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Vecchio 23 maggio 12, 18:06   #1 (permalink)  Top
lucareds7
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BiSlob con variazione gas

Nel mio gruppo stiamo costruendo uno squadrone di BiSlob, il biplano acrobatico con una scarsa propensione a mantenere l'assetto orizzontale.

Un video di esempio

Volendo realizzare una parzializzazione del gas senza usare un sistema col terzo cavo (difficile da gestire al decollo o nelle "fermate" in aria), esiste un modo per fare un semplice comando R/C che mi gestisca solo l'apertura del gas? vista la semplicità del sistema pensavo di riciclare un'automobilina o un elicotterino, però il comando arriva a 10 metri mentre il modello è a 16-17 metri dal pilota. Del resto non volevo nemmeno spendere un centinaio di euro tra radiocomando, ricevente, servo e batterie per comandare il solo tamburo del carburatore!

allo stato attuale dovremmo realizzare cinque modelli, per cui il sistema dovrebbe poter essere facilmente smontabile per passarlo da uno all'altro e con un costo relativamente contenuto, sui 15-20 € a modello

non interessa che il comando sia proporzionale, potrebbe essere sia tutto aperto/tutto chiuso che un comando di variazione dell'apertura

Qualche idea?
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Vecchio 24 maggio 12, 19:35   #2 (permalink)  Top
Ciao Andrea, ovunque tu sia vola anche per noi.
 
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Nel mio gruppo stiamo costruendo uno squadrone di BiSlob, il biplano acrobatico con una scarsa propensione a mantenere l'assetto orizzontale.

Un video di esempio

Volendo realizzare una parzializzazione del gas senza usare un sistema col terzo cavo (difficile da gestire al decollo o nelle "fermate" in aria), esiste un modo per fare un semplice comando R/C che mi gestisca solo l'apertura del gas? vista la semplicità del sistema pensavo di riciclare un'automobilina o un elicotterino, però il comando arriva a 10 metri mentre il modello è a 16-17 metri dal pilota. Del resto non volevo nemmeno spendere un centinaio di euro tra radiocomando, ricevente, servo e batterie per comandare il solo tamburo del carburatore!

allo stato attuale dovremmo realizzare cinque modelli, per cui il sistema dovrebbe poter essere facilmente smontabile per passarlo da uno all'altro e con un costo relativamente contenuto, sui 15-20 € a modello

non interessa che il comando sia proporzionale, potrebbe essere sia tutto aperto/tutto chiuso che un comando di variazione dell'apertura

Qualche idea?
un "coso" strano ...

Oggi in epoca di 2.4GHz i radiocomandi a 35, 40 o 72 MHZ si trovano nell'usato a poco, uno con pochi canali lo paghi poche decine di Euro, magari gia' con il ricevitore (o se va bene con I RICEVITORI cosi' non devi smontare e rimontare sui diversi modelli)

Se le hai, posta qualche foto di quel coso strano, magari anche un trittico ..

ciao
Andrea
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Vecchio 24 maggio 12, 20:19   #3 (permalink)  Top
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Anni fa ( tanti... ) fu pubblicato su modellistica un grosso acrobatico da "manifestazione" con controllo del gas : era realizzato con un motore micro T05 graupner con riduttore ( i servi allora costavano quanto uno stipendio ) che veniva comandato da terra con un invertitore di polarità ed una batteria "indossati" dal pilota. La corrente arrivava al modello tramite un cavetto di rame smaltato molto sottile avvolto a spirale attorno ad uno dei cavi ( una spirale con pochissime spire, ovviamente.appena arrotolato ) mentre i cavi stessi facevano da massa.
Semplice, permetteva di fare acrobazia ( infatti scartò il terzo cavo per quella ragione ) e facilmente adattabile a qualsiasi sistema di comando esistente.
A questo proposito, qualcuno realizzò uno dei due cavi con torsione tipo monoline, decisamente più UCAS.
Inoltre, volendo spendere, è la norma per i riproduzionisti utilizzare un encoder PPM azionato da terra che, sempre attraverso i cavi, trasmette ad un decoder a bordo, servi ecc.
Si può anche provare con quei cavi isolati da pesca, sperando tengano o non siano troppo grossi.
Altri aeromodellisti USA hanno utilizzato sistemi ad infrarossi per comandare il motore.
A memoria ricordo Windy Urtnowsky, che ha un suo sito...
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Vecchio 24 maggio 12, 20:42   #4 (permalink)  Top
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Basta un provaservi sulla manopola a 3 cavi isolati che arrivino al servo sul modello e 4 stilo che alimentino il tutto, costo irrisorio.

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HobbyKing R/C Hobby Store : Corona 928BB Servo 2.0kg/ 9g/ 0.13sec

Umberto
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Vecchio 24 maggio 12, 20:57   #5 (permalink)  Top
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Basta un provaservi sulla manopola a 3 cavi isolati che arrivino al servo sul modello e 4 stilo che alimentino il tutto, costo irrisorio.

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Umberto
Già, ma per rimanere con i due soli canonici cavi, chissà se fosse possibile isolarne uno solo, per portare il segnale PPM, ed utilizzare una batteria a bordo per il servo, un po' con lo stesso concetto col quale si alimentava il servo retrattili con una batteria dedicata, per evitare di prosciugare quella in comune con la RX. Ovviamente se il servo tester funziona in questo modo ...
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Vecchio 24 maggio 12, 21:22   #6 (permalink)  Top
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Già, ma per rimanere con i due soli canonici cavi, chissà se fosse possibile isolarne uno solo, per portare il segnale PPM, ed utilizzare una batteria a bordo per il servo, un po' con lo stesso concetto col quale si alimentava il servo retrattili con una batteria dedicata, per evitare di prosciugare quella in comune con la RX. Ovviamente se il servo tester funziona in questo modo ...
Sicuro che non ci fosse anche la massa ?

Umberto
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Vecchio 24 maggio 12, 22:01   #7 (permalink)  Top
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Mah,se ricordo bene, nel caso del servo retrattili, i cavi alla spinetta erano tagliati : il rosso e nero direttamente alla batteria ausiliaria ed il segnale restava alla RX.
Anche a me viene il dubbio ( da ignorante di radio intimerie ) che il servo tester abbisogni di una massa dal servo ma in questo caso potrebbe essere l'altro cavo...
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Vecchio 25 maggio 12, 00:41   #8 (permalink)  Top
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Mah,se ricordo bene, nel caso del servo retrattili, i cavi alla spinetta erano tagliati : il rosso e nero direttamente alla batteria ausiliaria ed il segnale restava alla RX.
Anche a me viene il dubbio ( da ignorante di radio intimerie ) che il servo tester abbisogni di una massa dal servo ma in questo caso potrebbe essere l'altro cavo...
posso suggerire di non farvi troppe ... che poi si diventa ciechi?


tutte le soluzioni, quelle che avete raccontato e tante altre che ho letto in giro per la rete, funzionano cetamente ma la cosa piu' SEMPLICE a mio modo di vedere e' usare un vecchio radiocomando depurato di tutto l'inutile
ora vi spiego come (a parole, non mi metto adesso a fare foto, tanto facciamo
presto)

ho avuto l'idea tempo fa, proponendomi prima o poi di far volare un modello VVC dopo decenni ... Non sono ancora partito (altri programmi modellistici in corso) ma ho realizzato quel poco che serve, per ora e' una "brutta copia" ma funziona ...

Un vecchio trasmettitore, nel mio caso un Sanwa a 72 MHz di una quindicina d'anni, forse di piu', 4 canali perche' quello c'era

prima ho eliminato l'antenna sostituendola con un "gommino" di 20 centimetri, tanto la distanza da raggiungere e' pochi metri, anche senza antenna (provato a 25 metri) funge alla grande

Tolta la meccanica degli stick e dei trim ed eliminati i potenziometri dei tre comandi per me inutili, sostituendoli con resistenze fisse, del quarto parliamo fra poco

ho privato il trasmettitore dell'involucro metallico e del portabatterie riducendolo ad una basetta di stampato molto piu' piccola, ho isolato la basetta avvolgendola in un foglio di plastica ben arrotolato e tenuto a posto con nastro adesivo facendo sporgere due fili per il connettore della batteria e un secondo connettore di cui parliamo fra poco
ho poi cercato per mercatini (e trovato ) un piccolo "marsupio" in cui far stare giusti giusti il trasmettitore e le pile (tre LiPo)

il potenziometro del canale che mi interessa l'ho sostituito con uno di tipo "slider" (a scorrimento) molto piccolo e con la corsa sui 20 millimetri, questo slider l'ho bloccato sulla parte superiore di un simulacro di manopola di comando. IN MODO DA POTERLO AZIONARE COL POLLICE

infine ho portato un cavetto tripolare (da servi, va benissimo) dallo slider al trasmettitore con due coppie di spinette tripolari alle estremita'

Si indossa il marsupio facendolo stare sulla schiena, il cavetto lo si fa passare dal marsupio a sotto la camicia e poi nella manica destra fino alla manopola

C'e voluto piu' tempo a spiegarlo che a farlo ...

Il resto e' banale: un ricevitore e un servo o un regolatore a seconda del tipo di motore, pile di conseguenza e ... si vola, senza terzi fili, provaservi, ritorni di massa sui cavi e diavolerie varie

saluti
Andrea
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Vecchio 25 maggio 12, 00:53   #9 (permalink)  Top
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Hai certamente ragione, ma io sono forse condizionato da certi regolamenti FAI dove , per il VVC, è specificatamente vietato qualsiasi collegamento radio col modello.
Pensa che anche nelle gare AMA di acrobazia, han vietato l'accrocco ad infrarossi perchè il vvc "ha da essere meccanico"

Ps : un B29 VVC costruito nel nostro gruppo,e motorizzato con 4 G21/46 ha comunque volato con tre addetti : uno alla radio per i motori, uno alla manopola di pilotaggio ed uno a tenere il pilota per la cintura affinchè la trazione non se lo portasse via
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Ultima modifica di Renato Privitera : 25 maggio 12 alle ore 00:58
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Vecchio 25 maggio 12, 01:21   #10 (permalink)  Top
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Hai certamente ragione, ma io sono forse condizionato da certi regolamenti FAI dove , per il VVC, è specificatamente vietato qualsiasi collegamento radio col modello.
Pensa che anche nelle gare AMA di acrobazia, han vietato l'accrocco ad infrarossi perchè il vvc "ha da essere meccanico"

Ps : un B29 VVC costruito nel nostro gruppo,e motorizzato con 4 G21/46 ha comunque volato con tre addetti : uno alla radio per i motori, uno alla manopola di pilotaggio ed uno a tenere il pilota per la cintura affinchè la trazione non se lo portasse via


dei regolamenti non so nulla e quelli degli anni '60 me li sono dimenticati ...

la mia unica esperienza con tre cavi, giusto in quegli anni, fu con una riproduzione dì un Morane bimotore, i carrelli retrattili ovviamente meccanici erano comandati da un terzo cavo
Un paio di voli, poi una garetta locale di riproduzioni seguita da un "piccolo" incidente proprio a causa di un "malfunzionamento" del terzo cavo (pietosa bugia, in pratica avevo fatto un casino)
Fu l'ultimo mio volo VVC ...

Da tempo sto meditando sul mio primo modello (Pilota I nel 1959) da fare su disegno originale e decorare come nelle mie foto di allora
ma elettrico e con il sistema di comando del motore che ho raccontato: per volare da solo, PER VEDERE SE SO ANCORA VOLARE IN VVC e per provare questa idea.
Sara' forse il prossimo progetto dopo l'OldTimer che ho appena iniziato

ciao
Andrea
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