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Vecchio 11 agosto 09, 23:33   #1 (permalink)  Top
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Ottimo consiglio,doctor.Come al solito.
Comunque a me pare che anche i pesi,un po' troppo alti, non aiutino l'allineamento quando si richiude la loco.
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Vecchio 11 agosto 09, 23:42   #2 (permalink)  Top
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Ottimo consiglio,doctor.Come al solito.
Comunque a me pare che anche i pesi,un po' troppo alti, non aiutino l'allineamento quando si richiude la loco.
Può essere, talvolta la fusione non era perfetta e il peso non andava perfettamente nella sua sede, originando il problema che dici...si può risolvere limando un po', tanto il materiale di cui sono costituiti è molto malleabile, è una lega detta zama che si taglia e modifica con molta facilità...attenzione, perchè c'è un altro inghippo, subdolo come quello dei pozzetti delle viti fatti male di cui si parlava poco fa, si tratta del blocco trasparente dei vetri, talvolta è stato assemblato male e non è andato a finire perfettamente sotto il tetto, tocca sulle zavorre e fa chiudere male la cassa...ho notato con gli anni che su queste locomotive datate il problema non è quasi mai quello che sembra, io personalmente lo reputo l' ennesimo aspetto positivo di questi vecchi modelli, perchè obbligavano le persone a far lavorare il cervello...pratica che purtroppo al giorno d' oggi va perdendosi, con questa filosofia del "tutto perfetto - particolari già montati in fabbrica" i modellisti smanettano sempre meno, divenendo sempre più dei collezionisti e sempre meno dei tecnici...ciao ciao

Ultima modifica di Doctortreno : 11 agosto 09 alle ore 23:47
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Vecchio 12 agosto 09, 21:12   #3 (permalink)  Top
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Può essere, talvolta la fusione non era perfetta e il peso non andava perfettamente nella sua sede, originando il problema che dici...si può risolvere limando un po', tanto il materiale di cui sono costituiti è molto malleabile, è una lega detta zama che si taglia e modifica con molta facilità...attenzione, perchè c'è un altro inghippo, subdolo come quello dei pozzetti delle viti fatti male di cui si parlava poco fa, si tratta del blocco trasparente dei vetri, talvolta è stato assemblato male e non è andato a finire perfettamente sotto il tetto, tocca sulle zavorre e fa chiudere male la cassa...ho notato con gli anni che su queste locomotive datate il problema non è quasi mai quello che sembra, io personalmente lo reputo l' ennesimo aspetto positivo di questi vecchi modelli, perchè obbligavano le persone a far lavorare il cervello...pratica che purtroppo al giorno d' oggi va perdendosi, con questa filosofia del "tutto perfetto - particolari già montati in fabbrica" i modellisti smanettano sempre meno, divenendo sempre più dei collezionisti e sempre meno dei tecnici...ciao ciao

E' anche vero che le macchine di ora sono praticamente intoccabili... ho una BR58 HRR che si comporta molto bene ( a parte il pattino molto rumoroso sostituito con un roco) ma che non so nemmeno da che parte si apre! Una G la apri in 2 secondi e la richiudi in artettanti, senza stare attento alle scalette o alle manichette dei freni. Stessa cosa Marklin, unico marchio che è rimasto fedele alla fuibilità dei modelli, anche le nuove "Sinus" cardaniche si smontano e rimontano facilmente, ma le vecchie col motore a 5 poli sono ancora più semplici... E non sai quante persone conosco che mandano i modelli all'assistenza per cambiare le cerchiature o per montare un decoder! Una volta ero ad un ritrovo di marklinisti, ero lì che sostituivo le cerchiature saltate via ad una mia locomotiva francese tipo BR 50, modello dei primi anni 70' e uno ha esclamato sbarlordito: "smonti le bielle?!?"
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Che differenza c'è tra un esattore e un imbalsamatore? L'imbalsamatore ti lascia la pelle
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Vecchio 12 agosto 09, 21:29   #4 (permalink)  Top
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E' anche vero che le macchine di ora sono praticamente intoccabili... ho una BR58 HRR che si comporta molto bene ( a parte il pattino molto rumoroso sostituito con un roco) ma che non so nemmeno da che parte si apre! Una G la apri in 2 secondi e la richiudi in artettanti, senza stare attento alle scalette o alle manichette dei freni. Stessa cosa Marklin, unico marchio che è rimasto fedele alla fuibilità dei modelli, anche le nuove "Sinus" cardaniche si smontano e rimontano facilmente, ma le vecchie col motore a 5 poli sono ancora più semplici... E non sai quante persone conosco che mandano i modelli all'assistenza per cambiare le cerchiature o per montare un decoder! Una volta ero ad un ritrovo di marklinisti, ero lì che sostituivo le cerchiature saltate via ad una mia locomotiva francese tipo BR 50, modello dei primi anni 70' e uno ha esclamato sbarlordito: "smonti le bielle?!?"
In effetti è così...a volte ci vuole più tempo ad aprire il modello che a fare la riparazione vera e propria...certo che le vecchie G sono una pacchia, una vite, due al massimo e vai, macchina aperta...ma oggi si sa, le cose devono sempre essere complicate, altrimenti pare che alla gente non piacciano...guarda solo le auto, prova a trovarti con una macchina di oggi che ti si ferma per strada...puoi solo chiamare il carro attrezzi, se penso che quando avevo la 2 CV con due giri di filo di ferro tornavo sempre a casa...una volta addirittura ho riparato l' acceleratore con le stringhe delle Superga, e mi trovavo parecchio lontano da casa, ma ci sono tornato in macchina e senza carro - attrezzi...
E' così per tutto, il vecchio ferro da stiro lo riparavi, lo stereo anche, il motorino non parliamone, i nostri mitici Peugeot 103 e 105 li smontavamo e rimontavamo a piacimento, sugli scooter di adesso non ci capisco una mazza...è il progresso, tutto è pieno di cianfrusaglie tecnologiche utili solo per creare guasti e spese, infatti io appoggio alla grande il mitico Andrè Citroen, che quando presentò la 2 CV si sentì dire dagli addetti - stampa di allora che era una macchina troppo spartana, la sua risposta è passata alla storia:"oui, ce la chose qui je voulait, parce - que ce qui il n'y a pas ne casse pas!"
Tradotto:"si, è la cosa che volevo, perchè quello che non c'è non si rompe..."
Te l'ho messa anche in lingua originale perchè è d'effetto, almeno per me che vivendo al confine ho il francese come seconda lingua, certi giorni da queste parti capita di non parlare quasi in italiano...ciao ciao
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Vecchio 15 agosto 09, 10:29   #5 (permalink)  Top
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Help

Nel corso degli anni ho accumulato alcuni dei telai di questi modelli.
Adesso volevo prendere 2 semitelai motore e farmi un Caimano con la doppia motorizzazione ( motore G naturalmente )
Ma c'e' subito una difficolta' e spero in un intervento drl Doctor.
Come si smonta il perno che unisce i 2 semitelai e permette la loro rotazione ?
Ho paura di spaccare tutto,forzando a caso.
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Vecchio 15 agosto 09, 19:55   #6 (permalink)  Top
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Nel corso degli anni ho accumulato alcuni dei telai di questi modelli.
Adesso volevo prendere 2 semitelai motore e farmi un Caimano con la doppia motorizzazione ( motore G naturalmente )
Ma c'e' subito una difficolta' e spero in un intervento drl Doctor.
Come si smonta il perno che unisce i 2 semitelai e permette la loro rotazione ?
Ho paura di spaccare tutto,forzando a caso.
Bella storia, ho fatto due "bimotori" già qualche anno fa e in effetti vengono fuori macchine notevoli...un Caimano ed una E 645, per l' esattezza, forza di trazione da paura...
Per smontare il perno che dici tu, che è una sorta di boccola, di rivetto, chiamalo come vuoi, ci va tanta pazienza ed un trapanino...
Monti sul trapanino una fresa piccola, e attacchi il perno dell' alto, lavorando a limarne i bordi assottigliandoli, lima e lima vedrai che poi lo sfili, se hai lavorato in maniera pulita poi puoi recuperarlo, questo perno, perchè una volta reiserito dopo aver unito due semitelai con lo scasso per il motore basta una goccetta di Attak in cima e lui tiene...spero di essere stato chiaro, comunque sai che per ogni incertezza io sono qui...fammi sapere poi come ti vanno i lavori della "super articolata..." ciao ciao
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Vecchio 16 agosto 09, 01:37   #7 (permalink)  Top
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Grande doctor...in servizio anche a ferragosto!
Con un po' di fatica l'aggeggio e' venuto via .
Poi il montaggio della superarticolata e' semplice.
1) ho rimesso un altro tubicino in ferro al posto del precedente.
2) Con la vite che tiene il carrello tutto e' abbastanza stabile.
3) Uno dei grandi vantaggi dei Lima e' l'intercambiabilita' dei pezzi.
Per cui ho preso 2 carrelli con rodiggio Bo Bo da altre loco e li ho posti in
posizione.( Ho montato le carenature originali FS ai carrelli stessi)
4) Ovviamente bisogna montare i carrelli motori in senso contrapposto per permettere la captazione dai binari di entrambe le polarita'.
5) Si fanno infine i collegamenti "incrociati" fra i 2 portaspazzole.
6) Le luci le ho messe solo nella cabina A .Quindi non c'e' piu' l'inversione, ma non avevo il materiale.
7) riposizionamento carrozzeria e soffietto mediano
Fantastica!!
Inizialmente avevo messi 2 carrelli con il rapporto supertrazione.
Forza beluina,ma molto rumorosa. Poi anche in virtu' del fatto che non ho molta scorta di meccaniche supertrazione, ho deciso di tenerle per altre occasioni e ho quindi montato 2 classici carrelli di vecchio tipo ( quelli col rapporto lungo e gli ingranaggi tenuti fermi da una grossa clip.-tanto per intenderci)
Beh! forse ancora meglio!
Andatura silenziosa e regolare, ottima forza di trazione ( e non ho avuto il tempo di appesantirla,ma credo che non ci sia bisogno)
La macchina va' senza esitazioni e la presa di corrente cosi' mi pare ancora migliore rispetto a quella di serie.C'e' da chiedersi perche' Lima non abbia mai fatto una modifica simile, che in fabbrica sarebbe anche costata poco.
Grazie doc-fine del rapporto.
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