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Vecchio 15 maggio 12, 12:57   #1 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Ehstìkatzi Visualizza messaggio
Le rivendicazioni spiegano quello che c'è di nuovo nell'idea presentata e quello che il brevetto deve proteggere.
Mah in realtà nei documenti da produrre ( almeno qui a Bologna) chiedono un disegno con varie sezioni e note esplicative sull'idea, in modo da farla valutare a degli addetti ai lavori . Dopodichè si passa alle rivendicazioni ... Quindi se brevetto un'idea e te la disegno e te la spiego ... che senso ha fare un'elenco di quello che voglio che il brevetto tuteli ? è chiaro , voglio che tuteli quello che ho presentato ...
Comunque, a parte che i brevetti sono tutelati solo in quei paesi che aderiscono alla convenzione, forse non tutti sanno che (almeno in Italia) se si riesce a dimostrare di essere giunti allo stesso risultato di un qualcosa soggetto a brevetto, per vie alternative a quelle utilizzate da chi ha brevettato l'opera, si ha il diritto di ricavare i profitti ...
grazie comunque
Rd-prop non è collegato  
Vecchio 15 maggio 12, 20:34   #2 (permalink)  Top
Ciao Andrea, ovunque tu sia vola anche per noi.
 
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Le rivendicazioni spiegano quello che c'è di nuovo nell'idea presentata e quello che il brevetto deve proteggere.
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Quindi se brevetto un'idea e te la disegno e te la spiego ... che senso ha fare un'elenco di quello che voglio che il brevetto tuteli ? è chiaro , voglio che tuteli quello che ho presentato ...
la spiegazione del Grande Capo e' perfetta, se vogliamo aggiungere vediamo un esempio banalissimo: tu brevetti un cucchiaino di plastica per il gelato, il prototipo e' bianco e cosi' tu lo descriverai. Nelle rivendicazioni DEVI specificare che puo' essere anche rosso, giallo, ... altrimenti arriva uno che lo fa verde e sei fregato
Siamo ovviamente al limite dell'assurdo ma spero renda l'idea

Per scriverle serve un team di veri volponi molto esperti, perche' tu hai avuto l'idea ma per certe sottigliezze quasi certamente non hai esperienza
E per questo fare un brevetto quasi inattaccabile costa tanti$$imo

Andrea
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Vecchio 15 maggio 12, 21:26   #3 (permalink)  Top
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Piacere di conoscerti Rd-prop, sono Luigi Alaia, sono sicuro che riuscirai nell'intento di costruire l'elica PV per la tua applicazione. Mi farebbe piacere conoscerti. Il mio lavoro lo sto correggendo man mano che vado avanti con le prove, soprattutto per quanto concerne l'elaborazione dei dati ( sono tantissimi) da essi leggo:
km/h
Volt
Ampere
Watt
RPM
Ho confrontato un livello precedente dell'elica PV da 14" con una analoga a passo fisso e ho riscontrato due cose:
rendimento notevolmente superiore
variazione degli RPM in un campo molto ristretto al di sotto degli RPM nominali standard del motore, cioè intorno ai 7000 con PV contro 10000 con PF. Ho adottato lo stesso criterio di valutazione per le due eliche.
Adesso sto realizzando la terza modifica sostanziale; sottoporrò all'ultima versione lo stesso procedimento di elaborazione dei dati e poi vi farò sapere.
Il rendimento = a 1 è errato non è corretto. Dovendo fare un confronoto tra i due propulsori mi interessava soltanto leggere cosa c'era di diverso tra le due.
A presto.
incramet non è collegato  
Vecchio 16 maggio 12, 10:31   #4 (permalink)  Top
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Piacere di conoscerti Rd-prop, sono Luigi Alaia, sono sicuro che riuscirai nell'intento di costruire l'elica PV per la tua applicazione. Mi farebbe piacere conoscerti. Il mio lavoro lo sto correggendo man mano che vado avanti con le prove, soprattutto per quanto concerne l'elaborazione dei dati ( sono tantissimi) da essi leggo:
km/h
Volt
Ampere
Watt
RPM
Ho confrontato un livello precedente dell'elica PV da 14" con una analoga a passo fisso e ho riscontrato due cose:
rendimento notevolmente superiore
variazione degli RPM in un campo molto ristretto al di sotto degli RPM nominali standard del motore, cioè intorno ai 7000 con PV contro 10000 con PF. Ho adottato lo stesso criterio di valutazione per le due eliche.
Adesso sto realizzando la terza modifica sostanziale; sottoporrò all'ultima versione lo stesso procedimento di elaborazione dei dati e poi vi farò sapere.
Il rendimento = a 1 è errato non è corretto. Dovendo fare un confronoto tra i due propulsori mi interessava soltanto leggere cosa c'era di diverso tra le due.
A presto.
Piacere mio incramet (Luigi), ... se posso permettermi un appunto ... capisco che la tua opera sia in attesa di brevetto o già brevettata non so, però una spiegazione come ho dato io del mio sistema la potresti dare anche tu credo. Almeno il principio di funzionamento. Come ho già detto il passo variabile, i giri costanti, il sistemi per ottenerli sono già stati inventati, "noi" possiamo solo ottimizzare i sistemi per ottenere il passo variabile a giri costanti in spazi molto ristretti dove le soluzioni adottate sui full size sono improponibili. Mi sono letto tutto il forum ed ho visto che molti hanno fatto tante supposizioni, congetture ecc ma non c'è stato un intervento tuo spiegando il principio di funzionamento... Anche perchè, se hai avuto l'intuizione, ti sarà pur scattata nella mente la frase "potrebbe funzionare". Molte cose, sono davanti a noi tutti i giorni, ma non riusciamo a coglierle. Mentre sistemavo il motorino della mia compagna, davo gas e lo toglievo e, senza carter, vedevo il disco del variatore andare avanti e indietro. Ad un certo punto ho avuto l'intuizione che ho spiegato. E' un principio di funzionamento, non è detto che funzioni, (ed è per questo che ho chiesto lumi su un forum di modellisti che, lasciatemelo dire, per certi versi sono avanti anni luce rispetto ad altri ...) ma almeno il principio funziona nella mia mente ... e spero che anche altri abbiano capito l'idea. Però da te non è arrivata una spiegazione del principio di funzionamento, o per lo meno a me è sfuggita.

Un saluto cordiale
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Vecchio 16 maggio 12, 11:32   #5 (permalink)  Top
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principio di funzionamento

Certo e vengo al punto:
ho brevettato il principio di funzionamento e l'applicazione, cioè per gli aeromodelli.
La pala, calettata sul mozzo dell'elica ruota intorno ad un asse in modo tale che, una volta investita dalla corrente d'aria, si posiziona rispetto ad essa con un angolo di incidenza positivo in equilibrio di forze aerodinamiche. in qiesto modo genera portanza e fa aumentare l'angolo di calettamento, che inizialmente può essere anche prossimo allo zero. Per conseguenze ragioni di equilibrio intorno all'asse di rotazione della pala (radiale) qualunque siano gli RPM e la velocità dell'aeromodello, la pala avrà sempre la sua posizione di equilibrio, rispetto alla corrente che la investe, con l'angolo di incidenza positivo. E' il vento che l'attraversa che la fa funzionare.
Portando l'aereo a manetta, ho riscontrato che la potenza utilizzata va al massimo, ma gli RPM aumentano di poco, la velocità cresce molto e di conseguenza la coppia motrice. Deduco quindi che il passo varia. Desidero che questo mio lavoro dia ottimi frutti per il modellismo italiano e desidero collaborare anche con chi vorrebbe pensare ad applicazioni diverse. Ciao, Luigi.
incramet non è collegato  
Vecchio 16 maggio 12, 11:55   #6 (permalink)  Top
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Certo e vengo al punto:
ho brevettato il principio di funzionamento e l'applicazione, cioè per gli aeromodelli.
La pala, calettata sul mozzo dell'elica ruota intorno ad un asse in modo tale che, una volta investita dalla corrente d'aria, si posiziona rispetto ad essa con un angolo di incidenza positivo in equilibrio di forze aerodinamiche. in qiesto modo genera portanza e fa aumentare l'angolo di calettamento, che inizialmente può essere anche prossimo allo zero. Per conseguenze ragioni di equilibrio intorno all'asse di rotazione della pala (radiale) qualunque siano gli RPM e la velocità dell'aeromodello, la pala avrà sempre la sua posizione di equilibrio, rispetto alla corrente che la investe, con l'angolo di incidenza positivo. E' il vento che l'attraversa che la fa funzionare.
Portando l'aereo a manetta, ho riscontrato che la potenza utilizzata va al massimo, ma gli RPM aumentano di poco, la velocità cresce molto e di conseguenza la coppia motrice. Deduco quindi che il passo varia. Desidero che questo mio lavoro dia ottimi frutti per il modellismo italiano e desidero collaborare anche con chi vorrebbe pensare ad applicazioni diverse. Ciao, Luigi.
Ok ! capito. Ma ... una domanda :
Le pale dell'elica se si posizionano in base al vento relativo si " metteranno" in posizione di minima resistenza e non necessariamente di max efficenza o max Cp, o no ?!
Su alcuni sistemi a passo variabile si utilizza l'olio pompato e regolato dal governor per aumentare il passo, mentre per diminuirlo si utilizza proprio la caratteristica delle pale di disporsi in condizione di minima resistenza. Forse alcuni dubbi di qualcuno che diceva che non gli tornava qualcosa erano riferiti a questo, nel senso che ci vorrebbe un "accrocchio" che rispetto al flusso incontrato mantenesse il profilo delle varie sezioni di pala, in condizione di poter lavorare alla max eff oppure al massimo Cp di funzionamento in base a quello che si vuole ottenere.
ciao

Hummm ho postato il msg e poi sono andato a rileggere la tua risposta ... a meno che quell' accrocchio" di cui parlavo non fosse "innato" nella forma,peso,disassamento, o altro della pala stessa! beh se così fosse ... complimenti per il lavoro !!! Salvo l'utilità nel modellismo ... ma forse in altri campi potrebbe avere un suo perchè !!!

a-riciao

Ultima modifica di Rd-prop : 16 maggio 12 alle ore 12:00
Rd-prop non è collegato  
Vecchio 16 maggio 12, 16:16   #7 (permalink)  Top
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Ok ! capito...
Pensa che invece quello che ho capito io è che con questo sistema la pala si angola automaticamente sulla posizione di minimo sforzo rispetto al flusso d'aria, ossia parte da "bandiera" a rotazione zero fino a tendere a "disco piatto" ai massimi RPM (con eventuali variazioni se si aggiunge il vento apparente) - in altre parole, se l'accrocco funzionasse davvero potrebbe essere un modo per non far muovere MAI il modello qualunque sia la rotazione dell' elica....

Dove ho sbagliato??
Alberto Nencioni non è collegato  
Vecchio 16 maggio 12, 09:48   #8 (permalink)  Top
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la spiegazione del Grande Capo e' perfetta, se vogliamo aggiungere vediamo un esempio banalissimo: tu brevetti un cucchiaino di plastica per il gelato, il prototipo e' bianco e cosi' tu lo descriverai. Nelle rivendicazioni DEVI specificare che puo' essere anche rosso, giallo, ... altrimenti arriva uno che lo fa verde e sei fregato
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Andrea
Hummm ... non sapevo che fosse stato eletto a Grande Capo ... adesso quasi mi pento di avergli copiato un modello .

Ok capito, grazie . Certo che così, riuscire a prevedere tutte le combinazioni diventa veramente un lavoro da "volponi".
Grazie dell'esempio, mi era sfuggito il fatto che presentando un prototipo descrivi quel prototipo che poi nella produzione potrebbe avere colori, materiali e quant'altro di diverso.
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