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Vecchio 04 luglio 11, 14:32   #1 (permalink)  Top
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tensione sui binari

cari amici ,mi sorge un problema: misurando la tensione con un multimetro digitale sui binari mi ritrovo circa 22 volts ac utilizzando un sistema roco con 10974 e multimaus.
uscendo la tensione dalla centralina a 17/18 volts circa da dove saltano fuori gli altri 5volts e con quali conseguenze(ora non evidenti) sulle loco?
eventualmente come intervenire?? per abbassare la tensione?
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Vecchio 04 luglio 11, 20:12   #2 (permalink)  Top
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cari amici ,mi sorge un problema: misurando la tensione con un multimetro digitale sui binari mi ritrovo circa 22 volts ac utilizzando un sistema roco con 10974 e multimaus.
uscendo la tensione dalla centralina a 17/18 volts circa da dove saltano fuori gli altri 5volts e con quali conseguenze(ora non evidenti) sulle loco?
eventualmente come intervenire?? per abbassare la tensione?
....scua ma per caso non è che hai fatto la misurazione con delle funzioni attivate dal multimouse del tipo luci o altre funzioni ausiliarie?
Magari rifai la misurazione con tutte le funzioni disinserite.....
Ciao, Carlo
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NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)
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Vecchio 05 luglio 11, 00:49   #3 (permalink)  Top
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cari amici ,mi sorge un problema: misurando la tensione con un multimetro digitale sui binari mi ritrovo circa 22 volts ac utilizzando un sistema roco con 10974 e multimaus.
uscendo la tensione dalla centralina a 17/18 volts circa da dove saltano fuori gli altri 5volts e con quali conseguenze(ora non evidenti) sulle loco?
eventualmente come intervenire?? per abbassare la tensione?
Ciao, ho appena fatto alcune misure sul mio plastico ferroviario (lo puoi vedere qui http://www.baronerosso.it/forum/ferr...o-scala-n.html). La mia centralina DCC Roco 10764 (alimentata dal trasformatore Roco 10725) presenta in uscita una tensione a vuoto di circa 19,63 Volts alternati (onda quadra/rettangolare) e 19,57Vac sotto carico (una sola loco BR.. in funzione alla massima velocità e fari spenti) misurati con multimetro digitale ad alta impedenza d' ingresso. Per scrupolo ho effettuato le misure anche sui binari (lontano dagli allacciamenti) riscontrando, come mi aspettavo, gli stessi valori.

Credo che i 22V che hai misurato rientrino ancora nelle specifiche NMRA per il DCC per cui non dovresti correre alcun rischio. E' difficile che tu abbia misurato una differenza di 5V IN PIù! E' più probabile invece che tu abbia misurato 5V in meno all' uscita della centralina perchè hai fatto contatto con uno solo dei poli mentre l' altro terminale del multimetro veniva collegato a terra attraverso il tuo corpo. Controlla anche che non ci siano tracce di ossido, eventualmente rimuovile con del disossidante.

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....scua ma per caso non è che hai fatto la misurazione con delle funzioni attivate dal multimouse del tipo luci o altre funzioni ausiliarie?
Magari rifai la misurazione con tutte le funzioni disinserite.....
Ciao, Carlo
Non è così. A livello fisico (alimentazione) il protocollo studiato per il DCC utilizza una codifica per le informazioni tale da mantenere costante il valore efficace della tensione sui binari indipendentemente dalle funzioni inserite (con il multimouse appunto).
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Vecchio 05 luglio 11, 01:34   #4 (permalink)  Top
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ecco, ho ritrovato i miei appunti sul dcc:
la centrale alimenta i binari con una tensione che non deve superare i 22 volts (l'onda è quadra con cicli variabili), che viene ciclicamente invertita come se fosse una corrente alternata, mentre il decoder provvede ad alimentare il motore in corrente continua delle loco utilizzando la sola semionda positiva in un verso e la sola semionda negativa nell'altro.
In effetti, stavolta la memoria mi ha giocato un brutto scherzo: chiedo venia
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Max


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Vecchio 05 luglio 11, 02:06   #5 (permalink)  Top
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ecco, ho ritrovato i miei appunti sul dcc:
la centrale alimenta i binari con una tensione che non deve superare i 22 volts (l'onda è quadra con cicli variabili), che viene ciclicamente invertita come se fosse una corrente alternata, mentre il decoder provvede ad alimentare il motore in corrente continua delle loco ..
In realtà si tratta proprio di "corrente alternata", altrimenti non sarebbe possibile ottenere (e sarebbe anche in contraddizione) con quanto afferma successivamente:

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.. utilizzando la sola semionda positiva in un verso e la sola semionda negativa nell'altro.
Ossia corrente pulsante (non propriamente continua).
Questo metodo consente di comandare il treno nei due versi di marcia in modo più semplice senza l' uso del full H bridge.

Ciao.
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Vecchio 05 luglio 11, 10:22   #6 (permalink)  Top
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In realtà si tratta proprio di "corrente alternata", altrimenti non sarebbe possibile ottenere (e sarebbe anche in contraddizione) con quanto afferma successivamente:

Nella corrente alternata, ci sono 50 cicli al secondo, ognuno dei quali è formato da una semionda positiva e una negativa.
Nella corrente pulsante, c'è un treno di impulsi tutti positivi o tutti negativi (per invertire il senso di marcia) a una frequenza fissa. Quello che è variabile è la larghezza "dell'onda" quadra (per variare la velocità).
Con questo sistema, si può parlare ci corrente continua, perchè la polarità è sempre positiva oppure sempre negativa, mai alternata.

Ossia corrente pulsante (non propriamente continua).
Questo metodo consente di comandare il treno nei due versi di marcia in modo più semplice senza l' uso del full H bridge.

Ciao.
Naraj.
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Vecchio 05 luglio 11, 12:59   #7 (permalink)  Top
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tensione sui binari

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Ciao, ho appena fatto alcune misure sul mio plastico ferroviario (lo puoi vedere qui http://www.baronerosso.it/forum/ferr...o-scala-n.html). La mia centralina DCC Roco 10764 (alimentata dal trasformatore Roco 10725) presenta in uscita una tensione a vuoto di circa 19,63 Volts alternati (onda quadra/rettangolare) e 19,57Vac sotto carico (una sola loco BR.. in funzione alla massima velocità e fari spenti) misurati con multimetro digitale ad alta impedenza d' ingresso. Per scrupolo ho effettuato le misure anche sui binari (lontano dagli allacciamenti) riscontrando, come mi aspettavo, gli stessi valori.

Credo che i 22V che hai misurato rientrino ancora nelle specifiche NMRA per il DCC per cui non dovresti correre alcun rischio. E' difficile che tu abbia misurato una differenza di 5V IN PIù! E' più probabile invece che tu abbia misurato 5V in meno all' uscita della centralina perchè hai fatto contatto con uno solo dei poli mentre l' altro terminale del multimetro veniva collegato a terra attraverso il tuo corpo. Controlla anche che non ci siano tracce di ossido, eventualmente rimuovile con del disossidante.



Non è così. A livello fisico (alimentazione) il protocollo studiato per il DCC utilizza una codifica per le informazioni tale da mantenere costante il valore efficace della tensione sui binari indipendentemente dalle funzioni inserite (con il multimouse appunto).
Ti quoto perfettamente e ringrazio per la chiarezza e competenza stavo andando in tilt
poiche' la 10761 era alimentata in alternata ed usciva tale ma la 10764 è alimentata dal 10765 che eroga corrente continua(mi sembra) ma esce alternata dalla centralina a circa 21 volts
è giusto?
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Vecchio 05 luglio 11, 22:40   #8 (permalink)  Top
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Ti quoto perfettamente e ringrazio per la chiarezza e competenza stavo andando in tilt
poiche' la 10761 era alimentata in alternata ed usciva tale ma la 10764 è alimentata dal 10765 che eroga corrente continua(mi sembra) ma esce alternata dalla centralina a circa 21 volts
è giusto?
Certo che è giusto, deve essere così!

La 10764 può essere alimentata sia in continua, con l' alimentatore switching che possiedi tu, che in alternata, con il trasformatore 10725 come il mio.
Puoi vedere le due configurazioni a questo link Capotrenomodels – plastici ferroviari, trenini elettrici, modellismo ferroviario..

Evidentemente all' ingresso della centralina vi è posto un ponte a diodi che consente entrambe le modalità di alimentazione. In ogni caso la tensione deve essere radrizzata (continua) prima di giungere allo stadio di codifica (full H bridge) che pilota i treni e tutti gli accessori, cioè prima di subire il processo che la rende alternata allo scopo di poter incorpore allo stesso tempo le informazioni necessarie al controllo dei meccanismi (alimentazione + informazioni).
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Vecchio 05 luglio 11, 17:37   #9 (permalink)  Top
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Ho in uso il sistema Marklin Motorola, per cui la mia alimentazione è comunque in corrente alternata, ed avendo la fase sulla terza rotaia centrale ed il neutro su entrambe le rotaie sono già agevolato rispetto al DCC per ciò che concerne sia i cappi di ritorno che le Y poichè non ho bisogno di nessun accessorio che cambi la polarizzazione sulla rotaia e, sinceramente ho una sola alimentazione (alternata) per qualsiasi decoder di servizio (semafori, scambi ed accessori elettrici) loco comprese, eccetto la corrente che arriva al motore delle medesime che è in C.C. ossia è il decoder stesso che i occupa della trasformazione e non ho altra difficoltà che inserire il pattino e cambiare il cablaggio del cavo positivo e negativo, per avere una conversione in AC di qualsiasi loco nata per C.C. senza nemmeno sostituire gli assali......
La mia voleva solamente essere una supposizione, poiche nell'alternata hai voglia ad onde quadre!, alimentazione e segnale digitale, premesso ciò, il vero pericolo del digitale è quello di bruciare il decoder per un corto prolungato e non tanto il motore della loco stessa....forse nel DCC può essere più frequente, ma nel Motorola è molto raro.
Comunque è un bene che ci siano discussioni come questa, non si è mai finito di imparare e questo non può che far bene sia all'hobby che al proprio bagaglio culturale!!!
Ciao, Carlo
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Vecchio 05 luglio 11, 19:08   #10 (permalink)  Top
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Ho in uso il sistema Marklin Motorola, per cui la mia alimentazione è comunque in corrente alternata, ed avendo la fase sulla terza rotaia centrale ed il neutro su entrambe le rotaie sono già agevolato rispetto al DCC per ciò che concerne sia i cappi di ritorno che le Y poichè non ho bisogno di nessun accessorio che cambi la polarizzazione sulla rotaia e, sinceramente ho una sola alimentazione (alternata) per qualsiasi decoder di servizio (semafori, scambi ed accessori elettrici) loco comprese, eccetto la corrente che arriva al motore delle medesime che è in C.C. ossia è il decoder stesso che i occupa della trasformazione e non ho altra difficoltà che inserire il pattino e cambiare il cablaggio del cavo positivo e negativo, per avere una conversione in AC di qualsiasi loco nata per C.C. senza nemmeno sostituire gli assali......
La mia voleva solamente essere una supposizione, poiche nell'alternata hai voglia ad onde quadre!, alimentazione e segnale digitale, premesso ciò, il vero pericolo del digitale è quello di bruciare il decoder per un corto prolungato e non tanto il motore della loco stessa....forse nel DCC può essere più frequente, ma nel Motorola è molto raro.
Tecnicamente, per quel poco che ho potuto vedere, il sistema marklin è superiore al dcc, oltre che per la semplicità di gestione anche per la potenza erogata dai motori delle loco, nettamente superiore e con assorbimenti inferiori.
Infatti da questo punto di vista stavo per sceglierlo, dovendo all'epoca acquistare anche il parco rotabili.
Quello che mi piace molto poco è proprio il "terzo binario", esteticamente inguardabile in plastici o diorami che ricercano il realismo "a tutti i costi" (imho) e per questo motivo scelsi il dcc.


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Comunque è un bene che ci siano discussioni come questa, non si è mai finito di imparare e questo non può che far bene sia all'hobby che al proprio bagaglio culturale!!!
Ciao, Carlo
Certamente!! Senza uno scambio di opinioni costruttive sarebbe inutile scrivere sul forum!!

Ciao Max

Ps: mi state facendo venire voglia di rimettere mano a binari e rotabili, però una mano col mio progettino mica me la date: Mascalzoni...
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Max


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