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Vecchio 04 luglio 14, 15:00   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di chrigui
 
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Sezione V - Aeromodelli
Art. 23
Generalità
1. L’aeromodellista ai comandi dell’aeromodello ha la responsabilità di utilizzare il mezzo in modo che non possa arrecare rischi a persone o beni a terra e ad altri utilizzatori dello spazio aereo, inoltre è tenuto a mantenere la separazione da ostacoli, evitare collisioni in volo e dare precedenza a tutti.
2. L’aeromodellista è responsabile di ottemperare agli obblighi relativi e a ottenere le eventuali autorizzazioni per l’utilizzo dello spettro elettromagnetico impegnato dal radiocomando.

possono volare nelle ore di luce diurna purché l’aeromodellista mantenga un continuo contatto visivo con l’aeromodello, senza aiuto di dispositivi ottici e/o elettronici a condizione che l’attività non presenti alcun rischio a persone e cose. Tali attività possono essere effettuate in aree non popolate opportunamente selezionate dall’aeromodellista, di raggio massimo di 200 m e di altezza non superiore a 70 m, e per le quali può assicurarne il controllo al fine di non causare rischio a persone e cose e fuori dalle ATZ e comunque ad una distanza di almeno 8 km dal perimetro di un aeroporto e dai relativi sentieri di avvicinamento/decollo. Devono inoltre essere rispettate le regole dell’aria.pplicabili inclusa la capacità di “see and avoid”

Le attività di volo possono essere effettuate anche in aree di altezza non superiore a 150 m e di raggio massimo di 300 m, purché l’aeromodellista sia titolare di una abilitazione al pilotaggio di aeromodelli radiocomandati rilasciata da una scuola certificata dall’Aero Club d’Italia e siano rispettate
le regole dell’aria applicabili inclusa la capacità di “see and avoid” per l’aeromodellista e il rispetto del concetto di "to be seen” dell’aeromodello da parte degli altri aeromobili.


Nel caso non siano soddisfatte una o più delle limitazioni di cui sopra, l’attività di volo deveessere effettuata in spazi aerei regolamentati ( permanenti) o segregati (temporanei)

4. L’attività con aeromodelli con massa al decollo massima uguale o maggiore a 25 kg, o con
un sistema di propulsione che non rientra nei limiti precedenti, è consentita ad
aeromodellisti con un’età minima di 18 anni.
L’attività deve essere svolta nelle ore di luce diurna, a un’altezza massima dal terreno tale
da consentire all’aeromodellista di mantenere un continuo contatto visivo con l’aeromodello
senza aiuto di dispositivi ottici e/o elettronici, in aree istituite da ENAC e riservate alle
attività aeromodellistiche. Tali aree sono caratterizzate da spazi aerei regolamentati o segregati.
E’ responsabilità dell’aeromodellista assicurare che durante l’attività in tali aree non ci siano persone ad esclusione di quelle necessarie per lo svolgimento dell’attività.
5. L’aeromodellista deve rispettate le eventuali disposizioni emesse dalle amministrazioni locali competenti.
6. Le manifestazioni aeromodellistiche e l’esercizio degli aeromodelli nel corso delle manifestazioni aeromodellistiche devono essere effettuati in ottemperanza alle disposizioni
emesse dall’Aero Club d’Italia.
7. Per le operazioni di aeromodelli spaziali (razzo modelli) non dotati di sistemi che ne permettano il controllo da parte dell’aeromodellista deve essere richiesto l’utilizzo dello spazio aereo all’ENAC (spazio aereo regolamentato o segregato).
8. Gli aeromodelli “indoor” non rientrano nelle previsioni del presente regolamento.
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Vecchio 04 luglio 14, 15:01   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di ranox
 
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Al solito,
chiedevo risposte da persone COMPETENTI ed INFORMATE, non da persone INcompetenti (quanti NON hanno le competenze necessarie a dare una risposta "tecnicamente e legalmente corretta") ed IGNORANTI (coloro i quali ignorano la risposta corretta e si esibiscono in risposte qualunquiste).

I posteggi dei centri commerciali hanno destinazioni urbanistiche diverse a seconda degli accordi presi con il comune ove insiste la costruzione.

Quelli che vengono chiusi con sbarre o altro e che presentano chiari cartelli sono assimilabili in tutto e per tutto ad aree private e come tali vanno trattate.
Es. i posteggi sotterranei dei supermercati Esselunga, che sarebbero perfetti che quanti praticano il drifting in quanto hanno il fondo in cemento lisciato a specchio e spesso verniciato. Sono però chiusi e sbarrati, quindi chi "salta la recinzione" COMMETTE VIOLAZIONE DI PROPRIETA' PRIVATA.
L'area di posteggio esterno invece è libera. Inoltre a differenza di altri HANNO IL GIORNO DI CHIUSURA, quindi non c'è anima viva se non i passaggi della solinga e solitaria guardia giurata.

Altri sono in aperta campagna, circondati da campi e non presentano alcuna barriera all'ingresso. In tal caso vuol dire che sono AREE AD USO PUBBLICO ("donate da chi ha edificato il complesso alla comunità" in cambio del permesso di edificare), quindi entro certi limiti ci si può fare quello che si vuole, ovvero le stesse cose che potresti fare da cittadino in qualsiasi spazio pubblico.


Ora, tornado alla mia domanda, chiedo una risposta "in punta di diritto" dalle persone competenti (avvocati ed appartenenti alle forze di polizia locale più che a carabinieri e similari, poi capirete il perché).

Vi è una regolamentazione NAZIONALE su eventuali permessi e divieti su ciò che si può fare in un posteggio (che ne so, giocarci a pallone) oppure bisogna rifarsi a livello LOCALE ai singoli comuni (per questo chiedo agli operatori della polizia locale e non ad altri), con relativi regolamenti ed eventualmente alla specifica convenzione di ogni posteggio di centro commerciale?
Infine vi è una qualche sorta di GIURISPRUDENZA in merito ?

Ringrazio anticipatamente : 1) quanti sono informati ed hanno le competenze specifiche per rispondere; 2) quanti, sapendo di non avere competenze specifiche, ma solo opinioni personali, avranno la creanza di tacersi.

inutile sproloquio.
Quello si chiama PARCHEGGIO.
Serve per parcheggiarci dei veicoli.


Fine della caciara.


Robbè
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Vecchio 04 luglio 14, 15:07   #3 (permalink)  Top
 
L'avatar di Kat Sitwoy
 
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inutile sproloquio.
Quello si chiama PARCHEGGIO.
Serve per parcheggiarci dei veicoli.


Fine della caciara.


Robbè
Parafrasando Petrolini, la colpa non è sua, ma di chi ancora non ha chiuso questo thread dercazzo.
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Vecchio 04 luglio 14, 15:17   #4 (permalink)  Top
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Parafrasando Petrolini, la colpa non è sua, ma di chi ancora non ha chiuso questo thread dercazzo.
Effettivamente questo thread andrebbe chiuso.
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Vecchio 04 luglio 14, 15:35   #5 (permalink)  Top
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Parlo per esperienza personale..
Cercare campi attrezzati? certo, sembra facile.. dalle mie parti i campi sono attrezzati solo a prendere dei soldi.. il presidente del campo vicino casa mia aumenta ogni anno la quota, da 50 euro di qualche anno fa siamo passati a 80, ed il campo è sempre lo stesso, e quando recentemente piove bisogna parcheggiare a 200 metri perchè lo stradello è uno stagno.. non hanno cambiato nulla ed è sempre uno schifo, però recentemente ho saputo che il signorino si fà le vacanze grazie ai nostri soldi.. bene.., e non è l'unico, la maggior parte dei campi in italia sono così.. senza corrente ne acqua.. si vola sull'erba quasi sempre mal ridotta o su rotoli di gomma pieni di grinze o di buche.. e questo lo chiamate campo attrezzato? quello "decente" più vicino a me si trova a Molinella.. bellissimo, nulla da dire.. ma mi ci vuole più di un'ora per arrivare.. ed è caro..
Eppure mi sono informato mi sono sbattuto per poter aprire un campo di volo, ma sembra una cosa impossibile, il cemento non lo vuole nessuno, allora mi tocca "comprare" un pezzo di terra per poterci fare quello che voglio.. ma purtroppo non sono paperon de paperoni.. quindi volo dove cacchio mi pare e a quel paese i pareri degli altri, ed è lo stesso consiglio che do a totoro.

Ultima modifica di G-meter : 04 luglio 14 alle ore 15:38
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Vecchio 04 luglio 14, 15:53   #6 (permalink)  Top
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...e a quel paese i pareri degli altri, ed è lo stesso consiglio che do a totoro.
Non è solo questione di pareri degli altri ma di diritti... nello specifico il diritto di non dover rischiare di beccarsi un modello in testa o nelle caviglie perché qualcuno vola o gira con le macchinine dove gli pare.
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Vecchio 04 luglio 14, 16:15   #7 (permalink)  Top
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Al solito,
chiedevo risposte da persone COMPETENTI ed INFORMATE, non da persone INcompetenti (quanti NON hanno le competenze necessarie a dare una risposta "tecnicamente e legalmente corretta") ed IGNORANTI (coloro i quali ignorano la risposta corretta e si esibiscono in risposte qualunquiste).

I posteggi dei centri commerciali hanno destinazioni urbanistiche diverse a seconda degli accordi presi con il comune ove insiste la costruzione.

Quelli che vengono chiusi con sbarre o altro e che presentano chiari cartelli sono assimilabili in tutto e per tutto ad aree private e come tali vanno trattate.
Es. i posteggi sotterranei dei supermercati Esselunga, che sarebbero perfetti che quanti praticano il drifting in quanto hanno il fondo in cemento lisciato a specchio e spesso verniciato. Sono però chiusi e sbarrati, quindi chi "salta la recinzione" COMMETTE VIOLAZIONE DI PROPRIETA' PRIVATA.
L'area di posteggio esterno invece è libera. Inoltre a differenza di altri HANNO IL GIORNO DI CHIUSURA, quindi non c'è anima viva se non i passaggi della solinga e solitaria guardia giurata.

Altri sono in aperta campagna, circondati da campi e non presentano alcuna barriera all'ingresso. In tal caso vuol dire che sono AREE AD USO PUBBLICO ("donate da chi ha edificato il complesso alla comunità" in cambio del permesso di edificare), quindi entro certi limiti ci si può fare quello che si vuole, ovvero le stesse cose che potresti fare da cittadino in qualsiasi spazio pubblico.


Ora, tornado alla mia domanda, chiedo una risposta "in punta di diritto" dalle persone competenti (avvocati ed appartenenti alle forze di polizia locale più che a carabinieri e similari, poi capirete il perché).

Vi è una regolamentazione NAZIONALE su eventuali permessi e divieti su ciò che si può fare in un posteggio (che ne so, giocarci a pallone) oppure bisogna rifarsi a livello LOCALE ai singoli comuni (per questo chiedo agli operatori della polizia locale e non ad altri), con relativi regolamenti ed eventualmente alla specifica convenzione di ogni posteggio di centro commerciale?
Infine vi è una qualche sorta di GIURISPRUDENZA in merito ?

Ringrazio anticipatamente : 1) quanti sono informati ed hanno le competenze specifiche per rispondere; 2) quanti, sapendo di non avere competenze specifiche, ma solo opinioni personali, avranno la creanza di tacersi.
Caro presunto e sedicente collega aeromodellista, ritengo che una risposta elegante ma sufficientemente fruibile anche ad un non addetto ai lavori ti sia stata data....
Pesa le parole prima di sparare... Poiché potresti TU non avere le capacità' per comprendere ciò che ti è' stato detto...
Comunque, visto che insisti, eccoti qualche altra delucidazione.. Dopo di che rivolgiti agli avvocati ed ai poliziotti così' come li vorrai nel tuo immaginario..

Ogniqualvolta l’area, ancorché di proprietà privata, sia aperta ad un numero indeterminato di persone, alle quali sia data la possibilità di accedervi, pur se non titolari di diritti sulla stessa, e ciò comporti la normale circolazione di veicoli al suo interno, sono da ritenere applicabili sia le norme del codice della strada, sia l’art. 2054 cod. civ., sia la legge n. 990/1969 sull’assicurazione obbligatoria.

La circostanza che accedano normalmente in luogo solo i soggetti appartenenti ad una o più categorie specifiche, o quelli che perseguano peculiari finalità, come i clienti di un supermercato, non consente di escludere che vi sia l’uso pubblico, volta che chiunque possa entrare a far parte di quella categoria o perseguire quelle finalità.

Va soggiunto che le aree di parcheggio dei supermercati, ed in particolare degli ipermercati – pur se rigorosamente private, quanto alla proprietà, al possesso od alla detenzione – sono ormai divenuti luoghi di continuo ed intenso traffico veicolare, sicché non vi è ragione di escludere l’applicazione al loro interno delle norme in tema di circolazione stradale”.
Sulla base di tali considerazioni la Corte di Cassazione, con ordinanza n.17279/09 ha affermato il seguente principio di diritto: “L’area di parcheggio destinata agli utenti di un ipermercato – ancorché sia di proprietà privata, sia inclusa per intero in uno stabile di proprietà privata (nella specie, al piano interrato dell’edificio ove aveva sede l’ipermercato) e sia delimitata da strutture destinate a regolare l’accesso dei veicoli (sbarra di ingresso) – è da ritenere aperta all’uso da parte del pubblico e ordinariamente adibita al traffico veicolare, considerato che chiunque ha la possibilità di accedervi. La circolazione automobilistica all’interno dell’area è pertanto soggetta ia alle norme dell’art. 2054 cod. civ., sia alle norme della legge sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, di cui alla legge n. 990 del 1969, la cui applicabilità presuppone, per l’appunto, l’apertura dell’area al traffico veicolare ad opera di un numero indeterminato di persone”.

ERGO, attività diverse dall'originaria destinazione d'uso NON LE PUOI FARE...!!!

E questa e' l'ultima volta che ti rispondo , visto che non tollero gratuite svalutazioni..
Se non ti soddisfa il forum vai dall'avvocato e paga la consulenza che gratuite non ne forniamo più...
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EXTRA 300s( 70 OS 4t)- CORSAIR - P47 la mucca(91 OS 4t) - CAP 10b(stupendamente realistico-Saito benza fg 20 4t )- SBACH 300 Goldwing(120 OS 4t)- YAK 55(Saito benza FG36)
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Vecchio 04 luglio 14, 16:49   #8 (permalink)  Top
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Sulla base di tali considerazioni la Corte di Cassazione, con ordinanza n.17279/09 ha affermato il seguente principio di diritto: “L’area di parcheggio destinata agli utenti di un ipermercato – ancorché sia di proprietà privata, sia inclusa per intero in uno stabile di proprietà privata (nella specie, al piano interrato dell’edificio ove aveva sede l’ipermercato) e sia delimitata da strutture destinate a regolare l’accesso dei veicoli (sbarra di ingresso) – è da ritenere aperta all’uso da parte del pubblico e ordinariamente adibita al traffico veicolare, considerato che chiunque ha la possibilità di accedervi. La circolazione automobilistica all’interno dell’area è pertanto soggetta ia alle norme dell’art. 2054 cod. civ., sia alle norme della legge sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, di cui alla legge n. 990 del 1969, la cui applicabilità presuppone, per l’appunto, l’apertura dell’area al traffico veicolare ad opera di un numero indeterminato di persone”.

ERGO, attività diverse dall'originaria destinazione d'uso NON LE PUOI FARE...!!!

E questa e' l'ultima volta che ti rispondo , visto che non tollero gratuite svalutazioni..
Se non ti soddisfa il forum vai dall'avvocato e paga la consulenza che gratuite non ne forniamo più...
Questa è una risposta in termini legali chiara e con riferimenti di giurisprudenza. Tutto il resto è stato (da parte vostra) inutile caciara ed attacchi gratuiti.

Ci voleva tanto a citare subito questa sentenza?
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Vecchio 04 luglio 14, 17:13   #9 (permalink)  Top
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L'avatar di paliotto82
 
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Originalmente inviato da Totoro Visualizza messaggio
Questa è una risposta in termini legali chiara e con riferimenti di giurisprudenza. Tutto il resto è stato (da parte vostra) inutile caciara ed attacchi gratuiti.

Ci voleva tanto a citare subito questa sentenza?
probabilmente se chiedevi in un forum di legali la "tua" risposta arrivava alla prima riga.
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paliotto82 non è collegato  
Vecchio 04 luglio 14, 15:25   #10 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da ranox Visualizza messaggio
limitatamente alla frase in grassetto:
è un' area privata, di proprietà del centro commerciale.
Decidono loro chi farci entrare (Clienti?) e per far cosa (Parcheggiare?)

Tutti bravi con la roba altrui, tutti bravi!

Robbè
Vedo che fai sfoggio di ignoranza (ovvero dell' arte di quanti ignorano la questione in oggetto) e di incompetenza (ovvero della mancanza di competenze nella materia specifica).

I posteggi se non presentano barriere o cancelli di sorta sono (bisogna poi vedere eventualmente la specifica convenzione edilizia) assimilabili ad aree pubbliche, quindi "LORO" (i proprietari del centro commerciale) non hanno alcun poter di decidere nulla ne di limitare gli accessi a chichessia, vigono le normative nazionali ed eventualmente di polizia locale. Quindi ci puoi posteggiare, o fare quel che vuoi, purchè non alteri la zona o la occupi in maniera permanente o semi permanente o limiti in maniera non necessaria l'utilizzo della area stessa da parte di terzi.

Quindi, prima di parlare informati! Non si tratta di "usare la roba altrui", ma di conoscere vincoli e limiti di utilizzo di uno spazio ad uso pubblico. E' diverso!
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