| | #10 (permalink) Top | ||
| User Data registr.: 05-04-2007
Messaggi: 1.009
| Citazione:
Citazione:
entro certi limiti: se ricarichiamo batterie in parallelo la ripartizione tra di esse della corrente di ricarica avviene in maniera proporzionale alla sola capacita' delle batterie stesse, la resistenza interna non entra praticamente in gioco. vediamo perche', ma questa volta dobbiamo fare un minimo sforzo oltre la legge di Ohm. supponiamo di modellizzare la batteria come un condensatore con in serie una resistenza (a simulare la resistenza interna). Entro certi limiti cio' dovrebbe essere ragionevole, consideriamo infatti la sola fase di ricarica a corrente costante, dove questo modello si applica molto bene (ove cioe' la caratteristica tensione-percentuale-di-carica e' praticamente lineare). ora mettiamo due batterie in parallelo, da una parte abbiamo C1 e R1, dalla'ltra C2 e R2, le due resistenze sono connesse tra loro nel punto (nodo) dove arriva la corrente del caricabatterie, il circuito si chiude a massa. nel nodo arriva la corrente I che si divide in I1 e I2, la prima verso r1 c1 la seconda verso r2 e c2. Nel nodo la tensione sia V. poiché i due rami sono in parallelo, la tensione dovrà' essere uguale su entrambi i lati, pertanto in un dato istante t: (1) V = Q1/C1 + R1xI1 = Q2/C2 + R2xI2 (secondo legge di Kirchhoff alla maglia) carica diviso capacita e' la caduta di tensione sul condensatore, resistenza per corrente quella sulla resistenza. Abbastanza banale direi, inoltre (2) I=I1 + I2. (prima legge di Kirchhoff al nodo) questo e' vero in ogni istante. MA siamo in regime transitorio! la carica sul condensatore di fatto aumenta col tempo perché stiamo caricando il condensatore. Quindi quello scritto finora non descrive del tutto il problema. consideriamo di essere a regime costate, I e' costante e siamo ormai in equillibrio e dunque anche I1 e I2 sono costanti, per capire cosa succede dobbiamo passare nel dominio del tempo, per farlo basta derivare rispetto al tempo la (1). (3) dQ1/dt/C1 + 0 = dQ2/dt/C2 + 0 poiche I1e2 non variano nel tempo, la loro derivata e' nulla. inoltre la variazione di una carica nel tempo cosa e'? guarda caso e' proprio la corrente pertanto dQ1/dt=I1 ecc.. la (3) diventa pertanto: I1/C1 = I2/C2 cioe' I1/I2 = C1/C2 e cioe' il rapporto delle correnti e' uguale al rapporto delle capacita'. questo il ragionamento teorico, ma si applica benissimo alla pratica, tempo fa feci delle prove usando i power meter come misuratori di corrente e postai qui sul barone a conferma di quanto detto sopra, feci anche la prova con una resistenza in serie ad una delle batterie e la sostanza non cambia. Cio' e' vero perche la curva caratteristica delle celle a litio e' molto costante e varia poco tra una e l'altra. se una cella avesse una resistenza interna molto alta rispetto all'altra quello che succede e' che di fatto essa rimane sempre una po' meno carica della prima, ma appena si arriva alla fase CV le cose si aggiustano subito. pertanto le due domande: se caricassimo in parallelo due celle con capacita' una doppia dell'altra, quella con capacita' maggiore assorbira il doppio della corrente. nel secondo caso, se cambiasse la Ri ma la capacita' fosse uguale entrambe le batterie assorbirebbero la stessa corrente in barba alla Ri. Buon Anno!! | ||
| | |
| Bookmarks |
| |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Autore discussione | Forum | Commenti | Ultimo Commento |
| Lipo resistenza interna | levens | Batterie e Caricabatterie | 6 | 07 agosto 13 21:52 |
| resistenza interna celle | gianmario | Batterie e Caricabatterie | 4 | 20 giugno 11 14:53 |
| Misuara la resistenza interna | telix636 | Batterie e Caricabatterie | 22 | 07 marzo 10 17:58 |
| resistenza interna batterie | antoniog222 | Aeromodellismo Volo Elettrico | 5 | 21 agosto 05 23:54 |
| Calcolo Resistenza Interna | Hannibal | Aeromodellismo Volo Elettrico | 15 | 06 maggio 05 18:44 |