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Vecchio 15 luglio 09, 08:48   #1 (permalink)  Top
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L'ho scritto nella precedente descrizione, purtroppo la drastica riduzione in perfetta scala HO (tranne come accennato l'altezza della parte centrale del tetto per ospitare il motore RR) non mi ha consentito di dare circolabilità su binari modellistico a stretto raggio, l'ostacolo maggiore, a parte il passo rigido dei tre assi centrali (cui si può ovviare lasciando che l'asse folle (nella mia E326 gli assi motori sono due) possa traslare di qualche decimo a DX e SX) è nella rotazione dei due carrelli anteriori che, al vero ovviamente hanno rotazioni minime mentre nel modello sarebbe necessario alzare un pò il telaio e lasciare un poco di "aria" tra carrello e telaio in modo da permettere una traslazione sufficiente a percorrere raggi modellistici ma questo artificio è fortemente antiestetico!
Ma mi sbaglio o doctortreno ha costruito anche lui una 326? sono curioso, ce la fai vedere?
A presto
Giancarlo
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e 326 ho-e326.jpg   e 326 ho-e326f2.jpg  
gianca2 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 luglio 09, 09:18   #2 (permalink)  Top
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Bene bene!! si l'ha fatta anche lui, infatti mi ha coinvolto talmente tanto che mi sono messo a farla anche io.
Ora ho fermato i lavori in quanto ho avuto il permesso di fare il plastico!!!!!!!! quindi, utilizzando i vari pezzi del " plastico a pendolo" in ho, mi metterò all'opera per crearmi o un classico 2x1 o un prolungamento di questo.
Mah....vedremo!!
Complimenti ancora!!
taxicarlo non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 luglio 09, 23:47   #3 (permalink)  Top
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Bene bene!! si l'ha fatta anche lui, infatti mi ha coinvolto talmente tanto che mi sono messo a farla anche io.
Ora ho fermato i lavori in quanto ho avuto il permesso di fare il plastico!!!!!!!! quindi, utilizzando i vari pezzi del " plastico a pendolo" in ho, mi metterò all'opera per crearmi o un classico 2x1 o un prolungamento di questo.
Mah....vedremo!!
Complimenti ancora!!
Ehi, questa si che è una notizia...come hai fatto a convincerla? Faccelo sapere, perchè se hai fatto tutto senza passare dalla gioielleria (vedi altra discussione tua) sei uno stratega tale che vicino a te Napoleone Bonaparte era un dilettante che giocava a Risiko!!
Comunque dammi retta, lanciati subito nei lavori prima che cambia idea, "cogli l' attimo," come si suol dire, anzi, per un eccesso di prudenza il plastico ti direi di farlo scomponibile e che possa stare nel baule della tua auto, almeno se ti caccia puoi sempre portartelo dietro...magari pensi che esagero, ma con il Gentil (boh?) Sesso non si sa mai...ciao ciao

PS naturalmente aspetto di vedere le foto dei lavori, lo sai ormai che il doc è curioso...
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Vecchio 15 luglio 09, 17:09   #4 (permalink)  Top
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L'ho scritto nella precedente descrizione, purtroppo la drastica riduzione in perfetta scala HO (tranne come accennato l'altezza della parte centrale del tetto per ospitare il motore RR) non mi ha consentito di dare circolabilità su binari modellistico a stretto raggio, l'ostacolo maggiore, a parte il passo rigido dei tre assi centrali (cui si può ovviare lasciando che l'asse folle (nella mia E326 gli assi motori sono due) possa traslare di qualche decimo a DX e SX) è nella rotazione dei due carrelli anteriori che, al vero ovviamente hanno rotazioni minime mentre nel modello sarebbe necessario alzare un pò il telaio e lasciare un poco di "aria" tra carrello e telaio in modo da permettere una traslazione sufficiente a percorrere raggi modellistici ma questo artificio è fortemente antiestetico!
Ma mi sbaglio o doctortreno ha costruito anche lui una 326? sono curioso, ce la fai vedere?
A presto
Giancarlo
Ciao Giancarlo, piacere di conoscerti, davvero non l' hai ancora vista? Eppure ho fatto una "testa così" a tutti sul forum con la E 326 che ormai mi vedono come un incubo...vai in terza pagina, troverai due discussioni vicine fra loro, una si intitola "la E 326 in HO," ed è firmata da me, l' altra è "I treni in seppia, (alla ligure, naturalmente)" firmata dall' amico Capotrenogio', autore dello splendido viraggio in seppia delle foto del mio plastico, che le ha rese delle cartoline d' epoca, nella prima foto vedrai la E 326 in sosta davanti alla rimessa con i colori d'epoca, è un bell' impatto...
Premetto che la mia E 326 non è dettagliata e perfetta come la tua, vivo in una zona dove è difficile se non impossibile trovare materiali come plasticard e similari, è stata realizzata, udite udite, con un guscio di plastica che racchiude tutta la meccanica ricavato dalla carcassa di una carrozza giocattolo Lima, il fondo è in legno fresato, invisibile dall' esterno, il tetto, un po' semplificato per dargli l' aspetto che la 004 ha avuto fino alla fine è in plastica ed è amovibile per poter intervenire sul motore, il tutto è stato foderato con "pannelli" realizzati con...ricaricard per cellulari, sagomate e dipinte, lo stesso materiale è stato usato per avancorpi e coprigiunti, la meccanica è RR, (E 428) i carrelli portanti sono RR leggermente modificati e il telaio è autorealizzato in lamierino, non ho riutilizzato quello della E 428 in quanto ho preferito dare al telaio l' aspetto più "piatto" che avevano al vero le E 326, la curvatura degli avancorpi sulla 004 era più accentuata, così come l' ho riprodotta io, vestigia di quando contenevano dei compressori più grandi dei C 38 montati negli anni 70, la 004 aveva mantenuto più o meno l' aspetto anteguerra immutato in quanto durante il conflitto era stata danneggiata lievemente, e la sua ricostruzione non l' aveva cambiata tanto...
Al momento il modello è privo di scalette di salita in cabina, inizialmente montava quelle recuperate dalla E 428 disastrata che aveva fornito la meccanica, ma interferivano troppo coi carrelli portanti, ora sono allo studio delle scalette simil - Roco con molla di accompagnamento per le curve...
Questa E 326 ha circolabilità completa, non teme curve e scambi a deviata minima, è molto stabile anche in velocità e la sua forza di trazione è più che dignitosa, adatta ai compiti che deve svolgere, fra i quali non è contemplato il servizio merci, per cui...
Vedrai dalle foto che il mio plastico ha delle curve e delle livellette parecchio impegnative, la E 326 circola ovunque senza paura, la sua presa di corrente è sempre impeccabile e non mi ha mai deluso, ho preferito una loco dall' aspetto più semplice ma dal funzionamento senza limiti, pensa che ho attribuito a questa macchina la stessa circolabilità che hanno le E 656...detto tutto!!
Le ruote motrici sono due, una delle tre è montata su una forcella invisibile che le permette di traslare lateralmente e in altezza, in questo modo la E 326 non teme curve e livellette....
Conto in futuro di dotarla di reticelle di sicurezza, trombe e quant' altro, aspetto dei set di aggiuntivi dalla Germania, sarà parecchia roba e sono certo che in mezzo troverò anche qualcosa di adatto per questa "fuoriserie..."
Al momento vi è riportata la binda che si usava nel caso (frequente) di svio dei carrelli portanti per rimettere le ruote sul binario, anche se ormai inutile parecchie E 326 se la sono portata dietro fino alla fine, non ho montato le prese REC perchè...me le sono scordate!!
Colgo qui l' occasione per congratularmi per la tua bella E 326, è davvero un pezzo "da vetrina," raffinata e dettagliata, bravo davvero...ciao ciao
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Vecchio 15 luglio 09, 21:54   #5 (permalink)  Top
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Per semplificare la ricerca del topic di Doctortreno, posto il link diretto:

http://www.baronerosso.it/forum/ferr...-e-326-ho.html

I miei complimenti a Giancarlo per il lavoro certosino.
__________________

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Vecchio 15 luglio 09, 23:03   #6 (permalink)  Top
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Per semplificare la ricerca del topic di Doctortreno, posto il link diretto:

http://www.baronerosso.it/forum/ferr...-e-326-ho.html

I miei complimenti a Giancarlo per il lavoro certosino.
Grazie Max, sei stato gentile....so che ormai è da un po' che vi faccio la testa a tutti con le E 326, so che mi sognate di notte, sono un incubo, so di qualcuno che si è sognato il doc che gli entra in casa sfondando una parete ...alla guida di una E 326...credo che adesso sia giunta l' ora di angosciarvi con la E 400, che conto di postare prossimamente, un' altra macchina inedita e trascurata dai produttori industriali, è molto meno complessa della E 326, ma non meno interessante, anche la sua storia al vero è piuttosto singolare ed avventurosa, se qui legge qualcuno della Val D' Aosta non più giovanissimo magari le ricorda in azione, anzi, se c'è lo invito fin da adesso a intervenire quando parlerò di questa macchina, perchè come la E 326 al vero non l' ho mai vista, la corrente continua in Val D' Aosta è finita nell' anno in cui sono nato io, nel 1968, e i racconti di qualcuno che ha visto le E 400 saranno utilissimi...ciao a tutti...
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Vecchio 16 luglio 09, 11:27   #7 (permalink)  Top
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Ringrazio molto dei complimenti e vado a vedere le foto.
Apprezzo molto l'arte di arrangiarsi con ciò che si trova, ma purtroppo sono nato precisino e se devo costruire un qualsiasi oggetto devo farlo con un progetto accurato per quanto possibile (e vi assicuro che ci metto più tempo nel progettare che nel realizzare! ) che ne garantisca il realismo e la robustezza ed è per questo che nelle costruzioni ho molta pazienza e non ne faccio una questione di tempi. Opero una scelta attenta dei materiali e di come sono messi insieme (spesso alcuni sono incompatibili anche con le colle più tenaci), insomma il meglio che posso spremere dalla mia testa e dalle mie tasche .
ciao e grazie
Giancarlo
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Vecchio 16 luglio 09, 23:13   #8 (permalink)  Top
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Ringrazio molto dei complimenti e vado a vedere le foto.
Apprezzo molto l'arte di arrangiarsi con ciò che si trova, ma purtroppo sono nato precisino e se devo costruire un qualsiasi oggetto devo farlo con un progetto accurato per quanto possibile (e vi assicuro che ci metto più tempo nel progettare che nel realizzare! ) che ne garantisca il realismo e la robustezza ed è per questo che nelle costruzioni ho molta pazienza e non ne faccio una questione di tempi. Opero una scelta attenta dei materiali e di come sono messi insieme (spesso alcuni sono incompatibili anche con le colle più tenaci), insomma il meglio che posso spremere dalla mia testa e dalle mie tasche .
ciao e grazie
Giancarlo
Vedi qual'è il bello di questi forum? Si incontrano un' infinità di persone tutte con modi diversi di pensare, lavorare e creare...trovo che sia interessantissimo...Nella mia zona il ricorso ai materiali alternativi è sempre stato una necessità, alla fine per me è diventato una passione, mi piace sperimentare, studiare, provare...certe volte va bene e altre fai dei flop...pazienza...
In passato ho fatto parte di vari circoli modellistici, uno solo italiano, tutti gli altri a cui ho preso parte in seguito erano francesi, vivo sul confine e in 15 minuti di macchina sono in Francia, modellisti italiani qui ce ne sono sempre stati pochi, perlopiù personaggi sgradevoli che ti valutavano solo in base a quanto spendevi, mentre coi francesi mi trovavo (e mi trovo, ho mantenuto tante amicizie Oltralpe) troppo bene, sono modellisti semplici, aperti alle idee nuove, e creativi da far paura, vulcanici, direi...
Hanno un modo di fare modellismo molto diverso dal nostro, i loro plastici sono particolari e affascinanti, curano il dettaglio estremo, l' invecchiamento e le "scenografie tematiche," con l' inserimento nei loro impianti di realtà industriali, scene di vita quotidiana...a furia di frequentarli mi sono messo a lavorare come loro, infatti il mio plastico è costruito completamente "alla francese," seguendo i loro dettami e criteri, usano metodi molto antichi ma ancora validi oggi, che ormai da tanti anni ho fatto miei...
Eccoti una curiosità: tanti di loro hanno plastici ambientati sulle FS, adorano i treni italiani, sono affascinati in particolare dalla ferrovia Ventimiglia Cuneo, la Linea del Tenda, infatti tanti loro impianti la usano come ambientazione, saggia scelta, direi, perchè consente di usare modelli di rotabili sia SNCF che FS, al vero questa linea corre sia in territorio italiano che francese...
Anche loro sono seguaci dei materiali alternativi e delle stranezze, ho spesso scambi di idee e "scoperte" coi "colleghi d' Oltralpe," (la lingua non è un problema, fortunatamente parlo, scrivo e leggo il francese come l' italiano) è un mondo un po' diverso, il loro, ma parecchio interessante...mi piacerebbe portare qualcuno di loro a scrivere qui con noi, sarebbe un bell' interscambio fra appassionati di nazionalità diverse...ma non è detto che non ci riesca...ciao ciao
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Vecchio 17 luglio 09, 08:44   #9 (permalink)  Top
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La linea di Tenda è davvero splendida, ci sono stato un paio di volte e devo dire che è veramente da copiare! costruire un plastico basandosi su quella linea sarebbe il massimo della mia aspirazione.
Infatti, il mio ideale sarebbe quello di una linea di penetrazione valliva tipo la pontremolese. Sezionando longitudinalmente il fiume di fondovalle in modo che la ferrovia a mezzacosta si veda come se si fosse sulla sponda opposta del fiume, ricca di curve tortuose gallerie e viadotti e di molto traffico merci e locale di piccola composizione con automotrici e poi, qualche treno "importante" in transito saltuario, anche la riviera ligure sarebbe adatta!
In quanto ai materiali, non vorrei essere travisato, vanno benone i materiali alternativi, spesso sono meglio di quelli commerciali proposti (almeno in Italia, dove purtroppo non si trovano che poche cose e soprattutto adatte a navi o aero modellismo!) a volte una confezione in cartoncino ondulato di un dolcetto, come è accaduto, può rivelarsi un meraviglioso tetto di eternit in scala perfetta! Per anni, vista la carenza cronica di materiali, ho cannibalizzato contenitori e chassis di registratori a bobine, stampanti, apprecchi HIFI ecc ecc usando le lastre di plastica ricavate (in genere per fortuna proprio di PVC, quindi adattissimo alle nostre colle) per le mie costruzioni modellistiche. Poi molti anni dopo, quando sono arrivati i profilati evergreen in tutte le misure forme e spessori la cosa si è fatta interessante e più semplice, ma certamente, più costosa.
Quindi la mia gavetta utilizzando materiali vari l'ho fatta!
Ma l'importante e che da questi materiali, scaturiscano oggetti fatti bene e gradevoli, ma soprattutto e ci tengo ad affermarlo, modelli realistici.
Se devo realizzare una locomotiva deve essere lei, non un simulacro semi irriconoscibile se non per il numero di serie scritto sul pancone. Scusate la franchezza ma per fortuna la "biodiversità" parola tanto usata nelle tematiche ambientali riguarda anche i fermodellisti, ed il mondo, disse qualcuno, è bello perchè è vario.
E poi, una cosa che ho sempre affermato è che sono ammirevoli comunque tutti i lavori, purchè si lavori chi critica ma non realizza nulla sinceramente non gode della mia stima.
buona giornata
gianca2 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 luglio 09, 01:27   #10 (permalink)  Top
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La linea di Tenda è davvero splendida, ci sono stato un paio di volte e devo dire che è veramente da copiare! costruire un plastico basandosi su quella linea sarebbe il massimo della mia aspirazione.
Infatti, il mio ideale sarebbe quello di una linea di penetrazione valliva tipo la pontremolese. Sezionando longitudinalmente il fiume di fondovalle in modo che la ferrovia a mezzacosta si veda come se si fosse sulla sponda opposta del fiume, ricca di curve tortuose gallerie e viadotti e di molto traffico merci e locale di piccola composizione con automotrici e poi, qualche treno "importante" in transito saltuario, anche la riviera ligure sarebbe adatta!
In quanto ai materiali, non vorrei essere travisato, vanno benone i materiali alternativi, spesso sono meglio di quelli commerciali proposti (almeno in Italia, dove purtroppo non si trovano che poche cose e soprattutto adatte a navi o aero modellismo!) a volte una confezione in cartoncino ondulato di un dolcetto, come è accaduto, può rivelarsi un meraviglioso tetto di eternit in scala perfetta! Per anni, vista la carenza cronica di materiali, ho cannibalizzato contenitori e chassis di registratori a bobine, stampanti, apprecchi HIFI ecc ecc usando le lastre di plastica ricavate (in genere per fortuna proprio di PVC, quindi adattissimo alle nostre colle) per le mie costruzioni modellistiche. Poi molti anni dopo, quando sono arrivati i profilati evergreen in tutte le misure forme e spessori la cosa si è fatta interessante e più semplice, ma certamente, più costosa.
Quindi la mia gavetta utilizzando materiali vari l'ho fatta!
Ma l'importante e che da questi materiali, scaturiscano oggetti fatti bene e gradevoli, ma soprattutto e ci tengo ad affermarlo, modelli realistici.
Se devo realizzare una locomotiva deve essere lei, non un simulacro semi irriconoscibile se non per il numero di serie scritto sul pancone. Scusate la franchezza ma per fortuna la "biodiversità" parola tanto usata nelle tematiche ambientali riguarda anche i fermodellisti, ed il mondo, disse qualcuno, è bello perchè è vario.
E poi, una cosa che ho sempre affermato è che sono ammirevoli comunque tutti i lavori, purchè si lavori chi critica ma non realizza nulla sinceramente non gode della mia stima.
buona giornata
Infatti, l' imperativo dei modellisti è muovere le mani, tutto il resto è relativo...
Ora c'è in cantiere un altro prototipo, (al vero) anche questo trascurato dai Produttori, tranne Tecnotren che diversi anni fa ne aveva fatto una piccola serie a prezzo...per pochi eletti!! Un indizio molto labile ve l' ho dato, dico ancora che è una locomotiva ed è elettrica, chi vuol tentare di dare la soluzione è il benvenuto, (naturalmente prima della presentazione del modello finito..) avete tempo una settimana buona, sto lavorando ancora sugli interni delle cabine e mi ci metto solo un paio d' orette la sera, per cui vado a rilento...ciao a tutti
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