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| User Data registr.: 22-04-2005 Residenza: profondo sud... ...di Milano!
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Grande!! Funziona alla perfezione! Stavo pensando all'idea del palloncino: l'aria da sola mi sa che finisce troppo in fretta, ma si potrebbe usare per spingere l'acqua ad uscire un po' più velocemente, un po' come si fa con i razzi ad acqua. In pratica si dovrebbe tappare la parte superiore del serbatoio e fare in modo che l'aria sopra l'acqua che vi è contenuta sia sotto pressione, per esempio soffiando dentro gli stessi tubicini da cui l'acqua poi esce. Vedi se si capisce dai disegni, dove il rosso rappresenta l'aria ad una pressione superiore a quella atmosferica. Ovviamente sarebbe solo uno sfizio, perché direi che lo scopo è raggiunto, grazie dell'esperimento! |
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| User Data registr.: 13-03-2007 Residenza: Forlì
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1) bisognerebbe tenere chiusi i tubicini durante la messa in pressione del serbatoio 2) bisognerebbe non perturbare l'acqua di immersione togliendo i tappi ai tubicini 3) il getto dell'acqua è molto più impulsivo e rischia di perturbare maggiormente il bacino di immersione. Per me l'esperimento è chiuso, se qualcuno lo vuole ripetere mi impegno a spedire il sistema a domicilio; nei prossimi giorni mi concentrerò maggiormente su pale e resistenza aerodinamica. | |
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| User Data registr.: 22-04-2005 Residenza: profondo sud... ...di Milano!
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| | #154 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 05-01-2007
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Per quanto riguarda il motore elettrico di stroker. In effetti misurare quanto consumo ho in hovering non è una cattiva idea. Avendo un data logger (un aggeggio tipo eagle 3 )il compito è più facile altrimenti viene effettivamente complicato come indicato da giubilina. Con un data loger si potrebbe leggere la tensione e la corrente sul motore e contemporaneamente il numero di giri sul rotore. Con queste informazioni si può efettivamente quantificare l'efficenza del sistema propulsivo(motore + trasmissione) installato. | |
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| User Data registr.: 22-04-2005 Residenza: profondo sud... ...di Milano!
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Eccoci qua, mi sono dato un po' da fare! Innanzitutto ho guardato il foglio di Derkein per il calcolo dell'angolo di rollio: mi sembra molto ben fatto, anche se non ho la minima idea di che affidabilità abbia l'uso della potenza erogata dal motore, cioè con che precisione possiamo conoscerla, sei in grado di fare una stima? In secondo luogo ho ragionato sul mio dubbio, sempre a proposito dell'angolo di rollio; dubbio che peraltro c'entra anche con l'aver notato che nel foglio di Derkein, nella formula finale, compare l'arcoseno, invece che l'arcotangente come avevo messo io (supponevo per approssimazione che la forze del rotore di coda rimanesse orizzontale nonostante l'inclinazione dell'elicottero). Facendo il disegno per bene è più che evidente che è giusto l'arcoseno. Il dubbio va inoltre ad approfondire l'affermazione che l'angolo di inclinazione è influenzato dal peso dell'elicottero, ma ora comincio dall'inizio per bene perché già così non sarà facilissimo capirsi. Faccio riferimento a questo mio foglio di conti: ![]() nel quale si vede innanzitutto il disegno delle forze in gioco immaginando di osservare l'elicottero da dietro (si nota bene che alfa è l'arcoseno di D/L). Ho chiamato L la forza esercitata dal rotore principale e D quella del rotore di coda. L sta per lift e D sta per drag, infatti la forza del rotore di coda è, nella mia approssimazione in cui trascuro gli altri attriti, proporzionale alla resistenza aerodinamica del rotore principale. In hovering deve essere L + D + P = 0. La mia ipotesi è di mantenere il numero di giri del rotore costante facendo variare invece il passo collettivo per compensare un ipotetico aumento di peso (sto immaginando per esempio di aggiungere ad un elicottero una telecamera o la riproduzione del pilota). In questo caso lift e drag del rotore principale diventano funzioni solo dell'angolo di passo, che chiamo theta. Indirettamente anche D e L sono funzioni di theta e sono proporzionali ai coefficienti aerodinamici del rotore principale. Se D e L fossero semplicemente lineari in funzione di theta avremmo che il loro rapporto, e l'arcoseno di questo, sarebbero costanti! Quando uno aumentasse di TOT% l'altro aumenterebbe altrettanto e l'angolo formato rimarrebbe lo stesso! Questo è quello che avevo definito "mio dubbio" e non è del tutto sbagliato, è vero però in alcuni casi e per range di theta piuttosto ristretti. Per una trattazione più completa bisogna studiare come variano i coefficienti con l'angolo di attacco, e qui entrano in gioco i seguenti grafici: ![]() ![]() Nel primo si vede l'andamento del lift e nel secondo del drag in funzione dell'angolo di passo (non lo distinguo da quello di incidenza) che lì purtroppo viene chiamato alfa e non theta (ma per noi alfa era già l'angolo di rollio). In quei grafici si prende in considerazione un profilo non simmetrico, come si vede dalla portanza non nulla a zero gradi e dalla resistenza minima spostata ad un angolo positivo, ma possiamo facilmente correggere mentalmente i due grafici traslandoli opportunamente. Matematicamente si riconosce per la portanza un andamento lineare, mentre per la resistenza un andamento esponenziale (nel mio manoscritto si vedono le espressioni matematiche). Ho fatto un file di excel in cui ho rappresentato graficamente tutto il necessario: angolo.zip Per esempio nei fogli chiamati "L" e "D" ho riprodotto gli andamenti dei grafici che ho allegato prima, con gli zeri corretti. Date le espressioni analitiche per queste quantità non c'è nessuna difficoltà a rappresentarne il rapporto, e poi di questo l'arcoseno. Nei fogli "DsuL" e "angolo" sono precisamente rappresentate queste cose e si vede che l'angolo di rollio ha un andamento abbastanza piatto in prossimità del passo di hovering (i dati però sono del tutto fittizi!!) tuttavia ha un comportamento suo non banale: prima decresce, ha un minimo e infine ricomincia a salire. Nel mio manoscritto si vede che mi sono spinto alla ricerca del punto di minimo studiando la derivata del rapporto D/L, ritrovandomi a dover confrontare le derivate logaritmiche di D e L, cosa che posso fare solo graficamente. Nel file di excel i fogli "sinistra" e "destra" sono proprio i lati di tale disequazione. In conclusione non c'è un andamento monotono in funzione dell'aumento del peso, e nemmeno un andamento piatto come mi era sorto il dubbio. Mi aveva guidato il pensiero: se aumenta il peso non solo aumentano le forze verticali in gioco (causando una semplice diminuzione dell'angolo), ma aumenta anche il passo e quindi la resistenza e quindi la controcoppia da applicare, ma l'andamento che ne deriva non è così semplice da potersi affrontare a mente come pensavo. So di essere stato piuttosto pesante , ma se non sarete voi a fare obiezioni, domande o correzioni io non vi stresserò oltre con questo argomento. |
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| | #156 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 05-01-2007
Messaggi: 583
| Citazione:
Ok per i diagrammi angolo di attacco-coeff.portanza/coef resistenza per un generico profilo. Mi trovi d'accordo sulla tua conclusione che in linea generale la variazione dell'angolo di rollio non sia lineare rispetto alla variazione di peso (devo guardare bene la tua formulazione, al momento non ho chiaro come hai correlato la spinta del rotore di coda alla portanza del rotore principale). Abbi la pazienza di aspettare che io visioni con la dovuta calma il materiale che hai inviato per ricevere commenti più estesi. Saluti | |
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| | #157 (permalink) Top |
| User Data registr.: 30-01-2007 Residenza: Roma
Messaggi: 86
| e luce fu!!!!!!!!!!!
scusate ragazzi se mi intrometto ma la discussione è stata davvero molto interessante e costruttiva e per riassumere io vi vorrei chiedere un parere: Premesso che il rotore gira in senso orario e che qundi la forza della coda(che bilancia l'effetto del rotore) ha un effetto che fa traslare l'heli verso sinistra (guardandolo da dietro) per annullare questo effetto posso utilizzare o i pollici e progammable mix??????? se utilizzo quest'ultimo : che funzione utilizzo lineare o esponenziale ??????????? di primo acchitto utlizzando due funzioni lineari del gas e del pitch utilizzerei una funzione lineare in cui lo slaver(lo schiavo) sia l'aileron(veso destra) supponendo che tutte le ca.....e che vi ho scritto siano corrette: quale master posso utilizzare?????? - il pith ????? - o il gas???? se qualcuno fa quedst'ultimo sforso ve ne sarò molto grato!!!!!!!!! |
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| | #158 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 22-04-2005 Residenza: profondo sud... ...di Milano!
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| User Data registr.: 22-04-2005 Residenza: profondo sud... ...di Milano!
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| User Data registr.: 05-01-2007
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