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Vecchio 28 febbraio 13, 08:55   #21 (permalink)  Top
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all'inizio non credevo ai miei occhi, ho saldato cosi al volo tutti quei "gingilli" microscopici, ho dato tensione e il led ha cominciato a lampeggiare!! allora l'elettronica non è un opinione .
pero' il lampeggio aveva una frequenza troppo bassa (1 hz) anche con i trimmer al minimo, ho bypassato la resistenza da 47 kohm e allora si che funzionava! era regolabile da circa 1 lampeggio ogni 2 secondi fino a sempre acceso.
Per l'audio la resistenza giusta è da 3W 10 ohm.
allego il video del test.
appena ho un paio di ore mi dedico alla produzione in serie. poi vedremo il test in volo. non mi convince molto il rumore...

Ciao,
il led "acceso fisso" è dovuto al fatto che hai bypassato la resistenza da 47 Ohm, il che porta al blocco dell'oscillatore. Ti consiglio di lasciarci una resistenza, magari da 5-10 Ohm, che permetta all'oscillatore di funzionare correttamente (un blocco prolungato potrebbe danneggiarlo) oppure, meglio, lasciare la R da 47 Ohm e ridurre il valore del condensatore.

Carlo
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Vecchio 01 marzo 13, 00:03   #22 (permalink)  Top
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Ciao,
il led "acceso fisso" è dovuto al fatto che hai bypassato la resistenza da 47 Ohm, il che porta al blocco dell'oscillatore. Ti consiglio di lasciarci una resistenza, magari da 5-10 Ohm, che permetta all'oscillatore di funzionare correttamente (un blocco prolungato potrebbe danneggiarlo) oppure, meglio, lasciare la R da 47 Ohm e ridurre il valore del condensatore.

Carlo
ma se lo lascio lampeggiante come si vede in video c'è pericolo di qualcosa? il "blocco" era solo una prova per vedere l'escursione del trimmer. (il trimmer se non è alla resistenza minima, fa da resistenza lu stesso?)
x il condensatore tolgo quello da 10 e ne metto un'altro da 1 ?
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Vecchio 01 marzo 13, 08:25   #23 (permalink)  Top
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ma se lo lascio lampeggiante come si vede in video c'è pericolo di qualcosa? il "blocco" era solo una prova per vedere l'escursione del trimmer. (il trimmer se non è alla resistenza minima, fa da resistenza lu stesso?)
x il condensatore tolgo quello da 10 e ne metto un'altro da 1 ?
Il problema del trimmer portato a "zero" è che potresti avere una eccessiva corrente che attraversa il circuito che scarica il condensatore, quindi è una condizione da evitare (forse sul datasheet del 555 è indicata la massima corrente assorbibile da quel circuito) per cui, per aumentare la frequenza di oscillazione, è sempre meglio prediligere la diminuzione della capacità del condensatore piuttosto che la resistenza attraverso cui lui si carica.
Sostituisci quindi il condensatore con uno da 1micro e ripristina la R da 47Ohm in serie al trimmer.

Carlo
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Vecchio 01 marzo 13, 23:46   #24 (permalink)  Top
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Il problema del trimmer portato a "zero" è che potresti avere una eccessiva corrente che attraversa il circuito che scarica il condensatore, quindi è una condizione da evitare (forse sul datasheet del 555 è indicata la massima corrente assorbibile da quel circuito) per cui, per aumentare la frequenza di oscillazione, è sempre meglio prediligere la diminuzione della capacità del condensatore piuttosto che la resistenza attraverso cui lui si carica.
Sostituisci quindi il condensatore con uno da 1micro e ripristina la R da 47Ohm in serie al trimmer.

Carlo
ok capito, ho rimesso la resistenza da 47Kohm (oppure da 47 come indichi qui?)comunque sostituendo il condensa da 10 con uno da 1 uF funziona e il lampeggio è di regolazione più precisa e anche la frequenza è quella che mi serviva.
Una domanda: il trimmer da 5kohm (che l'ho trovato solo da 10k) in serie con la resistenza da 1kohm, a cosa serve? perche anche girandolo tutto la fraquenza del lampeggio non ha variazioni apprezzabili. a questo punto se non è basilare per l'integrità del circuito lo elimino proprio, lasciando solo la resistenza, cosi mi guadagno 1 cm visto che devo stipare tutta la mercanzia all'interno del profilo dell'ala.

grazie ancora dell'assistenza
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Vecchio 02 marzo 13, 08:52   #25 (permalink)  Top
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ok capito, ho rimesso la resistenza da 47Kohm (oppure da 47 come indichi qui?)comunque sostituendo il condensa da 10 con uno da 1 uF funziona e il lampeggio è di regolazione più precisa e anche la frequenza è quella che mi serviva.
Una domanda: il trimmer da 5kohm (che l'ho trovato solo da 10k) in serie con la resistenza da 1kohm, a cosa serve? perche anche girandolo tutto la fraquenza del lampeggio non ha variazioni apprezzabili. a questo punto se non è basilare per l'integrità del circuito lo elimino proprio, lasciando solo la resistenza, cosi mi guadagno 1 cm visto che devo stipare tutta la mercanzia all'interno del profilo dell'ala.

grazie ancora dell'assistenza
Per essere più preciso dovrei vedere lo schema che stai utilizzando (con il 555 ci possono essere alcune piccole varianti) ma mi pare di capire che con il secondo trimmer puoi variare la durata dell'impulso. Puoi postarmi lo schema?

Ok per la R, tu avevi scritto 47 ed io ho capito 47 Ohm (che, in effetti, mi pareva bassina) e non 47 KOhm

Carlo
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Vecchio 02 marzo 13, 14:35   #26 (permalink)  Top
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Per essere più preciso dovrei vedere lo schema che stai utilizzando (con il 555 ci possono essere alcune piccole varianti) ma mi pare di capire che con il secondo trimmer puoi variare la durata dell'impulso. Puoi postarmi lo schema?

Ok per la R, tu avevi scritto 47 ed io ho capito 47 Ohm (che, in effetti, mi pareva bassina) e non 47 KOhm

Carlo
lo schema è sempre questo, quello di cui si parlava nei primi messaggi
SPACE | Led lampeggiante con NE555
come mi hai indicato l'ho seguito pari pari, mettendo pero' i trimmer come mi hai suggerito.
quello incriminato che non fa variare quasi niente è il R1
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Vecchio 02 marzo 13, 15:22   #27 (permalink)  Top
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lo schema è sempre questo, quello di cui si parlava nei primi messaggi
SPACE | Led lampeggiante con NE555
come mi hai indicato l'ho seguito pari pari, mettendo pero' i trimmer come mi hai suggerito.
quello incriminato che non fa variare quasi niente è il R1
OK, allora ti spiego come funziona il circuito , così riesci anche a capire meglio come agire.

Il condensatore, inizialmente scarico, inizia a caricarsi attraverso R1 e R2. Il tempo di carica dipende, appunto, dal condensatore e dalla somma delle due resistenze.

Il 555 misura continuamente la tensione sul piedino 6, cioè la tensione presente sul condensatore. Se la tensione misurata è superiore ai 2/3 della tensione di alimentazione (Vcc), allora chiude a massa il suo terminale 7, facendo quindi scaricare il condensatore attraverso la R2. Il tempo di scarica dipende dal condensatore e dalla sola R2.
Quando la tensione scende sotto Vcc/3, allora il terminale 7 viene riaperto, il condensatore riprende a caricarsi e ricomincia il ciclo. In pratica il condensatore avrà sempre una tensione (approssimativamente di forma triangolare) compresa tra 1/3 Vcc e 2/3 Vcc.
Il piedino 3 sarà ON o OFF a seconda se il condensatore è in fase di carica o di scarica.

Si capisce quindi che il rapporto di On/Off dipende anche dalla differenza di velocità della carica e della scarica del condensatore. In pratica il tempo di carica è proprozionale a C*(R2+R1), quello di scarica a C*R2. Saltando i passaggi matematici, hai che il rapporto Ton/(Ton+Toff) è pari a R2/(R2+R1). Ne segue che per R1 sufficientemente piccola rispetto alla R2 (ma non pari a zero per i discorsi che ti facevo ieri) hai un rapporto di On/Off circa uguale a 1, mentre più la R1 è significativa rispetto alla R2 allora questo rapporto si modifica di molto, con il risultato che il led sarà quasi sempre acceso (o spento, non ricordo se l'uscita è ON durante la carica del condensatore o durante la scarica.) e poco tempo spento.
Ora la modifica al circuito dipende molto dalle tue esigenze. Se vuoi che il led abbia dei lampi molto brevi ed un lungo periodo di buio (come sarebbe normale in uno sparo), allora devi avere una R2 piccola ed una R1 grande, se invece vuoi avere un tempo di acceso abbastanza simile al tempo di spento, allora devi avere una R1 piccola ed una R2 grande (come nello schema proprosto). La frequenza di oscillazione dipende da C*(2*R2+R1).
Se vuoi un lampo più breve del buio ed in realtà aumentando la R1 (e diminuendo contemporaneamente la R2) ne ottieni uno più lungo, basta che colleghi il led al contrario, cioè il terminale che adesso va verso il 555 lo colleghi (sempre attraverso la sua resistenza di limitazione) all'alimentazione Vcc ed il terminale che prima era collegato a massa lo colleghi al 555.

Spero di non averti confuso le idee....

Carlo

p.s. ho visto che hai linkato questa discussione sulla pagina dove è descritto il circuito...
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Ultima modifica di CarloRoma63 : 02 marzo 13 alle ore 15:25
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Vecchio 02 marzo 13, 15:29   #28 (permalink)  Top
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OK, allora ti spiego come funziona il circuito , così riesci anche a capire meglio come agire.

Il condensatore, inizialmente scarico, inizia a caricarsi attraverso R1 e R2. Il tempo di carica dipende, appunto, dal condensatore e dalla somma delle due resistenze.

Il 555 misura continuamente la tensione sul piedino 6, cioè la tensione presente sul condensatore. Se la tensione misurata è superiore ai 2/3 della tensione di alimentazione (Vcc), allora chiude a massa il suo terminale 7, facendo quindi scaricare il condensatore attraverso la R2. Il tempo di scarica dipende dal condensatore e dalla sola R2.
Quando la tensione scende sotto Vcc/3, allora il terminale 7 viene riaperto, il condensatore riprende a caricarsi e ricomincia il ciclo. In pratica il condensatore avrà sempre una tensione (approssimativamente di forma triangolare) compresa tra 1/3 Vcc e 2/3 Vcc.
Il piedino 3 sarà ON o OFF a seconda se il condensatore è in fase di carica o di scarica.

Si capisce quindi che il rapporto di On/Off dipende anche dalla differenza di velocità della carica e della scarica del condensatore. In pratica il tempo di carica è proprozionale a C*(R2+R1), quello di scarica a C*R2. Saltando i passaggi matematici, hai che il rapporto Ton/(Ton+Toff) è pari a R2/(R2+R1). Ne segue che per R1 sufficientemente piccola rispetto alla R2 (ma non pari a zero per i discorsi che ti facevo ieri) hai un rapporto di On/Off circa uguale a 1, mentre più la R1 è significativa rispetto alla R2 allora questo rapporto si modifica di molto, con il risultato che il led sarà quasi sempre acceso (o spento, non ricordo se l'uscita è ON durante la carica del condensatore o durante la scarica.) e poco tempo spento.
Ora la modifica al circuito dipende molto dalle tue esigenze. Se vuoi che il led abbia dei lampi molto brevi ed un lungo periodo di buio (come sarebbe normale in uno sparo), allora devi avere una R2 piccola ed una R1 grande, se invece vuoi avere un tempo di acceso abbastanza simile al tempo di spento, allora devi avere una R1 piccola ed una R2 grande (come nello schema proprosto). La frequenza di oscillazione dipende da C*(2*R2+R1).
Se vuoi un lampo più breve del buio ed in realtà aumentando la R1 (e diminuendo contemporaneamente la R2) ne ottieni uno più lungo, basta che colleghi il led al contrario, cioè il terminale che adesso va verso il 555 lo colleghi (sempre attraverso la sua resistenza di limitazione) all'alimentazione Vcc ed il terminale che prima era collegato a massa lo colleghi al 555.

Spero di non averti confuso le idee....

Carlo

p.s. ho visto che hai linkato questa discussione sulla pagina dove è descritto il circuito...
cavolo.. ho capito.. ti sembrerà strano ma ho capito. spiegato in parole semplici e chiare più delle decine di pagine che ho letto in rete senza capire molto.
io non ho linkato niente, ho visto anch'io che si è aggiunta sotto.. pensavo fossi stato tu

grazie, adesso mi stampo queste note, vado in laboratorio... un paio di birre e comincio a rielaborare.

Da grande voglio fare il tecnico elettronico... forse ho ancora qualche possibilità
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Vecchio 02 marzo 13, 15:51   #29 (permalink)  Top
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Da grande voglio fare il tecnico elettronico... forse ho ancora qualche possibilità
leggi quì... iniziare con l'elettronica - .: robotitaly.NET :. - la community italiana sulla robotica

io ho studiato allì'ITIS sul Gasperini e Mirri (taanti anni fa) e una buona parte me la ricordo ancora a memoria
Poi tanti anni di saldatore e tante applicazioni pratiche di Nuova Elettronica (una volte era molto valida ma solo per quello, vera teoria ne fanno molto poca, oggi non saprei) ed altri testi di divulgazione.

Se non hai delle buone basi teoriche, i vari schemi che trovi in giro ti possono aiutare fino ad un certo punto.... se devi modificarli sei nei guai.

Carlo
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Vecchio 02 marzo 13, 20:57   #30 (permalink)  Top
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io ho studiato allì'ITIS sul Gasperini e Mirri (taanti anni fa) e una buona parte me la ricordo ancora a memoria
Poi tanti anni di saldatore e tante applicazioni pratiche di Nuova Elettronica (una volte era molto valida ma solo per quello, vera teoria ne fanno molto poca, oggi non saprei) ed altri testi di divulgazione.

Se non hai delle buone basi teoriche, i vari schemi che trovi in giro ti possono aiutare fino ad un certo punto.... se devi modificarli sei nei guai.

Carlo
allora continuo a fare il ragioniere.. se ho problema con qualche schema so a chi rivolgermi
sono giunto a un circuito definitivo (sempre come come l'ho fatto non pregiudichi qualche componente)
ho eliminato il trimmer e la resistenza in serie (R1) e ho messo una resistenza da 47kohm, invertito il led come hai detto e difatti adesso fa un bel lampo tipo sparo.
poi ho provato a collegare un altro led pero' invertito e lampeggiano alternativamente, uno fa il lampo, l'altro è acceso per qualche millisecondo in più ma da lontano non si nota, a questo punto lascierei cosi, con i due led, cosi devo solo fare un 2° circuito per il 3° led e me la cavo con 4 circuiti in totale anziche 6 (uno per mitragliatrice)
ho provato anche a collegarne 3 led, pero' i due che lampeggiano assieme sono troppo evidenti e non mi piace
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