Citazione:
Originalmente inviato da Paolo Gx Nel sito lem, il principio mostrato vale sia per la continua che per l'alternata. Il sensore di Hall che sta nel gap del toroide misura che i due flussi (quello generato dal conduttore sotto misura e quello generato dalla bobina secondaria) si annullino. Se non si annullano, lo sbilanciamento viene amplificato e va a modificare la corrente nella bobina secondaria fino a farla diventare la "exact representation of the primary current", in sostanza una corrente proporzionale a quella primaria. Percio' sulla RL si trova una tensione proporzionale alla corrente da misurare. Il pregio di questo metodo immagino che sia l'annullamento degli errori di linearita' del sensore di Hall.
Non ho capito che c'entra la bobina di rogowsky. |
l'effetto hall è una differenza di potenziale che nasce tra un campo B e una corrente deviata secondo il prodotto vettore ixB. Non c'è il flusso.
La rugosky (o come si scrive) dovrebbe misurare la fem indotta dalla variazione del flusso, quindi solo in alternata.
Sono peró ricordi vaghi scolastici, quando usicuno strumento guardi il campo di lavoro, non il principio, quindi potrei dire castronerie.
Però come mai esistono pinze solo in alternata, pinze che fanno tutto e pinze solo in continua (per correnti forti)? Se una sonda hall facesse tutto perchè castrarla?