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| User Data registr.: 21-02-2006
Messaggi: 11.454
| Realizzare e usare lo shunt
Scusate, so che c'è un mare di discussioni sull'argomento, ma vorrei discuterlo in forma un pò personalizzata. Seguendo i consigli di un amico del forum mi sono realizzato sto fantomatico Shunt. Non capisco nulla di elettronica, sono andato in un negozio, ho chiesto 10 resistenze da 0,1 ohm ceramiche, non le avevano, ne ho prese 10 da 0,12 ohm. Sono dei parallelepipedi 2cm x 1 circa, bianchi, mai visti prima, con una scritta "5W 0,12 RK". Arrivato a casa, le ho incollate su una basetta in balsa, ho collegato in parallelo tutti i terminali (spero non abbiano una polarità + o - da rispettare) e vi ho saldato due fili con i terminali da mettere in serie al positivo del cavo che va dalla batteria al regolatore. Dopodichè son partito con le misurazioni. Teoricamente, se ho capito giusto, l'inverso della resistenza equivalente dell'accrocchio è di 0,012 ohm ^-1 ( = 10 * 1 / 0,12) Quindi, data la differenza di tensione ai capi dello shunt, espressa in volts, dividendo per 0,012 ottengo gli Ampere erogati dalla batteria. La prima prova fatto il calcolo, ottengo un valore in ampere quasi doppio di quello che mi restituisce il tester (5A) Riprovo con un altro modello, stavolta ricordo bene i valori, leggo 10,5 A sul tester e 175 mV ai capi dell'accrocchio, 175/0,012/1000 = 14,58 A. Domanda: è possibile che un tester sbagli così di brutto ? Oppure ho sbagliato io nel realizzare / usare lo shunt ?
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| User Data registr.: 25-07-2004 Residenza: Trieste
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Il tuo shunt è corretto, ha 0,012 Ohm. Se il tuo tester misura giusto e hai letto ai capi delle resistenze 175 mV significa che il circuito è attraversato da una corrente di 14,58 A. Mi sembra di capire che nel circuito hai collegato in serie anche un amperometro (tester) nel quale leggi contemporaneamente 10,5 A. La differenza di lettura può essere dovuta o alla tolleranza delle resistenze oppure alla staratura del voltmetro nella misura della tensione oppure nel mal funzionamento dell'amperometro. Se hai usato lo stesso tester per leggere prima la tensione e poi la corrente, la differenza può essere in parte giustificata dalla ulteriore resistenza messa in serie dall'amperometro. Per mia esperienza mi affiderei più alla lettura del voltmetro che dell'amperometro. Comunque nel dubbio ti consiglio un'altra prova con strumenti diversi e affidabili. Naraj. |
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| User Data registr.: 21-02-2006
Messaggi: 11.454
| Citazione:
Per le misurazioni mi avvalgo di un semplice tester da supermercato, usato alternativamente come voltmetro o come amperometro. La cosa che mi stupisce è che uno strumento di misura "commerciale" possa dare degli errori dell'ordine del 50%, oltretutto in difetto, cosa abbastanza pericolosa. Altri strumenti non ne ho, o meglio, a questo punto tanto varrebbe acquistare un data-logger oppure un wattmeter. Mi pare di capire che, in un tester da supermercato, consideri più attendibile la lettura come voltmetro che come amperometro, e quindi l'amperaggio più corretto siano i 14,5 A e non i 10,5 letti direttamente. La cosa è un pelo preoccupante, in quanto significherebbe che ho sempre basato i miei acquisti su dei consumi sottostimati.
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| User Data registr.: 25-07-2004 Residenza: Trieste
Messaggi: 5.673
| Citazione:
Come già detto, quando colleghi un qualsiasi amperometro in un circuito, devi sommare la sua resistenza interna a quella del circuito. Questo aumento di resistenza fa diminuire la corrente che scorre nel circuito. Poichè nelle tue misure c'è una differenza del 30%, questo mi fa pensare a degli errori di lettura o del voltmetro oppure dell'amperometro. Questo enigma lo può risolvere solo un secondo strumento campione. Naraj. | |
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| User Data registr.: 21-02-2006
Messaggi: 11.454
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Mi hai fatto venire una idea. Proverò a vedere se in officina sul lavoro mi possono prestare un tester provvisoriamente per verificare l'attendibilità del mio. Grazie.
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| User Data registr.: 21-08-2006 Residenza: Livorno (anche se devo andare a volare pisa...)
Messaggi: 3.819
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I tester commerciali, soprattutto se di fascia bassa, introducono un carico nel circuito enorme. questo falsa il risultato finale. Fidati è mooolto più attendibile lo shunt, io ho notato uan differenza di al massimo mezzo A tra shunt e pinza amperometrica (ll volemntro che usavo era uno economico non molto attendibile...)
__________________ ![]() Meglio l'erba dei vicini che i vicini di Erba Che differenza c'è tra un esattore e un imbalsamatore? L'imbalsamatore ti lascia la pelle |
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| User Data registr.: 16-01-2006
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| | #8 (permalink) Top |
| User Data registr.: 25-07-2004 Residenza: Trieste
Messaggi: 5.673
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Se può essere di aiuto ti invito a leggere questi post. http://www.baronerosso.it/forum/show...metro+digitale Naraj. |
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| User Data registr.: 21-02-2006
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| | #10 (permalink) Top |
| User Data registr.: 21-02-2006
Messaggi: 11.454
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Innanzitutto un benvenuto a Pietro. ti chiedo scusa se stasera non approfondisco il contenuto del tuo intervento, ma di solito dopo cena mi si addormentano i pochi neuroni superstiti. Domani prometto di legger un pò meglio. Mi premeva comunque farvi sapere che chi sbagliava era ..... lo shunt !!! Incredibile vero ? Allora, con del rame nudo da 1 mm di diametro ho realizzato delle "blindosbarre" che collegassero tutti i terminali delle resistenze, ne ho messe due per parte. Prova con un modello: il tester rileva 9 A, lo shunt 110 mV = 9A (circa) altro modello: il tester rileva 13,6A, lo shunt 16,7 ma, udite udite, il fusibile da 15A in serie allo shunt regge, anche se mostra evidenti segni di stress. Diciamo anche che l'assorbimento intorno ai 15 A era l'assorbimento che mi aspettavo Nota per Naraj: il fusibile mi serviva per "intercettare" chi sbagliava prima, non per avere la certezza della precisione. Da questi esperimenti deduco che: 1) Il mio tester non fa così schifo, cosa non molto importante ma comunque piacevole. 2) Gli acquisti basati sulle rilevazioni fatte con il suddetto tester non sono sballatissimi. 3) Se ci si vuole fare uno shunt, meglio farlo con resistenze di buona qualità, e curando che le resistenze in parallelo diano un contributo effettivamente uguale, tenuto conto della lunghezza dei terminali. 4) considerato che lo shunt mi legge un amperaggio superiore a quello del tester, mi pone in condizioni di sicurezza per le misurazioni ad amperaggio superiore, dove il tester non arriva. Aggiungerò comunque uno o due cavi in rame per abbassare ulteriormente la resistenza dovuta alla differente lunghezza dei terminali. Che mi dite ?
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