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Ora se mi dici: c'è una commissione, composta da un rappresentate di ogni ramo dell'aeromodellismo (quindi pendio incluso) seduta (effettivamente o virtualmente) dietro a un tavolo con un presidente degno di questo nome per competenza ed esperienza di volo che sta approntando un regolamento io ti dico: ben venga! mi son fatto più "nemici" per la sicurezza in giro che per altri motivi. Da sempre invoco norme certe. Ma se, da come sembra, si lascia tutto in mano a degli incompetenti e non si ascolta nessuno, beh se permetti mi incazzo e mi preoccupo. Ci ho messo anni ad avere 2/3 modelli decenti da pendio che non potrei più usare perchè un imbecille pensa che l'altezza sia dal punto più basso della valle e non da dove lanci? Abbi pazienza su.... Norme certe ci vogliono e sono tra quelli che le invoca da più anni. Ma che abbiano un senso, fatte da gente che vola e vola bene, ne conosce i limiti ed i rischi. |
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In merito al campo di volo:.. le foto sono lì.. reti in plastica arancione da cantiere stradale alte 70 cm a pochi metri dalla pista. Ossia: protezione nulla. Robbè |
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Regole si ma umane ed applicabili, sennò come dice giustamente simone servono solo per farcelo mettere sotto la coda.:shutup: |
Dico la mia sulle quote perchè ho letto un po' di imprecisioni. il VDS (volo da diporto o sportivo, ossia gli ultraleggeri, deltaplani, parapendii) è regolato dal 1988 a non poter superare nei giorni festivi i 1000piedi (300m), calcolati dal punto più alto nel raggio di 3km. nei giorni feriali la quota è dimezzata. storicamente molti hanno infranto il divieto, anche perchè volare bassi non è proprio sinonimo di volare sicuri e le termiche sono dure da lasciare quando le si trova... adesso nel 2010 è uscito un nuovo DPR che consente ai motorizzati (purchè di tipo avanzato e pilotati da titolari di brevetto avanzato) muniti di radio e in contatto con il controllo del traffico aereo, di volare anche a quote superiori nel rispetto delle regole VFR ossia volo a vista (no nubi, notte ecc.) per il volo libero invece sarà concesso di volare fino a 6500m purchè in aree "non controllate" (in montagna in genere è così) e sempre nel rispetto VFR. questo solo per far notare che un mondo decisamente più importante economicamente del modellismo ha impiegato vent'anni per farsi riconoscere legalmente maggiori possibilità di volo. per rispondere a Doc riguardo gli elicotteri che volano bassi: i velivoli certificati sono tenuti a non scendere mai sotto i 1000piedi, che si riducono a 500 nelle aree non popolate, e per scendere ulteriormente di quota serve un apposito permesso, che però i vari elicotteri di polizia, cc, nonchè servizi privati giustamente hanno perchè gli serve per lavorare. per Enac/v tutto ciò che vola è pericoloso (ed in parte è vero), per cui il miglior modo per dirurre i pericoli e' volare poco! a mio avviso sarebbe già buona cosa vedere riconosciuti gli stessi diritti di base del VDS, sempre considerati nel punto più alto nel raggio di 3km (così il volo in pendio è salvo). e non mi dite che in 300m di quota non si riesce a fare una piacevole attività di volo in termica che non vi credo! per le gare, dove si pensa che il limite sia troppo restrittivo (aerotraino, f3j) occorrerà chiedere un notam. concordo con Ranox che 8kg di modello sono già tanti per evitare l'attestato, che certo rischia di essere un pezzo di carta ma ai livelli di burocrazia di cui stiamo discutendo sono proprio i pezzi di carta quelli che contano. 5kg è il limite FAI, e mi pare tutto sommato accettabile. così come i 50V max (limite FAI) per quanto riguarda i video-bravate io sono sempre stato dell'idea che la miglior cosa è non farle, ma se proprio non si resiste alla tentazione, l'importante è non documentarle pubblicamente:ph34r:. |
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12. Esibizione di aeromodelli LAeroclub dItalia determina le condizioni applicabili alle esibizioni di aeromodelli con particolare riguardo a: a) incompatibilità tra esibizioni contemporanee di aeromodelli ed aeromobili; b) distanze di sicurezza con gli spettatori; c) separazione tra aree di esibizione ed aree per il pubblico; d) gestione e del controllo dei trasmettitori e delle frequenze utilizzate; e) minime meteo. Considerando che tale circolare si applica solamente allo svolgimento di manifestazioni aeree , non necessariamente su aeroporti , si dimostra che per ora ENAC se ne lava le mani ( e speriamo per sempre, altrimenti smettiamo di volare !!!). saluti gabriele |
Ciao Gabriele, il problema è il solito. Demanda ma il malloppo Fiam poi sarebbe preso in una eventuale controversia legale come esempio per la condotta da buon padre di famiglia... quindi di fatto, se tutto va bene, tutti se ne fregano; ma se a qualcuno salta la mosca al naso o in caso di risarcimenti danni o danni alle persone sarebbero guai... |
Da quando mi interesso di turbine, e anche di ventole intubate elettriche, ho preso particolarmente a cuore il problema sicurezza; non che prima non lo considerassi, ci mancherebbe altro, ma con le caratteristiche dei modelli ora di mio interesse la questione diventa essenziale. La Associazione F4J Italia, della quale faccio parte, che si occupa proprio della divulgazione del volo di tali modelli sta facendo parecchio in tal senso e proprio per questo ho organizzato uno Stage per il pilotaggio di aeromodelli jet radiocomandati, per informare dei problemi cui si va incontro e cercare di affrontarli nel migliore dei modi cercando di evitare, o quanto meno limitare, i rischi. Lo Stage ha destato interesse fra i partecipanti, se se ne facessero altri, che riguardino anche altre categorie di aeromodelli, non sarebbe una cattiva idea. Ovviamente è difficile inculcare alcune idee a tutti, del resto, come si dice, ogni testa è tribunale... Ma sono convinto che basta cominciare, prima o poi si renderanno conto tutti. Saluti |
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Quello che dici sulla sicurezza è sacrosanto, ma PRIMA assicuriamoci che si possa, in sicurezza, volare, poi in caso rarissimo di incidente chi sarà mai in grado di contestare che il modello era a 150 o 160 metri dalla verticale (tra l' altro nel regolamento ULM è ben specificato che l' altezza si intende SOPRA la congiungente di due punti l'attività di volo effettuata con gli apparecchi di cui all'articolo 2, lettera b), e' riferimento all'ostacolo più elevato nel raggio di cinque chilometri."consentita fino ad un'altezza massima di cinquecento piedi dal terreno, determinata con , quindi il PerNacchi non si è neanche letto il regolamento degli ULM...) Forse ha ricevuto ordini specifici dall' assicuratore capo. |
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