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| User Data registr.: 12-05-2008 Residenza: Prato
Messaggi: 254
| Sicurezza nei campi di volo
Ciao a tutti Dopo aver rischiato di essere investito in modo violento da un modello di due metri che impazzito ed a tutta potenza si è schiantato e completamente distrutto a due metri da me, la domanda, mi è sorta spontanea...! Cosa è possibile fare per rendere il più sicuro possibile il mio campo di volo? Cosa hanno fatto gli altri gruppi che si sono trovati in situazioni del genere o peggio, nei loro campi di volo? Raccontatemi le vostre esperienze e datemi dei buoni consigli. Non mi sento di far finta che queste cose non accadono. Massimo |
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| User | Citazione:
__________________ Giuseppe D'AMICO Gruppo VST- Volare su Tetti | |
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| User Data registr.: 07-09-2007 Residenza: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 2.880
| Citazione:
Questo a volte puo' trasformare anche un banale incidente in qualcosa di piu' traumatico.... | |
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| User | Citazione:
da noi, come credo in qualsiasi altro campo, c'è un regolamento da osservare. La pista, l'area di pilotaggio e l'area di volo sono distanti dalle aree box-pubblico-parcheggio. L'area di volo è delimitata e orientata di traverso (cioè non verso il pubblico). L'area di pilotaggio è delimitata (per cui i piloti sono vicini, e si parlano all'occorrenza). Sono regolate le direzioni di decollo e atterraggio, ed è obbligatorio "chiamare" tali manovre, come anche i passaggi bassi. Esistono regole su chi può pilotare in solitario e chi no (leggi: attestato e istruttori). E diverse altre regole su frequenze, orari, tipologie-dimensioni-motorizzazioni ammesse, ecc.. ecc... Insomma, puoi regolamentare tutto quello che vuoi, ma ci vuole soprattutto buon senso e la volontà di fare osservare le regole a tutti. Ovviamente la conformazione del terreno, dei riferimenti visivi e degli ostacoli, e lo spazio a disposizione aiutano. Però non puoi mai escludere che un modello resti senza controllo e si diriga nella direzione sbagliata. Per questa evenienza, se non è possibile installare reti di protezione, le uniche contromisure sono gli spazio ampi e gli occhi aperti ![]() Ma a te che è successo ? Stavi pilotando ? eri tra il pubblico ? L'incidente si poteva evitare ? Ciao, Federico | |
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| Padre della Teoria del bidet Data registr.: 18-01-2007 Residenza: Firenze
Messaggi: 3.468
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Io ho smesso di andarci, specie con i bambini. Reputo gli attuali campi di volo, o almeno la quasi totalità di essi, uno dei posti più pericolosi in cui si possa avere il coraggio di recarsi. E' vero che gli incidenti gravi sono rari(ssimi), ma potenzialmente il rischio c'è e l'ambiente, almeno psicologicamente e personalmente, non mi tranquillizza affatto... Ricordo solo una volta di un modello che è caduto a 1 mt. da un'auto, la mia... E intorno era pieno di gente... da cero in chiesa! Da quel giorno, crocione sul campo di volo.L'unica sarebbe "ingabbiare" almeno gli spettatori all'interno di strutture metalliche. Forse così almeno i pezzi più grossi di un modello destinato sul pubblico verrebbero parati o almeno rallentati. Sinceramente io non avrei il fegato di organizzare un raduno modellistico, manco di deproncini. Non che in pendio, quanto a rischio, si stia meglio. Ci salviamo col fatto che di solito siamo 4 gatti. Soltanto pochi mesi fa al nostro pendio locale di San Romolo si è sfiorata la tragedia, con due tranquilli turisti di passaggio che hanno rischiato di essere tranciati a metà da un modello di 5 kg schiantatosi sul pendio in piena picchiata dopo un guasto radio.. E' andata di lusso! ![]() Marco |
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| User | Citazione:
I presidenti dovrebbero avere il coraggio di impedire che modelli non idonei vadano in volo o che soci troppo disinvolti prendano una radio in mano, creando problemi a tutti. La politica dello struzzo nel nostro hobby non è costruttiva.
__________________ Giuseppe D'AMICO Gruppo VST- Volare su Tetti | |
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| User Data registr.: 29-04-2008 Residenza: arezzo
Messaggi: 378
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Il collega FEDOTTI ha descritto perfettamente un buon regolamento da campo,ed effettivamente mi sembra molto identico a quello che adottiamo ad Arezzo,pur essendo molto più liberi dato che abbiamo la pista all'interno dell'Aero Club,con grani spazi di volo. Fino a qui,mi sembra di aver letto soltanto accorgimenti di sicurezza adottati all'interno di aeromodelli,ma purtroppo gli incidenti possono capitare anche per abbandono elettrico o meccanico. Difronte a ciò,purtroppo non c'è sicorezza che tenga.Qualsiasi guasto che possa capitare improvvisamente purtroppo ci trova sempre spiazzati ed incapaci di poter fare qualcosa.Anche stando nel volo più sicuro,se impazzisce l'aereo prende una direzione qualsiasi. Vorrei ricordare l'Ungheria 2007,quando in una manifestazione JET,un aereo Supersicuro in tutte le sue parti impazzi',e prese la direzione del pubblico. Ci furono diversi feriti,e l'aereo era un complesso di tecnologia. |
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| User Data registr.: 06-07-2008 Residenza: Monza
Messaggi: 2.945
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Condivido Fedotti e macchiolinavolante. Credo comunque che ogni macchina abbia la sua pericolosità. Dall'elettrico di un Kg che viaggia a 150 Km orari, ai maxi da 10 Kg fino da arrivare ai Jet a turbina. Dato per scontato che in caso di interferenza radio i pollici del campione sono identici a quelli del principiante, 3 credo siano le cose basilari. Un responsabile o più che aiutano nella crescita chi è un novizio. Per novizio non intendo chi inizia con il modellismo ma chi passa a macchine più complesse. Verificare le macchine che vanno in volo ed avere il coraggio di tenere a terra quelle che possano creare problemi (tiranterie, collegamenti radio, incollaggi, carenze strutturali. L'ultimo è l'argomento più antipatico. La pista di volo Nascono campetti in ogni dove. In alcuni campi non si dovrebbe volare Sono iscritto in tre campi. In uno solo elettrico e dal mio punto di vista è già troppo Nel secondo (Vimercate) si vola con aerei a scoppio di ogni tipo ed ha un'ottima sicurezza per per questo tipo di volo ma lo trovo inadeguato per il volo a turbina. A 300 mt ci sono un paio di ville e dei capannoni. Per le turbine vado a Ghisalba (vero paradiso della sicurezza) in un parco naturale senza abitazioni vicine. Quest'anno per un mio errore sono arrivato molto vicino a fare del male a delle persone. Da quel momento (e forse un po tardi) sono cambiati tutti i miei criteri sulla sicurezza dei campi
__________________ Ciao Enzo |
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| User Data registr.: 17-10-2003 Residenza: Padova
Messaggi: 1.684
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Fino a due anni fa il nostro era proprio un "campo" senza regole "gniuna". Siamo sempri i soliti si diceva, non servono regole o altro, non è mai successo niente....cosa rompi, vuoi portare sfiga... Alla fine visto che qualcuno non era riuscito ad atterrare nel baule di una macchina solo per puro "rc flying ass", e quelli intorno si sono scansati giusto in tempo, dopo incontri, riunioni e mediazioni, siamo arrivati ad un regolamento con totem frequenze, etc (che potete leggere sul nostro sito Aeromodellisti piovesi) condiviso da tutti, ed a dividere la zona parcheggio-spettatori da quella di volo con reti alte 2 mt. Purtroppo il campo ha case a 300 mt sulla sinistra ed una strada statale a 700/800, per cui il livello di sicurezza non è al massimo. E' già successo che uno di noi ha bucato un tetto di una stalla, ed un altro è andato a cadere oltre la strada statale. Tutto si è risolto senza danni gravi, ma pensatevi se per caso centri un auto in corsa, con famiglia a bordo !!! Purtroppo campi sicuri, per via dei grandi spazi che richiedono non è facile e sarà sempre più difficile trovarli a distanze accettabili da casa, per cui bisogna adeguare "il volo" al livello di sicurezza che si può attribuire al campo. Adeguare il volo secondo me potrebbe voler dire: limitare le cilindrate e/o i pesi dei modelli, aree di volo ben delimitate, tassativo affiancamento neofiti, mezzi e radio sempre efficienti, controlli prevolo e sopratutto TANTO BUON SENSO e consapevolezza che possiamo far male e tanto, anche senza volerlo. SloperMarco dice che va in pendio perchè più sicuro, non sono molto d'accordo: -per poco non vedevi tranciare due turisti. - Tre anni fa su un pendio vicino alle Laite, un bravo ma scapestrato aliantista ha centrato una ragazza in atteraggio, con rottura di gamba - Al Campon d'Avena ho visto uno scontro tra un parapendio ed un aliante, per fortuna senza gravi conseguenze, se non la scazzoatta a terra quando il parapendio è sceso. - Sempre al Campon ho visto alintisti cercare disperatemnte di atterrare tra le gente nelle affollate domeniche estive urlando come pazzi. - Io stesso, 20 anni fa, in fase d'atteraggio in pendio arrivo lungo, e se il mio amico non si fosse buttato a terra al volo tipo "azione di guerra", si sarebbe beccato un bel Rieti in piena pancia. - Alle Laite atterrare sul paese a 700/800 sotto, penso succeda diversa volte all'anno !! (non a me che ormai ci vado elettrificato) FORSE GLI ELICOTTERI HANNO MENO PROBLEMI, CI DEVO PENSARE SERIAMENTE !!!
__________________ http://aeromodellistipiovesi.jimdo.com |
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