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Siamo, ormai, alla fine della descrizione. Dopo aver inserito l’asse filettato nel supporto di teflon e dopo averlo bloccato con un dado si inserisce il cubetto al quale prima sono state montate le guanciole. Si blocca anche il cubetto con un dado e si inserisce la puleggia con il suo bullone e dado. Le foto già pubblicate dovrebbero rendere il tutto chiaro. Non sarà necessario stringere il dado della puleggia. Per questo ci sarà tempo.
Ora cosa manca?
Il sistema di collegamento del filo alla macchina. Questo è fatto con due pezzi di profilato di alluminio di dimensione 25cm x 3 cm x 1,5 cm. Nella parte alta si inserisce un tondino di alluminio al quale si attaccherà la molla che mantiene in tensione il filo al nikel. Nella parte inferiore i 4 fori per i prigioneri che collegano il tutto al braccio verticale. Il filo e la molla sono collegati da una piastrina di rame schiacciata in morsa e forata per permettere ad un bulloncino e relativo dado di bloccare il filo. Per fare questo ho forato il bulloncino in acciao trasversalmente con una punta da 0,8 (sarebbe meglio dire con un mucchio di punte da 0,8 perché ne ho rotte un fracasso). Un foro piccolissimo nel quale infilo il filo da 0,3. Nel momento in cui stringo il dado il bulloncino si avvicina alla piastra di rame e blocca il filo che passa al suo interno trasversalmente. Un po il principio del vecchio seghetto da traforo e della lama che si infilava nel bullone.
Inoltre al bulloncino collego anche il terminale che porta la corrente al filo.
Nella prossima puntata scriverò solo di qualche rifinitura e qualche cosa della mia esperienza per mettere in funzione la macchina.
Ma è stato un altro film. E neanche una rilassante “commedia”, a volte proprio un film “drammatico” al punto che un paio di volte ero quasi deciso a mollare tutto.
Ciao
Marco
Ultima modifica di imbamar : 04 maggio 22 alle ore 07:14 |