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| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
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Perfetto allora avverto anche te ! (siamo arrivati a 3 )Vedo che conosci perfettamente la zona. In quella prateria c'ero già andato a piedi (le guardie forestali locali, sono state proprio loro a indicarmi il posto). In realtà l'aereo si potrebbe recuperare (a costo di una bella fatica) e, la stazione fissa sarebbe fattibile. Facciò ciò (oltre per i galli), per un altro motivo: ho bisogno di fare esperienza, capire per quanto tempo possa funzionare il tutto (pioggia, neve, gelo), tirare fuori tutte le problematiche del caso. Il mio obbiettivo è di esplorare, in futuro, zone realmente inaccessibili nel nord Italia. Ma ci devo arrivare per gradi, l' Alpe Tagliata è anni che ci faccio spedizioni con tende, la conosco benissimo e, non avendo bisogno di GPS per centrare l'obbiettivo, penso che sia il luogo ideale per testare il tutto. Che le celle si coprano di neve, si lo so . Anche se si mette a nevicare e l'aereo viene seppellito, tanto meglio ! Almeno vedo se , dopo essersi sciolta la neve (magari dopo 1 mese !), il tutto riprende a funzionare ! Mi tocca sacrificare un aereo perchè ho fretta di testare il tutto . In realtà in futuro non ho voglia di sacrificare aereoplani, devo fare delle microsondine autonome, a basso costo, da lanciare col paracadute . E per fare ciò mi ci vuole del tempo ( attenzione ! non escludo che per Aprile riesca a terminare un prototipo di tale sonda, in modo da non sacrificare l'aereo !) Ciao!
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| | #32 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
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Tranquillo per il pilotaggio l'esperienza l'ho già acquisita, piloto solo con occhiali televisione senza problemi (l'importante è stare belli alti )Quella montagna la conosco troppo bene, non rischio di perdermi . Non male l'idea del cannocchiale (visto che ce l'ho, è un ulteriore sicurezza) Comunque, se riesco a fare per tempo la microsonda, non dovendolo sacrificare, l'aereo lo completo con GPS e altimetro, in questo modo il pilotaggio è mooolto più semplice! ciao !
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| User Data registr.: 09-05-2004 Residenza: Varese (Olgiate Olona)
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Se non fosse che lavorativamente parlando sono un po troppo incasinato (oggi sono in Italy ma dopo domani potrei essere ovunque fra USA e Germania) ti aiuterei volentierissimo a realizzare baracca e burattini. Se ti serve un Coopylot o un sistema di telemetria (per testare i volatili) con accellerometri altimetro pitot watmetro......con trasmittente bordo terra e interfaccia pc posso prestartelo, pesera fra i 50 e 80 grammi dipende dall'allestimento. Al momento giace inutilizzato in un cassetto causa tempo mancante. PS la zona la conosco un pochino per via di vecchie escursioni che ci feci... non credo sia cambiata piu di tanto. Ora capisco perchè ti stavi "complicando" la vita, stai preparando il sistema e vuoi collaudarlo per vedere di raggiungere realmente luoghi inaccessibili. Ciao |
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| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
Messaggi: 311
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Ti ringrazio ! Ma ho già tutto, telemetria (fatta in maniera semplice ma efficace, farla più complicata non mi cambierebbe il risultato), FMA copilot ecc. Cercherò di accelerare i tempi per la microsonda (l'obbiettivo finale è quella !) Avrò bisogno dei vostri consigli per modificare l'aereo (purtroppo in questo campo ho bisogno di aiuto ) Quando decido quale aereo modificare mi faccio sentire qua in rete per consigli. Ciao!
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| UserPlus Data registr.: 10-04-2004 Residenza: Brescia
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| Citazione:
Il mio sta già iniziando a pensare alla pensione. Troppi acciacchi!
__________________ Ciao, Piero. URL="www.educaunranocchio.org"]www.educaunranocchio.org[/URL] [/SIZE]onlus per il recupero di ranocchi cafoni cerca volontari da inserire nel proprio organico[/CENTER] | |
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| User Data registr.: 09-05-2004 Residenza: Varese (Olgiate Olona)
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A proposito di "microsonda" get-and-forghet ovvero lancia e dimentica, volevo darti gia un paio di dritte. In primis dopo il lancio e apertura del paracadute, una volta raggiunto l'obbiettivo a terra sarebbe opportuno rilasciare il paracadute altrimenti i venti "specialmente in montagna" se la porteranno a spasso fino al primo cespuglio o simile. (questa pratica però porta ad "inquinare" un pochino per via del materiale del paracadute.... ma è tollerabile) (piuttosto considera di non usare batterie con cadmio in quanto la loro dispersione in ambiente non è proprio un toccasana) Per il sistema di sgancio ci sono vari modi dal semplice servocomando fino ad un sistemino che "sente" l'impatto con il terreno della sonda per liberare il paracadute. Tieni purepresente la necessita di poter "ribaltare" la microsonda nel caso atterrasse male. Poi ad oggi come hai risolto il problema dell'erba alta? Hai aggiunto una prolunga telescopica che ti inalza il CCD? ciao |
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| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
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Allora : dell'easy gider userei solo le ali (vanno modificate per avere flap che rendano di più rispetto agli alettoni che hanno, problema che verrà affrontato più avanti). La fusoliera, vorrei fare un max EASY STAR con le ali dell'EASY GLIDER (la propulsione posteriore è troppo comoda). Ovviamente la coda la rifarei, allungandola con rowing in carbonio. La stiva la farei modello EASY CARGO, vedi sez. FOTOGRAFIA E RIPRESE AEREE. Le batterie della sonda da lanciare, né litio nè NC troppo inquinanti . Devo informarmi, ma mi sembra che ci fossero delle ''metallo idrato'' a basso impatto ambientale (era una nuova serie, non per uso modellistici) Però...... da calcoli teorici fatti, tutti da dimostrare nella pratica, si dovrebbe riuscire ad alimentare il tutto senza batterie ma, solo con le celle solari (ovviamente se c'è nuvolo non funziona un tubo ! ). Questo più avanti, in quanto aumentano le dimensioni delle celle da trasportare (meglio procedere per gradi senza fretta....).La sonda da lanciare, dato che sarebbe leggerissima, conterei di frenarne la caduta non con il paracadute ma, con l'apertura delle celle solari usate a mò di ali, ovviamente la camerina e l'antenna del trasmettitore video rimarrebbero in posizione eretta tramite asta in carbonio . Come modificare l'aereo le idee ce le ho chiare, la sonda è solo 10 giorni che ci penso, e devo valutare ancora una marea di soluzioni diverse. Adesso faccio un disegno e lo posto della prima delle tante idee che verranno, per la sonda. Ciao!
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| | #38 (permalink) Top |
| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
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Fatto il disegno (giusto per dare un idea, magari il modello finale sarà completamente diverso ! Lancierò a mano dei simulacri prima )Si potrebbe aggiungere della seta tra le celle in modo da formare un ombrello frenante. Far aprire i pannelli, il sistema lo ho già testato con successo . Il peso della base dovrebbe farla rimanere in posizione eretta, i pannelli dovrebbero ''galleggiare sull'erba''. Detto così sembra facile , però da qualche parte bisogna pur partire....Ciao!
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| | #39 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 09-05-2004 Residenza: Varese (Olgiate Olona)
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| Citazione:
Hai perfettamente sintetizzato la forma all'uso specifico, valutando poi che hai collocato la componentistica "pesante" in basso al di sotto della base di appoggio formata dall'ombrello hai massimimizato l'efficacia dell'antiribaltament. L'unico dubbio che mi viene in mente è solo la stabilità in fase di "discesa" visto che il baricentro del carico è molto vicino alla "vela" di frenatura. Dimenticavo ti sconsiglio l'uso del carbonio, (interferenze sulle trasmissioni) meglio usare una stecca di vetroresina per sostenere la telecamera. Un altra ipotesi per la frenatura e stabilizzazione iin caduta sarebbe quella di usare le celle si come ali ma imponendo un incidenza simile alle pale di un elica (vedasi l'esempio in natura di quei semi con appendice aerodinamica che in caduta ruotano) cosi facendo l'equipagiamento assume un moto rotatorio attorno il proprio asse che oltre a frenarlo crea un momento stabilizzante dovuto all'effetto giroscopico indotto dalla massa della struttura. Ciao Dimenticavo a proposito del carbonio... attira molto le cariche elettrostatiche ovvero i fulmini, per un istallazione remota lo eviterei come la peste... ancor piu in montagna. | |
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| | #40 (permalink) Top |
| User Data registr.: 29-08-2005 Residenza: milano
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lo dico sempre più teste funzionano meglio di una ! (dove non arriva una ci pensa l'altra )Dare incidenza alle celle e far ruotare il tutto, dovrebbe andare meglio! (i semi viaggiano bene!) farò dei simulacri in balsa zavorrata per i test. Anche la stecca in carbonio la eliminiamo e la facciamo di altro materiale, la distanza della base troppo vicina alle celle, he lo sò....vedremo di trovare una soluzione. Entro 20 minuti posto novità su AEREO A ENERGIA SOLARE (sto preparando ) dagli un'occhio! ciao!
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