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| User Data registr.: 22-11-2014 Residenza: Catania
Messaggi: 745
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Ogni gruppo modellistico, di qualunque tipo, deve avere la forza di crearsi il proprio spazio. Ma io vedo qualcosa di più insidioso. Individualmente, un modellista si ritaglia a casa sua il proprio spazio fisico, ma temo non culturale. Molte volte (troppe per me) ho visto lavori di tutto rispetto disprezzati in modo gratuito. E dietro l'assurda gratuita scusa "o lo fai bene o niente" molti lavori di tutto rispetto sono finiti fra i rifiuti perché ritenuti gratuitamente zaurdi (rozzi) bestiali (orrendi) inutili infantili! A chi ha ragionato e chi ragiona così chiedo: "Trastullarsi col telefonino di ultima generazione è meno zaurdo e bestiale che costruire con le proprie mani (magari con materiali poveri) una nave in miniatura, un modellino di aereo o di auto o di treno o un plastico ferroviario o altro ancora? E potrei chiedere tanto altro! Ma come ha detto "seengapoor" alla fine è solo questione di soldi. E in questo momento il modellismo non ha un gran mercato, a meno che non si parli di produzioni industriali di alto livello dal prezzo assurdo e prodotti da aziende delocalizzate. E a questo punto mi fermo, perché finisce che scatascio e mi faccio cacciare via. In sintesi, sta venendo a mancare la cultura della "arte del modellismo", soprattutto del "modellismo povero". E soldi ce ne stanno sempre meno! Grazie di condividere con me questa questione! |
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| User Data registr.: 14-02-2006 Residenza: provincia VT
Messaggi: 3.672
| Citazione:
L'abuso di potere perche' se un privato ha un immobile e l'inquilino che nn paga...ci vogliono anni prima di sbolognarlo...devi andare per tribunali e rimetterci qche Keuro, poi ti tocca sistemare il bene pche' nel frattempo te la sfacela...e nel mentre ci devi pagare anche le tasse come se ne stessi usufruendo... ...mentre in questo caso, il sindaco se ne esce fuori un mese prima e li costringe a cercare di salvare il materiale alla meno peggio...(..e a proprie spese..)..altrimenti ci manda la forza pubblica..no..?Il falso ideologico, pche' il sindaco dovrebbe favorire le attivita' sociali, che pare che quelli dell'associazione svolgessero decentemente (nel filmato si vedeva una scolaresca e da quel che dicono sembra che svolgessero di questi eventi sociali almeno due tre mandate all'anno, da circa una decina d'anni...sbaglio..?..ho capito/interpretato male..?..) Se l'immobile rimane vuoto, comunque il comune deve fare la manutenzione, ma non ne usufruisce nessuno...(a meno che nn ci sia qche solito trucchetto per lasciarlo andare un po' in malora, per poi venderlo a due lire a qche 'simpatizzante'..) | |
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| Sospeso Data registr.: 17-07-2016
Messaggi: 810
| Citazione:
Ormai sono tutti convinti che basti esclamare "ti faccio causa" perchè le cose si risolvano. Se ci sono reati serve una denuncia, un accertamento, un processo eccetera, e le cause civili dovresti sapere che ingrassano solo gli avvocati. Quando girava più money e i gusti erano diversi e forse più semplici le cose giravano in maniera diversa. Adesso organizzi una gara di chi si tira l'incudine più pesante sugli zebedei, te la fai sponsorizzare da un energy drink e la mandi in streaming sul Tubo. | |
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| | #6 (permalink) Top | |
| Sospeso Data registr.: 17-07-2016
Messaggi: 810
| Citazione:
Io posso portarti il mio esempio. Faccio parte di un glorioso fotoclub dell' hinterland di Milano (www.fotoclublarotondina.it) a cui il Comune fornisce in comodato d'uso una splendida sede (non "a gratis", noi paghiamo riscaldamento, luce, rumenta e tutto quello che c'è dentro è roba nostra). Qualche anno fa il Comune ha contattato tutte le varie associazioni culturali e sportive del territorio ed ha fatto un discorso chiaro: Signori, i soldi sono pochi e quelli che vi diamo sono soldi della comunità. Sarebbe cosa MOLTO gradita (chi vuol capire capisca) se voi associazioni deste qualcosa indietro alla nostra comunità. E quindi la banda fa concerti pubblici, gli sportivi organizzano gare alle feste del paese, noi fotografi organizziamo mostre, corsi e documentiamo gli eventi pubblici. Per dirti come funziona a Nerviano, ma credo che dappertutto sia così (anche per motivi legali, credo). I fotografi sono spesso dei vanitosi entusiasti: pensano che la propria foto sia sempre la più bella, la più significativa, quella che se passa il National Geographic te la ciula subito: questo perchè, essendo "amatoriali", per l'appunto, AMANO. Valutano ciò che fanno per l'impegno e l'amore e il tempo e la passione che ci mettono dentro, e il valore è sempre molto alto. Io, nella mia immeritata qualifica di Direttore Artistico, ho rimesso in auge un concetto duro, ma alla lunga fruttifero: Il mio tempo su questa Terra è limitato, dammi una buona ragione perchè io debba dedicare qualche secondo o qualche minuto della mia vita al tuo lavoro. In altre parole, se mi chiedi consigli o valutazioni in sede didattica passiamo anche una serata a parlare delle tue foto e del come e del perchè, ma se chiedi dieci minuti della riunione sociale settimanale per uno slideshow e poi ci propini gattini e tramonti storti io ti asfalto. Lo stesso per le mostre: se esponiamo nel centro di Nerviano come Fotoclub col logo e tutto la gente non deve dire quanto siamo simpatici, deve cadere in catalessi perchè siamo BRAVI. Le obiezioni, anche da noi, sono state le stesse: ma l'impegno, ma i mezzi, ma quelli con la fotocamera da millemilamiliardi... Sono due piani diversi, e riuscire a mantenerli diversi porta a risultati concreti e a grandi soddisfazioni. Con la passione tieni insieme il Club, con la qualità puoi pagarci l'affitto. Non so quanto sia valido nel campo dei trenini: in fotografia il "valore aggiunto" del fotografo è tutto, la qualità dell'attrezzatura è abbastanza ininfluente - non basta una Hasselblad a fare una bella foto, e neanche una decente. Però che un club pagato DALLA comunità debba restituire qualcosa ALLA comunità mi sembra un concetto da rivalutare, e non è detto che il valore intrinseco del lavoro sia quello più apprezzato e "vendibile". Per sparare un esempio a membro di segugio, può darsi che un plastico del Trenino Thomas sia più apprezzato e porti più visitatori della riproduzione precisa al decimillimetro di uno scalo merci... Bisogna tenerne conto, ci vuole un "controllo qualità" interno severissimo: ma non ha niente a che fare con la passione e il rispetto, è uno strumento per gestire i rapporti con l'esterno che di certe cose "non ne capisce". | |
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| | #7 (permalink) Top |
| User Data registr.: 22-11-2014 Residenza: Catania
Messaggi: 745
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E ci siamo arrivati! Secondo Voi, che ci leggete, quello che vedete in allegato, col contorno del plastico, è qualcosa di zaurdo e bestiale? Diciamo che è un lavoro senza pretese, fatto con poco, ma che merita il giusto riguardo. No cari signori! Me l'hanno bollato nel lontano 1996 come brutto, poco interessante, privo di alcuna nota di pregio, si salvano forse solo i pantografi (perché sono comprati), in una parola mondezza. E chi lo ha detto si è sentito autorevole. Quasi un anno dopo, un'associazione lo definì lavoro di pregio, sia tecnicamente che modellisticamente! Come hai detto, che non piaccia è lecito, come lecite sono le critiche, ma il disprezzo è gratuito. L'assurdo è che quando onestamente dichiaro i difetti della realizzazione alle poche voci che mi ripetono "vedrai che il prossimo sarà più bello" ci sono troppe voci che dicono "vedi che non è cosa per te, datti all'ippica che è meglio". Come potete vedere si colpisce l'interesse culturale dell'opera, più che l'opera in se! E scusate se mi permetto, ma è sbagliato colpire la cultura del modellismo e dell'arte in se (compreso scrivere disegnare e altro)! |
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| | #8 (permalink) Top | |
| Sospeso Data registr.: 17-07-2016
Messaggi: 810
| Citazione:
Adesso parli di critiche più o meno meritate a un TUO lavoro e allarghi il discorso alla cultura e all' arte. E qui non ti seguo più. Io non sono appassionato di trenini, non ne capisco il fascino, ne vedo (se c'è) la meticolosa corrispondenza con la realtà e addiritttura mi mette un po' a disagio, come per le case di bambola: ma l'aspetto artistico, intendendo per arte la capacità di trasmettere emozioni tramile un "prodotto mediante" (l'opera d'arte, appunto) non riesco a coglierlo. A volte si intravede dietro certi lavori "naive" l'affetto e il desiderio di condividere ricordi ed emozioni, ma solo a volte e magari lo sento solo io. Detto questo, e vale per qualunque espressione, se ti offri al giudizio devi accettare il giudizio. Qualunque sia. Buono, cattivo, esperto, burino, immotivato, devi accettare che la tua opera venga criticata da chi è meglio di te e anche massacrata da chi è totalmente incompetente. Con la fotografia è LA NORMA. Se non ti senti o non ti sembra giusto "stai schìscio", come si dice a Milano. Stai basso, non farti vedere, non chiedere, non mostrare. Il plastico che hai costruito a casa tua sarà sempre e comunque il TUO plastico, quello per cui hai speso tempo e risorse, insomma, THE BEST. Se però chiedi il mio parere, io te lo dico. E non ho obblighi di farti le coccole. Io scatto un ritratto che rappresenta il mio primo amore che mi ha spezzato il cuore e cambiato la vita, tu ci vedi una tipa neanche tanto figa e ripresa di traverso. C'est la vie. Arte e cultura sono parole grosse, e in questi casi restano in distanza. | |
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| | #9 (permalink) Top |
| User Data registr.: 22-11-2014 Residenza: Catania
Messaggi: 745
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Sì, è difficile capirmi. E' solo far notare semplicemente che storia di sempre. E' accaduta a me, ve lo faccio presente, è accaduta a molti altri, è accaduto a questo plastico! Era veramente necessario sfrattarli così in fretta?! Non c'erano veramente soluzioni?! Si sono cercate le soluzioni? Piccolo o grande che sia, ognuno cerca il suo spazio, e troppo spesso viene negato, sia grande che piccolo. In quale misura è più importante la palestra (che si farà chissà quando) che il plastico? E' solo detta in modo diverso, ma se guardi bene la storia è sempre la stessa! "Non è di interesse", questa è la scusa gratuita che sempre si porta avanti! Ciao!!! |
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| Sospeso Data registr.: 17-07-2016
Messaggi: 810
| Citazione:
Mi sono riguardato il video fino in fondo più di una volta, e non è così drammatica. Certamente c'è stato un difetto di comunicazione, e da tutte e due le parti. Non credo, perchè non succede MAI neppure nei matrimoni, che dalla mattina alla sera sia saltata fuori l'associazione sportiva e l'ingiunzione di sgombero: è più verosimile che, complici anche i tempi meno "sociali", da una parte si sia poco comunicato e dall' altra poco ascoltato (e sottovalutato). Se le reazioni dei ferromodellisti sono state quelle saltate fuori IMMEDIATAMENTE qui sul forum, e cioè "non POSSONO farlo sennò chiamiamo non si sa chi" molte cose diventano più chiare. C'era un contratto in comodato d'uso (come mi immaginavo) che in parole povere vuol dire: puoi usarlo senza pagare intanto che a me non serve. Infatti adesso serve alla palestra (ed è una valutazione insindacabile del Comune) e me lo ridate indietro. Un' altra sede è stata proposta ma rifiutata: succede, le risorse non si inventano. Il plastico grosso, orgoglio dell' Associazione, ha trovato una sistemazione più che degna e valorizzante, migliore, come visibilità, di quella odierna - non credo che ad Asso ci siano mai state tutti i giorni le file per strada per vedere i trenini. La palazzina del Comune è chiaramente parte di un Centro Sportivo, dato che sta tra un campo di calcio e dei campi da tennis, e il suo utilizzo "ginnico" è assolutamente comprensibile e verosimile. Non ho sentito nel video, e non ho letto nel tuo post, accenni a sponsorizzazioni, impegni privati, offerte, collette tra soci: se così fosse bisognerebbe porsi qualche domanda sulla percezione dell' Associazione da parte degli abitanti di Asso. Viene il sospetto di un dialogo tra sordi.. In ogni caso "Non è di interesse" in sè è un' ottima motivazione, soprattutto se si va a chieder soldi a una pubblica amministrazione. Per quale altro motivo dovrebbero regalarti risorse? Citazione:
Le Sedi si trovano. Pensa ai poveri aeromodellisti, quando il contadino gli comunica che il campetto lo vuole indietro per metterlo a colza (oppure quintupica l'affitto). Ai treninari almeno basta solo uno stanzone, uno scantinato, un sottotetto, una scuderia in disarmo: c'è più varietà. Su col morale! | ||
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