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Vecchio 14 settembre 08, 20:54   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di chesgiai
 
Data registr.: 23-07-2008
Residenza: Ponte Sasso
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ciccio59

di idee ce ne sono .. in pratica sto leggendo con molta attenzione ed interesse quello che voi fate.
Di tutto mi stò facendo un'idea e sulle cose che non concordo ... vedo di elaborare una mia soluzione alternativa.

Ovviamente il mio massimo rispetto sul vostro lavoro.
chesgiai non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 11:38   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di renderman
 
Data registr.: 16-05-2007
Messaggi: 62
...scusate se non ho potuto prima...per profilo variabile intendevo:
Perche' non costruire una deriva che ha una parte interna portante formata da una lamina a sezione rettangolare da 4 mm di spessore, mentre la parete esterna a profilo es. Naca può tramite meccanismi vari aumentarne lo spessore?
Cosi ad andature portanti potremmo avere un profilo naca con 4-5% di spessore e di bolina aumentarlo...
renderman non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 11:46   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di grakula
 
Data registr.: 17-01-2006
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Originalmente inviato da renderman Visualizza messaggio
...scusate se non ho potuto prima...per profilo variabile intendevo:
Perche' non costruire una deriva che ha una parte interna portante formata da una lamina a sezione rettangolare da 4 mm di spessore, mentre la parete esterna a profilo es. Naca può tramite meccanismi vari aumentarne lo spessore?
Cosi ad andature portanti potremmo avere un profilo naca con 4-5% di spessore e di bolina aumentarlo...
La realizzazione la vedo piuttosto complicata, non vorrei che un eventuale aumento di peso renda la cosa più controproducente che altro.
Fra l'altro, le corde delle nostre derive (vedi Reynold) hanno delle lunghezze piuttosto ridicole, non sono particolarmente esperto, ma siamo sicuri che tutto questo accanimento sulla ricerca del profilo sia rilevante?
grakula non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 12:53   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di ciccio59
 
Data registr.: 11-01-2007
Residenza: Roma
Messaggi: 381
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Originalmente inviato da chesgiai Visualizza messaggio
ciccio59
di idee ce ne sono .. in pratica sto leggendo con molta attenzione ed interesse quello che voi fate.
Di tutto mi stò facendo un'idea e sulle cose che non concordo ... vedo di elaborare una mia soluzione alternativa.
Ovviamente il mio massimo rispetto sul vostro lavoro.
Ok, attendo (attendiamo...) elaborazioni.... il bello di un forum è che le idee (e le esperienze...) si possono "sommare" per ottenere qualcosa di meglio della singola idea...poi la proviamo...
Un'altra questioncina, già in parte esposta.... ma questo timone (siamo a lui, la deriva mi sembra una cosa quasi assodata.... Claudio è stato molto chiaro...il resto è frutto di scelte individuali e, magari, di cu@o...), il suo bordo d'entrata sarà meglio che sia perpendicolare alla linea di galleggiamento o al fondo dello scafo? O una via di mezzo "calcolata"?
Terza palla... (o quarta?....)....
Buon vento.....
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"La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi..." Albert Einstein
ciccio59 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 14:11   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di rivetto
 
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Originalmente inviato da ciccio59 Visualizza messaggio
il suo bordo d'entrata sarà meglio che sia perpendicolare alla linea di galleggiamento o al fondo dello scafo?
A velocità di avanzamento così basse la resistenza idrostatica di un profilo ha una variazione trascurabile in rapporto all'inclinazione dell'asse rispetto all'avanzamento. Il parallelismo rispetto alla linea di carena di una barca con timone prossimo allo sbalzo di poppa è vantaggioso nel caso di rinvii con timoneria a ruota a centro barca. In genere su barche dislocanti si privilegia la posizione per evitare i rinvii. Mantenere il parallelismo con la linea di fondo permette inoltre di ottenere una pinna che privilegi la continuità di forma con la carena, ma con asse in presa diretta ti ritroveresti la barra in pozzetto.
rivetto non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 14:28   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di ciccio59
 
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Messaggi: 381
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Originalmente inviato da rivetto Visualizza messaggio
A velocità di avanzamento così basse la resistenza idrostatica di un profilo ha una variazione trascurabile in rapporto all'inclinazione dell'asse rispetto all'avanzamento.........
Grazie, ma....aspetta, come al solito non scrivo bene quello che intendo bene...
guarda qui:
http://www.baronerosso.it/forum/1106874-post12.html
è spiegato forse meglio ciò che intendevo....
parliamo di scafo sbandato (in bolina, quindi al limite... dello stallo delle appendici...) e di un timone con bordo d'entrata e asse di rotazione "perpendicolare" alla linea di fondo/mezzeria dello scafo (che sarà di 10-14° inclinata rispetto alla linea di galleggiamento), alla rotazione del timone (per contrastare l'orza...) corrisponderebbe uno spostamento dell'estremità inferiore della pala lateralmente rispetto allo scafo.... questo produrrebbe lo stesso effetto di un'ala inclinata verso il basso, spingendo verso l'alto così la poppa e facendo deviare lo scafo ...giusto? Allora facciamo questo timone con asse e bordo d'entrata perpendicolare alla linea di galleggiamento? Spero di essermi spiegato meglio....
Buon vento....
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Ultima modifica di ciccio59 : 15 settembre 08 alle ore 14:36
ciccio59 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 15:37   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di claudio v
 
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Messaggi: 4.599
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Originalmente inviato da ciccio59 Visualizza messaggio
verso l'alto così la poppa e facendo deviare lo scafo ...giusto? Allora facciamo questo timone con asse e bordo d'entrata perpendicolare alla linea di galleggiamento? Spero di essermi spiegato meglio....
Buon vento....
Temo di no, non capisco

A barca sbandata in movimento, qualora l'avanzamento sia maggiore dello scarroccio, comunque tu inclini l'asse del timone, se poggi tenderai a sollevare la poppa sempre e comunque...
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 16:03   #8 (permalink)  Top
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L'avatar di ciccio59
 
Data registr.: 11-01-2007
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Messaggi: 381
Citazione:
Originalmente inviato da claudio v Visualizza messaggio
Temo di no, non capisco
A barca sbandata in movimento, qualora l'avanzamento sia maggiore dello scarroccio, comunque tu inclini l'asse del timone, se poggi tenderai a sollevare la poppa sempre e comunque...
OK
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ciccio59 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 16:45   #9 (permalink)  Top
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L'avatar di ciccio59
 
Data registr.: 11-01-2007
Residenza: Roma
Messaggi: 381
Bene, provo a simulare i risultati dei vari tentativi fatti sulla base di quanto discusso, aspetto i commenti....
il timone, ellittico (bordo d'entrata a dx..):


lo scafo, completo di appendici...(ma senza "bumper" a prua...):

è ovvio, sono ipotesi....ma realizzabili....
Buon vento...
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ciccio59 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 settembre 08, 20:12   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di rivetto
 
Data registr.: 29-03-2007
Residenza: Barcellona
Messaggi: 155
Citazione:
Originalmente inviato da claudio v Visualizza messaggio
Temo di no, non capisco

A barca sbandata in movimento, qualora l'avanzamento sia maggiore dello scarroccio, comunque tu inclini l'asse del timone, se poggi tenderai a sollevare la poppa sempre e comunque...
Sono d'accordo anch'io. Secondo me il concetto di "ala" trae in inganno, forse considerarla una bella orecchia (più o meno a sventola) aiuta ad avvicinarsi all'idea di come funziona. Il principio di sostentamento a cui si riferisce Ciccio deriva dall'inclinazione rispetto all'asse di galleggiamento (sbandamento) e non dall'inclinazione del timone rispetto alla deriva. Anche se non capisco niente di aerei, penso che si possa esemplificare come il raffronto fra un'ala tradizionale oppure a delta (profilo inclinato all'indietro)
rivetto non è collegato   Rispondi citando
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