Citazione:
Originalmente inviato da PiTer ogni frequenza ha una sua lunghezza d'onda(misurata in metri) che diventa sempre più piccola mano a mano che la frequenza si alza.
un chiaro esempio è la differente lunghezza delle antenne dei radiocomandi a 40Mhz e quelle a 2.4Ghz.
si dice che un' onda radio possa oltrepassare senza problemi ostacoli che non superino di 3 volte la lughezza d'onda del segnale.
la 40Mhz ha una lunghezza d'onda di circa 4 m.
la 2.4Ghz di circa 8 cm.
quindi per bloccare una trasmissione in 40Mhz l'albero dovrebbe avere il diamoetro di più di 12m...improbabile.
ma potrebbe invece farlo con la 2.4Ghz visto la lunghezza d'onda molto più piccola.
per la distanza entrano in conto altri fattori come l'attenuazione del mezzo trasmissimo(aria) che varia a secondo della frequenza del segnale.
per questo con la 2.4Ghz è necessaria minore potenza per svolgere lo stesso lavoro rispetto alla 40Mhz.
Piter
ps.
non è affatto vero che il motivo per cui il digitale terrestre fatica a funzionare in caso di pioggia sono le frequenze diverse.
il digitale viaggia sulla stessa banda di frequenze della tv analogica!
se non va per cause atmosferiche è per via della natura stessa del segnale digitale.
se per questa attenuazione parte del segnale(alcuni bit) vengono a mancare il decodificatore non ha più tutto il necessario per estrarre l'informazione e quindi si blocca, quadratini senza senso e va a scatti, ecc...
anche l'analogico sente la pioggia ma anche se attenuato funziona(magari appare un po' di nebbia o righe sullo schermo)perchè essedo analogico non ha bisogno per forza di avere tutte le informazioni per essere "decodificato"...
semplicemente se ne sbatte delle parti mancanti ed estre lo stesso il segnale anche se incompleto. |
Altro "giro" di leggende metropolitane...
- in termini di penetrazione del segnale, la dimensione dell'ostacolo non ha nessun rapporto con la lunghezza d'onda, sempre che abbia una dimensione rilevante: una parete spessa un metro di polistirolo sarà completamente radiotrasparente, una di 10 cm di piombo sarà completamente oscurante... gli attori primari sono la capacità di assorbenza e di riflettenza dei materiali, oltre al resto.
A 2.4 GHz (ed anche più in sù...) la quantità di umidità contenuta nell'ostacolo modifica significativamente la radiotrasparenza dello stesso, dato che all'aumentare della quantità d'acqua aumenta anche l'energia che la radiofrequenza le cede attraversandola, mettendone in agitazione le molecole.
Giusto per analizzare una delle molte componenti del fenomeno.
- la lunghezza d'onda dei 40 MHz è di 7.5 mt e quella dei 2.4 GHz è di 12,2 cm in centro banda.
- non sò chi ti ha detto che la TV digitale terrestre "soffre" il problema che riporti (mi riferisco alla diversa capacità di penetrare le perturbazioni), ma si tratta di una castroneria di dimensioni galattiche; Garbo, molto correttamente, si riferiva (ed ha scritto) alla satellitare, che nulla ha a che spartire con il digitale terrestre in termini di frequenza e, conseguentemente, come capacità di permeare ostacoli: la prima è sommariamente nel range 10.5-12.5 GHz, la seconda 0.45-0.9 GHz.
Ovviamente, per la ragione sopra esposta, una comunicazione satellitare che dovesse attraversare una perturbazione ne sarebbe quasi annientata mentre un'emissione in UHF ne uscirebbe con alcuni disturbi, in HF non farebbe una piega, se non per il risentire di un forte aumento del "rumore" radioelettrico (cosa che concorre a degradare la qualità del segnale e la relativa decodifica, se digitale, terrestre o no).
In materia tecnica la precisione è tutto, altrimenti la valenza della discussione diventa "mobile qual piuma al vento"....
Ciao
Renzo