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| User Data registr.: 16-06-2016
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la batteria che avrà le celle più cariche appena verrà messa in parallelo a quella che in quel momento è più scarica , caricherà l'altra per riportare il valore di tensione uguali tra le celle messe tra di loro in parallelo ..... e questo è assodato ....... poi per ipotesi supponiamo di avere 2 batterie con RI UGUALI E COSTANTI SEMPRE , MA CAPACITA DIFFERENTI ........ li mettiamo sotto carica in parallelo tra di loro sotto un carica batteria ...... il carica batteria si comporta come un generatore di corrente costante per il 99% del tempo quando deve bilanciare le celle alla fine del processo ( 1% del tempo di carica ) si comporta come un generatore di tensione costante in questo caso le due batterie con RI UGUALI e capacità differente saranno viste cosi dal carica batterie : come un unica batteria TOTALE , con una RI TOT data dal parallelo della somma delle celle che compongono le singole batterie , nel nostro caso la RI TOT = 1/2 RI la corrente che scorrerà dentro ogni singola batteria , sarà la metà della corrente del nostro carica batteria . la CAPACITA TOTALE avrà valore uguale alla somma delle singole capacità delle batterie , come per i condensatori messi in parallelo in un circuito normale ..... quindi la CAPACITA TOTALE = CAPACITA BATTERIA 1 + CAPACITA BATTERIA 2 . il tempo necessario per caricarle sarà dettato dal carica batteria medesimo tramite il suo programma interno che sicuramente si allungherà , sempre se vengono collegate correttamente sia i cavi di carica che quelli di bilanciamento molto molto importanti ...... proprio tramite il bilanciamento il carica batteria si puo rendere conto di quello che ha sotto e comportarsi di conseguenza ...... se togliamo il bilanciamento invece la carica sarà CIECA e qui non si ha certezza che le batterie si caricano al 100%..... questo modo di semplificare i circuiti in un unica resistenza , in un unico condensatore , in un unico generatore , tra molti componenti semplifica i calcoli e il modo di capire cosa capita in un circuito elettrico di qualunque natura ...... nota nella realtà non si troveranno mai celle tra di loro uguali in tutto per tutto anche dentro un singolo pacco batteria ...... resistenze interne che cambiano valore secondo per secondo , capacità delle singole celle diverse provocate da un aumento o diminuzione di materiale chimico durante la lavorazione , isolamenti curati o poco curati tra la composizione delle singole celle , ecc ecc ciao | |
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| User Data registr.: 05-04-2007
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entro certi limiti: se ricarichiamo batterie in parallelo la ripartizione tra di esse della corrente di ricarica avviene in maniera proporzionale alla sola capacita' delle batterie stesse, la resistenza interna non entra praticamente in gioco. vediamo perche', ma questa volta dobbiamo fare un minimo sforzo oltre la legge di Ohm. supponiamo di modellizzare la batteria come un condensatore con in serie una resistenza (a simulare la resistenza interna). Entro certi limiti cio' dovrebbe essere ragionevole, consideriamo infatti la sola fase di ricarica a corrente costante, dove questo modello si applica molto bene (ove cioe' la caratteristica tensione-percentuale-di-carica e' praticamente lineare). ora mettiamo due batterie in parallelo, da una parte abbiamo C1 e R1, dalla'ltra C2 e R2, le due resistenze sono connesse tra loro nel punto (nodo) dove arriva la corrente del caricabatterie, il circuito si chiude a massa. nel nodo arriva la corrente I che si divide in I1 e I2, la prima verso r1 c1 la seconda verso r2 e c2. Nel nodo la tensione sia V. poiché i due rami sono in parallelo, la tensione dovrà' essere uguale su entrambi i lati, pertanto in un dato istante t: (1) V = Q1/C1 + R1xI1 = Q2/C2 + R2xI2 (secondo legge di Kirchhoff alla maglia) carica diviso capacita e' la caduta di tensione sul condensatore, resistenza per corrente quella sulla resistenza. Abbastanza banale direi, inoltre (2) I=I1 + I2. (prima legge di Kirchhoff al nodo) questo e' vero in ogni istante. MA siamo in regime transitorio! la carica sul condensatore di fatto aumenta col tempo perché stiamo caricando il condensatore. Quindi quello scritto finora non descrive del tutto il problema. consideriamo di essere a regime costate, I e' costante e siamo ormai in equillibrio e dunque anche I1 e I2 sono costanti, per capire cosa succede dobbiamo passare nel dominio del tempo, per farlo basta derivare rispetto al tempo la (1). (3) dQ1/dt/C1 + 0 = dQ2/dt/C2 + 0 poiche I1e2 non variano nel tempo, la loro derivata e' nulla. inoltre la variazione di una carica nel tempo cosa e'? guarda caso e' proprio la corrente pertanto dQ1/dt=I1 ecc.. la (3) diventa pertanto: I1/C1 = I2/C2 cioe' I1/I2 = C1/C2 e cioe' il rapporto delle correnti e' uguale al rapporto delle capacita'. questo il ragionamento teorico, ma si applica benissimo alla pratica, tempo fa feci delle prove usando i power meter come misuratori di corrente e postai qui sul barone a conferma di quanto detto sopra, feci anche la prova con una resistenza in serie ad una delle batterie e la sostanza non cambia. Cio' e' vero perche la curva caratteristica delle celle a litio e' molto costante e varia poco tra una e l'altra. se una cella avesse una resistenza interna molto alta rispetto all'altra quello che succede e' che di fatto essa rimane sempre una po' meno carica della prima, ma appena si arriva alla fase CV le cose si aggiustano subito. pertanto le due domande: se caricassimo in parallelo due celle con capacita' una doppia dell'altra, quella con capacita' maggiore assorbira il doppio della corrente. nel secondo caso, se cambiasse la Ri ma la capacita' fosse uguale entrambe le batterie assorbirebbero la stessa corrente in barba alla Ri. Buon Anno!! | ||
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| | #3 (permalink) Top |
| User Data registr.: 06-08-2015 Residenza: Torino
Messaggi: 1.878
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Ciao, buon anno e grazie. Credo di aver capito, ma adesso mi metto davanti ad un foglio di carta e ripasso.......non so perché ma davanti agli scarabocchi fatti a penna mi sarà tutto più chiaro e si consoliderà meglio nella memoria.
__________________ I miei modelli |
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| User Data registr.: 25-07-2004 Residenza: Trieste
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Se applichiamo come detto la legge di Ohm, non mi sembra vero che la resistenza interna non entra in gioco e che sia solo la capacità della batteria che determina in modo proporzionale la velocità di carica. Naraj. | |
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| User Data registr.: 16-06-2016
Messaggi: 288
| Citazione:
durante la carica delle batterie trasformate per semplificare il discorso in condensatore e resistenza interna , essendo in un regime transitorio la carica di ogni singolo condensatore ( batteria pura ) e comunque dettato sempre e comunque dalla costante di tempo ...... è vero anche che se si aspetta fino alla fine che i 2 condensatori siano carichi al 100% allora il discorso del nostro amico e teoricamente corretto , ma nella realtà i cb appena ai capi delle batterie raggiungono il voltaggio nominale di carica PIENA si mettono in regime CV equilibrando quello che possono le varie celle non aspettando che ogni singolo cella ( condensatori puri messi in serie che compongono la batteria ) , raggiungono la completa carica ..... e quindi ci ritroviamo celle cariche per esempio : a 4,194 volt ( cella 1 ) , 4, 200 volt ( cella 2 ) , 4, 196 volt ( cella 3 ) .... e cosi via ........ queste tensioni di fine carica , non sono mai ripetitive e costanti carica dopo carica , secondo te a che cosa o a che effetto lo giustifichi ?...... mi piace approfondire il discorso ........ io ho un cb che durante la carica mi segnala la RI INTERNA di ogni singola cella , minuto dopo minuto ...... la carica del mio cb avviene con corrente non costante nel tempo ma con corrente tipo dente di sega ...... ci sono tempi tra un dente di sega e l'altro nel quale il mio cb fa le letture delle resistenze interne e poi penso si adegua tramite il bilanciamento , ma alla fine delle cariche complete non ho mai visto la stessa cella caricata sempre con lo stesso valore di tensione ........i valori di tensione finali cambiano sempre ........ Ultima modifica di forbice : 02 gennaio 18 alle ore 17:32 | |
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| User Data registr.: 16-06-2016
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un altra domanda ..... perché se utilizzo una batteria in storage e lasciata in queste condizioni per un mese e poi rimessa sotto carica , alla prima volta che la carico le mie letture di RI sono sempre maggiori rispetto al normale , e invece dopo l'utilizzo e la seconda ricarica le resistenze interne scendono a valori per cosi dire normali ? a quale effetto o fenomeno giustifichi questi cambi di valore delle resistenze interne di ogni singola cella , durante le cariche ? |
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| | #7 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 05-04-2007
Messaggi: 1.009
| Citazione:
Universal ESR Analysis Meter - ProgressiveRC l'unica cosa che dovrebbe mettere un campanello di allarme e' se la batteria comincia a scaldarsi piu' del solito o se ci sono evidenti cali di prestazione del modello. | |
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| | #8 (permalink) Top |
| User Data registr.: 16-06-2016
Messaggi: 288
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beh finiamo il discorso qui... penso che i nostri amici si siano tolti spero tutti i dubbi...... io per informazione da parecchi anni oramai uso questo cb : https://www.graupner.com/Ultramat-18/6470/ per me è un ottimo cb , e tra le sue funzioni appunto c'è la lettura della RI di ogni singola cella , solo durante la carica ..... non sono troppo d'accordo comunque che i valori dati di RI durante la fase di carica siano dei semplici numeri dati a caso come la lotteria in un cb ....... come ho detto ho avuto modo nel tempo di valutare bene il tutto e quello che lui mi dice è reale , come per esempio la capacità che è stata caricata e accumulata dentro la batteria durante la carica ....... comunque nella mia esperienza , ho notato che bisogna sempre controllare con più strumenti le batterie .....e spesso è utile scaricarle leggermente con bilanciatori passivi e poi ripristinare la carica ...... questo permette il cb ad ovviare ad errori nel ordine di 15 millivolt tra le celle , permettendo cosi di arrivare con questo metodo di scarica e carica di avere SOLO celle con sbalzi di tensione di 5 millivolt tra di loro all' interno del pacco batteria finita la carica ...... ciao e divertimento ........ |
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| User Data registr.: 16-06-2016
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come sempre questo forum non mi permette di aggiungere niente una volta mandato il post ..... volevo solo aggiungere che differenze superiori ai 10 millivolt all' interno di un pacco batteria finita la carica , incidono molto sulla resa del modello quando esso è alimentato da una batteria con queste differenze tra le celle ....... io cerco sempre di avere celle dentro un pacco batterie con differenze che non superano mai 5 millivolt ........ e non ho mai fatto gonfiare una lipo ne durante la carica e ne durante la sua scarica ....... |
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| User Data registr.: 05-04-2007
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il grafico vuole rappresentare la percentuale di carica di due batterie mentre vengono ricaricate in parallelo in funzione del tempo. 1 - rappresenta il momento in cui colleghiamo le due in parallelo, quella piu' carica cede carica all'altra, il transitorio e' esponenziale (di fatto e' il momento piu' pericoloso della ricarica in parallelo perche' qui le correnti potrebbero essere troppo elevate se le due fossero ad uno stato di carica molto diverso). e le due si portano in un punto di equilibrio dove la tensione delle due e' la stessa, anche la percentuale di carica sara' la stessa. 2 - inizia la ricarica, la corrente sale lentamente e le due si portano in una posizione di equilibrio dove quella con Ri maggiore sara' in uno stato di carica leggermente inferiore (per effetto della legge di Ohm e la caduta di tensione sulla Ri) CC - Fase a corrente costante: le batterie si ricaricano linearmente (nella realta' questa curva e' leggermente concava verso il basso, ma cio' e' trascurabile agli effetti pratici). la pendenza delle due curve e' la stessa, non puo' essere altrimenti perche' le due batterie sono connesse in parallelo. L'offset dipende dalla Ri, in realta' anch'esso e' relativamente piccolo a meno di Ri enormemente diverse. La pendenza della curva e' la velocita di ricarica, essa dipende principalmente dalla corrente sulle singole batterie, tale pendenza vale I/C, pertanto I1/C1 deve essere uguale a I2/C2, ergo il rapporto delle correnti e' uguale al rapporto delle capacita'. agli atti pratici, se volesimo costruire un modello piu' reale, dovremmo considerare la efficienza di ricarica, ma essa dipende principalmente dalla Ri pertanto le cose non cambierebbero molto. CV - e' la fase finale a tensione costante, il caricabatterie si preoccupa di abbassare la corrente nel tempo e la batteria con Ri maggiore inseguira' l'altra, l'offset delle due diminusce come diminuisce la corrente di ricarica e le due alla fine saranno cariche entrambe al 100%. non mi viene in mente altro al momento per spiegarmi. va notato che se cosi' non fosse, allora non sarebbe possibile ricaricare le batterie in parallelo. Dovrebbe essere chiaro ora perche' le NiMH NON si possono ricaricare in parallelo ma le Litio e quelle al piombo si. buon anno ancora!! | |
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