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Vecchio 28 ottobre 13, 16:07   #1 (permalink)  Top
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Smile Carica-batterie d'emergenza per recupero LiPo

Alcune delle informazioni qui riportate potrebbero generare situazioni di pericolo o danni.
Le informazioni hanno solo un fine illustrativo, non esortativo né didattico.
L'uso è a proprio rischio.


La storia è sempre la stessa più o meno,
nel mio caso la batteria non era usata in nessun mezzo ma il risultato è stato il medesimo, celle sotto i 2.6V e tanta rabbia nel vedere che il carica batterie si rifiuta di partire ( e come contraddirlo, mea culpa, mea culpa) ... vabbè andiamo alle notizie buone

Se percaso ance voi, come me, avete uno di quei carica-bilanciatori economici che fanno solo e soltanto LiPo ( e grazia divina che almeno facciano quello ), il metodo di usare il carica batterie in modalità NiMH o NiCd è ovviamente impraticabile.
Leggendo qua e la i datasheet degli integrati per la carica delle LiPo si nota come inizialmente la carica è effettivamente a corrente costante e un circuito per far ciò è veramente facile da realizzare a costo zero con un po' di elettronica da "discarica".

Il principio è molto semplice, usando un integrato tipo L78xx ( io ad esempio ho usato un L7808 recuperato da un vecchio lettore cd rotto e accantonato per anni nel ripostiglio di casa ) oppure anche uno della serie LM317 si possono costruire alimentatori a corrente costante piuttosto buoni per tensioni limitate ( come quelle di una cella litio ). D'ora in avanti mi riferisco all'uso del L7808.
Questi integrati funzionano in modo da mantenere costante la tensione tra i piedi di GND e VOUT , 8v, in questo modo interponendo tra essi una resistenza di opportuno valore è possibile far circolare nel circuito la quantità di corrente desiderata indipendentemente dalla contro-tensione generata sul carico. Un veloce schema elettrico sarà sicuramente di aiuto più delle mie parole:



Lo spannometro insegna che in questa fase di carica una corrente di circa 0,1 - 0,2 A è sufficiente per una carica "sicura" ( le LiPo ESPLODONO, non ne sono responsabile, leggi il disclaimer, proteggiti adeguatamente, svolgi la carica in ambiente sicuro e lontano da qualunque cosa infiammabile e all'aperto, i fumi liberati sono altamente tossici ), allora ora che sappiamo come funziona l'integrato è facile calcolare la resistenza:

R Imin = V/I = 8/0.1 = 80 OHM

R Imax = V/I = 8/0.2 = 40 OHM

Qualunque valore di resistenza compreso tra R Imin e R Imax è adeguato, meglio se si è più vicini a R Imin, 80 OHM
La dissipazione è piuttosto elevata e può arrivare fino a 2W con la resistenza da 40OHM.. sono quindi consigliabili resistenze da 5W oppure se proprio non si hanno è bene piazzare il circuito nel flusso diretto di una bella ventola.
Io, ho usato due resistenze da 30Ohm 1/2 W in serie ( quello che passa il convento)... totale 60Ohm 1/2 W per circa 0.133A di corrente e hanno funzionato alla grande.

Fatto questo è necessario aggiungere un diodo qualunque ( io l'ho recuperato da un ponte raddrizzatore ) per evitare che la corrente scorra nel verso sbagliato scaricando la batteria, collegare voltmetro e amperometro come indicato e preparare il cavetto con terminazione 2pin da connettere, una cella per volta, al connettore bilanciatore della batteria da recuperare.

Usare un filo Rosso e uno nero per tutti i cavi è molto molto utile per capire al volo il verso del connettore e non sbagliare a connettere la LiPo!

Gli step per verificare il circuito sono:

1. Verificare Molto ma Molto bene di aver collegato il tutto correttamente.

2. PROVA A VUOTO, alimentare a 12V il circuito, verificare che sia tutto freddo, di fatti essendo la connessione verso GND scollegata il circuito DEVE essere spento.

3. PROVA IN CORTO, alimentare a 12V il circito come si vede in figura sopra, e ponticellare i 2 pin di terminazione. Nell'amperometro si deve leggere la corrente di progetto (0.133A o li vicino) , nel voltmetro qualcosa molto vicino a zero.

4. PROVA CON FINTO CARICO, alimentare a 12V il circito come si vede in figura sopra, e collegare un potenziometro tra i 2 pin di terminazione, variando la resistenza indotta dal potenziometro la corrente letta dall'amperometro NON deve variare... dopo di tutto è questo lo scopo di un alimentatore a corrente costante!

5. Se fino a qua è andato tutto bene allora puoi considerare il tuo circuito ragionevolmente funzionante: è il momento di passare alla batteria ( le LiPo ESPLODONO, non ne sono responsabile, leggi il disclaimer, proteggiti adeguatamente, svolgi la carica in ambiente sicuro e lontano da qualunque cosa infiammabile e all'aperto, i fumi liberati sono altamente tossici ).

5A. Ad alimentazione STACCATA ma con i tester accesi sonda il connettore di bilancio della LiPo con la terminazione 2pin del carica batterie, per via del diodo non verrà consumata corrente dalla lipo ( amperometro deve leggere ZERO ) mentre il voltmetro segnerà la tensione della cella esaminata... tutte le celle sotto i 3V hanno bisogno di una caricatina.

5B. Predisponi la zona di carica in modo che sia sicura!
YouTube_Esplosioni_LiPo


5C. Cella per cella inizia la carica, in media non servono più di 20 minuti per caricare fino a 3.00V un cella scarica a 2.55V comunque la carica è da monitorare COSTANTEMENTE! se la batteria dovesse gonfiarsi o iniziare a fumare è necessario staccare l'alimentazione al carica batterie e allontanarsi per qualche ora.. la batteria rimane comunque pericolosa da maneggiare e va INATTIVATA.

5D. Una volta che si sono portate tutte le celle a 3.00V, è importante non andare oltre perché il rischio di rovinare la batteria aumente, non essendo un metodo di carica convenzionale, è possibile continuare la carica con il proprio carica-batterie convenzionale per LiPo, il gioco ancora non è fatto:
Se la batteria è stata fortemente danneggiata dalla sotto-tensione potrebbe non accettare la carica e ancora una volta esplodere... sarò ripetivo ma ricordo che:
le LiPo ESPLODONO, non ne sono responsabile, leggi il disclaimer, proteggiti adeguatamente, svolgi la carica in ambiente sicuro e lontano da qualunque cosa infiammabile e all'aperto, i fumi liberati sono altamente tossici

Vi lascio con qualche foto di come ho fatto io il circuito e della carica:









Spero che questa piccola guida vi sia utile.. mi piacerebbe sapere che ne pensate, sinceramente, mi vanno bene anche le infamate
Ciao,
Raggio
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