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Vecchio 04 settembre 11, 00:30   #11 (permalink)  Top
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Comunque cerchiamo di tornare in tema....

Prova a rifare la parte secondaria secondo lo schema che è riportato su wikipedia.
Quel diodo in parallelo alla bobina non mi convince proprio per nulla, smorza l'effetto del circuito LC.

No buono...
Parli del diodo D2 vero? Il condensatore si carica tramite D1 e D2 e si scarica tramite primario seconda bobina ed SCR.
D2 è polarizzato inversamente durante la scarica, come dovrebbe influenzare la scarica capacitiva?

A dopo
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Vecchio 04 settembre 11, 01:41   #12 (permalink)  Top
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Parli del diodo D2 vero? Il condensatore si carica tramite D1 e D2 e si scarica tramite primario seconda bobina ed SCR.
D2 è polarizzato inversamente durante la scarica, come dovrebbe influenzare la scarica capacitiva?

A dopo
Scusa durante la carica la corrente passa sia tramite il primario della bobina che tramite D2, durante la scarica essendo un'induttanza ti devi aspettare delle oscillazioni, (alla fine è un circuito LC), con quel diodo vai a smorzare le oscillazioni dell'LC.

Detta in sintesi io realizzerei la prima parte come l'hai fatta tu, poi in seguito al secondario del primo trasformatore metterei un raddrizzatore a doppia semionda per ottenere i 300V e in seguito realizzerei un circuito tipo il B di wikipedia.

Magari però sbaglio, l'ora è tarda e spice ce l'ho solo in azienda.
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Vecchio 04 settembre 11, 09:24   #13 (permalink)  Top
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Scusa durante la carica la corrente passa sia tramite il primario della bobina che tramite D2 esatto, durante la scarica essendo un'induttanza ti devi aspettare delle oscillazioni, (alla fine è un circuito LC), con quel diodo vai a smorzare le oscillazioni dell'LC.Sarebbero comunque smorzate perchè c'è l'SCR, o sbaglio?

Detta in sintesi io realizzerei la prima parte come l'hai fatta tu, poi in seguito al secondario del primo trasformatore metterei un raddrizzatore a doppia semionda Ecco, a questa soluzione non avevo pensato....per ottenere i 300V e in seguito realizzerei un circuito tipo il B di wikipedia.

Magari però sbaglio, l'ora è tarda e spice ce l'ho solo in azienda.
Anche io sono momentaneamente fuori casa, appena torno provo a simulare i due sistemi differenti.
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Vecchio 04 settembre 11, 15:37   #14 (permalink)  Top
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Anche io sono momentaneamente fuori casa, appena torno provo a simulare i due sistemi differenti.
Nel circuito CDI la R assume una certa importanza, deve essere tale che RC sia sufficientemente minore di T dove T è il periodo di generazione della scintilla, nel tuo caso, dipendentemente dal trasformatore utilizzato tuttavia potrebbe non essere necessaria, visto che l'impedenza del survoltore a 300V non è nulla.

Visto che hai un oscilloscopio, potresti vedere i tempi di carica di C e verificare che effettivamente siano minori del periodo di scarica che usi sull'SCR.
Tienimi aggiornato che sono curioso.
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Vecchio 04 settembre 11, 15:46   #15 (permalink)  Top
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Nel circuito CDI la R assume una certa importanza, deve essere tale che RC sia sufficientemente minore di T dove T è il periodo di generazione della scintilla, nel tuo caso, dipendentemente dal trasformatore utilizzato tuttavia potrebbe non essere necessaria, visto che l'impedenza del survoltore a 300V non è nulla.

Visto che hai un oscilloscopio, potresti vedere i tempi di carica di C e verificare che effettivamente siano minori del periodo di scarica che usi sull'SCR.
Tienimi aggiornato che sono curioso.
Il condensatore si carica correttamente, infatti nella scelta della frequenza massima di scarica ( la frequenza con la quale piloto l'SCR ) ho messo un feedback sulla tensione del condensatore. Se la tensione è maggiore di 350V allora comanda l'SCR.

Ok, appena posso faccio modifiche e prove. Per ora sono sotto studio causa esame.

Grazie di nuovo, vi tengo aggiornati.

P.S. altra domanda che ancora mi assilla... Come si fa ad "allargare" una scintilla? aumentandone la corrente?
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Vecchio 04 settembre 11, 18:27   #16 (permalink)  Top
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Il condensatore si carica correttamente, infatti nella scelta della frequenza massima di scarica ( la frequenza con la quale piloto l'SCR ) ho messo un feedback sulla tensione del condensatore. Se la tensione è maggiore di 350V allora comanda l'SCR.

Ok, appena posso faccio modifiche e prove. Per ora sono sotto studio causa esame.

Grazie di nuovo, vi tengo aggiornati.

P.S. altra domanda che ancora mi assilla... Come si fa ad "allargare" una scintilla? aumentandone la corrente?
La corrente dovrebbe aumentare l'intensità della scarica, la lunghezza dipende (credo) dall'oscillazione LC. Comunque tieni presente che:

Le accensioni CDI (scarica capacitiva) hanno come caratteristica:
Bassa induttanza della bobina d'accensione (ridotto innalzamento della tensione, questo perché si ha un ingresso a 400/600 V)
Elevata velocità di scarica
Scintilla sugli elettrodi di breve durata
La tensione in ingresso essendo alta, può consentire l'uso di cavi più lunghi e sottili
Rapido aumento della tensione sull'avvolgimento secondario della bobina e insensibilità alla resistenza dispersiva (Shunt) durante la scarica, portando ad avere una maggiore precisione e a maggiori scariche al secondo
EMI (Electro magnetic interference) è limitato da una bassa induttanza e scarica breve
La protezione sul campo magnetico è meno importante

Quelle IDI (scarica induttiva) invece:
Elevata induttanza della bobina d'accensione (elevato innalzamento della tensione, questo perché si ha un ingresso a 6/12/24 V)
Ridotta velocità di scarica per via dell'induttanza elevata
Scintilla sugli elettrodi di elevata durata
La tensione in ingresso essendo bassa, richiede l'uso di cavi più corti e spessi
EMI (Electro magnetic interference) è molto sensibile per via di un'elevata induttanza e scarica lenta, specialmente nei sistemi ad elevate prestazioni
La protezione sul campo magnetico è importante

Con una bobina per accensione CDI (come hai tu) una discreta lunghezza di scarica non l'avrai mai a meno di non avere condensatori di discreta capacità (non potendo alzare L devi alzare C).
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