Torna indietro   BaroneRosso.it - Forum Modellismo > Elettronica > Radiocomandi


 
 
Strumenti discussione Visualizzazione
Prev Messaggio precedente   Prossimo messaggio Next
Vecchio 23 giugno 08, 21:03   #23 (permalink)  Top
User
 
Data registr.: 09-06-2008
Residenza: Verona
Messaggi: 604
Citazione:
Originalmente inviato da gattodistrada Visualizza messaggio
grazie comunque del contributo dato, e' utilissimo saper che se porto un modulo tx da 800mw a 1000mw non porta a un beneficio tangibile, anche se l'aveva già detto merengue nei primi post.. una riconferma e sempre utile.
Iniziamo col dire che dal punto di vista della radiofrequenza i radiocomandi per uso modellistico devono coprire portate risibili ed i relativi stadi sono generalmente modesti, come pure le frequenze che, a dispetto dell'enorme progresso che vedo nelle funzioni di comando, sono più o meno simili a quanto accadeva negli anni ottanta, fatta eccezione per i 2.4 GHz (novità del momento) e della presenza di oscillatori sintetizzati anzichè quarzati.
Ben diverse le necessità dei dispositivi per comunicazioni commerciali, civili o militari dove le frequenze spaziano a pieno spettro, dalle poche centinaia di MHz fino a qualche decina di GHz, secondo convenienza specifica e regolamentazioni nazionali; in ogni caso le leggi della fisica sono sempre quelle cambia solo il grado di professionalità dell'apparecchiatura.
Tarare in laboratorio una ricevente su frequenze modeste (diciamo al di sotto dei 500 MHz) non presenta nessun problema, nè per la rimozione della cera che si appone "a caldo" per impedire la rotazione indesiderata dei nuclei a causa di vibrazioni, e sempre "a caldo" si aspira o si asporta; la taratura dei nuclei avviene preferibilmente con "cacciaviti" con punta in ceramica, facedo 1000 attenzioni alla corretta misura perchè, più che la posizione di accordo (che si và ad ottimizzare), esiste un serio problema di fragilità.
Non vorrei però essere frainteso: NON intendo incitare NESSUNO a mettere le mani alle proprie radio dato che in RF occorre un gran bagaglio di esperienza ed una dotazione di strumenti dal costo scoraggiante, in mancanza dei quali si faranno inevitabilmente danni su danni.
Al minimo, per tarare una ricevente occorre un generatore RF adeguatamente configurabile e/o un analizzatore di spettro ed un oscilloscopio adeguato all'uso; per un TX perlomeno l'analizzatore di spettro e non certo un wattmetro hobbystico/radioamatoriale (sul wattmetro leggerei la somma della portante + armoniche + spurie, per cui correrei il rischio di leggere il massimo valore proprio quando il modulo butta fuori di tutto).
Vi prego, NON rimaneggiate gli stadi RF se non siete esperti (e se lo siete non avete di certo bisogno del mio parere) nè fateli toggare al "mago" di turno, sempre che non lavori nel ramo.
La mia affermazione circa l'inconsistenza di un potenziamento da 800 a 1000 mW (poi torneremo su questi valori...) non voleva ripetere le affermazioni già fatte ma semplicemente motivare la risibile differenza fra le due grandezze fisiche in esame, dato che misurare un delta di solo 0,97 dB richiede una strumentazione tutt'altro che improvvisata e il povero staddio di ingresso del ricevitore di certo non rientra nel novero, quale siano marca o modello.
Per rendere visibile la cosa si esamini un ricevitore ad alta sensibilità di classe radioamatoriale (evitiamo di menzionare gli apparati militari..), la cui sensibilità d'ingresso dichiarata sia di 0.2 uV (microvolt); generalmente disporrà di uno strumento che quantifica il segnale ricevuto (S-Meter) numerato da 0 a 9 con una parte finale ad incrementi di 10 bB.
Per avere un incremento di lettura di un punto (poniamo da 4 a 5) dovrò aumentare il segnale allo stadio d'ingresso di 6 dB quindi i miei 800 mW dovrebbero diventare 3.2 W; se voglio passare da 4 a 6 diventeranno 12 bB di incremento diventeranno 12.7 W !!
Venendo a quanto chiede Mauro, le linee di trasmissione in via di principio si progettano a 50 Ohm ma nulla impedisce ad un produttore di fare cose diverse, anche se non ne vedo la ragione; ritengo (non affermo...) che i moduli siano genericamente a 50 Ohm e siano connessi all'antenna (nello specifico un pseudo dipolo elementare dall'accordo tutt'altro che certo con polo caldo telescopico (!! l'apoteosi del ROS) , il cui piano di massa viene virtualmente a crearsi fra il corpo della radio, qualche parte metallica o metallizzata dello stesso e l'utente.. tutto ciò e permesso dalle modestissime potenze che, a mio avviso, sono abbastanza al di sotto degli 800 mW menzionati.
Già pochi W richiederebberocostruzioni RF un pò più mirate ed accordi ben più curati; chi ne ha la possibilità, provi a smontare un vecchio telefono cellulare, anche da due soldi, e provi a confrontare la complessità progettuale con un modulo da 35 o 40...
Alla prossima
Renzo
re60cnc non è collegato   Rispondi citando
 

Bookmarks




Regole di scrittura
Non puoi creare nuove discussioni
Non puoi rispondere alle discussioni
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks è Disattivato
Pingbacks è Disattivato
Refbacks è Disattivato


Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Commenti Ultimo Commento
Come Potenziare Il Freno Della Mia Eb4? mar.vetto Automodellismo Mot. Scoppio On-Road 15 19 luglio 07 10:04
moduli FX-18 IGUANA Radiocomandi 13 31 marzo 07 02:03
potenziare iwaver 02 racerman Automodellismo Mot. Elettrico On-Road 12 12 novembre 06 16:24
Come potenziare Easy fly X Pensio Aeromodellismo Volo Elettrico 13 09 maggio 06 18:05



Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 20:57.


Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002