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Vecchio 15 ottobre 13, 20:59   #1 (permalink)  Top
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Aiuto con footy in espanso

Preso dalla foga modellistica ho preso un blocchetto di espanso e( basandomi sulle forme della easy) ho iniziato a grattugiare il risultato è un po' particolare, guardandola di lato il fondo a poppa ha più o meno la curva della easy ma davanti è più piatto( ho anche stondato il fondo rafforzandolo coi fianchi praticamente verticali) risultato?
Per avere la linea di galleggiamento simile alla easy( usando 530g di piombo come peso) devo posizionarlo decisamente indietro circa al 60% da prua

E il centro di deriva( il punto in cui spingendo la barca di lato resta dritta giusto?? ) si trova nella stessa zona, però ho come peso i fogli arrotolati di piombo che ho paura facciano un sacco di attrito( non ci sono ne deriva ne timone, può andare o devo cambiare qualcosa??

Ringrazio in anticipo chi risponde
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Vecchio 15 ottobre 13, 21:16   #2 (permalink)  Top
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ehmmmm


Forse se riesci a postare qualche immagine forse si capisce meglio... mi sono un po' perso e, soprattutto i 530 grammi di piombo mi tornano poco: forse volevi scrivere 330?
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Vecchio 15 ottobre 13, 21:27   #3 (permalink)  Top
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ehmmmm


Forse se riesci a postare qualche immagine forse si capisce meglio... mi sono un po' perso e, soprattutto i 530 grammi di piombo mi tornano poco: forse volevi scrivere 330?
Le foto le metto ma manca mezza barca ho usato 530 grammi per simulare il peso dell'intera barca non mettendo l' elettronica ne altro peso sopra
Dici che non va bene ?






Ovviamente devo fare la coperta ( e segare un bel pezzo essendo altissima ) e lucidare tutto
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Vecchio 16 ottobre 13, 16:25   #4 (permalink)  Top
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Ho fatto una prova più adatta, 300 grammi di piombo ( ben arrotolato in un cilindro piccolino che dovrebbe fare molto meno attrito di prima) e 200 sulla barca
Per in questo modo per spostare la barca di lato "dritta" devo spingerla a 18,5cm da prua ( 60% della lunghezza, misurando tutto sulla linea di galleggiamento )
E il "bulbo" resterebbe al 64%
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Vecchio 16 ottobre 13, 17:49   #5 (permalink)  Top
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Quello che hai otenuto e` plausibile: la posizione del bulbo dipende da dove metterai i servi e i pesi interni.
La posizione dell'albero invece dipende dalla deriva e viceversa.

In base a quel che mi hai scritto del comportamento della Easy potrei supporre che il tuo bulbo o i tuoi "pesi" possano essere un po' piu` indietro del dovuto, quindim conviene prestare attenzione a dove li metterai questa volta, specie non conoscendo come potra` comportarsi lo scafo..

Quando finirai questa completa di tutto, prima converra` metterla in "vasca" da bagno con il bulbo attaccato sotto nella posizione "prevista" con il nastro adesivo e, solo quando il galleggiamento sara` dove vuoi tu (non piu` di 3-5 mm di specchio di poppa immerso), lo incollerai in posizione.

In questo modo potrai risolvere il problema "posizioen bulbo" senza nemmeno doverlo affrontare a livello di progetto iniziale.
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Vecchio 16 ottobre 13, 18:00   #6 (permalink)  Top
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Quello che hai otenuto e` plausibile: la posizione del bulbo dipende da dove metterai i servi e i pesi interni.
La posizione dell'albero invece dipende dalla deriva e viceversa.

In base a quel che mi hai scritto del comportamento della Easy potrei supporre che il tuo bulbo o i tuoi "pesi" possano essere un po' piu` indietro del dovuto, quindim conviene prestare attenzione a dove li metterai questa volta, specie non conoscendo come potra` comportarsi lo scafo..

Quando finirai questa completa di tutto, prima converra` metterla in "vasca" da bagno con il bulbo attaccato sotto nella posizione "prevista" con il nastro adesivo e, solo quando il galleggiamento sara` dove vuoi tu (non piu` di 3-5 mm di specchio di poppa immerso), lo incollerai in posizione.

In questo modo potrai risolvere il problema "posizioen bulbo" senza nemmeno doverlo affrontare a livello di progetto iniziale.
Grazie di tutto, più del peso mi preoccupa la posizione della deriva va bene come la ho calcolata?

Per lo specchio di poppa se deve essere immerso di solo 5mm forse ci riesco facendo restare immerso il primo pezzo curvo del dritto di prua perché altrimenti a poppa resta immersa per 2cm
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Vecchio 16 ottobre 13, 18:22   #7 (permalink)  Top
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Grazie di tutto, più del peso mi preoccupa la posizione della deriva va bene come la ho calcolata?

Per lo specchio di poppa se deve essere immerso di solo 5mm forse ci riesco facendo restare immerso il primo pezzo curvo del dritto di prua perché altrimenti a poppa resta immersa per 2cm
Veramente...lo specchio di poppa fatto cosi`, cioe` quadrato, e immerso 2 cm potrebbe garantirti... di non andare molto bene facendo una deprecabile resistenza... alias freno a mano tirato.

La prua immersa, invece potrebbe aiutarti ad andare sotto appena prendi un po' d'aria in poppa.
Quindi la prua e` meglio che stia a filo del galleggiamento in modo da dare subito dle volume in piu` appena la barca cerca di affondare davanti.
L'assetto che genera meno problemi di attrito e` con la poppa appena immersa cosi`, quando la barca accelera e la prua affonda, lo scafo si livella sollevando appena lo specchio di poppa dall'acqua e fa la minima resistenza.

Quindi lo scafo andrebbe fatto tenendo conto del volume che ti serve per galleggiare e delle problematiche legate al beccheggio notevole tipico delle footy e il resto sono dettagli di importanza minore: quindi ti consiglierei di grattare qua e la` finche` non ottieni qualcosa del genere sopra descritto.

Invece la posizione della deriva non ho capito come l'avresti calcolata a meno che tu non voglia piazzarla sul centro di galleggiamento dello scafo... che potrebbe anche andare bene a meno che non ti crei qualche problema legato al braccio di leva infimo che avresti tra deriva e timone.
Le footy sono un po' particolari e non e` detto che la deriva vada necessariamente sul centro di galleggiamento.

Invece le vele e la deriva vanno sempre piazzate tra loco correttamente: il resto non e` detto che serva.
Nel dubbio ti conviene copiare le posizioni della Easy che funzionano abbastanza bene.

Che altro dire... Buon grattugiamento

Ultima modifica di claudio v : 16 ottobre 13 alle ore 18:27
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Vecchio 16 ottobre 13, 18:47   #8 (permalink)  Top
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Veramente...lo specchio di poppa fatto cosi`, cioe` quadrato, e immerso 2 cm potrebbe garantirti... di non andare molto bene facendo una deprecabile resistenza... alias freno a mano tirato.

La prua immersa, invece potrebbe aiutarti ad andare sotto appena prendi un po' d'aria in poppa.
Quindi la prua e` meglio che stia a filo del galleggiamento in modo da dare subito dle volume in piu` appena la barca cerca di affondare davanti.
L'assetto che genera meno problemi di attrito e` con la poppa appena immersa cosi`, quando la barca accelera e la prua affonda, lo scafo si livella sollevando appena lo specchio di poppa dall'acqua e fa la minima resistenza.

Quindi lo scafo andrebbe fatto tenendo conto del volume che ti serve per galleggiare e delle problematiche legate al beccheggio notevole tipico delle footy e il resto sono dettagli di importanza minore: quindi ti consiglierei di grattare qua e la` finche` non ottieni qualcosa del genere sopra descritto.

Invece la posizione della deriva non ho capito come l'avresti calcolata a meno che tu non voglia piazzarla sul centro di galleggiamento dello scafo... che potrebbe anche andare bene a meno che non ti crei qualche problema legato al braccio di leva infimo che avresti tra deriva e timone.
Le footy sono un po' particolari e non e` detto che la deriva vada necessariamente sul centro di galleggiamento.

Invece le vele e la deriva vanno sempre piazzate tra loco correttamente: il resto non e` detto che serva.
Nel dubbio ti conviene copiare le posizioni della Easy che funzionano abbastanza bene.

Che altro dire... Buon grattugiamento

Allora continuo a grattuggiare
E vedo di sfruttare le posizioni della easy

Ma come si decide dove mettere la deriva? È questo che non capisco( e cercando ho trovato poco )
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Vecchio 16 ottobre 13, 20:35   #9 (permalink)  Top
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....

Ma come si decide dove mettere la deriva? È questo che non capisco( e cercando ho trovato poco )
questo è un discorso molto ampio e complesso che coinvolge molteplici fattori e la cui "soluzione" è tutt'altro che unica e univoca e non saprei nemmeno indicarti un testo che ne parli diffusamente
Ti faccio un rapido sunto per sommi capi di quel poco che so dovuto al gioco con i modelli e alla attività lavorativa che talvolta mi porta ad avere a che fare con problemi similari in ambito più aeronautico che marino... ma sempre fluidodinamica è... talvolta cambia solo qualche coefficiente.

Ci sono varie teorie per piazzare la deriva: per lo più la si mette dalle parti del centro di carena per motivi strutturali legati al fatto di doverle collegare il bulbo e dinamici, perchè quando la barca manovra tende a ruotare attorno al suo baricentro immerso, quindi allontanarla dal baricentro significa anche perdere in manovrabilità, ovvero consumare più energia ogni volta che si manovra, cosa che in una barca a vela non è mai un pregio.

Quindi, per ottenere l'effetto di smorzamento nella virata la si mette perfettamente centrata sul centro del volume immerso dello scafo. E anche qui ci sono interpretazioni varie per motivi diversi.
C'è chi considera il centro della deriva come il suo baricentro geometrico e c'è chi considera invece il centro della risultante aerodinamica che è piazzato, a seconda dei profili biconvessi simmetrici che si usano tra il 25 e il 35 % circa della corda media aerodinamica.
Se poi osserviamo svariate barche e modelli, si può notare che ce ne sono alcune che portano la deriva appena dietro al centro di carena e altre appena davanti.

Sui miei modelli ho provato varie combinazioni e, a seconda delle forme dello scafo, specie quando è inclinato o dell'utilizzo della barca trovo che averla appena dietro o appena avanti al centro di carena dia effetti leggermente diversi che pero', se non si ha molta abitudine e "occhio allenato" si fa fatica a vedere.
per farsi uan idea dei diversi comportamente si può immaginare che quando la barca è pressochè ferma reagisce attorno al centro del volume immerso.
Poi, quando incomincia a muoversi, sente l'effetto idrodinamico delle appendici.
quando è molto sbandata le appendici hanno di nuovo molto poco effetto sul controllo della direzione e ritorna preponderante lo scafo e l'equilibrio generale.
L'assetto che le appendici prendono in acqua è legato alla distribuzione dei volumi dello scafo e alla loro variazione mentre lo scafo si inclina, ma in qualche modo, in velocità, è vero anche il contrario, specie sui dislocamenti ultralight.

Sulle mie barche di solito preferisco la deriva appena davanti al centro di carena, ma , con il senno di poi, penso che forse alcune avrebbero funzionato uguale o meglio facendo il contrario
Insomma, le differenze sono piccole e spesso legate al mix posizione deriva/forma dello scafo: possono essere anche quasi trascurabili se si usa il sistema di centratura che fa fare meno errori (specie nei modelli), cioè considerare il solo centro della deriva come riferimento per il posizionamento del centro velico.

Le differenze enormi di comportamento le genera lo spostamento, appunto, vele-deriva e per questo ti consiglio di scostarti poco e al limite avanzando leggermente il centro velico (non arretrandolo) rispetto alla deriva da quanto hai sul disegno della Easy.
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16 ottobre 13, 21:22   #10 (permalink)  Top
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questo è un discorso molto ampio e complesso che coinvolge molteplici fattori e la cui "soluzione" è tutt'altro che unica e univoca e non saprei nemmeno indicarti un testo che ne parli diffusamente
Ti faccio un rapido sunto per sommi capi di quel poco che so dovuto al gioco con i modelli e alla attività lavorativa che talvolta mi porta ad avere a che fare con problemi similari in ambito più aeronautico che marino... ma sempre fluidodinamica è... talvolta cambia solo qualche coefficiente.

Ci sono varie teorie per piazzare la deriva: per lo più la si mette dalle parti del centro di carena per motivi strutturali legati al fatto di doverle collegare il bulbo e dinamici, perchè quando la barca manovra tende a ruotare attorno al suo baricentro immerso, quindi allontanarla dal baricentro significa anche perdere in manovrabilità, ovvero consumare più energia ogni volta che si manovra, cosa che in una barca a vela non è mai un pregio.

Quindi, per ottenere l'effetto di smorzamento nella virata la si mette perfettamente centrata sul centro del volume immerso dello scafo. E anche qui ci sono interpretazioni varie per motivi diversi.
C'è chi considera il centro della deriva come il suo baricentro geometrico e c'è chi considera invece il centro della risultante aerodinamica che è piazzato, a seconda dei profili biconvessi simmetrici che si usano tra il 25 e il 35 % circa della corda media aerodinamica.
Se poi osserviamo svariate barche e modelli, si può notare che ce ne sono alcune che portano la deriva appena dietro al centro di carena e altre appena davanti.

Sui miei modelli ho provato varie combinazioni e, a seconda delle forme dello scafo, specie quando è inclinato o dell'utilizzo della barca trovo che averla appena dietro o appena avanti al centro di carena dia effetti leggermente diversi che pero', se non si ha molta abitudine e "occhio allenato" si fa fatica a vedere.
per farsi uan idea dei diversi comportamente si può immaginare che quando la barca è pressochè ferma reagisce attorno al centro del volume immerso.
Poi, quando incomincia a muoversi, sente l'effetto idrodinamico delle appendici.
quando è molto sbandata le appendici hanno di nuovo molto poco effetto sul controllo della direzione e ritorna preponderante lo scafo e l'equilibrio generale.
L'assetto che le appendici prendono in acqua è legato alla distribuzione dei volumi dello scafo e alla loro variazione mentre lo scafo si inclina, ma in qualche modo, in velocità, è vero anche il contrario, specie sui dislocamenti ultralight.

Sulle mie barche di solito preferisco la deriva appena davanti al centro di carena, ma , con il senno di poi, penso che forse alcune avrebbero funzionato uguale o meglio facendo il contrario
Insomma, le differenze sono piccole e spesso legate al mix posizione deriva/forma dello scafo: possono essere anche quasi trascurabili se si usa il sistema di centratura che fa fare meno errori (specie nei modelli), cioè considerare il solo centro della deriva come riferimento per il posizionamento del centro velico.

Le differenze enormi di comportamento le genera lo spostamento, appunto, vele-deriva e per questo ti consiglio di scostarti poco e al limite avanzando leggermente il centro velico (non arretrandolo) rispetto alla deriva da quanto hai sul disegno della Easy.

Grazie mille la spiegazione è molto utile e ha risolto un bel po' di dubbi

Intanto ho continuato l' opera e praticamente lucidata( con grana 500 )
Ora mi rileggo tutti i post sulla laminazione e mi preparo ai successivi danni
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