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Vecchio 21 aprile 20, 01:56   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di ivan-edffer
 
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Prima di sprecare PLA e pazienza

Salve.

Buona quarantena a tutti.

Mi sono rimesso, a perdita di tempo, a ridisegnare ventole EDF con Rhinoceros 5. Ora, in vista di una possibile concreta creazione con Anycubic 3D printer, siccome non vorrei sprecare filamento inutilmente, desidererei delle illustrazioni circa possibili software, free!!, anche solo in versione trial, che possano simulare il movimento dei rotori per conoscerne efficienze e spinta, ma prima di tutto per constatare se le morfologie dei miei rotori (lontani dall'essere stati creati "ingegneristicamente") sono fattibili o sono infattibili.



Allego qualche rendering semplice dei miei rotori EDF.

https://www.dropbox.com/sh/ilunpfpew...ERmKEh6Ta?dl=0
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" La musica è la vita che risuona " (R. Schumann) .....e volaaa (....ivan )
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Vecchio 21 aprile 20, 10:39   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di Minestrone
 
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Wow! Perdonami se ti rispondo completamente fuori tema rispetto alla domanda ma non saprei darti nessuna indicazione; la mia curiosità è più che altro volta all'idea di stampare una ventola con una stampante a deposizione di filamento. Che materiale intendi usare? Hai già fatto qualche esperimento? I carichi in gioco non sono banali. Sono curioso e rimango in attesa di risultati, se puoi non dimenticarti di tenerci aggiornati.
Ciao
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Vecchio 21 aprile 20, 10:53   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di ivan-edffer
 
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Originalmente inviato da Minestrone Visualizza messaggio
Wow! Perdonami se ti rispondo completamente fuori tema rispetto alla domanda ma non saprei darti nessuna indicazione; la mia curiosità è più che altro volta all'idea di stampare una ventola con una stampante a deposizione di filamento. Che materiale intendi usare? Hai già fatto qualche esperimento? I carichi in gioco non sono banali. Sono curioso e rimango in attesa di risultati, se puoi non dimenticarti di tenerci aggiornati.
Ciao

Ciao.
Dunque gli esperimenti li vorrei fare a partire da un oggetto creato in pla con una distanza fra i layers veramente sottilissima; poi temprare prendendo l'oggetto e lasciando circa mezz'oretta in acqua bollente e poi spennellando in maniera uniforme di cianoacrilato. Dopo questi trattamenti si dovrebbe bilanciare e poi timidamente cominciare a farlo girare; questo dovrebbe essere soltanto livello di partenza.

Perché l'ideale sarebbe crearlo con un materiale resistentissimo ad una temperatura che si aggira sui 300 gradi cosa che per adesso non riesco a fare perché non posso creare l'upgrade alla mia macchina in quanto, vista la situazione che viviamo, nessuno spedirebbe in tempi ragionevoli i pezzi ed il filamento (penso anche nylon-carbon)
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Vecchio 21 aprile 20, 11:24   #4 (permalink)  Top
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Anche io vado a naso, ma il profilo della ventola verde mi sembra più corretto di quello usato per la ventola nera che sembra quasi un clark molto incurvato e mai visto nelle varie tabelle di profili.
Lo svergolamento delle pale lo hai fatto a naso o ti sei ispirato a qualcosa di già esistente?
fabiovitti non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21 aprile 20, 11:53   #5 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da fabiovitti Visualizza messaggio
Anche io vado a naso, ma il profilo della ventola verde mi sembra più corretto di quello usato per la ventola nera che sembra quasi un clark molto incurvato e mai visto nelle varie tabelle di profili.
Lo svergolamento delle pale lo hai fatto a naso o ti sei ispirato a qualcosa di già esistente?

Mi sono ispirato a qualcosa di già esistente sia per il rotore verde (molto HDT tedesco!) e sia per i rotori grigio, blu scuro e nero che hanno la stessa identica pala (direttamente "clonata" da ventole in commercio) ma rispettivamente 7, 9 e 10 blades.

Il profilo dei rotori scuri, sicuramente molto più fighi e potenzialmente sonori del HDT verde sono quelli che ho creato proprio ieri. La ventola in questione è una 112 mm per la quale il rotore che più vorrei creare, tra i sei che le ho disegnato, è il sette pale grigio. (Prevedo che ci vorranno dieci o tredici ore di, come dicono odiosamente, STAMPA solo per lui).

Personalmente l'unica parte "morfologica" dei rotori fighi che non mi convince del tutto è la concavitá dei BU, invece per quanto riguarda i BA e la loro pronunciata svergolatura sono più sicuro (avendoli proprio...clonati!).

I profili partono da un Clark ma modificato in sede nurbs specie sugli intradossi proprio per seguire le forme molto concave rispetto a modelli (tutti artigianali) che ho visto in giro
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Ultima modifica di ivan-edffer : 21 aprile 20 alle ore 11:56
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Vecchio 21 aprile 20, 11:59   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di quenda
 
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Le mie conoscenze riguardo la progettazione e la stampa 3D è limitata.

Mi è capitato di visitare più di una volta la ditta ABACUS di Piacenza che se non sbaglio distribuisce RHINOCEROS. In queste occasioni mi è stato spiegato che esistono stampanti 3D di ogni tipo....e di ogni prezzo. Si parte da apparecchi semi-professionali da poche centinaia di euro fino a prodotti industriali con prezzi oltre i centomila euro. Una volta ho visto una piccola stampante 3D progettata per un noto produttore di gioielli e orologi che costava circa 80 mila euro.

Per alcuni dei miei modelli ho poi fatto stampare alcuni pezzi da alcuni amici e anche da un "service" esterno.
Ho verificato di persona che le tolleranze raggiunte dai pezzi stampati (con vari tipi di plastiche) non sono paragonabili ai valori normalmente ottenibili da un qualsiasi tornitore.
Mi spiego: nella stampa 3D un errore di un decimo di millimetro è la norma. In meccanica non è raro parlare di tolleranze che si avvicinano al centesimo ma per le stampanti 3D non ad uso industriale questi valori sono ad oggi irraggiungibili.

Veniamo ora alla girante per EDF.
Spesso si tratta di oggetti che devono girare a 20.000 o magari 30.000 giri al minuto ed è chiaro che devono essere bilanciati alla perfezione.

Ottenere un pezzo in grado di funzionare in maniera corretta e affidabile con una stampante 3D “normale” è impossibile.

Pensare di bilanciare successivamente la girante stampata in 3D è impossibile……avete mai provato a carteggiare un oggetto stampato in PLA??

Questo è quello che so.

Ciao!

ettore
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Vecchio 21 aprile 20, 12:13   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di ivan-edffer
 
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Le mie conoscenze riguardo la progettazione e la stampa 3D è limitata.

Mi è capitato di visitare più di una volta la ditta ABACUS di Piacenza che se non sbaglio distribuisce RHINOCEROS. In queste occasioni mi è stato spiegato che esistono stampanti 3D di ogni tipo....e di ogni prezzo. Si parte da apparecchi semi-professionali da poche centinaia di euro fino a prodotti industriali con prezzi oltre i centomila euro. Una volta ho visto una piccola stampante 3D progettata per un noto produttore di gioielli e orologi che costava circa 80 mila euro.

Per alcuni dei miei modelli ho poi fatto stampare alcuni pezzi da alcuni amici e anche da un "service" esterno.
Ho verificato di persona che le tolleranze raggiunte dai pezzi stampati (con vari tipi di plastiche) non sono paragonabili ai valori normalmente ottenibili da un qualsiasi tornitore.
Mi spiego: nella stampa 3D un errore di un decimo di millimetro è la norma. In meccanica non è raro parlare di tolleranze che si avvicinano al centesimo ma per le stampanti 3D non ad uso industriale questi valori sono ad oggi irraggiungibili.

Veniamo ora alla girante per EDF.
Spesso si tratta di oggetti che devono girare a 20.000 o magari 30.000 giri al minuto ed è chiaro che devono essere bilanciati alla perfezione.

Ottenere un pezzo in grado di funzionare in maniera corretta e affidabile con una stampante 3D “normale” è impossibile.

Pensare di bilanciare successivamente la girante stampata in 3D è impossibile……avete mai provato a carteggiare un oggetto stampato in PLA??

Questo è quello che so.

Ciao!

ettore

Infatti non lo devi lontanamente carteggiare, se è buono va bene così com'è, togli solo il brim.

Temprarlo e spennellarlo di ciano poi bilanciato, anche solo staticamente.

Questo lo posso dire perché dopo vari anni di esperienza con ventole, dalle economiche alle più care, ho constatato di pers ona che un rotore Haoye 115 che ho fatto girare a 9s con un pacco 5000 mah 50C e che spingeva 5,8 kg, con cui ho portato in aria un jet da 6,5 kg (il jet non c'è più, la ventola si!!) è sensibilmente meno robusto e fermo di un mio rotore creato in 3D e poi trattato come descritto sopra.
Il problema è che viste le condizioni d'oggi non posso testare.
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Vecchio 21 aprile 20, 16:01   #8 (permalink)  Top
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E' possibile ridimensionarla a 50mm?
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Vecchio 21 aprile 20, 17:02   #9 (permalink)  Top
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E' possibile ridimensionarla a 50mm?
Ovvio
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Vecchio 20 maggio 20, 22:39   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di TheStig
 
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Le mie conoscenze riguardo la progettazione e la stampa 3D è limitata.

Mi è capitato di visitare più di una volta la ditta ABACUS di Piacenza che se non sbaglio distribuisce RHINOCEROS. In queste occasioni mi è stato spiegato che esistono stampanti 3D di ogni tipo....e di ogni prezzo. Si parte da apparecchi semi-professionali da poche centinaia di euro fino a prodotti industriali con prezzi oltre i centomila euro. Una volta ho visto una piccola stampante 3D progettata per un noto produttore di gioielli e orologi che costava circa 80 mila euro.

Per alcuni dei miei modelli ho poi fatto stampare alcuni pezzi da alcuni amici e anche da un "service" esterno.
Ho verificato di persona che le tolleranze raggiunte dai pezzi stampati (con vari tipi di plastiche) non sono paragonabili ai valori normalmente ottenibili da un qualsiasi tornitore.
Mi spiego: nella stampa 3D un errore di un decimo di millimetro è la norma. In meccanica non è raro parlare di tolleranze che si avvicinano al centesimo ma per le stampanti 3D non ad uso industriale questi valori sono ad oggi irraggiungibili.

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Questo è quello che so.

Ciao!

ettore
Posto che anch'io ero di questa idea, tuttavia in un altro forum estero c'è chi si è cimentato con grande successo ventole dai 120 ai 145 mm con stampante "domestica" prusa mk3.
Piacevolmente impressionato ci proverò a breve anch'io.
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