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Vecchio 07 marzo 10, 15:05   #9 (permalink)  Top
The Red Baron
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Originalmente inviato da Pietro1944 Visualizza messaggio
se un elemento risulta a zero come tensione l'ideale è riuscire a fare il trattamento solo sù quello. un sistema che avevo letto su una rvista di elettronica consiste nel caricare un condensatore elettrolitico di elevata capacità anche 20-30 mila microfarad con tensione anche di 20- 30 volt
e poi scaricarlo sull'elemento, se non si risveglia al primo colpo si può ripetere il trattamento varie volte.

con elementi che proprio non ne vogliono sapere di risvegliarsi ho usato metodi anche più drastici, tramite un cavetto di sezione non elevata per
limitare la corrente a valori accettabili e quindi anche con una lunghezza magari di 1-2metri collego direttamente l'elemento per breve tempo (1-2secondi) alla batteria di 12 volt 7 Ah oppure anche di capacità superiore
come quella al piombo dell'auto. nella quasi totalità dei casi l'elemento si riattiva, se le altre celle del pacco sono cariche è necessario caricare separatamente la cella sottoposta a trattamento perchè anche se si è riattivata comunque è scarica.
Io ho fatto di peggio, per rompere i filamenti che cortocircuitano le NiCD

ho preso una saldatrice a corrente continua e gli ho dato briscole da 160A!!!

qualcuna è resuscitata altre no.
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