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Vecchio 14 settembre 18, 10:46   #1 (permalink)  Top
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Ottime foto e spiegazione esauriente.
Una curiosità, quanto pesano le colonne? Che elettronica di controllo hai utilizzato e la alimenti a 12v o 24?
Grazie
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Vecchio 14 settembre 18, 13:51   #2 (permalink)  Top
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Ottime foto e spiegazione esauriente.
Una curiosità, quanto pesano le colonne? Che elettronica di controllo hai utilizzato e la alimenti a 12v o 24?
Grazie
Grazie per l'apprezzamento. I due bracci (certo che in barba alle regole grammaticali li chiameremo cosi, ma sto plurale di braccia nun se po proprio sentì) completi ed in ordine di funzionamento pesano circa 10 chili l'uno.
Per quanto riguarda l'elettronica ti posso dire che è basata su una scheda MM2001 modificata dal mio amico esperto di elettronica. Il sistema ha anche la scheda USB GCC V2 per fare in modo che PC ed elettronica possano collegarsi semplicemente e senza cercare PC vetusti con porte parallele e windows 95
La mia configurazione è Windows XP, collegamento USB, software di taglio GMFC PRO: Per il voltaggio di funzionamento non saprei cosa rispondere perchè, come ho già spiegato in elettronica pura sono praticamente una zappa. E forse non solo in quello
Comunque domani vedrò il mio amici esperto e glielo chiederò.
Un saluto
Marco
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Vecchio 25 settembre 18, 17:13   #3 (permalink)  Top
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Si riparte.
Con riferimento alla prima foto, che riporta l’elenco dei pezzi del supporto del filo al nikel, sarei dell’idea di iniziare dalla puleggia da 36 mm. Ovviamente i 36 mm sono da considerarsi a lavorazione finita.
Le pulegge sono in acciaio con cuscinetto centrale. E’ stato abbastanza facile trovarle perché, di fatto, sono i cuscinetti di appoggio per cancelli scorrevoli. Queste ruote hanno una “gola” a V piuttosto profonda. Come ho spiegato, in considerazione dell’esigenza di avere il filo al nikel a contatto con il piano e in considerazione che lo stesso filo entra e si appoggia alla gola del cuscinetto-puleggia dovrò necessariamente ridurre al massimo la profondità della gola in modo che il filo al nikel sia quasi a filo con il bordo della puleggia.
Questa operazione non è stata proprio semplice perché la puleggia è in acciaio duro ed io ho usato un piccolo tornio Unimat. Il mio tornio consente di fare delle lavorazioni abbastanza precise ma ha un “duty cycle” piuttosto breve. In sostanza il motore si scalda in 4 o 5 minuti di lavoro poi, onde evitare danni o addirittura la rottura, sarà necessario fermarlo ed aspettare il raffreddamento. E in aggiunta, per evitare il blocco del tornio, l’utensile da taglio deve essere fatto avanzare di qualche decimo alla volta. Alla fine si raggiunge il risultato delle foto.
Ho ridotto la gola fino ad avere uno spessore di circa 5 decimi.
Se ricordo bene ho anche rifinito la gola in modo che avesse una forma semicircolare adatta ad accogliere il filo. Va da sè che le due pulegge dovranno essere, nel diametro e nella profondità della gola, pressochè identiche. Poi sarà facile capire il perchè.
Il motivo per cui ho scelto la puleggia in metallo è che il filo scalda e altri materiali tipo plastica legno ma forse anche il teflon si sarebbero incisi creando, probabilmente, attriti da scorrimento. Sono anche convinto che l’uso delle pulegge con cuscinetto sia, forse, un eccesso ma d’altra parte in relazione all’allungamento del filo al nikel durante il riscaldamento e agli eventuali movimenti che lo stesso filo fa in caso di corde diverse ho preferito tentare di eliminare al massimo qualsiasi attrito.
Attenzione. Osservando l'ultima foto la gola sembra molto larga. In realtà la gola e quella stretta al centro. Non è molto visibile.
Alla prossima e un saluto.
Marco

Ultima modifica di imbamar : 05 gennaio 25 alle ore 12:16
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Vecchio 20 settembre 18, 16:03   #4 (permalink)  Top
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Ottime foto e spiegazione esauriente.
Una curiosità, quanto pesano le colonne? Che elettronica di controllo hai utilizzato e la alimenti a 12v o 24?
Grazie
Alimentazione da 12 volt
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Vecchio 30 settembre 18, 08:05   #5 (permalink)  Top
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A pezzi fatti si potrà prendere gli assi infilarli lei fori dei cuscinetti. Si bloccheranno esattamente sul cuscinetto. Giriamo il supporto al teflon inseriamo la rondella conica e con il dado stringeremo (non a morte) il tutto. Una volta bloccato si potrà ruotare l’asse che, se tutto è stato fatto bene, non opporrà alcuna resistenza e non avrà alcun gioco. Se questo avviene…..bella soddisfazione.
Qualche altra foto con la solita raccomandazione. Solo il pezzo della descrizione.

Buona domenica e un saluto.
Alla prossima
Marco

Ultima modifica di imbamar : 04 maggio 22 alle ore 07:14
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Vecchio 04 ottobre 18, 11:45   #6 (permalink)  Top
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Buongiorno a tutti.
Questa parte che descriverò è, in realtà, una parte che tiene in considerazione il funzionamento.
Cosa vuole dire?
Non so altri ma, nel mio caso, ho un laboratorio dedicato al modellismo e, per questo, mi ritengo fortunato ma non è grandissimo quindi non posso lasciare il sistema descritto continuamente montato e pronto all’uso. Che sarebbe, poi, la soluzione migliore.
Quindi ogni volta che devo tagliare le ali devo necessariamente montare tutto. (certo non è che questo avviene spesso) e poi smontare e riporre il tutto di nuovo.
Ma uno presupposti perché le ali vengano bene è proprio quello dei riferimenti. Il filo dovrà avere sempre lo stesso punto di partenza, la distanza tra i due bracci dovrà essere rigorosamente sempre la stessa (assolutamente obbligatorio nel caso si debbano tagliare ali rastremate). Su questo tema ne parlerò in seguito perché è stato, almeno per me, uno scoglio piuttosto duro da superare e, per finire, il polistirolo deve essere posizionato rigorosamente in base alla posizione e distanza dei bracci.
Quindi mi sono dovuto inventare un sistema per poter montare rapidamente, per quanto comunque possibile, il tutto.
Per fare questo ho forato i grandi profilati orizzontale nella parte sotto con un foro abbastanza largo che rimanesse scoperto all’esterno solo della metà. Questo mi consente di mettere un piccolo morsetto che una volta stretto non permette al braccio di muoversi. Ovviamente i fori sono in tutto quattro e quattro sono i morsetti. Nei post precedenti dovrebbe esserci un disegno. Comunque la prima foto chiarisce.
Una volta trovata la posizione dei bracci, in base a ciò che decido di tagliare in termini di larghezza e successivo inserimento dei parametri nel programma GMFC, quella è la posizione di base dei bracci.
A questo punto ho avvitato una piccola piastrina sul tavolo che va in battuta con un’altra piccola piastrina montata, invece sul profilato di alluminio. Montata molto aderente al tavolo ed in modo che il tutto si incastri senza giochi. (qui si che è necessario essere precisi. No lasco controllato per carità).
Quindi montare e smontare la macchina è un attimo. Si appoggia sul tavolo esattamente dove ci sono le piastrine. La posizione è obbligata si stringono i quattro morsetti ed è pronta. Si monta il filo al nikel facendolo passare nelle pulegge smontate per consentire il passaggio. Si collegano i motori tramite connettore e la macchina è pronta.
Per oggi chiudo e domani il secondo punto.
Buona giornata a tutti.
Marco

Ultima modifica di imbamar : 04 maggio 22 alle ore 07:14
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Vecchio 24 settembre 18, 10:38   #7 (permalink)  Top
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Sono in ferie per qualche giorno.
Riprenderó a breve a scrivere su questo tema.
Buona giornata a tutti
Marco
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Vecchio 01 ottobre 18, 16:49   #8 (permalink)  Top
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Siamo, ormai, alla fine della descrizione. Dopo aver inserito l’asse filettato nel supporto di teflon e dopo averlo bloccato con un dado si inserisce il cubetto al quale prima sono state montate le guanciole. Si blocca anche il cubetto con un dado e si inserisce la puleggia con il suo bullone e dado. Le foto già pubblicate dovrebbero rendere il tutto chiaro. Non sarà necessario stringere il dado della puleggia. Per questo ci sarà tempo.
Ora cosa manca?
Il sistema di collegamento del filo alla macchina. Questo è fatto con due pezzi di profilato di alluminio di dimensione 25cm x 3 cm x 1,5 cm. Nella parte alta si inserisce un tondino di alluminio al quale si attaccherà la molla che mantiene in tensione il filo al nikel. Nella parte inferiore i 4 fori per i prigioneri che collegano il tutto al braccio verticale. Il filo e la molla sono collegati da una piastrina di rame schiacciata in morsa e forata per permettere ad un bulloncino e relativo dado di bloccare il filo. Per fare questo ho forato il bulloncino in acciao trasversalmente con una punta da 0,8 (sarebbe meglio dire con un mucchio di punte da 0,8 perché ne ho rotte un fracasso). Un foro piccolissimo nel quale infilo il filo da 0,3. Nel momento in cui stringo il dado il bulloncino si avvicina alla piastra di rame e blocca il filo che passa al suo interno trasversalmente. Un po il principio del vecchio seghetto da traforo e della lama che si infilava nel bullone.
Inoltre al bulloncino collego anche il terminale che porta la corrente al filo.

Nella prossima puntata scriverò solo di qualche rifinitura e qualche cosa della mia esperienza per mettere in funzione la macchina.
Ma è stato un altro film. E neanche una rilassante “commedia”, a volte proprio un film “drammatico” al punto che un paio di volte ero quasi deciso a mollare tutto.
Ciao
Marco

Ultima modifica di imbamar : 04 maggio 22 alle ore 07:14
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Vecchio 02 ottobre 18, 08:51   #9 (permalink)  Top
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daniele

il sistema per tendere il filo da te utilizzato è molto valido ma ho il dubbio che nelle ali con molta rastremazione , tipo i pannelli dei tuttala, avrai problemi .ho sperimentato anch'io quel sistema ,ma alla fine, ho optato per due pesi da pesca alle estremità con delle carrucole . forse ho avuto problemi perché utilizzo un filo diverso dal tuo . io utilizzo un filo in tungsteno per elettroerosione .
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Vecchio 02 ottobre 18, 10:28   #10 (permalink)  Top
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il sistema per tendere il filo da te utilizzato è molto valido ma ho il dubbio che nelle ali con molta rastremazione , tipo i pannelli dei tuttala, avrai problemi .ho sperimentato anch'io quel sistema ,ma alla fine, ho optato per due pesi da pesca alle estremità con delle carrucole . forse ho avuto problemi perché utilizzo un filo diverso dal tuo . io utilizzo un filo in tungsteno per elettroerosione .
Buongiorno Daniele e a tutti quelli che stanno leggendo, che tipo di problemi hai avuto?
Se ho capito i due pesi con le carrucole dovrebbero, però, essere la versione opposta della mia. Io ho utilizzato le molle al posto dei pesi. In sostanza alla fine te hai utilizzato la gravità io le molle. Molle di elongazioni diverse danno un "tiro" maggiore o minore al filo.
Per ciò che attiene al filo uso il nikel cromo da 0,3.
Non ho mai provato a tagliare ali molto rastremate, ma fino a ratremazioni intorno al 50% non ho avuto alcun problema. L'unico problema, ma non è attribuibile alla costruzione, è che la velocità del filo è più bassa verso la corda più corta ed il filo "mangia" più polistirolo. E qui ci sono un po di soluzioni che vengono dal programma che uso io e dall'esperienza.
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