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| User Data registr.: 22-07-2008 Residenza: Viterbo
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Più chiaro di così si muore |
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| UserPlus Data registr.: 10-02-2005 Residenza: Bologna
Messaggi: 3.673
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Quando ti sarà passata l'indisposizione e potrai controllare "come si chiamano", per cortesia, potresti dirmelo? . Telo chiedo perchè io non ò mai visto cuscinetti con gabbia in teflon, tralaltro cedo che questo prodotto (politetrafluoretilene) non sial il citato "materiale sintetico" poliammide (nylon). Vorrei chiederti anche da cosa sono causate "le pressioni orrizontali" in un alberomotore da motosega. P.S.Ovviamente lo sappiamo che i cuscinetti montati nei motori novarossi (in foto) hanno la sede sfere decentrata.
__________________ Esperienza : una parola usata per dare un nome ai propri sbagli http://maguguglielmo.jimdo.com il motore nei particolari |
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| User Data registr.: 09-01-2009 Residenza: Longiano
Messaggi: 1.029
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Si chiama resina fenolica un tipo e PEEK un altro tipo, poi naturalmente cè il poliamide ,queste le carateristiche Resina fenolica e fibre di carbonio Vyncolit ha introdotto una nuova generazione di compositi rinforzati con fibre di carbonio destinata a competere con i tecnopolimeri di fascia alta. Il prodotto, denominato Vyntec, utilizza una matrice costituita da resina fenolica rinforzata con fibre di carbonio ed è destinato alla sostituzione dei metalli in applicazioni tecniche, in particolare in ambienti aggressivi. Secondo Willem Lossy, Marketing Manager Europe della Vyncolit: Vyntec assicura un miglior controllo dei costi in applicazioni che in precedenza erano appannaggio esclusivo di materiali più costosi. Fondamentale, a questo proposito, è il fatto che rispetto a materiali alternativi quali PEI e PEEK, i risparmi sui costi assicurati da Vyntec non sono accompagnati da una riduzione delle prestazioni: i test effettuati dimostrano anzi che le prestazioni di Vyntec possono non solo uguagliare quelle di materiali di costo elevato, ma in molti casi addirittura superarle. Utilizzando come rinforzo fibre di carbonio di peso ridotto, Vyntec presenta una densità contenuta (1,35-1,55 g/cm3), che si traduce in un elevato rapporto rigidità/densità. Inoltre, segnala la società, limpregnazione ottimale delle fibre di carbonio assicura elevate proprietà termomeccaniche e di resistenza chimica, anche alle alte temperature, mentre le eccellenti caratteristiche tribologiche offrono elevata resistenza allusura e basso coefficiente dattrito ad alta temperatura. Grazie a queste sue proprietà, Vyntec è indicato nella produzione di pezzi interconnessi in movimento, o qualora risulti impossibile o sconsigliabile lubrificare le parti in movimento. E' il caso, per esempio, di rotori e giranti di pompe per vuoto o per fluidi, cuscinetti, elementi di tenuta di motori e impianti frenanti. Per verificare le effettive prestazioni di Vyntec, il materiale è stato sottoposto a una serie completa di test comparativi effettuati anche su polietereterchetone (PEEK) rinforzato con fibre di carbonio, generalmente considerato uno dei tecnopolimeri termoplastici più avanzati sotto il profilo delle prestazioni. Secondo Vyncolit: "In tutti i test condotti, tra cui prove di esposizione ad alte temperature e di invecchiamento in carburanti e olii per auto, nonché prove tribologiche (test BOR - Block on Ring), sono state misurate le prestazioni meccaniche e di usura; le prestazioni di Vyntec sono risultati sovrapponibili o sensibilmente superiori a quelle del tecnopolimero termoplastico PEEK". polimero VICTREX PEEK standard: Eccellente resistenza, rigidità e stabilità dimensionale anche in presenza di elevate temperature e in contesti difficili Facile da trasformare e leggero rispetto allalluminio, allacciaio e al titanio Basso coefficiente di frizione ed elevata resistenza allusura senza necessità di lubrificazione Chimicamente resistente e insolubile in tutti maggiori solventi comuni compresi gli acidi, i sali e gli oli Presenta basse emissioni di gas, bassa generazione di particelle e una purezza intrinseca, riducendo la contaminazione. È elettricamente isolante poliamide poliamide (o poliammide) s. f. [comp. di poli- e am(m)ide]. In chimica organica, nome dei polimeri contenenti come gruppo ricorrente della macromolecola quello amidico −NHCO−, derivante dalla condensazione di gruppi carbossilici e aminici, e anche gruppi alifatici, aromatici, ecc.; le poliamidi sono dotate di caratteristiche meccaniche eccezionalmente elevate, sono pochissimo igroscopiche, ininfiammabili, indifferenti a quasi tutti i solventi, olî, grassi, agenti chimici di moderata concentrazione, e per il loro carattere termoplastico si prestano a lavorazioni come lo stampaggio per iniezione, la trafilatura, il soffiaggio, la sinterizzazione. Le poliamidi aromatiche, derivate dalla policondensazione della metafenilendiamina col cloruro dellacido isoftalico o dellacido tereftalico, sono composti incolori, cristallini, che fondono sopra i 300 °C e presentano una marcata resistenza allidrolisi e alle radiazioni (ma non alla luce e allultravioletto): quella isoftalica viene usata per tessuti antincendio, tute, guanti per piloti, ecc.; quella tereftalica, ancor più resistente al calore e alla trazione, per materiali compositi impiegati in aeronautica, nella fabbricazione di giubbotti antiproiettile, elmetti, gusci da barca. |
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| | #45 (permalink) Top |
| UserPlus Data registr.: 10-02-2005 Residenza: Bologna
Messaggi: 3.673
| Aaa ok ò capito; come codifica la sigla la sigla TN si tratta di "cuscinetto oscillante" , con tolleraze di costruzione della classe "C3"....niente di particolare in fato di gabbie.
__________________ Esperienza : una parola usata per dare un nome ai propri sbagli http://maguguglielmo.jimdo.com il motore nei particolari |
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| | #46 (permalink) Top |
| User Data registr.: 24-04-2008 Residenza: Cesena
Messaggi: 664
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posto qui un pò di interessanti informazioni tecniche che ho trovato Seals and Shields To help retain bearing lubrication and prevent contamination from the environment a seal (contact) or shield (non-contact) can be employed. Often no seal (Open) is required when the bearing will be housed and externally lubricated or when operated in a vacuum. TYPES Z Type Shield The Z type shield is a metal shield that typically is non-removable after installation as is it pressed in. There is a small gap about .005 inches between the shield and inner race. There is no contact so obtainable speeds and torque are not effected as in a contact type seal. Lubricant leakage can occur and contamination can enter through this gap. They have fair dust resistance and poor water resistance. Shields are good to around 350 F. RS Type Seal The RS type seal is a rubber seal that makes contact with the inner race. Most commonly made of Buna-rubber. They are removable. They offer the best sealing against contamination and lubricant leakage. Generally the speed rating is reduced about 35% that of the Z type or open and torque is increased. Temperature range is 15 F to 220 F. V Type Seal The V type seal is a non-contact type rubber seal that does not contact the inner race, but rides in groove machined in the inner races creating a labyrinth effect. Its performance falls between a metal shield and contact type rubber seal. Most commonly made of Buna-rubber. They are removable. They offer the good sealing against contamination and lubricant leakage. Generally the speed rating is not reduced and is comparable to that of the Z type or open. There is no seal induced torque increase. Temperature range is 15 F to 220 F. T Type Seal The T type seal is made of glass reinforced Teflon. This type of seal is removable and easily replaced. In most configurations the seal is held in place by a snap ring. The level of contact (sealing) can be adjusted to meet application requirements all the way from non-contact to heavy contact. Their best characteristic would be their high temperature capability of 500 F. un pò di foto... Z type ( scudo metallico non sigillati dalla polvere, senza attrito interno, resistenti alte temperature ) ![]() RS type ( sigillati per la polvere, con un pò di attrito dovuto al sigillo , medie temperature ) ![]() V type ( non sigillati , lo scudo plastico facilita l'ingresso di lubrificazione, senza attrito , medie temperature ) ![]() osservando i Rossi e dai motori che ho smontato ( o.s. , saito, webra ) sembrerebbe che posteriormente la scelta migliore sia usare un V-type o al limite uno Z senza scudi anteriormente l'RS è dobbligo nelle macchinine dove però viene tolto il sigillo lato carter mentre in aerei e elicotteri anteriormente viene spesso utilizzato lo Z type sempre senza lo scudo lato carter. mi sono trovato 2 motori che andavano contro tendenza : il saito 56 che montava un RS anteriore ( ma penso che tutti i saito montino RS all'anteriore ) e un O.s. 56 Alfa con un RS al posteriore !!!!
__________________ SPEKTRUM DX10T | Raptor 60 | SAITO FA-56 , O.S. 56FS-Alpha , O.s. FS-30s , West Eurotec .52 v1 | Great Planes SuperSportster 40 | TRAXXAS REVO 3.3|GP Combat CORSAIR| O.S. GF40 |
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