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| User Data registr.: 05-06-2009 Residenza: Firenze
Messaggi: 275
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Grazie a tutti. La sfida è notevole. Vado per ordine. Il progetto del barchino si può dividere in 4 parti, abbastanza indipendenti: scafo, la propulsione, lelettronica, gli accessori per la pesca. Vi descriverei come pensavo di realizzare ciascuna di queste parti, per confrontarmi con le vostre idee. Una volta deciso come farlo, vorrei individuare subito le cose più critiche e provare a realizzarle o sperimentarle, in modo da evitare di trovare problemi insormontabili alla fine. ![]() SCAFO: Vorrei prendere una cassetta degli attrezzi in plastica di dimensioni adeguate (scafo di poppa), tappare i vari buchi, inserire una guarnizione in gomma, tipo paraspifferi, nel coperchio per far si che sia abbastanza stagna. Tutta lelettronica e propulsione starà qui dentro. La prua (scafo di prua) la vorrei fare in vetroresina, aggiungendo strati su una forma tagliata in polistirolo. A meno dellelica sporgente e delle inevitabili maggiori dimensioni dello scafo di prua, se la cassetta si inserisce allinterno della scafo di prua, ho ottenuto una bella compressione degli spazi (per avere la famosa portabilità). Tutto sommato questo barchino può non essere troppo marino, poiché avrà velocità ridotta (ma grande spinta, quando serve). La ciambella gonfiabile avevo pensato di crearla utilizzando un materassino da spiaggia di quelli fatti a tubi. La difficoltà era la prua tonda o a punta! Ma con lidea di Gav, possiamo forse fondere le due cose (anche se saldare due materiali diversi credo crei difficoltà). I due scafi laterali sono realizzati so con due tubi gonfiabili. Le aste di collegamento dei due scafi con lo scafo centrale devono essere smontabili, potrebbero essere dei quadrelli o tubolari in alluminio, che è un buon materiale resistente allacqua, ma ha il difetto di piegarsi in modo permanente se si superano certi sforzi. Si tratta forse di dimensionare bene. La saldatura del materiale gonfiabile e la rigidità della struttura mi sembrano i due punti critici da provare subito. ![]() Per la parte propulsiva occorre prima che trovi un pò di dati, ma mi volevo orientare su motori di recupero, tipo il tergicristallo di Gav. Ci devo pensare un poco, perché cè anche laspetto termico che non è uno scherzo: lenergia che non finisce in coppia e rotazione dellelica se ne va in calore e stiamo parlando di 500watt (praticamente un fon acceso), per cui occorrerà un circuito idraulico di raffreddamento che prenda acqua dietro lelica e la faccia circolare attorno al motore e forse anche al variatore. Per quanto riguarda la trazione discontinua e da direzioni diverse che segnala giustamente CRONO, non ho idea di quanto sia gestibile. Sicuramente da lontano è tutto più complicato. Ho però unidea che dirò più tardi per non ingolfare il thread .
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| User Data registr.: 01-02-2006 Residenza: Pisa Pontedera
Messaggi: 2.266
| Citazione:
... e ti sembra poco!
__________________ https://www.flickr.com/photos/29322916@N05/albums La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre!. (Albert Einstein)
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| User Data registr.: 17-10-2005 Residenza: Cagliari
Messaggi: 1.075
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Ma no, si sta solo iniziando a sbrogliare la matassa. Incollare tessuto plastico o gommoso al metallo lo vedo in salita. Ignorando i gommoncini dei bambini, che non incollano manco a martellate, io la vedo piu semplice, si tratta di provare. Ho pensato ai materassini da spiaggia, quelli buoni, in gomma telata. Bisogna cannibalizzarne uno per ricavare i due tubi dritti dei fianchi e tagliare altri due pezzi a becco di flauto per ricavare la prua. Le giunzioni saranno fatte con gomma cruda, che penetra bene nel tessuto. E' meglio farlo fare al gommista, che li vulcanizza (mi ha riparato spesso i materassini e tiene bene). A questo punto la parte galleggiante gonfiabile dello scafo e' fatta. Devo mollare.... Gav |
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| | #4 (permalink) Top |
| User Data registr.: 05-06-2009 Residenza: Firenze
Messaggi: 275
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Il materassino è arrivato, ma il primo tentativo di incollaggio con la collante neoprenico per gommoni ha dato risultati scadenti. Dopo 72 ore di essicazione, alla trazione la pellicola di colla si stacca lasciando la superficie gommata liscia .Proverò ora col collante per vulcanizzare a freddo, ma ho messo anche un post su un forum di chimica per vedere di affrontare il problema un po più scientificamente .Nel frattempo ho trovato motorizzazione, raffreddamento e varie, ma aspetto prima di avere risultati sulla gomma .
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| | #5 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 05-06-2009 Residenza: Firenze
Messaggi: 275
| Ok, avevo in mente questo: HobbyKing Online R/C Hobby Store : Turnigy TG-380 Aeroplane Gyro - Channel Controlled $17.95 Ne ho presi un paio per dare stabilità all'aereo di mia figlia. Ne potrei usare uno (inseribile a distanza attraverso un altro canale) per stabilizzare la direzione del barchino. In pratica, si inserisce in serie al servo del timone e reagisce in funzione dei cambiamenti di direzione, contrastandoli. Si tratta di regolare il guadagno e verificare che la lentezza di risposta della barca sia compatibile coi tempi di reazione del "gingillo". Se funziona, per quanto il pesce tenti di far cambiare direzione il barchino andrà dritto. Da radiocomando invece puoi comandarlo. In pratica è quello che succede su un aereo o un elicottero quando prendono un colpo di vento e questi gingilli correggono le imbardate. Citazione:
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| | #7 (permalink) Top |
| User Data registr.: 05-06-2009 Residenza: Firenze
Messaggi: 275
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Allego alcuni schizzi di come sto pensando di realizzare il barchino. Gli schizzi sono in scala e questo mi ha permesso di evidenziare alcune criticità, tra cui la sistemazione del motore nello scafo (cassetta degli attrezzi Stanley, per il momento). Lo scafo di prua e il serbatoio pastura dovranno essere realizzati in vetroresina. Ho pensato a 2 opzioni per la sistemazione del motore, di cui una con un riduttore a cinghia, che permette tra laltro una minore inclinazione dellasse motore e quindi una migliore efficienza di spinta (solo il 3% va verso il basso). Lo scafo motore si inserisce parzialmente nello scafo di prua, in modo da ridurre le dimensioni di trasporto. Le aste sono smontabili e misurano meno di un metro in modo da stare facilmente sulla cappelliera della macchina. Riguardo alla vulcanizzazione, il 3° gommista mi ha mandato da un riparatore di gommoni, dal quale ho acquistato una speciale colla a due componenti per neoprene, che spero funzioni. Si tratta di fare delle prove. A questo punto sto aspettando il materassino che ho riportato nel link precedente, per iniziare. Sono graditi commenti e critiche costruttive. Ultima modifica di Leonardo M. : 12 marzo 10 alle ore 10:57 |
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