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Vecchio 11 settembre 08, 14:26   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di Emidio
 
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regolatore per motore brushless.. ma cosa regola?

La domanda sembra molto semplice ma non lo è affatto.
Parlando con Carlo (vedi forum) ho scoperto che il regolatore è un comune circuito che si limita a tagliare le semionde per variare il valore efficace della tensione e di conseguenza la potenza all'asse. Io credevo che il regolatore fosse composto da un circuito che si occupava di trasformare la continua in alternata su 3 fili e di una sezione che invece variava la frequenza della tensione stessa per poter agire sul numero dei giri del motore.
Inoltre non mi spiegavo a cosa servisse il valore impresso sul motore giri/volt
Ma questo valore non è poco preciso? come faccio a dire che un motore alimentato a 11 volt moltiplicato per 1300 gira a 14630 giri? il numero dei giri varia se cambio la coppia resistente sull'albero.
Insomma ora ho un pò di confusione in testa... datemi una mano :-)
Che tensione ho in uscita da un regolatore per 3 celle lipo?
a che frequenza? Quale grandezza elettrica vario per poter variare i giri al motore?
Emidio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 14:41   #2 (permalink)  Top
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Ciao per quello che ne so i regolatori sono sia per i motori in alternata che quelli in continua forse per i brushless meglio chiamarli controller ma per semplicità credo li chiamino ancora regolatori, in principio per i motori a spazzole variavano il duty cycle ossia l'ampiezza delle semionde (negativa e positiva), almeno cosi sapevo ma magari mi sbaglio .
ingram non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:00   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di Emidio
 
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Originalmente inviato da ingram Visualizza messaggio
Ciao per quello che ne so i regolatori sono sia per i motori in alternata che quelli in continua forse per i brushless meglio chiamarli controller ma per semplicità credo li chiamino ancora regolatori, in principio per i motori a spazzole variavano il duty cycle ossia l'ampiezza delle semionde (negativa e positiva), almeno cosi sapevo ma magari mi sbaglio .
Per i motori a spazzole non ho dubbi
Per lavoro io dimensiono, installo, taro e accendo inverter per motori trifase industriali fino a 400 cavalli e oltre.
Questi "regolatori" di giri da 140 kg di peso funzionano sul principio della variazione della frequenza in uscita lasciando invariata la tensione che è sempre e comunque uguale a quella in ingresso.
Ora mi trovo un pò in crisi per questi cazzetti microscopici che fanno miracoli gestendo correnti di oltre 100 AMP
Emidio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:02   #4 (permalink)  Top
Sospeso
 
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io non sono in grado, ma ti passo il link di uno dei cento forum specilistici a cui sono abbonato e in cui rompo ogni volta che non capisco qualcosa... e spesso, nonostante la simpatica buona volontà degli altri utenti, continuo a non capire

controllo velocita' motore - .: robotitaly.NET :. - la community italiana sulla robotica


============
P.S. vedo che sei un esperto di inverter: io spesso divento scemo su azionamenti industriali a frequenza variabile... va a finire che qualche volta ti rompo le scatole quando non ci cavo le gambe (soprattutto quando ad esempio i messaggi di errore tipo rockwell sono tradotti da un troglodita :-( )
Mongolfino non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:03   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di Sherman
 
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Originalmente inviato da Emidio Visualizza messaggio
La domanda sembra molto semplice ma non lo è affatto.
Parlando con Carlo (vedi forum) ho scoperto che il regolatore è un comune circuito che si limita a tagliare le semionde per variare il valore efficace della tensione e di conseguenza la potenza all'asse. Io credevo che il regolatore fosse composto da un circuito che si occupava di trasformare la continua in alternata su 3 fili e di una sezione che invece variava la frequenza della tensione stessa per poter agire sul numero dei giri del motore.
Inoltre non mi spiegavo a cosa servisse il valore impresso sul motore giri/volt
Ma questo valore non è poco preciso? come faccio a dire che un motore alimentato a 11 volt moltiplicato per 1300 gira a 14630 giri? il numero dei giri varia se cambio la coppia resistente sull'albero.
Insomma ora ho un pò di confusione in testa... datemi una mano :-)
Che tensione ho in uscita da un regolatore per 3 celle lipo?
a che frequenza? Quale grandezza elettrica vario per poter variare i giri al motore?
Adesso la butto lì:
In teoria sui tre connettori dovrebbero esserci 3 semionde sfasate di 120°, e che quindi "impongano" una rotazione all'albero motore, poi variando frequenza e tensione variano giri e coppia.
Dovrebbe anche essere vero che variando solo il duty cicle e mantenendo invariata la frequenza, si ottiene comunque una variazione dei giri.
Queste sono le mie ipotesi di funzionamento di un regolatore per un brushless, quindi non necessariamente vere (è come mi spiegherei io il funzionamento).
Sono quindi sono anch'io curioso di conoscerne il reale funzionamento...

Ciao
__________________
Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma!
Sherman non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:12   #6 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Emidio Visualizza messaggio
La domanda sembra molto semplice ma non lo è affatto.
[...]
Inoltre non mi spiegavo a cosa servisse il valore impresso sul motore giri/volt
Ma questo valore non è poco preciso? come faccio a dire che un motore alimentato a 11 volt moltiplicato per 1300 gira a 14630 giri? il numero dei giri varia se cambio la coppia resistente sull'albero.
[...]
Ciao,

provo a rispondere per i giri/V.

Il motore cercherà sempre di fare i giri corrispondenti al prodotto del suo kV moltiplicato per i V della batteria.

Al crescere del carico, aumenta l'assorbimento, e con esso anche la caduta di tensione ai capi della batteria, per cui un pò calano anche i giri.

Restando entro limiti ragionevoli per quanto riguarda gli A di scarica della batteria e le caratteristiche meccaniche del motore, i giri sono abbastanza costanti.

Ciao,
Federico
fedotti non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:16   #7 (permalink)  Top
Sospeso
 
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questa spieg. com'e'?:
La velocità di rotazione di un motore BLDC dipende dal parametro Kv che esprime il legame tra velocità angolare e tensione, solitamente viene specificato in rpm/volt.
Variando il duty cycle vari la tensione efficace ai capi delle fasi e dato che nel caso delle onde quadre il valore RMS è pari al duty cycle questo significa che con il 50% il motore va al 50% degli rpm possibili con il valore di picco dell'onda quadra.
Esempio pratico se il motore è da 1000 rpm/v, la tensione picco picco dell'onda quadra è 10V e il duty cycle è 30% il motore gira a 3000 rpm.
Ovviamente questo vale solo a vuoto perchè sotto carico tocca fare i conti con la resistenza serie degli avvolgimenti che fanno calare i giri in modo direttamente proporzionale alla corrente, cioè alla coppia richiesta.
(quotato dall'amico astrobeed)
Mongolfino non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:18   #8 (permalink)  Top
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L'avatar di Mrk89
 
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Originalmente inviato da Mongolfino Visualizza messaggio
questa spieg. com'e'?:
La velocità di rotazione di un motore BLDC dipende dal parametro Kv che esprime il legame tra velocità angolare e tensione, solitamente viene specificato in rpm/volt.
Variando il duty cycle vari la tensione efficace ai capi delle fasi e dato che nel caso delle onde quadre il valore RMS è pari al duty cycle questo significa che con il 50% il motore va al 50% degli rpm possibili con il valore di picco dell'onda quadra.
Esempio pratico se il motore è da 1000 rpm/v, la tensione picco picco dell'onda quadra è 10V e il duty cycle è 30% il motore gira a 3000 rpm.
Ovviamente questo vale solo a vuoto perchè sotto carico tocca fare i conti con la resistenza serie degli avvolgimenti che fanno calare i giri in modo direttamente proporzionale alla corrente, cioè alla coppia richiesta.
(quotato dall'amico astrobeed)
e vale solo per i motori brushed
__________________
Il filo attaccato all'antenna non mente mai....Troppo vento, si torna a casa....
I miei circuiti elettronici autocostruiti: Postbruciatore per ventole intubate ; Circuito luci per aeromodello-elimodello ; Rallenta servo con protezione da corto circuito
Mrk89 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 15:26   #9 (permalink)  Top
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Residenza: Bologna
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Originalmente inviato da Mrk89 Visualizza messaggio
e vale solo per i motori brushed
??
........
Nei motori brushless il controllo della velocità non avviene semplicemente regolando il duty cycle, prima di tutto tocca sapere se sono ACBL o DCBL, i primi si controllano come un motore trifase e la velocità di rotazione dipende dalla frequenza di alimentazione.
Per i BLDC il discorso diventa molto più complesso ed è necessario rilevare l'esatto momento in cui le fasi devono essere commutate, allo scopo esistono due tecniche, una usa dei sensori di posizione e l'altra, denominata sensorless, si basa sulla misura della BEMF.

questo che vuol dire?
Mongolfino non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11 settembre 08, 16:41   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di Emidio
 
Data registr.: 07-03-2006
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Originalmente inviato da Mongolfino Visualizza messaggio
??
........
Nei motori brushless il controllo della velocità non avviene semplicemente regolando il duty cycle, prima di tutto tocca sapere se sono ACBL o DCBL, i primi si controllano come un motore trifase e la velocità di rotazione dipende dalla frequenza di alimentazione.
Per i BLDC il discorso diventa molto più complesso ed è necessario rilevare l'esatto momento in cui le fasi devono essere commutate, allo scopo esistono due tecniche, una usa dei sensori di posizione e l'altra, denominata sensorless, si basa sulla misura della BEMF.

questo che vuol dire?
ALT buoni tutti altrimenti complichiamo la cosa
Lasciamo perdere i motori a spazzole (brushed) e occupiamoci SOLO dei senza spazzole (Brushless)
A domanda precisa vorrei risposta (se possibile) precisa
Prendiamo ad esempio un T-Rex 450 con il regolatore e motore di fabbrica alimentato con 3 celle LIPO
Io so con sicurezza che ai capi di ingresso del regolatore ho una tensione CONTINUA di 11,1 volt (lasciamo perdere casi limite di batteria scarica o carica)
Bene che succede quando sono a metà gas dello stick?
Che tensione ho ai capi del motore? che frequenza? cosa vario quando aumento lo stick del gas? la tensione? la frequenza? e di quanto?
Emidio non è collegato   Rispondi citando
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