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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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La rugosky (o come si scrive) dovrebbe misurare la fem indotta dalla variazione del flusso, quindi solo in alternata. Sono peró ricordi vaghi scolastici, quando usicuno strumento guardi il campo di lavoro, non il principio, quindi potrei dire castronerie. Però come mai esistono pinze solo in alternata, pinze che fanno tutto e pinze solo in continua (per correnti forti)? Se una sonda hall facesse tutto perchè castrarla? | |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Il sensore di hall è abbastanza "duro" da essere eccitato. Io ne ho uno e ci ho giocato un pochino, non è proprio banale fare una lettura stabile su un cavo che gli passa a due-tre centimetri di distanza, figuriamoci fare una lettura affidabile su un cavo la cui distanza e la posizione dal sensore non è nota a priori..... Carlo
__________________ Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio) I miei modelli: http://www.youtube.com/results?search_query=carloroma63 | |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Amplificando al massimo il segnale prelevato dal transistor si riesce a percepire anche il nord magnetico, ma il rumore introdotto dall'amplificazione è notevole ed i dati letti sul magnetismo rilevato sono affetti da un discreto errore. E' per questo che dico che è "duro": per ottenere un valore stabile ed affidabile occorre abbassare l'amplificazione del segnale e, di conseguenza, la sensibilità finale dello strumento di misura. Carlo
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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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| Cataloghi | Chauvin Arnoux Metrix 1° catalogo a pagina 20. si da una forza che agisce sugli elettroni in movimento (la corrente) e li spinge tutti da una parte. questo accumulo da una ddp che è proporzionale all'intensità del campo B. Misurando quella si trova la corrente che ha generato B, la corrente da misurare. Non conoscevo l'effetto Hall in elettronica, ma in fisica è quello che ho descritto. ciao. |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Ora non riesco a trovare della documentazione, ma nei transistor ad effetto di hall (che credo appartengano alla categoria dei mosfet) è lo spostamento del flusso degli elettroni ,dovuto al campo magnetico, a provocare la variazione delle curve caratteristiche di cui parlavo. Carlo
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| User Data registr.: 07-02-2014 Residenza: Roma
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Stasera ho fatto qualche prova sull'ESC. Con l'oscilloscopio, su un canale misuro la caduta di tensione ai capi di una resistenza in serie al lato batteria dell'ESC, quindi misuro la corrente (traccia blu). La massa del probe e' sul negativo dell'ESC Sull'altro canale (traccia rossa) misuro la tensione su una delle tre fasi che vanno al motore. Sullo schermo, la traccia superiore e' la tensione della fase, si vedono gli spike del PWM. La fase e' alimentata per 120 gradi con la tensione PWM, e dalla forma d'onda si vede che i mosfet che commutano a frequenza PWM (8KHz) sono quelli verso il negativo. Sotto, piu' amplificata, la traccia che indica la corrente in ingresso all'ESC: a parte la sporcizia dovuta alla commutazione PWM, l'assorbimento e' costante, questo perche' la corrente modulata a 8KHz viene indirizzata ogni 120 gradi sulla fase successiva, senza discontinuita' e senza sovrapposizioni. Naturalmente i mosfet che stanno sul positivo, durante i 120 gradi in cui una fase e' alimentata dal PWM commutano sfasati di 60 gradi gli avvolgimenti su cui l'alimentazione si va a chiudere. Nella figura che ho allegato, che ho preso da Brushless DC Motors--Part II: Control Principles | EDN , e' illustrata chiaramente la sequenza che ho cercato di descrivere (male, lo so!). Con l'accroccatissima prova, vorrei convincere che il punto migliore per misurare l'assorbimento del motore e' l'ingresso dell'ESC, perche' e' il punto dove la corrente e' continua, costante, solo leggermente sporcata dal PWM, e soprattutto (per come e' costruito l'ESC) identica a quella che ruota in uscita sulle fasi. |
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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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più o meno è la prova che volevo fare io. domande: secondo te perché la parte di tensione negativa è più brutta di quella positiva? che riferimento di tensione hai preso per la tensione in uscita dall'esc? che serve modulare con una pwm a 8kHz se poi il risultato è un'onda quadra che sarà circa 1kHz al massimo? ritengo anche io che il punto più comodo per tanti motivi per leggere la corrente sia a monte dell'esc, ma il punto è se sia sensato prenderla lì. se, ed è da dimostrare, la corrente nominale dell'esc è l'alternata, mi serve sapere la continua? il mio obiettivo è mettere una sonda di corrente a monte dell'esc, 3 a valle e leggere le tensioni concatenate a valle, per vedere, oltre alle forme d'onda che hai trovato tu, anche la relazione tra il valore efficace in alternata e quello in continua. il mio problema è che mi spiace portarmi in giro a vuoto 4 stipendi di analizzatore, se però sono costretto a portarlo a casa perché l'indomani devo partire da lì senza passare dall'ufficio allora ne approfitto! | |
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| User Data registr.: 07-02-2014 Residenza: Roma
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Se per "piu' brutta" intendi il fatto che la base della forma d'onda sta a Vcc e gli spike del PWM si allungano verso il basso, immagino sia dovuto a come lavora l'ESC (Un Fullpower da 45A). Sembrerebbe che i mosfet che gestiscono il PWM siano quelli verso massa (sink). Per la sovrapposizione PWM-fasi, vanno distinte le due cose. Se con "1KHz" ti riferisci alla commutazione delle fasi, questa ci sarebbe anche se il motore girasse sempre al massimo senza regolazione PWM. Dopodiche' la modulazione PWM interviene a parzializzare la corrente erogata da ciascuna fase. Percio' non si puo' dire che il KHz delle fasi e' il risultato del PWM. Piuttosto, le fasi girano a 1Khz, e il PWM regola la "benzina" aprendo e chiudendo il rubinetto velocemente. Devo riconoscere che la foto fa cagher e lo schermo si vede malissimo, pero' si vede che le forme d'onda sono quelle che ci si aspettava. | |
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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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scusate, mi sono ricordato stamattina che la forza dell' effetto hall è q*v^B, che è l'analogo di i*l^B che ho scritto ed è la base dei motori induttivi, solo che agisce sulle cariche e non sulla corrente, ma il resto era quello. Ci dovrebbe funzionare il ciclotrone. Per le prove a vuoto speravo che senza carico uscisse una tensione (esc sensorless), se no prendo la tensione con un motore, anche se non era quello che volevo |
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