Citazione:
Originalmente inviato da incramet Certo e vengo al punto:
ho brevettato il principio di funzionamento e l'applicazione, cioè per gli aeromodelli.
La pala, calettata sul mozzo dell'elica ruota intorno ad un asse in modo tale che, una volta investita dalla corrente d'aria, si posiziona rispetto ad essa con un angolo di incidenza positivo in equilibrio di forze aerodinamiche. in qiesto modo genera portanza e fa aumentare l'angolo di calettamento, che inizialmente può essere anche prossimo allo zero. Per conseguenze ragioni di equilibrio intorno all'asse di rotazione della pala (radiale) qualunque siano gli RPM e la velocità dell'aeromodello, la pala avrà sempre la sua posizione di equilibrio, rispetto alla corrente che la investe, con l'angolo di incidenza positivo. E' il vento che l'attraversa che la fa funzionare.
Portando l'aereo a manetta, ho riscontrato che la potenza utilizzata va al massimo, ma gli RPM aumentano di poco, la velocità cresce molto e di conseguenza la coppia motrice. Deduco quindi che il passo varia. Desidero che questo mio lavoro dia ottimi frutti per il modellismo italiano e desidero collaborare anche con chi vorrebbe pensare ad applicazioni diverse. Ciao, Luigi. |
Ok ! capito. Ma ... una domanda :
Le pale dell'elica se si posizionano in base al vento relativo si " metteranno" in posizione di minima resistenza e non necessariamente di max efficenza o max Cp, o no ?!
Su alcuni sistemi a passo variabile si utilizza l'olio pompato e regolato dal governor per aumentare il passo, mentre per diminuirlo si utilizza proprio la caratteristica delle pale di disporsi in condizione di minima resistenza. Forse alcuni dubbi di qualcuno che diceva che non gli tornava qualcosa erano riferiti a questo, nel senso che ci vorrebbe un "accrocchio" che rispetto al flusso incontrato mantenesse il profilo delle varie sezioni di pala, in condizione di poter lavorare alla max eff oppure al massimo Cp di funzionamento in base a quello che si vuole ottenere.
ciao
Hummm ho postato il msg e poi sono andato a rileggere la tua risposta ... a meno che quell' accrocchio" di cui parlavo non fosse "innato" nella forma,peso,disassamento, o altro della pala stessa! beh se così fosse ... complimenti per il lavoro !!! Salvo l'utilità nel modellismo ... ma forse in altri campi potrebbe avere un suo perchè !!!
a-riciao