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Vecchio 17 dicembre 09, 15:59   #1 (permalink)  Top
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prima di buttare un pacco 7.2V 4,6ah

ciao a tutti, ho parecchi pacchi batteria ni-mh che uso per il crawler, uno di quest un ep4600 mi si è scaricato completamente e una volta ricaricato(mi ha preso 4600mah) scopro che una cella non si carica.....infatti la carica finisce a circa 7.2V. Ho provato a scaricarlo con lo strumenti che scarica a impulsi che ho....ma senza risultato,ho provato a metterlo sulla basetta ma niente,caricato piano,caricato veloce ma nulla....una cella dorme allegramente....avete qualche tecnica per risvegliarla? il pacco era ottimo ci giravo più di 2ore e mi spiace buttarlo anche se era un po' usato...siccome per l'uso non che ne faccio anche se la batteria non è al 100% non è un problema si può risolvere? carico con un carichino graupner ultra14 plus

grazie a tutti !
lucabj70 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 dicembre 09, 16:43   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di virtualman
 
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tentativo

ciao, hai un alimentatore a 12V?
metti direttamente 12 volt sulla batteria per 2 minuti e poi caricala normalmente col tuo carica batterie, se dopo questo non risorge buttala.
vincenzo
virtualman non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 dicembre 09, 18:26   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di Poldo111850
 
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Originalmente inviato da lucabj70 Visualizza messaggio
ciao a tutti, ho parecchi pacchi batteria ni-mh che uso per il crawler, uno di quest un ep4600 mi si è scaricato completamente e una volta ricaricato(mi ha preso 4600mah) scopro che una cella non si carica.....infatti la carica finisce a circa 7.2V. Ho provato a scaricarlo con lo strumenti che scarica a impulsi che ho....ma senza risultato,ho provato a metterlo sulla basetta ma niente,caricato piano,caricato veloce ma nulla....una cella dorme allegramente....avete qualche tecnica per risvegliarla? il pacco era ottimo ci giravo più di 2ore e mi spiace buttarlo anche se era un po' usato...siccome per l'uso non che ne faccio anche se la batteria non è al 100% non è un problema si può risolvere? carico con un carichino graupner ultra14 plus

grazie a tutti !
Se te la cavi con le saldature, trova un'altra cella di uguale capacità e sostituisci quella guasta, in genere la singola cella da saldare si trova nei negozi tipo GBC.
Altrimenti potresti fare un "ponte" , eliminando la cella dal circuito ed usare il pacco con una cella in meno, avrai 1,2 v in meno, sarà meno potente ma potrai continuare ad utilizzarlo.
Poldo111850 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 dicembre 09, 19:10   #4 (permalink)  Top
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ciao a tutti, ho parecchi pacchi batteria ni-mh che uso per il crawler, uno di quest un ep4600 mi si è scaricato completamente e una volta ricaricato(mi ha preso 4600mah) scopro che una cella non si carica.....infatti la carica finisce a circa 7.2V. Ho provato a scaricarlo con lo strumenti che scarica a impulsi che ho....ma senza risultato,ho provato a metterlo sulla basetta ma niente,caricato piano,caricato veloce ma nulla....una cella dorme allegramente....avete qualche tecnica per risvegliarla? il pacco era ottimo ci giravo più di 2ore e mi spiace buttarlo anche se era un po' usato...siccome per l'uso non che ne faccio anche se la batteria non è al 100% non è un problema si può risolvere? carico con un carichino graupner ultra14 plus

grazie a tutti !
se un elemento risulta a zero come tensione l'ideale è riuscire a fare il trattamento solo sù quello. un sistema che avevo letto su una rvista di elettronica consiste nel caricare un condensatore elettrolitico di elevata capacità anche 20-30 mila microfarad con tensione anche di 20- 30 volt
e poi scaricarlo sull'elemento, se non si risveglia al primo colpo si può ripetere il trattamento varie volte.

con elementi che proprio non ne vogliono sapere di risvegliarsi ho usato metodi anche più drastici, tramite un cavetto di sezione non elevata per
limitare la corrente a valori accettabili e quindi anche con una lunghezza magari di 1-2metri collego direttamente l'elemento per breve tempo (1-2secondi) alla batteria di 12 volt 7 Ah oppure anche di capacità superiore
come quella al piombo dell'auto. nella quasi totalità dei casi l'elemento si riattiva, se le altre celle del pacco sono cariche è necessario caricare separatamente la cella sottoposta a trattamento perchè anche se si è riattivata comunque è scarica.
Pietro1944 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 dicembre 09, 19:27   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di dex1
 
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Originalmente inviato da Pietro1944 Visualizza messaggio
se un elemento risulta a zero come tensione l'ideale è riuscire a fare il trattamento solo sù quello. un sistema che avevo letto su una rvista di elettronica consiste nel caricare un condensatore elettrolitico di elevata capacità anche 20-30 mila microfarad con tensione anche di 20- 30 volt
e poi scaricarlo sull'elemento, se non si risveglia al primo colpo si può ripetere il trattamento varie volte.

con elementi che proprio non ne vogliono sapere di risvegliarsi ho usato metodi anche più drastici, tramite un cavetto di sezione non elevata per
limitare la corrente a valori accettabili e quindi anche con una lunghezza magari di 1-2metri collego direttamente l'elemento per breve tempo (1-2secondi) alla batteria di 12 volt 7 Ah oppure anche di capacità superiore
come quella al piombo dell'auto. nella quasi totalità dei casi l'elemento si riattiva, se le altre celle del pacco sono cariche è necessario caricare separatamente la cella sottoposta a trattamento perchè anche se si è riattivata comunque è scarica.
ma sei sicuro di quello che hai scritto?

se la cella si sveglia di colpo potrebbe anche esplodere
con 12V7A.

io ci starei molto attento,e se e' in corto?
ocio alle mani.
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dex1 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 dicembre 09, 22:21   #6 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da dex1 Visualizza messaggio
ma sei sicuro di quello che hai scritto?

se la cella si sveglia di colpo potrebbe anche esplodere
con 12V7A.

io ci starei molto attento,e se e' in corto?
ocio alle mani.

la discussione riguarda solamente le ni-mh e le ni-cd mi sembrava ovvio precisare che non è certo un trattamento da effettuare per le li-po
riguardo alla batteria di 7 Ah allora ti dirò che la corrente che circola con il tratttamento che ho proposto raggiunge qualche decina di A e chi usava le ni-cd per le gare faceva un trattamento alle celle nuove con una carica di breve durata e di altissima intensità, in questo modo abbassavano in parte la resistenza interna. io non ho mai effettuato questo trattamento causa alcuni effetti collaterali che avveniva anche se in piccola percentuale come la morte definitiva della cella ma non perchè scoppiava.

daltra parte io ho delle celle ni-mh da 3700 mA che alimentano carichi anche di 50 A e quindi non è certo una carica di qualche decina di A ma di breve durata che può rovinarla, in ogni caso il trattamento viene effettuato su celle che comunque sarebbero da buttare. io comunque ho vari tipi di batterie tipo quelle usate selle lampade di emergenza ecc. e in molti casi sono riuscito a riattivare elementi che con la carica normale rimanevano sempre a zero volt.
Pietro1944 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 dicembre 09, 01:10   #7 (permalink)  Top
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grazie per l'idea...domani provo a darci una svegliata a 12 V visto che ho proprio una batteria al piombo da 12 V e 9 ah a casa...faccio il trattamento con batteria scarica meglio vero?? domani spintech e basetta allora....vi faccio sapere ! cambiare la cella non ha senso,la batteria è usata, come pure non me ne faccio nulla di 6v quindi o la salvo magari meno performante o la butto....
lucabj70 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21 dicembre 09, 12:31   #8 (permalink)  Top
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sembra non svegliarsi....a batteria scarica ci ho dato vari "impulsi" a 12 V 3-6 Ah ma senza risultati.....la cella rimane sempre a zero...oggi ho riscaricato il pacco e proverò a sottoporlo al trattamento per un tempo di 2 minuti.....vediamo se rivive.....
lucabj70 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07 marzo 10, 15:05   #9 (permalink)  Top
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L'avatar di The Red Baron
 
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Originalmente inviato da Pietro1944 Visualizza messaggio
se un elemento risulta a zero come tensione l'ideale è riuscire a fare il trattamento solo sù quello. un sistema che avevo letto su una rvista di elettronica consiste nel caricare un condensatore elettrolitico di elevata capacità anche 20-30 mila microfarad con tensione anche di 20- 30 volt
e poi scaricarlo sull'elemento, se non si risveglia al primo colpo si può ripetere il trattamento varie volte.

con elementi che proprio non ne vogliono sapere di risvegliarsi ho usato metodi anche più drastici, tramite un cavetto di sezione non elevata per
limitare la corrente a valori accettabili e quindi anche con una lunghezza magari di 1-2metri collego direttamente l'elemento per breve tempo (1-2secondi) alla batteria di 12 volt 7 Ah oppure anche di capacità superiore
come quella al piombo dell'auto. nella quasi totalità dei casi l'elemento si riattiva, se le altre celle del pacco sono cariche è necessario caricare separatamente la cella sottoposta a trattamento perchè anche se si è riattivata comunque è scarica.
Io ho fatto di peggio, per rompere i filamenti che cortocircuitano le NiCD

ho preso una saldatrice a corrente continua e gli ho dato briscole da 160A!!!

qualcuna è resuscitata altre no.
The Red Baron non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07 marzo 10, 21:38   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di dex1
 
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Originalmente inviato da The Red Baron Visualizza messaggio
Io ho fatto di peggio, per rompere i filamenti che cortocircuitano le NiCD

ho preso una saldatrice a corrente continua e gli ho dato briscole da 160A!!!

qualcuna è resuscitata altre no.

scusami la franchezza,ma te sei pazzo!
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dex1 non è collegato   Rispondi citando
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