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Vecchio 13 agosto 17, 10:12   #1 (permalink)  Top
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Prima di tutto farei una serie di prove con l'alimentatore.

Gli alimentatori in genere sono limitati in corrente e quindi ti consentono di lavorare in condizioni di siscurezza per i componenti.

In generale i bec danno molta più corrente e per loro natura la danno finchè possono per cui possono danneggiare un apparato malfunzionante.

La scelta di una batteria è ancora peggiore, perchè questa ti da tutta la corrente che può senza fermarsi. Finchè non sei sicuro di quello che sta succedendo, questa la eviterei proprio.

Parti con l'alimentatore e tieni sotto controllo la tensione durante il funzionamento.
Se vedi che la tensione scende, è evidente che c'è un problema con l'assorbimento del servo. Se non scende, allora un problema c'è comunque ma è legato a qualcos'altro.

Ciao.

Pessimo approccio, un alimentatore limitato in corrente non garantisce da arrosti se è limitato a 20A e non tutti hanno un alimentatore con le uscite regolabili.


Umberto
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Vecchio 13 agosto 17, 11:13   #2 (permalink)  Top
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Pessimo approccio, un alimentatore limitato in corrente non garantisce da arrosti se è limitato a 20A e non tutti hanno un alimentatore con le uscite regolabili.


Umberto
Se non si è in possesso di un alimentatore con corrente massima regolabile, suggerisco un metodo che conosco da molti anni e che usavo anche negli impianti elettrici.
Questo metodo serve a evitare corti distruttivi e individuare dei corti nei circuiti.
Nel nostro caso, si dovrebbe mettere in serie alla alimentazione una lampadina di tensione e potenza adeguata al circuito di prova.
Se nel circuito tutto è regolare, la lampadina introduce una piccola perdita di tensione che non comporta nulla nel circuito in prova.
Se nel circuito sotto esame c'è un corto, la lampadina si accende e limita la corrente in circolazione.
Se c'è un assorbimento superiore alla media, la lampadina si accende solo debolmente.

Naraj.
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Vecchio 13 agosto 17, 11:51   #3 (permalink)  Top
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Scusate se intervengo ancora ma quel che scrivo potrebbe essere utile a qualcuno.
Oltre al metodo della lampadina, c'è un sistema più "professionale" per rilevare assorbimenti anomali.

In questo caso anziché la lampadina, useremo una semplice resistenza in serie alla alimentazione.
Anche la resistenza deve essere scelta in base alla corrente massima che deve sopportare il circuito in prova.
Ai capi della resistenza collegheremo un voltmetro.
Come nel caso precedente, se l'assorbimento è "normale", nel voltmetro leggeremo un bassa tensione.
Se c'è un corto, leggeremo tutta la tensione di alimentazione.
Se nel circuito c'è un assorbimento anomalo e superiore alla corrente normale del carico, avremo nel voltmetro una misura che sarà proporzionale alla corrente assorbita.
Il vantaggio di usare questi metodi rispetto ad un amperometro in serie, è che in caso di corto nel circuito in prova, l'amperometro lascerebbe passare tutta la corrente di corto bruciando il carico, mentre con la lampadina o la resistenza, in caso di corto, la corrente sarebbe limitata da questi due componenti.

Naraj.
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Vecchio 13 agosto 17, 15:13   #4 (permalink)  Top
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Ciao Naraj,

seguirò il tuo consiglio, utilizzando i pezzi "sospetti" per fare i test che suggerisci, nei limiti concessi delle mie capacità/conoscenze.

Ma adesso vorrei dare un bel COLPO DI SPUGNA e PARTIRE DA ZERO.

Ho questi tre componenti:

RICEVENTE: https://hobbyking.com/it_it/turnigy-...ceiver-v2.html

ESC: https://hobbyking.com/it_it/aerostar...-bec-2-4s.html

SERVO: TOWER PRO MG995 Operation Voltage: 4.8 - 7.2Volts
(https://www.amazon.it/super9shop-Tow...G995+TOWER+PRO)

BATTERIA: Lipo 3S

All'ESC sarà collegato un motore brushless 920kv.
Vorrei alimentare SEPARATAMENTE la RX (tramite il BEC dell'ESC) e il SERVO (tramite una batteria dedicata).
Che batteria devo usare per il servo? Come devo collegare tra loro RX e SERVO?
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Vecchio 15 agosto 17, 09:23   #5 (permalink)  Top
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Pessimo approccio, un alimentatore limitato in corrente non garantisce da arrosti se è limitato a 20A e non tutti hanno un alimentatore con le uscite regolabili.


Umberto
20 A sono comunque sempre meno della botta di corrente che ti può dare una batteria.
In ogni caso alimentatori da 20 A o più non sono così comuni, in genere quelli che si trovano in giro sono da qualche A.

Ciao.
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Vecchio 15 agosto 17, 22:37   #6 (permalink)  Top
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20 A sono comunque sempre meno della botta di corrente che ti può dare una batteria.
In ogni caso alimentatori da 20 A o più non sono così comuni, in genere quelli che si trovano in giro sono da qualche A.

Ciao.

Chi fa modellismo elettrico e carica a casa le batterie, deve avere alimentatori di una certa potenza, il mio da 20A è il piu' debole.
Per fare delle prove non distruttive serve un alimentatore regolabile e stabilizzato, anche per questo l'ho comprato (e mai usato).

Buon ferragosto Umberto
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Vecchio 16 agosto 17, 16:31   #7 (permalink)  Top
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Chi fa modellismo elettrico e carica a casa le batterie, deve avere alimentatori di una certa potenza, il mio da 20A è il piu' debole.
Per fare delle prove non distruttive serve un alimentatore regolabile e stabilizzato, anche per questo l'ho comprato (e mai usato).

Buon ferragosto Umberto
Se conto l'alimentatore per alimentare il caricabatterie, allora io ne ho 4.
In ogni caso siamo sempre lì, sono molto pochi gli alimentatori che ti danno una corrente superiore a quella di una batteria.

Quindi puoi certamente bruciare l'elettronica anche con un alimentatore, ma si corrono meno rischi (anche di farsi male).

Ciao.
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