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Originalmente inviato da Doctortreno Può essere, talvolta la fusione non era perfetta e il peso non andava perfettamente nella sua sede, originando il problema che dici...si può risolvere limando un po', tanto il materiale di cui sono costituiti è molto malleabile, è una lega detta zama che si taglia e modifica con molta facilità...attenzione, perchè c'è un altro inghippo, subdolo come quello dei pozzetti delle viti fatti male di cui si parlava poco fa, si tratta del blocco trasparente dei vetri, talvolta è stato assemblato male e non è andato a finire perfettamente sotto il tetto, tocca sulle zavorre e fa chiudere male la cassa...ho notato con gli anni che su queste locomotive datate il problema non è quasi mai quello che sembra, io personalmente lo reputo l' ennesimo aspetto positivo di questi vecchi modelli, perchè obbligavano le persone a far lavorare il cervello...pratica che purtroppo al giorno d' oggi va perdendosi, con questa filosofia del "tutto perfetto - particolari già montati in fabbrica" i modellisti smanettano sempre meno, divenendo sempre più dei collezionisti e sempre meno dei tecnici...ciao ciao |
E' anche vero che le macchine di ora sono praticamente intoccabili... ho una BR58 HRR che si comporta molto bene ( a parte il pattino molto rumoroso sostituito con un roco) ma che non so nemmeno da che parte si apre! Una G la apri in 2 secondi e la richiudi in artettanti, senza stare attento alle scalette o alle manichette dei freni. Stessa cosa Marklin, unico marchio che è rimasto fedele alla fuibilità dei modelli, anche le nuove "Sinus" cardaniche si smontano e rimontano facilmente, ma le vecchie col motore a 5 poli sono ancora più semplici... E non sai quante persone conosco che mandano i modelli all'assistenza per cambiare le cerchiature o per montare un decoder! Una volta ero ad un ritrovo di marklinisti, ero lì che sostituivo le cerchiature saltate via ad una mia locomotiva francese tipo BR 50, modello dei primi anni 70' e uno ha esclamato sbarlordito: "smonti le bielle?!?"
