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| User Data registr.: 16-03-2007 Residenza: Castelli Romani (RM)
Messaggi: 3.253
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A questo punto viene in aiuto sapere che il flutter (e ce ne sono almeno due tipi) è un'oscillazione (intorno alla linea di cerniera quindi) della superficie di controllo (elevatore nel nostro caso, non alettone) che può verificarsi per la flessione o lo svergolamento della struttura SOTTO CARICO (vedi velocità eccessiva). E' risaputo che ad oggi i giovani del settore preferiscono utilizzare la radio per "settare" le corse del proprio aeromodello. Quindi solitamente si mischiano corse da 3D ad un settaggio della radio fatto di Dual Rate e riduzione del punto di fine corsa. I servi sono quelli che sono e le oscillazioni e/o il gioco intorno allo "0" è molto, ed il settaggio "ad cazzum", di cui sopra, amplifica questa condizione. Il risultato è un bel video istruzionale sul flutter. Il modello va in volo, si fa i suoi giri, il pilota forza la mano perchè si è comprato un piper ma voleva un pylon, ed intanto le batterie (scadenti) sotto carico cominciano ad abbassare il loro voltaggio. A questo punto il picchiatone (ma basta poco) fa prendere velocità al modello. Le superfici mobili (enormi perchè così devono essere in un modello da corsa........) oscillano insieme al servo oppure per colpa del gioco ed il sistema diventa instabile dando vita al flutter. A mio parere poi il servo con il comando è ancora attaccato, motivo per cui la superficie si muove così regolarmente. Per esperienza personale, una superficie con il comando staccato, si è comportata come una bandiera, sventolando tanto più velocemente quanto più alta era la velocità. Niente flutter però... Scusate le parentesi! EDIT: Volevo aggiungere che se il baricentro si trova dietro la cerniera, la sua inerzia fa oscillare la superficie quando questa si deforma. Ovviamente se le oscillazioni sono divergenti e forti abbastanza si può compromettere l'integrità della struttura.
__________________ Il Castellano says: Keep calm and make it spin-up | |
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| Adv Moderator Data registr.: 11-04-2006 Residenza: Roma
Messaggi: 7.633
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__________________ . Non si è mai troppo vecchi per imparare, non si è mai troppo giovani per insegnare..... | |
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| UserPlus | Moscio
Secondo me e andato in flutter perché costruito ad a augello canino... Non c e una parte visibile che non sia andata palla. Da cosa sia stato innescato, non e chiaro ma e chiarissimo che era na ciofeca ed era solo questione di tempo perché succedesse quello che era già scritto nel destino di quel modello. |
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| User Data registr.: 13-01-2010 Residenza: ------
Messaggi: 2.380
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Il flutter aerodinamico è un fenomeno di vibrazione aeroelastica delle strutture, che può coinvolgere diversi tipi di costruzione, anche gli edifici e sopratutto i ponti. In aviazione è generato nomalmente dalla vibrazione indotta dalle superfici mobili non bilanciate staticamente che possono iniziare a vibrare per risonanza. La causa delle deformazioni è data dal fatto che quando la forza generata dal piano mobile deflesso è superiore alla forza necessaria per torcere la superfice mobile fissa (cioè supera la resistenza torsionale della struttura), questa inevitabilmente si deforma assumendo un angolo di incidenza che ne aumenta la torsione fino allo stallo dei filetti fluidi; a questo punto la superfice torna indietro elasticamente e supera il punto di incidenza di portanza nulla, si ripresenta di nuovo l'effetto di torsione e di aumento di incidenza ma in senso opposto alla precedente oscillazione, mentre anche la superfice mobile ha cambiato verso oscillando in controfase con quella fissa e cosi via, con una serie di oscillazioni sempre più ampie fino al cedimento strutturale. Esiste anche il flutter innescato dalla deflessione della superficie mobile, bilanciata o non, che avviene con le stesse modalità dette sopra, solo che non è generato dalla vibrazione risonante ma dal comando dato dal pilota a velocità superiori alla VNE (velocity never exceed) e comunque poco prima che la superficie mobile entri in risonanza spontaneamente. Quest'ultimo penso sia il caso del modello di piper postato da EstiKazzi, infatti se guardate bene il flutter inizia proprio mentre il modellista inizia a cabrare per uscire dalla picchiata, con una velocità ormai eccessiva. Ecco un video molto interessante in cui si vede lo studio sul flutter dei piani di coda di un velivolo di AG, dove si può notare la superfice mobile che oscilla in controfase con quella fissa e le deformazioni indotte anche a carico della fusoliera e un filmato originale del 1940, in cui si vede il flutter del ponte di Tacoma Narrow (USA) generato dal forte vento, che ne ha causato la rottura. |
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| UserPlus | Citazione:
IMPRESSIONANTE!! ![]() | |
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| | #6 (permalink) Top |
| User Data registr.: 06-05-2007 Residenza: Todi PG
Messaggi: 3.360
![]() |
nete capito gnente, se sò staccati i comandi del cabra, i piani mobili separati se ne andavano a spasso da soli, e chi lo tiene in aria un modello senza più il comando del profondità? causa probabile, sgancio della forcella lato piano mobile, oppure servo staccato dalla basetta portaservi, sicuramente modello cinese da due euro.
__________________ se capisci che non ce capisci, allora non capisci ![]() |
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| User Data registr.: 15-11-2005 Residenza: Cadenabbia - Lago di Como
Messaggi: 16.812
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![]() Un modello col cabra in flutter come una bandiera non può che cercar lombrichi
__________________ www.masali.com | |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
Messaggi: 5.806
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Io parlavo di una vela con un angolo di incidenza di 90° rispetto al vento... Per quanto riguarda le oscillazioni di una superficie orizzontale in bando, rimane valido il concetto di oscillazione in risonanza valido quel qualsiasi sistema: "reciproco scambio di energia cinetico-potenziale tra due sistemi tra loro connessi, che si autosostiene se l'energia scambiata tra i due sistemi, sommata a quella fornita dall'esterno, è superiore a quella dissipata dagli attriti": nell'alettone il sistema che accumula energia potenziale è l'elemento "elastico" costituito dall'alettone in posizione inclinata, il sistema che esprime l'energia cinetica è la (velocità angolare x massa) dell'alettone stesso, gli attriti sono le cerniere, l'aria stessa ed il servo. Esiste una formula (studiata 30 anni fa in elettronica, mi perdonerai se non la ricordo bene) che dice che se si supera un certo rapporto tra le due forme di accumulo dell'energia allora il sistema oscilla in regime di risonanza. Se il peso dell'alettone è trascurabile rispetto alla sua dimensione, allora quel rapporto rimane sotto una certa soglia e l'alettone non potrà oscillare in risonanza. Se invece l'alettone pesa molto (improbabile su un modello RC) andiamo ad aggiungere massa che permette di accumulare energia cinetica ed allora ogni movimento oscillatorio che farà sarà "in risonanza" e quindi richiederà poca energia per essere sostenuto ed alimentato (basterà la semplice turbolenza dell'aria) Se nel sistema intruduciamo il comportamento del servo che, in particolari condizioni di movimenti forzati e molto ampi, può simulare un notevole aumento della massa dell'alettone, allora può anche verificarsi una oscillazione in risonanza. In tutto questo dobbiamo aggiungere che il comportamento di un corpo in movimento in un fluido può generare delle forze notevolmente diverse, per intensità e punto di applicazione, in funzione dell'angolo di incidenza del fluido. Comportamenti come lo stallo per angoli troppo alti complicano di molto la possibilità di prevedere come queste foze si generano, ma una cosa è certa: quello che succede al piano di coda dell'aereo nasce certamente dalla sua parte fissa, non sufficientemente rigida per sopportare tali forze, per poi applicarsi ed amplificarsi (probabilmente in regime di risonanza, vista l'ampiezza dei movimenti) alla parte mobile. Che poi i movimenti della parte mobile abbiano amplificato i movimenti della parte fissa è anche questo altamente probabile. Carlo Carlo | |
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