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| Padre della Teoria del bidet Data registr.: 18-01-2007 Residenza: Firenze
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| L'art. 23 ormai lo conosco a memoria... ![]() A prescindere dal peso del modello, dalla quota e dal tutto il resto, è necessario che l'aeromodellista "mantenga un continuo contatto visivo con laeromodello". Ergo l'FPV, almeno nell'accezione propria del termine, è game-over. E non importa scomodare il c.d. Long Range. Se passa 'sto regolamento così com'è, l'FPV non la fai più manco sulla punta del naso... ps: nel tentativo di rovesciare la frittata, si potrebbe sostenere che un modello che vola in FPV non è un "aeromodello" secondo la definizione che ne dà l'art. 5 in quanto esso non "vola sotto il controllo visivo diretto e costante dellaeromodellista" e quindi non sarebbe interessato dal regolamento. Capisci bene però che un'interpretazione di questo tipo sarebbe quantomeno ardita se non altro perchè palesemente contraria allo spirito che anima l'intero regolamento. |
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