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| Moderatore Data registr.: 18-05-2006 Residenza: Torino
Messaggi: 4.599
| Citazione:
Scusami, ma vedendo quello che stai realizzando ho l'impressione che tu riesca a complicare molto bene le cose semplici. ![]() Prima di tutto una degli obbiettivi principali delle realizzazioni in composito è fare dei pezzi monolitici laminati one shot e tu realizzi una deriva fatta da 2 guance separate con centine separate e pezzi separati da mettere dentro... Metti dei tondini di carbonio in mezzo e una piattina dietro in posti dove strutturalmente non servono. Questo genera problemi su problemi a far combinare tutto e problemi dopo: il carbonio non si filetta ed è fragile, se prendi un colpetto si spacca il tondino da 3 come ridere e ciao ciao a bulbo e deriva. In più incollare tra loro parti in compostito già catalizzate non sempre è così facile per un'utilizzo durevole e in acqua. Penso che se ti leggi questa vecchia topic ai link qui sotto ti puoi fare un'idea di cosa serve. http://www.baronerosso.it/forum/navi...ml#post1334980 anche al link correlato nel post che ti riporto anche qui sotto: http://www.baronerosso.it/forum/navi...ml#post1301189 Per risolvere il problema al tuo punto di lavorazione potresti fare varie cose, ad esempio questa sequenza: prendere un listello di obeche largo 5 mm alto e come la distanza tra le 2 pelli e metterlo in mezzo nel punti di max spessore. A questo listello attacchi 2 pezzetti di asta filettata in inox da 3 o 4 mm per fissare il bulbo e la deriva allo scafo. L'asta dopo averla piegata dal lato interno deriva per scongiurane la rotazione la leghi e incolli al longherone In alternativa al listello, se trovi un tubo di carbone (con le fibre avvolte a elica, non unidirezionale nel senso della lunghezza) del diametro giusto per inserirlo nel punto di max spessore può andare anche meglio perchè non patisce l'acqua. Poi resini bene tutto il listello per impermeabilizzarlo (o incolli bene il tubo di CFC), fai un pappino di resina e miocrosfere per tappare gli estremi della deriva e riempirla nel suo punto di intersezione con lo scafo e incolli nello stampo le due guance tra loro. Al limite, per continuare a usare la fresa, puoi anche fresare un'anima di polistirolo da inserire dentro alla deriva: ne guadagnerà in rigidezza con un incremento di peso minimo. Per avere la max rigidezza di solito si procede così: si fanno i 2 stampi della deriva, si prepara il longherone già a misura con gli attacchi superiore e inferiore incollati si prova tutto in bianco nello stampo verificando che lo spessore sia appena inferiore della somma degli spessori delle pelli che andrai a laminare. si laminano le pelli e, sulle pelli bagnate, si mette il longherone resinato, l'anima e un pochino di resina addensata per garantire un minimo di riempimento. Poi si chiude lo stampo, si fa polimerizzare e la deriva esce finita solo da rifilare delle bavure. Essendo un pezzo monolitico laminato e catalizzato in una sola volta la probabilità che non si smonti mai più è molto alta e il lavoro, se fatto con cura e nella giusta sequenza, abbastanza semplice. Ciao e buon lavoro
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| User Data registr.: 31-08-2008 Residenza: rimini
Messaggi: 477
| Io sono l'ufficio complicazioni affari semplici
Ahahahahahah, Ci hai proprio preso.. ma forse .... Il mio ragionamento è partito da una considerazione: Se lo scafo è semplicemnetge un involucro intorno al "triangolone" allora le pelli della deriva lo sono altrettanto se all'interno c'è un'anima come le ali d'aereo. Risparmio in peso e acquisto in efficienza. Beh... dai almeno non mi si può negare che cerco soluzioni diverse dal solito!! Insomma lo spirito che contraddistingue gli acquariani emerge dalla mia realizzaione!! ![]() Cmq avendo gli stampi delle pelli potrei anche ripercorrere il tutto in base alle tue spiegazioni... mi pare possibile... al mio rientro dalle ferie mi rimetto a lavorare sul pezzo!!! Per adesso grazie delle spiegazioni e dei suggerimenti, sempre apprezzati per un pazzo scatenato come me! :-))) Ciao Giank |
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| | #3 (permalink) Top |
| User Data registr.: 31-08-2008 Residenza: rimini
Messaggi: 477
| Max Spessore
Il massimo spessore non è costante. La deriva è un profilo NACA-0012 con lunghezza variabile da 90mm fino a 60mm su 400 mm di altezza. Conseguentemente lo spessore varia. Inoltre mi parli di un obeche da 5 mm di larghezza ... Non è un poco piccolino? Oppre io non riesco a capire come montarlo. Scusami. Giank |
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| | #4 (permalink) Top |
| User Data registr.: 01-04-2008 Residenza: Brescia
Messaggi: 27
| Assemblaggio Appendici
ciao a Tutti! leggo con attenzione i consigli sulla costruzione delle appendici. Vi voglio informare su questo sistema, attualmente molto utilizzato nel mondo dei catamarani da regata: nello stampo in cui abbiamo laminato le due pelli in vetr/carbo o quant'altro, una volta polimerizzata la resina, si cola della resina epossidica auto-espandente (la Sicomin francese la produce) che incolla le due pelli e riempie ogni cavità. Molto semplice e veloce. Io sto usando appendici di questo genere: siamo riusciti ad abbassare il peso del 50% con aumento della rigidità. Buon lavoro Emanuele |
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| | #5 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 01-05-2007 Residenza: Castellammare di Stabia (Na)
Messaggi: 1.067
![]() | Citazione:
grazie | |
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| | #6 (permalink) Top |
| User Data registr.: 11-01-2007 Residenza: Roma
Messaggi: 381
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__________________ "La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi..." Albert Einstein |
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| | #7 (permalink) Top | |
| Moderatore Data registr.: 18-05-2006 Residenza: Torino
Messaggi: 4.599
| Citazione: C'è anche qualcosa di più leggero che voi sappiate? grazie ciao
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| Moderatore Data registr.: 18-05-2006 Residenza: Torino
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| Citazione:
Non tutti i pezzi sono uguali e una deriva è molto differernte da uno scafo: il triangiolone serve amettere il materiele lungo le linee di forza (rettilinee) dove passano i carichi. Nella deriva le linee di forza (per la flessione) coincidono con la pelle esterna nel max spessore. quindi quel che metti dentro deve servire solo a impedirne lo scorrimento/allontanamento Quindi ti ri-invito a leggere qui dove queste cose sono ben spiegate Citazione:
Citazione:
Citazione:
Considerando che farlo preciso è molto difficile, di solito lo si fa leggermente scarso e poi si fa un pappino di resina e riempitivo (microsfere o meglio fibrette di vetro/carbonio) e lo si mette a mo' di collante per compensarne le imprecisioni. Se hai un profilo al 12% , tolto lo spessore delle pelli, sarà da fare spesso poco più di 9 mm alla radice e circa 6 all'estremità. quindi usare un tubo di carbonio in questo caso è difficile a meno di trovarlo rastremato delle dimensioni giuste (di derivazione aquilonistica si potrebbe trovare) , Se c'è da aggiungere altra roba strutturale dovresti saperlo tu, dato che non hai scritto, a meno che mi sia sfuggito, quante pelli hai messo, quali e con che orientamento delle fibre... Ciao
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