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Vecchio 30 aprile 14, 18:44   #11 (permalink)  Top
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L'avatar di biscotto38
 
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Su Hrcm potete trovare un'ottima tabella tipo motore-tipo scafo consigliato, chi ha fatto queste tabelle credo le abbia ricavate da esperienza propria o condivisa. Da qui poi si parte per scegliersi un regolatore in base al max assorbimento del motore ed una batteria che regge il tutto (alta capacitá di scarica per motorizzazioni brushless), per l'elica ?...tripala, bipala..diametro ?
biscotto38 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30 aprile 14, 18:46   #12 (permalink)  Top
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L'avatar di biscotto38
 
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volevo fare chiarezza
biscotto38 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30 aprile 14, 23:07   #13 (permalink)  Top
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Ciao Carlo,il tuo post sara'molto utile ai principianti,ma aggiungerei una cosa molto importante,che se tralasci ,i tuoi calcoli non servono a nulla...Ovvero,l elica spinge lo scafo in avanti...giusto, ma come lo spinge?
Negli scafi la distribuzione dei pesi,e l inclinazione dell asse sono una cosa fondamentale,pertanto se hai tutto dimensionato in maniera corretta facendo dei calcoli approssimativi come hai scritto ,ma sbagli a inclinare l asse,o a distribuire il peso,lo scafo non plana,bruci l esc in pochi secondi...
Volendo si potrebbe aprire una sezione apposita ,ma ci sono due forum del settore dove sono iscritte persone che sanno il fatto loro,ecco,nel caso qualcuno volesse entrare piu' nello specifico..
CIao
ps,Chicco devi fare 4km...vedi di muovere la macchina nuova!!!
abe1977 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02 maggio 14, 00:14   #14 (permalink)  Top
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L'avatar di claudio v
 
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Originalmente inviato da biscotto38 Visualizza messaggio
Su Hrcm potete trovare un'ottima tabella tipo motore-tipo scafo consigliato, chi ha fatto queste tabelle credo le abbia ricavate da esperienza propria o condivisa. Da qui poi si parte per scegliersi un regolatore in base al max assorbimento del motore ed una batteria che regge il tutto (alta capacitá di scarica per motorizzazioni brushless), per l'elica ?...tripala, bipala..diametro ?
ti riferisci alla tabella in fondo a questa pagina?

BrushlessMtrNew

Icone allegate
Volt, Watt, Ampere, Motori, ESC, Eliche, etc... come dimensionarli?-tabella-riepilogativa-motorizzazioni-motoscafi.jpg  
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02 maggio 14, 08:09   #15 (permalink)  Top
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L'avatar di CarloRoma63
 
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Originalmente inviato da abe1977 Visualizza messaggio
Ciao Carlo,il tuo post sara'molto utile ai principianti,ma aggiungerei una cosa molto importante,che se tralasci ,i tuoi calcoli non servono a nulla...Ovvero,l elica spinge lo scafo in avanti...giusto, ma come lo spinge?
Negli scafi la distribuzione dei pesi,e l inclinazione dell asse sono una cosa fondamentale,pertanto se hai tutto dimensionato in maniera corretta facendo dei calcoli approssimativi come hai scritto ,ma sbagli a inclinare l asse,o a distribuire il peso,lo scafo non plana,bruci l esc in pochi secondi...
Volendo si potrebbe aprire una sezione apposita ,ma ci sono due forum del settore dove sono iscritte persone che sanno il fatto loro,ecco,nel caso qualcuno volesse entrare piu' nello specifico..
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Ciao,
lo scopo della mia miniguida non è di dare indicazioni su come montare un motore, una trasmissione o come scegliere l'elica giusta, è solo una spiegazione su come ragionare per dimensionare la parte elettrica. La guida nasce da una serie di domande, tutte simili, del tipo "come dimensiono i connettori?", oppure "i cavi della batteria servono grossi come quelli del motore?" oppure "se la batteria eroga più ampere di quanti ne consuma il motore, si brucia il motore?", etc etc.

Io NON HO L'ESPERIENZA per dare indicazioni su come montare un'elica o su quale elica sia meglio per questo o quello scafo, su questo argomento sul Barone ci sono persone molto più brave di me.

Carlo
__________________
Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio)
I miei modelli: http://www.youtube.com/results?search_query=carloroma63
CarloRoma63 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02 maggio 14, 11:24   #16 (permalink)  Top
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Certo,e trovo giusta la guida ma dev essere completa,altrimenti i calcoli non servono.Visto che è stato linkato un negozio lo faccio anch io,qui c'è proprio un calcolatore x i motori e le batterie: Lehner Motoren Technik
abe1977 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03 maggio 14, 08:46   #17 (permalink)  Top
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L'avatar di biscotto38
 
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Originalmente inviato da CarloRoma63 Visualizza messaggio
Ciao,

lo scopo della mia miniguida non è di dare indicazioni su come montare un motore, una trasmissione o come scegliere l'elica giusta, è solo una spiegazione su come ragionare per dimensionare la parte elettrica. La guida nasce da una serie di domande, tutte simili, del tipo "come dimensiono i connettori?", oppure "i cavi della batteria servono grossi come quelli del motore?" oppure "se la batteria eroga più ampere di quanti ne consuma il motore, si brucia il motore?", etc etc.



Io NON HO L'ESPERIENZA per dare indicazioni su come montare un'elica o su quale elica sia meglio per questo o quello scafo, su questo argomento sul Barone ci sono persone molto più brave di me.



Carlo

se la batteria puó erogare molta piu corrente del regolatore NON si brucia il motore
biscotto38 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08 maggio 14, 12:06   #18 (permalink)  Top
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L'avatar di Hydromiterc2motori
 
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Originalmente inviato da CarloRoma63 Visualizza messaggio
Scrivo questa breve guida dopo che sono stai postati una serie di messaggi quasi tutti uguali, in cui si chiede come dimensionare i vari componenti.
Questa guida vuole essere per i neofiti, gli esperti mi perdoneranno eventuali approssimazioni.

Partiamo dall'esigenza di far muovere uno scafo, sia esso un barchino da pesca , una riproduzione di un rimorchiatore o un piccolo scafo da corsa. Per far muovere uno scafo occorre applicargli una forza nella direzione opportuna: da dietro (poppa) verso avanti (prua). Questo compito viene svolto dall'elica. Senza entrare in dettagli tecnici, un'elica produce la spinta facendo muovere, nel senso inverso alla spinta da generare, una certa quantità di acqua ad una certa velocità. Quanta acqua viene spostata ed a quale velocità dipende da tre fattori: diametro dell'elica, il suo passo e la velocità a cui la facciamo girare. Il passo è normalmente fisso, normalmente varia tra 1 e 1,4 a seconda del tipo di elica, rimangono da definire gli altri due parametri: diametro e numero di giri. Per muovere uno scafo lento e pesante avremo bisogno di molta spinta a bassa velocità, quindi elica grande e pochi giri al minuto. Viceversa, per muovere uno scafetto leggero e veloce avremo un'elica più piccola ma un numero di giri molto elevato.
In entrambi i casi, l'elica fornisce allo scafo una spinta e richiede una certa potenza per essere mossa. Nel nostro mondo, la potenza si misura in WATT (W), nelle barche fullsize si misura in CavalliVapore (HP), dove un HP corrisponde a c.ca 730W.

Facendo un primo esempio pratico, diciamo che l'elica del nostro modello richiede 200W di potenza a 10.000 giri/minuto. Questa potenza viene erogata dalla batteria e convertita da energia elettrica ad energia meccanica dal motore, il quale richiede l'utilizzo di un regolatore particolare, l'ESC, che provvede sia a regolare la potenza fornita al motore che a trasformare la corrente continua della batteria in corrente alternata trifase necessaria al motore (solo per motori brushless).
Ricordiamoci sempre che lo scopo è di fornire 200W di potenza all'elica, quindi tutto il sistema dovrà essere dimensionato in base a questo parametro.
L'elica viene mossa dal motore, al quale è collegata attraverso l'albero di trasmissione. Questo organo meccanico introduce una leggera dispersione di potenza (sotto forma di attrito), che possiamo quantificare approssimativamente in un 10%. Quindi il motore dovrà erogare non 200W ma 220W. Il motore dovrà erogare questa potenza al numero di giri richiesto dall'elica, il che ci da già una indicazione di un parametro fondamentale nella scelta del motore: il KV, ovvero il numero di giri che fa il motore quando viene alimentato da una tensione di 1 Volt. Supponiamo quindi di voler alimentare il nostro motore con una batteria S2, quindi da 7,4V nominali. Il KV del motore dovrà essere 10000/7,4= circa 1350, che prudenzialmente abbasseremo a 1250-1300, in modo da poter compensare le perdite di tensione introdotte dal sistema di alimentazione.
Anche il motore introdurrà delle perdite di potenza, in parte dovute ad attriti meccanici ed in parte a "dispersioni" (passatemi il termine non proprio corretto) elettriche. Valutiamo queste perdite in un 20%, quindi i 220W erogati alla trasmissione richiedono 264W in elettricità. Dovendo alimentare il motore con un ESC, aggiungiamo un ulteriore 10% di perdite su quest'ultimo. I Watt richiesti alla batteria diventano quindi 290. Avendo definito che la tensione di alimentazione è di 7,4V, la corrente che la batteria dovrà erogare sarà 290W/7,4V=39,4A, che arrotonderemo a 40. E' importante notare che questa corrente arriverà al motore attraversando l'ESC, quindi tutti e tre gli elementi (compresi i cavi ed i relativi connettori) dovranno essere in grado di sopportarla. Come norma precauzionale, diciamo di darci un 20% di margine di sicurezza, quindi sia il motore che l'ESC che la batteria dovranno essere in grado di sopportare 50A.
Supponiamo adesso di volere una autonomia di 10 minuti alla massima potenza. Sempre usando il valore di corrente più prudenziale (50A), vediamo che ci occorre una batteria in grado di erogare (50A/60minuti)*10minuti=8300mAh (milliampere per ora). Dividendo i 50A richiesti per la capacità della batteria (8,3Ah) otteniamo il fattore C minimo, che in questo caso è circa 6. Visto che la maggior parte delle batterie eroga almeno 20C, questo parametro non è per noi un problema e qualsiasi batteria ci andrà bene.

Inutile dire che i vari fattori di correzione che ho usato sono approssimativi, dipendono molto dalla qualità dei componenti, dalla loro configurazione, dalla precisione del montaggio, etc etc. Il mio discorso è quindi sostanzialmente qualitativo.

Sperando di aver fatto cosa gradita ai neofiti, mi scuso ancora con i più esperti per le approssimazioni introdotte.

Carlo

ottima guida!

secondo me un neofita dovrebbe impararlo a memoria prima di cominciare, direi che ci sono già tutte le informazioni utili necessarie per cominciare a ragionare di testa propria ed iniziare a porsi 4 se e 4 ma riguardo cosa scegliere!

great job!

bella anche l'idea della banca dati! si potrebbe elaborare un file excel con formule standard che diano come risultato una configurazione ottimale in base alle informazioni inserite, sarebbe molto utile!
Hydromiterc2motori non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08 maggio 14, 13:49   #19 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Hydromiterc2motori Visualizza messaggio
ottima guida!

secondo me un neofita dovrebbe impararlo a memoria prima di cominciare, direi che ci sono già tutte le informazioni utili necessarie per cominciare a ragionare di testa propria ed iniziare a porsi 4 se e 4 ma riguardo cosa scegliere!

great job!

bella anche l'idea della banca dati! si potrebbe elaborare un file excel con formule standard che diano come risultato una configurazione ottimale in base alle informazioni inserite, sarebbe molto utile!
Ti ringrazio.
Le formule matematiche sono troppo complesse per essere applicabili ad uno scafo, ci sono troppe variabili. Conviene quindi semplificare l'intero sistema e vederlo "a blocchi".
Nella guida ho spiegato come si ragiona per la parte elettrica. Volutamente non sono entrato in materia di scafi in quanto non ho l'esperienza necessaria, ma alcune cose sulle eliche le posso comunque aggiungere.

Abbiamo detto che un'elica è caratterizzata da due parametri fondamentali: il passo ed il diametro.
Il passo consiste nell'avanzamento (definito "teorico") che farebbe l'elica se si avvitasse in un fluido gelatinoso. In un'elica ideale, il passo corrisponderebbe a quanto sposterebbe all'indietro l'acqua per ogni suo giro. Nelle eliche reali abbiamo un effetto chiamato "regressione" o "slittamento", che indica quanto l'elica "slitta" nell'acqua. Questo parametro, minore di 1, non è costante, dipende molto da come l'elica è montata, dalla sua velocità, dal numero di pale, etc etc. A noi basta sapere che l'acqua verrà spostata all'indietro di una certa percentuale del passo dell'elica. Il passo si misura come rapporto tra l'avanzamento teorico dell'elica ed il suo diametro. Un'elica con passo 1 e diametro di 40 mm avanzerà di 40mm, se avesse passo 1,4 avanzerebbe di 56 mm.
Il diametro dell'elica determina, assieme al suo passo, la quantità di acqua che verrà spostata per ogni suo giro.
Sapendo che la potenza si esprime come massa per velocità, possiamo dire che la potenza esercitata dall'elica all'acqua è proporzionale sia al diametro che al passo che al numero di giri.
Senza entrare nei meandri della matematica, nel caso di eliche immerse si dimostra facilmente che la potenza aumenta con il quadrato del passo, con il quadrato della velocità e con il cubo del diametro.

La scelta dei parametri passo, diametro e velocità dell'elica dipendono dal tipo di scafo e dal tipo di prestazioni che si vogliono ottenere. Uno scafo veloce avrà necessariamente bisogno di un'elica che produca un avanzamento nell'acqua molto lungo, in quanto la velocità reale dell'acqua spostata sarà quella teorica dell'elica, moltiplicata per il fattore di slittamento (ricordo che è minore di 1) a cui va sottratta la velocità dello scafo. E' evidente che se voglio uno scafo che vada a 50 km/h non posso usare un'elica che produca una velocità dell'acqua di soli 40 km/h, se mi basta una velocità dello scafo di 10 km/h potrò anche usare un'elica che mi produca una velocità dell'acqua di soli 30 km/h.
Definita la velocità di spostamento dell'acqua, dobbiamo definire quanta acqua deve essere spostata a quella velocità. Per calcolarci questo numero dovremmo sapere (avendo la sfera di cristallo o avendo studiato ingegneria navale ) quanta potenza assorbe il nostro scafo a quella velocità. Facciamo finta che scopriamo di aver bisogno di 200W, sapendo di dover spostare l'acqua a 30 km/h (per un nostro rimorchiatore, ad esempio) applicheremo le leggi della fisica (che ora non ricordo con precisione, consultate i vostri libri di fisica per i dettagli) e scopriremo quanti chili (o litri, visto che praticamente coincidono) di acqua dovremo far spostare alla nostra elica ogni secondo. Da questa quantità otteniamo infine il diametro dell'elica.

In linea di massima possiamo dire che per scafi lenti, più è pesante lo scafo e più l'elica serve grande (a parità di velocità dello scafo, bassi regimi di rotazione dell'elica ed eliche con passo corto), per scafi veloci avremo eliche piccole con grandi passi e numero di giri molto più elevato.

Come vedete, non esiste una formula semplice e certa per calcolare questi parametri, le variabili di cui tenere conto sono una enormità. Vale quindi la regola d'oro di vedere cosa usano gli altri su scafi simili al vostro, sapendo però adesso come agire per ottimizzare questo o quel dettaglio sul vostro scafo.

Carlo
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CarloRoma63 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09 maggio 14, 05:12   #20 (permalink)  Top
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bravo carlo,ottimo
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