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Vecchio 28 febbraio 09, 21:10   #21 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da loryktm Visualizza messaggio
comunque è vero che a parita' di potenza emessa dalla radio usando frequenze piu alte il segnale viene sparato meno lontano?a me risulta cosi pero' vorrei sapere cosa ne pensate.quindi, se il mio ragionamento è giusto il modulo in 2,4giga spara piu' potenza del modulo 40mega fm. e poi xche non criptare i 40 mega? perche io non capisco
Il tuo ragionamento è sbaglato, ed origina da indicazioni che ti sono state date da chi ne sà ancora meno....

Un paio di dati, senza scomodare la fisica: nelle comunicazioni terra-satellite-terra si usano frequenze molto alte, circa 11 GHz per le frequenze televisive e numerose decine per "altre" comunicazioni;

I moduli su 2.4 GHz utilizzano tipicamente una potenza pari a circa la metà (quando non un quarto) di quella utilizzata dai moduli in VHF (27, 35, 40, 72 MHz) ciononostante coprono sostanzialmente la stessa distanza;

Più la frequenza è bassa e più risente di disturbi elettrici di qualsiasi natura, anche emessi da motori, regolatori, commutatori e quant'altro, problematica drasticamente limitata quando non assente nella gamma delle microonde.

La larghezza di banda assegnata alle sole frequenze della banda 2.4 GHz si estende per circa 86 MHz (varia lievemente fra EU ed USA, e fra stato e stato in EU ) mentre tulle le bande VHF ad uso modellistico, assommate, contano qualche centinaio di KHz: spero che ora ti sia chiaro perchè non avviene ciò che auspichi.

Ti ripeto che le frequenze in GHz non sono affatto delle "fora mura", sono state scelte per il Wi-Fi anche per il fatto che si attenuano immediatamente con un ostacolo (cosa indispensable per evitare di saturare involontariamente ed incontrollatamente la banda ) ed anche per aumentare questo effetto (oltre che la banda passante) si guarda alla prossima generazione di reti wireless "over" 5 GHz.

L'energia irradiata da una "cellula" telefonica, formata da vari moduli di qualche decina di W cadauno, che utilizzano antenne a pannello in array di 8 o 16 elementi per unità ha poco a che spartire con quanto accade ai nostri 100 mW.

Se ancora non credi a quanto sopra me ne farò una ragione... però non ti fà sorgere qualche sospetto il fatto che tutti, nel modellismo, si buttino a pesce sui 2.4 GHz ?
Ciao
renzo
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Un bel tacer non fù mai scritto....
re60cnc non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 28 febbraio 09, 21:43   #22 (permalink)  Top
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L'avatar di loryktm
 
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una buona provA da fare secondo me è quella di valutare la portata a terra della trasmittente magari sulla spiaggia ad esempio(anche se in aria il segnale si propaga meglio)...cmq siccome io volo spesso in pendio non vorrei usare il 2,4 giga perche è piu' probabile perdere la portata ottica sul modello per qualche istante.e poi xche in italia ancora non è legale?xche siamo cretini come al solito?
loryktm non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 28 febbraio 09, 21:51   #23 (permalink)  Top
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L'avatar di PiTer
 
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ogni frequenza ha una sua lunghezza d'onda(misurata in metri) che diventa sempre più piccola mano a mano che la frequenza si alza.
un chiaro esempio è la differente lunghezza delle antenne dei radiocomandi a 40Mhz e quelle a 2.4Ghz.
si dice che un' onda radio possa oltrepassare senza problemi ostacoli che non superino di 3 volte la lughezza d'onda del segnale.
la 40Mhz ha una lunghezza d'onda di circa 4 m.
la 2.4Ghz di circa 8 cm.
quindi per bloccare una trasmissione in 40Mhz l'albero dovrebbe avere il diamoetro di più di 12m...improbabile.
ma potrebbe invece farlo con la 2.4Ghz visto la lunghezza d'onda molto più piccola.
per la distanza entrano in conto altri fattori come l'attenuazione del mezzo trasmissimo(aria) che varia a secondo della frequenza del segnale.
per questo con la 2.4Ghz è necessaria minore potenza per svolgere lo stesso lavoro rispetto alla 40Mhz.

Piter

ps.
non è affatto vero che il motivo per cui il digitale terrestre fatica a funzionare in caso di pioggia sono le frequenze diverse.
il digitale viaggia sulla stessa banda di frequenze della tv analogica!
se non va per cause atmosferiche è per via della natura stessa del segnale digitale.
se per questa attenuazione parte del segnale(alcuni bit) vengono a mancare il decodificatore non ha più tutto il necessario per estrarre l'informazione e quindi si blocca, quadratini senza senso e va a scatti, ecc...
anche l'analogico sente la pioggia ma anche se attenuato funziona(magari appare un po' di nebbia o righe sullo schermo)perchè essedo analogico non ha bisogno per forza di avere tutte le informazioni per essere "decodificato"...
semplicemente se ne sbatte delle parti mancanti ed estre lo stesso il segnale anche se incompleto.
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Blade CX2
dx7
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Vecchio 28 febbraio 09, 22:05   #24 (permalink)  Top
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L'avatar di Ludo91
 
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il mio stupidissimo easyglider e` finito dietro a una collinetta distante 300 metri da me ed e` rispuntato dalal altra parte senza failsafe (e lo so perche ho programamto il failsafe per metterlo in vite)
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Vecchio 28 febbraio 09, 23:40   #25 (permalink)  Top
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Data registr.: 09-06-2008
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Originalmente inviato da PiTer Visualizza messaggio
ogni frequenza ha una sua lunghezza d'onda(misurata in metri) che diventa sempre più piccola mano a mano che la frequenza si alza.
un chiaro esempio è la differente lunghezza delle antenne dei radiocomandi a 40Mhz e quelle a 2.4Ghz.
si dice che un' onda radio possa oltrepassare senza problemi ostacoli che non superino di 3 volte la lughezza d'onda del segnale.
la 40Mhz ha una lunghezza d'onda di circa 4 m.
la 2.4Ghz di circa 8 cm.
quindi per bloccare una trasmissione in 40Mhz l'albero dovrebbe avere il diamoetro di più di 12m...improbabile.
ma potrebbe invece farlo con la 2.4Ghz visto la lunghezza d'onda molto più piccola.
per la distanza entrano in conto altri fattori come l'attenuazione del mezzo trasmissimo(aria) che varia a secondo della frequenza del segnale.
per questo con la 2.4Ghz è necessaria minore potenza per svolgere lo stesso lavoro rispetto alla 40Mhz.

Piter

ps.
non è affatto vero che il motivo per cui il digitale terrestre fatica a funzionare in caso di pioggia sono le frequenze diverse.
il digitale viaggia sulla stessa banda di frequenze della tv analogica!
se non va per cause atmosferiche è per via della natura stessa del segnale digitale.
se per questa attenuazione parte del segnale(alcuni bit) vengono a mancare il decodificatore non ha più tutto il necessario per estrarre l'informazione e quindi si blocca, quadratini senza senso e va a scatti, ecc...
anche l'analogico sente la pioggia ma anche se attenuato funziona(magari appare un po' di nebbia o righe sullo schermo)perchè essedo analogico non ha bisogno per forza di avere tutte le informazioni per essere "decodificato"...
semplicemente se ne sbatte delle parti mancanti ed estre lo stesso il segnale anche se incompleto.
Altro "giro" di leggende metropolitane...

- in termini di penetrazione del segnale, la dimensione dell'ostacolo non ha nessun rapporto con la lunghezza d'onda, sempre che abbia una dimensione rilevante: una parete spessa un metro di polistirolo sarà completamente radiotrasparente, una di 10 cm di piombo sarà completamente oscurante... gli attori primari sono la capacità di assorbenza e di riflettenza dei materiali, oltre al resto.
A 2.4 GHz (ed anche più in sù...) la quantità di umidità contenuta nell'ostacolo modifica significativamente la radiotrasparenza dello stesso, dato che all'aumentare della quantità d'acqua aumenta anche l'energia che la radiofrequenza le cede attraversandola, mettendone in agitazione le molecole.
Giusto per analizzare una delle molte componenti del fenomeno.

- la lunghezza d'onda dei 40 MHz è di 7.5 mt e quella dei 2.4 GHz è di 12,2 cm in centro banda.

- non sò chi ti ha detto che la TV digitale terrestre "soffre" il problema che riporti (mi riferisco alla diversa capacità di penetrare le perturbazioni), ma si tratta di una castroneria di dimensioni galattiche; Garbo, molto correttamente, si riferiva (ed ha scritto) alla satellitare, che nulla ha a che spartire con il digitale terrestre in termini di frequenza e, conseguentemente, come capacità di permeare ostacoli: la prima è sommariamente nel range 10.5-12.5 GHz, la seconda 0.45-0.9 GHz.
Ovviamente, per la ragione sopra esposta, una comunicazione satellitare che dovesse attraversare una perturbazione ne sarebbe quasi annientata mentre un'emissione in UHF ne uscirebbe con alcuni disturbi, in HF non farebbe una piega, se non per il risentire di un forte aumento del "rumore" radioelettrico (cosa che concorre a degradare la qualità del segnale e la relativa decodifica, se digitale, terrestre o no).

In materia tecnica la precisione è tutto, altrimenti la valenza della discussione diventa "mobile qual piuma al vento"....

Ciao
Renzo
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Ultima modifica di re60cnc : 28 febbraio 09 alle ore 23:44
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Vecchio 28 febbraio 09, 23:53   #26 (permalink)  Top
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L'avatar di frank
 
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Per la storia della pioggia... la molecola dell'acqua ha una risonanza di assorbimento a 2450 MHz. E' il principio con cui funzionano i forni a microonde; ciò tuttavia significa che l'acqua sotto forma di pioggia o nubi non è "trasparente" alle frequenze prossime alla risonanza.

EDIT: scusa re60cnc, non avevo notato che lo avevi scritto già tu.
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The number you dialed is imaginary. Please rotate your phone 90 degrees and redial.
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Vecchio 01 marzo 09, 09:34   #27 (permalink)  Top
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perche non criptare i 40 mega visto che sono piu' immuni a superare ostacoli rispetto ai 2,4 giga(questo è un dato di fatto)? perche l'informazione viaggerebbe ad una velocita' inferiore? non mi torna perche le onde radio(anzi tutte le onde elettromagnetiche) viaggiano alla velocita' della luce, lunghezza d'onda e frequenza sono inversamente proporzionali.
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Vecchio 01 marzo 09, 10:58   #28 (permalink)  Top
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L'avatar di garbo
 
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Immagini: 1
io quando mi riferivo al fenomeno di attenuazione del segnale satellitare...mi riferivo alle mie esperienze fatte tanti anni fà quando il segnale non era ancora digitale ma analogico, quindi nessun' effetto pixel, solo effetto neve marcato per mancanza di segnale, e succedeva puntualmente ad ogni temporale un pò esteso o sotto una fitta nevicata, fenomeni osservati a casa mia in montagna, comunque i 2,4 ghz secondo mè sono una bella innovazione, per i nostri radiocomandi, e ne trarremo beneficio a mano a mano che avremo più conoscenze in merito e apparati sempre più efficienti, e la portata non è SICURAMENTE un problema...per poco che sia, la portata, e ben sempre superiore alla nostra capacità di vedere il modello...quindi, è un falso problema quello della portata...

P.S.per quello che mi diceva che a strigere l'antenna di una 40-35-mhz non succedeva nulla...se ragionasse un pò capirebbe, stringere un atenna lunga 80 cm non è come stringere nella mano la cortissima antenna da 12 cm dei 2,4 ghz, che la copri tutta, mentre sui 40-35 mhz ne copri solo una piccola parte...ecco perchè è ininfluente.
__________________
garbo@libero.it sù Skipe giuseppegarbo, volo da cane sciolto in montagna, a Chialamberto, dove ora abito, sù un prato di mia proprietà..
....ASSAN........
garbo non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 01 marzo 09, 11:09   #29 (permalink)  Top
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L'avatar di dtruffo
 
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La domanda corretta forse e' un'altra. quanti dati e' necessario far transitare e a che velocita???

Il problema non e' criptare, se mai introdurre degli algoritmi che permettano il cambio automatico di frequenza in caso di portanti in sovrapposizione su quella utilizzata.

Un dato criptato/codificato richiede (come gia' detto da altri) che il pacchetto trasmesso sia ricevuto nella sua interezza.

Nella trasmissione analogica, anche se parte dell'informazione viene persa almeno parte della stessa viene interpretato, quindi si ha una situazione in cui parte del comando viene ricevuto, mentre la parte mancante puo' o essere scartata o essere interpretata in maniera incorretta.

Stabilire quale dei due sistemi sia piu' afdfidabile scaturirebbe un flame enorme (vedi PCM/PPM) e si basa sulle preferenze personali di ogni pilota.

Personalmente ritengo che la scelta dei 2.4 Ghz sia stata un pelo affrettata, tant'e che si vocifera di sistemi a 850 Mhz che darebbero l'ampiezza di banda necessara a far transitare le informazioni richieste, minimizzando i problemi di penetrazione e impermeabilita' dei materiali tipiche della 2.4.

Staremo a vedere il marketing dei produttori a cosa portera' !!!
__________________
Associazione Sportiva GRUPPO AEROMODELLISTICO VST - Volare su Tetti http://www.vst-aero.it - Per i poco intelligenti non indica 'i tetti', ma il Comune in cui ha sede il campo volo (Tetti Neirotti) che dista piu' di 750 mt. dalla pista.
dtruffo non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 01 marzo 09, 12:32   #30 (permalink)  Top
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Salve,
come già scritto in passato, le frequenze in area 868 MHz sono destinate al rafforzamento dei servizi "liberi" che già utilizzano i 434 MHz ovvero radioallarmi, apricancelli, comandi a breve raggio in autronica (vedi rivelazione pressione pneumatici) e chi più ne ha e più ne metta; conseguentemente diventerà una giungla, esattamente quanto accaduto in un lampo con i 434 MHz., dove le portate dei dispositivi spesso si sono drasticamente "accorciate" in funzione del notevole "rumore di fondo" dovuto proprio all'enorme affollamento della frequenza, anche se ad opera di dispositivi a bassissima potenza.
Inoltre sono pericolosamente vicini alla parte alta della banda V delle emissioni televisive, e l'ipotesi che un ripetitore da 20 KW prossimo in frequenza emetta spurie è più che concreta, soprattutto per i frequentatori di pendii.
Siete davvero convinti che sia una buona scelta ?
Chissà perchè migliaia di Ingegneri e specialisti in telecomunicazioni in tutto il mondo, su disposizione delle più grandi aziende del settore, operano ostinatamente scelte non oculate come l'usare la banda dei 2.4 GHz, quando noi modellisti, qualificatissimi, siamo così bravi a pontificare... che siano tutti degli sprovveduti ?
Buona Domenica
Renzo
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