicle ) inviati alle locomotive ( ma anche scambi-semafori-passaggi a livello ecc. ) tramite i binari.
La tensione presa ai capi di due binari ( ammettendo che sia di 20V la tensione di alimentazione ) sarà per mezzo periodo dell'onda quadra +20V e per l'altro mezzo periodo -20V.

Il segnale viene trasmesso secondo questa codifica:
( onda quadra ha un periodo che dura T ) = 1 logico
( onda quadra ha un periodo che dura 2T ) = 0 logico

In questa maniera alla loco arriva un treno di impulsi a valore medio costante.
La loco ha un ponte a diodi per crearsi la DC, e con questa pilotare la locomotiva in relazione al segnale letto in ingresso ( prima del ponte a diodi ).
Se il nostro amico misurasse la tensione con un voltmetro in DC leggerebbe sul display il valore 0V.

Spiegazioni migliori sono qui: DCCWorld 2.0 - Sistemi digitali per il modellismo ferroviario [documenti/digitale_da_zero_1.html]
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Il filo attaccato all'antenna non mente mai....Troppo vento, si torna a casa....
I miei circuiti elettronici autocostruiti: Postbruciatore per ventole intubate ; Circuito luci per aeromodello-elimodello ; Rallenta servo con protezione da corto circuito
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Vecchio 05 luglio 11, 11:26   #5 (permalink)  Top
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Naraj ti sbagli... nel caso dei sistemi DCC non funziona così...

Il DCC funziona con dei treni di impulsi ( onda quadra al 50% di duty cicle ) inviati alle locomotive ( ma anche scambi-semafori-passaggi a livello ecc. ) tramite i binari.
La tensione presa ai capi di due binari ( ammettendo che sia di 20V la tensione di alimentazione ) sarà per mezzo periodo dell'onda quadra +20V e per l'altro mezzo periodo -20V.

Il segnale viene trasmesso secondo questa codifica:
( onda quadra ha un periodo che dura T ) = 1 logico
( onda quadra ha un periodo che dura 2T ) = 0 logico

In questa maniera alla loco arriva un treno di impulsi a valore medio costante.
La loco ha un ponte a diodi per crearsi la DC, e con questa pilotare la locomotiva in relazione al segnale letto in ingresso ( prima del ponte a diodi ).
Se il nostro amico misurasse la tensione con un voltmetro in DC leggerebbe sul display il valore 0V.

Spiegazioni migliori sono qui: DCCWorld 2.0 - Sistemi digitali per il modellismo ferroviario [documenti/digitale_da_zero_1.html]
Ma guarda un po'.... mi hanno "rovinato" anche la semplice alimentazione dei vecchi trenini.

Con l'alimentazione descritta quì sopra, è chiaro che sui binari, con un semplice tester, non si può misurare la tensione ne continua ne alternata.

Il mio ragionamento era rivolto solo alla tensione finale che arriva al motore.
Per il controllo digitale, pensavo che venisse utilizzato il vecchio sistema in alta frequenza (come le onde convogliate).

Ritornerò alle vecchie locomotive alimentate a batteria.

Naraj.
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Vecchio 05 luglio 11, 14:32   #6 (permalink)  Top
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Naraj ti sbagli... nel caso dei sistemi DCC non funziona così...

Il DCC funziona con dei treni di impulsi ( onda quadra al 50% di duty cicle ) inviati alle locomotive ( ma anche scambi-semafori-passaggi a livello ecc. ) tramite i binari.
La tensione presa ai capi di due binari ( ammettendo che sia di 20V la tensione di alimentazione ) sarà per mezzo periodo dell'onda quadra +20V e per l'altro mezzo periodo -20V.

Il segnale viene trasmesso secondo questa codifica:
( onda quadra ha un periodo che dura T ) = 1 logico
( onda quadra ha un periodo che dura 2T ) = 0 logico


In questa maniera alla loco arriva un treno di impulsi a valore medio costante.
La loco ha un ponte a diodi per crearsi la DC, e con questa pilotare la locomotiva in relazione al segnale letto in ingresso ( prima del ponte a diodi ).
Se il nostro amico misurasse la tensione con un voltmetro in DC leggerebbe sul display il valore 0V.

Spiegazioni migliori sono qui: DCCWorld 2.0 - Sistemi digitali per il modellismo ferroviario [documenti/digitale_da_zero_1.html]
Grazie per il link

Se leggete bene, c'è scritto chiaramente che l'alimentazione è in DC invertita ciclicamente e i cicli variano perché sono questi a portare le informazioni che il decoder interpreterà, secondo lo schemino che MRK89 ha gentilmente fornito.
Quindi non è una vera e propria corrente alternata, che solitamente è caratterizzata da un frequenza più o meno fissa (i 220 V 50 htz delle nostre case oppure i 118 volts 400 htz degli aerei per esempio).
Il fatto che l'alimentazione in DC si inverte ciclicamente, inganna il multimetro, che non riesce a misurarla se non settato in AC.
Il decoder da quanto ho capito, non ha nessun ponte raddrizzatore interno, ma un circuito di decodifica che interpreta il segnale proveniente dall'alimentazione e pilota il motore semplicemente isolando la "semionda" che non serve in quel momento.
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Max


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Ultima modifica di max_c26acro : 05 luglio 11 alle ore 14:41
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Vecchio 05 luglio 11, 15:26   #7 (permalink)  Top
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....Il decoder da quanto ho capito, non ha nessun ponte raddrizzatore interno, ma un circuito di decodifica che interpreta il segnale proveniente dall'alimentazione e pilota il motore semplicemente isolando la "semionda" che non serve in quel momento.
Si, ho riletto meglio ora!!
E' che siccome tempo fa progettai io un sistema di controllo DCC, lo progettai con ponte a diodi e full bridge per pilotare il motore ricordavo male.
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Mrk89 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05 luglio 11, 15:39   #8 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Mrk89 Visualizza messaggio
Si, ho riletto meglio ora!!
E' che siccome tempo fa progettai io un sistema di controllo DCC, lo progettai con ponte a diodi e full bridge per pilotare il motore ricordavo male.
Grande!
Io non ho le tue capacità, all'epoca mi accontentai del semplice roco lokmaus 2 poco costoso e con appena 99 indirizzi oltre che, aveva le cvv non leggibili, ma che con poche modifiche permetteva di mettere tante centrali in parallelo e rendere il plastico diviso in zone, ognuna con la sua alimentazione, ma che rispondeva perfettamente ai comandi del palmare master e di tanti slave quanti ne volevo: anche sei contemporaneamente.
Una semplice lampadina da 12v 21w, quella a bulbo delle auto, montata in serie con l'alimentazione di ciascuna centralina, impediva il blocco per cortocircuiti causati da eventuali deragliamenti e si accendeva segnalando il settore con eventuali problemi.
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Vecchio 05 luglio 11, 22:49   #9 (permalink)  Top
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Grazie per il link

Se leggete bene, c'è scritto chiaramente che l'alimentazione è in DC invertita ciclicamente e i cicli variano perché sono questi a portare le informazioni che il decoder interpreterà, secondo lo schemino che MRK89 ha gentilmente fornito.
Quindi non è una vera e propria corrente alternata ..
Ribadisco che l' alimentazione dei binari è in alternata e non in continua. Il testo che hai citato si riferisce all' alimentazione del ponte H.

Citazione:
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Il fatto che l'alimentazione in DC si inverte ciclicamente, inganna il multimetro, che non riesce a misurarla se non settato in AC.
Sbagliato in pieno tutti i concetti ..
Quando il multimetro viene predisposto in AC inserisce un condensatore in serie proprio per bloccare l' eventuale componente continua e lasciar passare invece quella alternata!

Citazione:
Originalmente inviato da max_c26acro Visualizza messaggio
Il decoder da quanto ho capito, non ha nessun ponte raddrizzatore interno, ma un circuito di decodifica che interpreta il segnale proveniente dall'alimentazione e pilota il motore semplicemente isolando la "semionda" che non serve in quel momento.
Tutto falso, la maggior parte dei decoder possiede invece un ponte radrizzatore il quale alimenta il full H bridge che pilota in PWM i motori del treno variandone la velocità.

PS: stai facendo lo stesso errore dei testimoni di ge(n)ova che sono passati di qua prima i quali interpretano la Sacra Bibbia, che già di per se è un contenuto di testi apocrifi, a modo loro senza ragionare!
djflix non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05 luglio 11, 22:55   #10 (permalink)  Top
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...mbhè a sto punto, se lo dici tu è sicuramente così...evidentemente io non sono abbastanza preparato per capire come funziona.

Comunque ecco un'estratto dal link postato da mrk89:

Specifiche Elettriche del DCC
L'alimentazione DCC presente sul binario, onda quadra con ciclo variabile, deve essere compresa da un minimo di +/- 7Volt e un massimo di +/- 22 Volt, di solito si utilizza un tensione di circa +/- 13-15 Volt. La tensione presente sul binario, prendendo come riferimento la Rotaia1 rispetto alla Rotaia2, deve essere, durante la semi onda positiva Rotaia1 > Rotaia2 (Rot.1=+15V Rot.2=0V) e durante la semi onda negativa Rotaia1 < Rotaia2 (Rot.1= 0V Rot.2=+15V). Cosi facendo si fornisce sul binario oltre ai pacchetti (comandi) DCC una tensione DC invertita ciclicamente, che viene utilizzata dalle locomotive in base al senso di marcia impostato. Per viaggiare in una direzione la loco sfrutta solo la semi onda positiva e per la direzione inversa utilizza solo la tensione della semi onda negativa.
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Max


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Ultima modifica di max_c26acro : 05 luglio 11 alle ore 23:02
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