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Vecchio 16 febbraio 18, 09:42   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di mattafla
 
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Slope Seagull

Faccio seguito ai vostri messaggi del topic http://www.baronerosso.it/forum/aero...unzionano.html
ed anche alle mie considerazioni in Tuttala a svergolamento anteriore regolabile?
Desidero sottoporre alla Vs. attenzione il seguente filmato Youtube, per un aeromodello radiocomandato "seagull" in materiale EPP proposto dal giapponese Kajiyama:
https://youtu.be/o-bXcUeKuTE
articolo ritrovabile con numerose foto e disegni in https://www.rcgroups.com/forums/show...lift-condition

Lo stabilizzatore di coda, a calettamento fisso, è troppo piccolo e vicino all'ala, da farmi considerare il "seagull" stabilizzato longitudinalmente quasi come un tuttala.
L'ala "H wing" ha di fatto un sistema di stabilizzazione e controllo simile a quello dei miei modelli di cartoncino tuttala tipo Z (a svergolamento posteriore).
Il "seagull" è integrato da un sistema di radiocomando soltanto con 2 "flaperons" posteriori, facenti funzioni alternative o di "elevons" o di alettoni, senza elevatore dello stabilizzatore né timone della deriva, essendo la deriva di coda totalmente mancante.

Le prestazioni di volo di tale "seagull" non sono sempre entusiasmanti, vuoi per il tipo di costruzione, vuoi forse anche per un centraggio approssimativo o per un pilota all'inizio forse poco esperto, tuttavia le prestazioni finali sono assai notevoli, per la realizzazione di alianti tuttala a comandi bioispirati, magari modellisticamente perfezionabili in futuro.

L'ala del "seagull" presenta un diedro trasversale terminale leggermente negativo (che in volo tende all'orizzontale per flessione, restando quasi orizzontale, mentre il tronco centrale dell'ala rimane con un dietro trasversale moderatamente positivo).
Il "seagull" ha le radici delle 2 punte terminali delle semiali ferme al tronco centrale dell'ala, tronco che possiamo ritenere sempre rigido, mentre le 2 punte sono elasticamente mobili, o concordi o discordi nelle inclinazioni, in funzione delle rotazioni di 2 assi meccanici incernierati quasi parallelamente ai bordi di entrata (supposti rigidi).
Si realizza così una torsione della punta a svergolamento variabile in crescendo verso l'estremità della semiala.
C'è quindi una forma di "morphing" imitante il volo degli uccelli veri, in quanto l'asse di rotazione reale della punta non coincide con l'asse meccanico delle cerniere della semiala, ma è un asse di rotazione con direzione reale grossomodo perlopiù come la direzione della piega dei miei tipi Z, a giudicare dal disegno di Kajiyama (fig.1 di RCGroups).

Noto che però, diversamente dal "seagull", i gabbiani veri planano solitamente in stabilizzazione dei miei tipi A (a svergolamento anteriore), piuttosto che dei tipi Z.
Flavio (www.pseudospecie.it/ornitoplanate.htm)
mattafla non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16 febbraio 18, 12:19   #2 (permalink)  Top
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Vecchio 18 febbraio 18, 15:39   #3 (permalink)  Top
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Infatti la novità non è proporre uno svergolamento alare qualsiasi, ma potrebbe essere invece cercare di realizzare un conveniente svergolamento anteriore ("morphizzabile") in un tuttala senza deriva, dando per scontato che uno svergolamento anteriore in pratica è più efficace aerodinamicamente di uno posteriore.
Nel Flyer anteriore e posteriore erano esattamente lo stesso tipo di svergolamento, ma non è così nelle ali a freccia, ed in tutte quelle ali in cui la direzione dell'asse di torsione, nella quale avviene lo svergolamento, non coincide con la direzione dell'asse della freccia alare media.
Che poi lo svergolamento anteriore si possa "morphing-zare", cioè renderlo variabile secondo le condizioni e le manovre di volo, da parte di coloro che uccelli marini non sono, è un altro aspetto dello stesso argomento, che non dovrebbe essere trascurato.
mattafla non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 febbraio 18, 18:41   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di devCad
 
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Quel 'dando per scontato' non mi sembra tanto scontato.
devCad non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 febbraio 18, 22:33   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di mattafla
 
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"Uno svergolamento anteriore in pratica è più efficace aerodinamicamente di uno posteriore".
Non è tanto scontato, ma un po' scontato lo è.
Nel mio messaggio precedente era solo un postulato per il discorso.
Comunque per la conferma di tale postulato gli indizi lasciano ben sperare.
Il postulato vale per i miei tuttala di cartoncino tipo A, che in genere sono migliori dei tipi Z in planata.
Il postulato sembra che valga anche per la NASA, studiando il Boeing X 53 Active Aeroelastic Wing (AAW).
Sembra che non vogliano fare dei veri alettoni anteriori, ma vogliano usare lo svergolamento anteriore per diminuire la resistenza degli alettoni posteriori in azione.
Confesso che non mi è tutto chiaro ma m'intriga.
mattafla non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19 febbraio 18, 13:54   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di Ehstìkatzi
 
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Originalmente inviato da mattafla Visualizza messaggio
"Uno svergolamento anteriore in pratica è più efficace aerodinamicamente di uno posteriore".
Non è tanto scontato, ma un po' scontato lo è.
Nel mio messaggio precedente era solo un postulato per il discorso.
Comunque per la conferma di tale postulato gli indizi lasciano ben sperare.
Il postulato vale per i miei tuttala di cartoncino tipo A, che in genere sono migliori dei tipi Z in planata.
Il postulato sembra che valga anche per la NASA, studiando il Boeing X 53 Active Aeroelastic Wing (AAW).
Sembra che non vogliano fare dei veri alettoni anteriori, ma vogliano usare lo svergolamento anteriore per diminuire la resistenza degli alettoni posteriori in azione.
Confesso che non mi è tutto chiaro ma m'intriga.
Fissa la parte centrale del profilo a fare da perno e movimento del BE e del BU, in pratica una rotazione quasi completa del profilo o cambio di incidenza che dir si voglia, per ottenere lo stesso momento in rollio minore movimento angolare delle parti mobili con , probabile, minore resistenza.
Ehstìkatzi è collegato   Rispondi citando
Vecchio 20 febbraio 18, 10:34   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di mattafla
 
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Esiste una ponderosa serie di articoli di Wikipedia, meglio estesi solo in inglese, inerenti il "Wing warping", il "Twist wing", gli "Ailerons", le "Flight control surfaces", etc. correlati ai termini aerotecnici in gioco.
Nella serie dei brevetti di riferimento, rimandando alla sezione brevetti di Google, è interessante (con disegni da scaricare in pdf. 1,21 M quello dei fratelli Wright,
https://patents.google.com/patent/US821393
Oggi tale ingegnoso sistema del loro biplano è obsoleto, ma resta comunque per me di un fascino arcano, anche se non voglio assolutamente ripetere i fratelli Wright.
Tra l'altro, nel loro caso lo svergolamento posteriore equivaleva esattamente allo svergolamento anteriore.

Invece ho trovato un aeromodello di apertura 1300 mm che approssima le mie idee di svergolamento anteriore, nel tuttala indoor francese Twisteuse, i cui disegni e foto sono reperibili in
https://www.rcgroups.com/forums/show...ce-flying-wing
Il sistema di svergolamento meccanico è molto originale ed il bel disegno (pdf.104,6 K del modello TWISTEUSE è molto dettagliato e costruttivo.
Mi pare un ottima realizzazione indoor, senza deriva e senza alettoni tradizionali, un tuttala purtroppo ancora poco "morphingzato" per ogni condizione di volo.
Non è uno "slope Seagull" ed il TWISTEUSE forse si rivolge ad una clientela sofisticata e limitata, però credo sia degno della massima attenzione, anche se non l'ho visto volare.
Il profilo alare sarebbe troppo sottile per prestazioni aeronautiche ed il sistema di svergolamento non credo sia attuabile né nei moderni aerei più impegnativi e nemmeno in aeromodelli di alianti da pendio o acrobatici, in condizioni di vento anche poco impegnative.

Qualcuno di voi conosce qualche altro modello tuttala che realizzi in tutte le condizioni di volo, con comandi senza tecnologie fantascientifiche, uno svergolamento alare simil anteriore (bioispirato)?
mattafla non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24 febbraio 18, 13:05   #8 (permalink)  Top
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TWISTEUSE potrebbe significare ballerina di twist. Sono andato fuori tema, perché non si tratta più di uno "slope seagull".
L'aeromodello indoor (peso 125/134 g secondo radio) TWISTEUSE utilizza un metodo combinato di controllo dello svergolamento anteriore (tipo A) + posteriore (tipo Z),
tramite 2 comandi di torsione dei bordi d'entrata, ad azione credo contemporanea, o entrambi concordi (per l'assetto longitudinale) o discordi (per il rollio ed imbardata).
Far seguito al topic: Alettoni davanti funzionano? ( http://www.baronerosso.it/forum/aero...unzionano.html ).
Considerare lo svergolamento anteriore in associazione al posteriore, perché è solo la coppia di 2 diversi generi che potrebbe dimostrarsi feconda.
L'ala volante Twisteuse, rivestita in film ultraleggero, appare deformabile tramite la rotazione dei 2 bordi d'entrata insieme con le centine delle 2 estremità alari ("tips").
Ciò succede principalmente nel senso della tipologia a svergolamento anteriore delle estremità, ma secondariamente insieme anche svergolando il bordo d'uscita come flaperons, posti solo verso il centro ala.
La torsione agisce come piegando le parti anteriori delle estremità delle semiali ("pseudowinglets") attorno ad altri 2 assi correlabili ai bordi d'entrata, bordi che hanno una freccia maggiore della freccia media alare, nel senso che solo le estremità alari funzionano come 2 "pseudowinglets" dei miei modelli tuttala tipo A di cartoncino.
Infatti tali 2 assi di svergolamento esterni e convergenti hanno una freccia ancora maggiore della freccia dei bordi d'entrata, con un'ampiezza della superficie delle "pseudowinglets" piuttosto elevata (quasi tutta la superficie della metà semiala verso l'esterno), con variazioni di inclinazioni inferiori ai più o meno 10° rispetto alla posizione di equilibrio stabile.
Mi appare una torsione dolce, continua ed incrementale verso le estremità, torsione che sul bordo d'entrata inizia dove termina il longherone, alle centine n°2, e finisce alle "tips".
Invece sul bordo d'uscita l'inizio dell'asse di piegatura avviene quasi alla radice dell'ala (circa alle centine n°1 già leggermente flesse) e termina al naso della stessa centina n°2, però lo svergolamento posteriore avviene in senso contrario all'anteriore, sempre dolce e variabile in aumento verso le estremità. Le forze aerodinamiche posteriori agiscono su bracci di leva minori rispetto al CG e quindi ritengo con minor efficacia delle "pseudowinglets", anche per via delle minori incidenze di flesso-torsione.
La parte posteriore e centrale dell'ala flesso-torta fa "twist" al contrario dell'anteriore fino alle "pseudowinglets".
Si creano così, a ds. e sin. della mezzeria dell'ala, 2 costole diagonali convergenti verso la direzione di marcia, costole che possono fungere o da creste o da valli.
Es. per comandi concordi, la cresta di ogni semiala funge da spartiacque tra la "pseudowinglet" inclinata abbassata in avanti ed il retro dell'ala centrale inclinato sollevato indietro, questa parte di ala risultando comandata inclinata come un flaperon uso elevatore, cioè con la modalità di piega dei miei tipi Z con elevatore.
Sulla stessa singola semiala il flaperon posteriore agisce concordemente alla pseudowinglet anteriore, nel senso di creare variazioni di portanza e resistenza di senso comuni per la stessa semiala, con contemporaneo forte effetto direzionale, in quanto la convergenza delle creste spartiacque è assai forte, quindi, con forte effetto di imbardata, sia quando i flaperons sono usati come alettoni, sia quando i flaperons sono usati contemporaneamente come elevatore, con effetto di beccheggio.
Quando le 2 costole sono sollevate insieme come creste, l'assieme può ricordare le classiche ali del gabbiano in planata
(vedere http://www.pseudospecie.it/ornitoplanate.htm ).
Direi che il sistema è globalmente ammirevole, ma solo nel volo indoor di tuttala ad ala deformabile, ad alta resistenza aerodinamica e con un volo lento.
Invece per altre aerodine non so con quale vantaggio aerodinamico effettivo, al di là della fluidità per la mancanza di parti mobili staccabili a taglio dall'ala in manovra.
Mentre nella Twisteuse la stabilità è stata affidata anche a profili delle centine leggermente autostabili, le deformazioni dell'ala vengono usate principalmente per i controlli di volo, modificando le semiali attorno ai suddetti 2 assi di piegatura e svergolamento, ciascuna semiala con una sola costola sempre convergente al senso di marcia, quando fuori dalla posizione neutra di equilibrio stabile.
Esiste comunque un pregio meccanico, in quanto i comandi di controllo del volo avvengono tutti su superfici non controvento, per la sola rotazione dei 2 bordi d'entrata alare.
mattafla non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 25 febbraio 18, 11:47   #9 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Ehstìkatzi Visualizza messaggio
Fissa la parte centrale del profilo a fare da perno e movimento del BE e del BU, in pratica una rotazione quasi completa del profilo o cambio di incidenza che dir si voglia, per ottenere lo stesso momento in rollio minore movimento angolare delle parti mobili con , probabile, minore resistenza.
Ehstìkatzi, ubi Maior, minor cessat.

A tutti chiedo scusa per la vocale minuscola errata nel mio link.
Flavio. Errata corrige: http://www.pseudospecie.it/Ornitoplanate.htm
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