Citazione:
Originalmente inviato da Valerioraptor E' anche vero che le macchine di ora sono praticamente intoccabili... ho una BR58 HRR che si comporta molto bene ( a parte il pattino molto rumoroso sostituito con un roco) ma che non so nemmeno da che parte si apre! Una G la apri in 2 secondi e la richiudi in artettanti, senza stare attento alle scalette o alle manichette dei freni. Stessa cosa Marklin, unico marchio che è rimasto fedele alla fuibilità dei modelli, anche le nuove "Sinus" cardaniche si smontano e rimontano facilmente, ma le vecchie col motore a 5 poli sono ancora più semplici... E non sai quante persone conosco che mandano i modelli all'assistenza per cambiare le cerchiature o per montare un decoder! Una volta ero ad un ritrovo di marklinisti, ero lì che sostituivo le cerchiature saltate via ad una mia locomotiva francese tipo BR 50, modello dei primi anni 70' e uno ha esclamato sbarlordito: "smonti le bielle?!?"   |
In effetti è così...a volte ci vuole più tempo ad aprire il modello che a fare la riparazione vera e propria...certo che le vecchie G sono una pacchia, una vite, due al massimo e vai, macchina aperta...ma oggi si sa, le cose devono sempre essere complicate, altrimenti pare che alla gente non piacciano...guarda solo le auto, prova a trovarti con una macchina di oggi che ti si ferma per strada...puoi solo chiamare il carro attrezzi, se penso che quando avevo la 2 CV con due giri di filo di ferro tornavo sempre a casa...una volta addirittura ho riparato l' acceleratore con le stringhe delle Superga, e mi trovavo parecchio lontano da casa, ma ci sono tornato in macchina e senza carro - attrezzi...
E' così per tutto, il vecchio ferro da stiro lo riparavi, lo stereo anche, il motorino non parliamone, i nostri mitici Peugeot 103 e 105 li smontavamo e rimontavamo a piacimento, sugli scooter di adesso non ci capisco una mazza...è il progresso, tutto è pieno di cianfrusaglie tecnologiche utili solo per creare guasti e spese, infatti io appoggio alla grande il mitico Andrè Citroen, che quando presentò la 2 CV si sentì dire dagli addetti - stampa di allora che era una macchina troppo spartana, la sua risposta è passata alla storia:"oui, ce la chose qui je voulait, parce - que ce qui il n'y a pas ne casse pas!"
Tradotto:"si, è la cosa che volevo, perchè quello che non c'è non si rompe..."
Te l'ho messa anche in lingua originale perchè è d'effetto, almeno per me che vivendo al confine ho il francese come seconda lingua, certi giorni da queste parti capita di non parlare quasi in italiano...ciao ciao