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Vecchio 03 gennaio 18, 20:37   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di DELFO
 
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Io ho caricato molte volte pacchi 3s in parallelo come fanno molti altri e non ho mai visto differenze di valori cella prima e dopo l uso diverse da quelli con carica singola ovvero quasi inesistenti
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Vecchio 04 gennaio 18, 00:43   #2 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da DELFO Visualizza messaggio
Io ho caricato molte volte pacchi 3s in parallelo come fanno molti altri e non ho mai visto differenze di valori cella prima e dopo l uso diverse da quelli con carica singola ovvero quasi inesistenti
ciao delfo se tu lo hai fatto mettendo 3 pacchi 3s distinti e separati in parallelo devi fare molta molta attenzione a quanta tensione esse sono come valore in quel preciso momento ........
per esempio : prendiamo 3 batterie 3s da 1000mah e 20 C di scarica e 5 C massima di carica ......
se c'è una certa differenza di voltaggio totale tra le 3 batterie ( per esempio una batteria è a 11, 11 volt , seconda batteria è a 11, 90 volt terza batteria è a 11,80 volt ) succede che nell' attimo che li colleghi tramite i cavi di potenza tra di loro in parallelo , prima ancora di fare funzionare il tuo cb , la batteria che in quel momento è più carica si scaricherà su quella meno carica ......e qui non ci piove..........

ma questa corrente di scarica/carica che esisterà per pochi millisecondi ( o al massimo di qualche secondo tra le tre batterie in parallelo ) raggiunge valori di picco e di intensità cosi elevata ( determinata come valore massimo dalla moltiplicazione : tra la carica presente in quel istante sulla batteria più carica x 20 C ) che SICURAMENTE supera la corrente di MASSIMA CARICA CHE IL FORNITORE CONSIGLIA per le batterie medesime ( nel nostro caso specifico : 1000mah x 5 = 1 ampere X 5 C = 5 ampere ) ........

questa corrente di scarica /carica può provocare dei danneggiamenti dentro ogni singola cella della batteria che verrà attraversata da questa corrente transitoria di scarica/carica , non essendo controllata dal nostro cb ......

cosa molto diversa è invece per i pacchi costruiti con 3s2p , perché in questo caso non si avrà sicuramente correnti di scarica tra i 2 rami in parallelo perché essendo dalla NASCITA già le batterie collegate in parallelo , i due rami saranno sempre per tutta al durata della loro vita , sempre con la medesima tensione e non ci saranno mai correnti di scarica e carica PARASSITA ( chiamiamola cosi ) che possa danneggiare le celle da questo fenomeno.......

per questo io non collegherò mai 2 o più pacchi separati e distinti ,per esempio : da 3s...... in parallelo tra di loro , in collegamenti esterni creati successivamente per caricare in parallelo le mie 3s sotto un unico cb .......
forbice non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04 gennaio 18, 01:27   #3 (permalink)  Top
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e qui non ci piove..........

Qui invece forse si:

ma questa corrente di scarica/carica che esisterà per pochi millisecondi ( o al massimo di qualche secondo tra le tre batterie in parallelo ) raggiunge valori di picco e di intensità cosi elevata ( determinata come valore massimo dalla moltiplicazione : tra la carica presente in quel istante sulla batteria più carica x 20 C ) che SICURAMENTE supera la corrente di MASSIMA CARICA CHE IL FORNITORE CONSIGLIA per le batterie medesime ( nel nostro caso specifico : 1000mah x 5 = 1 ampere X 5 C = 5 ampere ) ........

io pensavo che la corrente sarebbe stata la differenza di tensione divisa per la somma delle Ri... ma forse mi perdo da qualche parte

questa corrente di scarica /carica può provocare dei danneggiamenti dentro ogni singola cella della batteria che verrà attraversata da questa corrente transitoria di scarica/carica , non essendo controllata dal nostro cb ......

cosa molto diversa è invece per i pacchi costruiti con 3s2p , perché in questo caso non si avrà sicuramente correnti di scarica tra i 2 rami in parallelo perché essendo dalla NASCITA già le batterie collegate in parallelo , i due rami saranno sempre per tutta al durata della loro vita , sempre con la medesima tensione e non ci saranno mai correnti di scarica e carica PARASSITA ( chiamiamola cosi ) che possa danneggiare le celle da questo fenomeno.......

per questo io non collegherò mai 2 o più pacchi separati e distinti ,per esempio : da 3s...... in parallelo tra di loro , in collegamenti esterni creati successivamente per caricare in parallelo le mie 3s sotto un unico cb .......


How-To: Parallel Charging - TJinTech

in fondo ci sono un paio di test interessanti sul transitorio iniziale, e non sembra cosi' tremendo... Tra l'altro, a riconferma, feci anch'io lo stesso test che riportai qui un paio di anni fa. se la differenza di tensione tra i pacchi e' ragionevole non si dovrebbe arrecare alcun danno alle celle.
marcodef non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04 gennaio 18, 13:00   #4 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da marcodef Visualizza messaggio
How-To: Parallel Charging - TJinTech

in fondo ci sono un paio di test interessanti sul transitorio iniziale, e non sembra cosi' tremendo... Tra l'altro, a riconferma, feci anch'io lo stesso test che riportai qui un paio di anni fa. se la differenza di tensione tra i pacchi e' ragionevole non si dovrebbe arrecare alcun danno alle celle.

è proprio questo il punto mio caro amico marco !!!!
se tu consideri che la corrente di scarica/carica e proprio legato SOLO alla legge di ohm ( intendiamoci senza avere ancora messo in FUNZIONE il nostro CB , ma avere già collegato in parallelo le due batterie ) e cosi scritta :
volt batteria 1 - volt batteria 2 = (RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 ) X I corrente di scarica/carica , che trasformata per calcolare la corrente suddetta vale :

I corrente di scarica/carica = volt batteria 1 - volt batteria 2 diviso ( RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 )

visto che una persona , nella realtà non sa quale è il valore REALE delle RI totali delle 2 batterie , ma ipotizza che siano nell' ordine dei milliohm o addirittura trascurabili (quindi RI totale batteria 1 = 0 ohm e RI totale batteria 2 = 0 ohm ) ,
ecco che la nostra divisione ha un valore di corrente scarica/carica che tende all' infinito !!!!

l'unico metodo "sicuro " ( sicuro quanto , in percentuale ? ) per rendere questa corrente di scarica/carica di valore nullo ( cioè = 0 ampere ) è quello di AVERE
RIGOROSAMENTE le due TENSIONI A VUOTO di entrambi le batterie messe in parallelo UGUALI !!!!
MA non basta avere solo le TENSIONI A VUOTO TOTALI rigorosamente UGUALI , bisogna che anche le rispettive celle abbiano TENSIONI A VUOTO uguali tra di loro .....
e cioè :
volt cella 1 batteria 1 = volt cella 1 batteria 2
volt cella 2 batteria 1 = volt cella 2 batteria 2
volt cella 3 batteria 1 = volt cella 3 batteria 2
questo DEVE ESSERE ANCHE RISPETTATO , perché appena noi oltre a mettere le batterie in parallelo dai cavi di potenza , inseriamo il cavo parallelo del bilanciamento ( ricordo ancora prima di azionare il nostro cb ) , tra le due batterie , ecco che se queste tensioni tra le celle NON SONO UGUALI , attraverso questo cavo di bilanciamento scorre la corrente di scarica/ carica che riguarda solo le due celle n° 1 , poi scorre un altra corrente di scarica/carica tra le due celle n° 2 e poi scorre un altra corrente di scarica/carica nelle due celle N ° 3 , e queste tre correnti di scarica /carica , possono avere dei valori differenti tra di loro ( tensioni a vuoto differenti tra cella e cella e RI totali differenti tra cella e cella ) sempre comunque dettata dalla legge di ohm tra le 3 maglie delle due celle accoppiate in parallelo tramite il cavo di bilanciamento ......

questo è un altro appunto da tenere in considerazione nella REALTA quando si decide di usare la carica in parallelo.......

Ultima modifica di forbice : 04 gennaio 18 alle ore 13:06
forbice non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04 gennaio 18, 13:36   #5 (permalink)  Top
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ricordo a tutti che per me la RI totale di una cella è una sommatoria di resistenze puramente ohmmiche all' interno della cella + tutti quei FENOMENI CHIMICI + FENOMENI MECCANICI + FENOMENI LEGATE ALLA TEMPERATURA , ecc ecc , che quando la cellla e attraversata da una corrente di scarica /carica , PROVOCA all' interno della cella medesima una caduta di potenziale .

la RI totale di una batteria composta da più celle collegate in serie è giustamente la somma MATEMATICA di tutte le RI totali di tutte le celle messe in serie .......
questo per evitare di cadere di nuovo in male interpretazioni di quello che io scrivo .....
mi scuso se in tanti post non sono stato abbastanza chiaro a parole a definire i miei concetti......
forbice non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04 gennaio 18, 15:37   #6 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da forbice Visualizza messaggio
è proprio questo il punto mio caro amico marco !!!!
se tu consideri che la corrente di scarica/carica e proprio legato SOLO alla legge di ohm ( intendiamoci senza avere ancora messo in FUNZIONE il nostro CB , ma avere già collegato in parallelo le due batterie ) e cosi scritta :
volt batteria 1 - volt batteria 2 = (RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 ) X I corrente di scarica/carica , che trasformata per calcolare la corrente suddetta vale :

I corrente di scarica/carica = volt batteria 1 - volt batteria 2 diviso ( RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 )

visto che una persona , nella realtà non sa quale è il valore REALE delle RI totali delle 2 batterie , ma ipotizza che siano nell' ordine dei milliohm o addirittura trascurabili (quindi RI totale batteria 1 = 0 ohm e RI totale batteria 2 = 0 ohm ) ,
ecco che la nostra divisione ha un valore di corrente scarica/carica che tende all' infinito !!!!

l'unico metodo "sicuro " ( sicuro quanto , in percentuale ? ) per rendere questa corrente di scarica/carica di valore nullo ( cioè = 0 ampere ) è quello di AVERE
RIGOROSAMENTE le due TENSIONI A VUOTO di entrambi le batterie messe in parallelo UGUALI !!!!
MA non basta avere solo le TENSIONI A VUOTO TOTALI rigorosamente UGUALI , bisogna che anche le rispettive celle abbiano TENSIONI A VUOTO uguali tra di loro .....
e cioè :
volt cella 1 batteria 1 = volt cella 1 batteria 2
volt cella 2 batteria 1 = volt cella 2 batteria 2
volt cella 3 batteria 1 = volt cella 3 batteria 2
questo DEVE ESSERE ANCHE RISPETTATO , perché appena noi oltre a mettere le batterie in parallelo dai cavi di potenza , inseriamo il cavo parallelo del bilanciamento ( ricordo ancora prima di azionare il nostro cb ) , tra le due batterie , ecco che se queste tensioni tra le celle NON SONO UGUALI , attraverso questo cavo di bilanciamento scorre la corrente di scarica/ carica che riguarda solo le due celle n° 1 , poi scorre un altra corrente di scarica/carica tra le due celle n° 2 e poi scorre un altra corrente di scarica/carica nelle due celle N ° 3 , e queste tre correnti di scarica /carica , possono avere dei valori differenti tra di loro ( tensioni a vuoto differenti tra cella e cella e RI totali differenti tra cella e cella ) sempre comunque dettata dalla legge di ohm tra le 3 maglie delle due celle accoppiate in parallelo tramite il cavo di bilanciamento ......

questo è un altro appunto da tenere in considerazione nella REALTA quando si decide di usare la carica in parallelo.......

Ti do la bella notizia, nella pratica per piu' di un anno ho utilizzato nelle gare di autonomy batterie formate da celle da 1500mah collegate in serie/parallelo 2+2.
Lo ho SALDATE in parallelo da nuove dopo averle bilanciate per quanto possibile, naturalmente ho saldato in parallelo anche i cavi di bilanciamento, quindi hanno lavorato in parallelo SEMPRE.
Non solo non si sono danneggiate ma hanno consentito prestazioni superiori a quelle che davano 3 celle in serie da 2000mah (il regolamento consentiva la scelta).
La potenza prelevata era sempre la stessa di circa 60W ma l'autonomia con le celle in parallelo aumentava di 60" circa.
Tutti i test fatti con telemetria e logger per memorizzare i dati.
A distanza di 3 anni dopo l'inattività in storage e parallelo, ho smontato i pacchi li e sto usando a 2 celle come in origine, le capacità in carica sono ancora di 1400mah dopo quasi 5 anni di vita, che come sai contano.
Le batterie 2000mah 3 celle in serie usate in precedenza si sono gonfiate e le ho buttate.
Per dire che non vedo tutti questi pericoli preconizzati, basta fare meglio che si puo'.

Ultima cosa, la RI per ogni cella viene calcolata dal CB in base alla tensione che le celle assumono durante i picchi di corrente generati allo scopo, bene prova a spostare il connettore di bilanciamento di 2 celle sulla presa a 6 celle spostandolo nei pin a fianco e guarda se il CB legge le stesse medesime tensioni anche da quei pin, auguri !


Umberto
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SONO DEI POLLI !
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milan non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04 gennaio 18, 16:31   #7 (permalink)  Top
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ciao milan sono d'accordo con te .....
se unisci 2 pacchi ben distinti e separati saldandoli insieme e questi rimangono saldati per anni non ci sono problemi , sempre però facendo attenzione che nell' attimo delle saldature ci si assicura di avere quelle CONDIZIONI che io prima ho scritto .....
ma se invece una persona decide di caricare in parallelo due batterie per ridurre i tempi di carica a parità di numero di batterie da utilizzare , e poi successivamente impiegare tutte queste singole batterie ad una ad una su di un mezzo, allora bisogna sempre all' atto della ricarica di RICORDARSI di portare i voltaggi alle condizioni scritte in precedenza per evitare il più possibile le correnti di scarica/carica che potrebbero nascere quando si inseriscono i connettori di potenza e quelli di bilanciamento sulle rispettive basette , prima ancora di collegare il tutto al cb .......


non mai provato a fare esperimenti strani con il cb per cercare di capire cosa legge lui per la RI .....
per adesso mi va bene così....
comunque grazie del tuo intervento milan....
ciao
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