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Vecchio 03 marzo 14, 12:07   #1 (permalink)  Top
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Condivido le repliche di romoloman e samsamu, pero' ho dei grossi dubbi sulla soluzione che ho quotato.

Come fa un LM338 a ridurre 12-13 volt fino a 1,2-2 volt con una corrente di circa 6 ampere (tanto assorbe una candeletta glow) senza cuocersi in pochi secondi?
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Vecchio 03 marzo 14, 12:11   #2 (permalink)  Top
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Condivido le repliche di romoloman e samsamu, pero' ho dei grossi dubbi sulla soluzione che ho quotato.

Come fa un LM338 a ridurre 12-13 volt fino a 1,2-2 volt con una corrente di circa 6 ampere (tanto assorbe una candeletta glow) senza cuocersi in pochi secondi?
semplice, non assorbe 6A una candeletta glow, al massimo 3/4 A
Se sufficientemente dissipato ce la fai senza problemi... chiaro che una versione switching sarebbe meglio..
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Vecchio 03 marzo 14, 12:26   #3 (permalink)  Top
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Segui le indicazioni di Romoloman, un solo appunto: non aggiungere acido ma solo acqua distillata fino a raggiungere il livello indicato, poi prova a ricaricarla con 1 Ah e vedi se assorbe, ma ho i miei dubbi.

L'acqua contenuta nella soluzione evapora, l'acido no !
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Vecchio 03 marzo 14, 12:28   #4 (permalink)  Top
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Il problema è che restando a secco, si ossidano gli elementi, e dopo è dura recuperarla...
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Vecchio 03 marzo 14, 12:35   #5 (permalink)  Top
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Segui le indicazioni di Romoloman, un solo appunto: non aggiungere acido ma solo acqua distillata fino a raggiungere il livello indicato, poi prova a ricaricarla con 1 Ah e vedi se assorbe, ma ho i miei dubbi.

L'acqua contenuta nella soluzione evapora, l'acido no !
Secondo me è stata semplicemente ribaltata.... altro che evaporazione
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Vecchio 03 marzo 14, 12:53   #6 (permalink)  Top
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Può darsi, però sembrerebbe una batteria sigillata ??? Meglio buttarla comunque, una volta fosfatate le piastre non c'è più nulla da fare
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Ultima modifica di Alberto Sannazzaro : 03 marzo 14 alle ore 12:57
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Vecchio 03 marzo 14, 13:44   #7 (permalink)  Top
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A me sinceramente sembra una batteria da moto con tanto di tappi, se non avesse i tappi e fosse sigillata sarebbe pure impossibile riempire gli elementi...
Se si è svuotata da non molto con l'acido la si recupera.
Basta comunque portarla da un qualsiasi elettrauto e normalmente misurando la densità del liquido riesce a fare un'analisi abbastanza accurata..
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Vecchio 03 marzo 14, 15:06   #8 (permalink)  Top
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semplice, non assorbe 6A una candeletta glow, al massimo 3/4 A
Se sufficientemente dissipato ce la fai senza problemi... chiaro che una versione switching sarebbe meglio..
Facciamo due conti:

La caduta di tensione richiesta e': 13V-2V=11V
La resistenza termica interna tra il chip dell'LM338 (col case TO220 proposto dal progettista) e il metallo del case e' di 4°C/W.
La resistenza termica tra il case e l'aletta di raffreddamento di un TO220 (se ben acoppiato termicamente) e' tipicamente 1.5°C/W.
La resistenza termica tra l'aletta e l'aria, per un'aletta come quella indicata nel progetto, si aggira sui 5°C/W
La temperatura massima assoluta di lavoro del chip e' 125°C, ipotizziamo una temperatura ambiente di 25°C.

Significa che l'integrato, cosi' come impiegato nel riduttore in questione, potrebbe dissipare al massimo (125-25)/(4+1.5+5)=9.5W. Di conseguenza la candeletta non deve assorbire piu' di: 9.5W(watt dissipabili)/11V(caduta di tensione)=circa 0.85 Ampere.

Le candelette, e' vero che arrivano in pochissimi casi ad assorbire 6 Ampere, o i 7 indicati come sopportabili nel progetto, ma stanno mediamente intorno ai 2-3A. La corrente erogabile di 0.85A e' sicuramente insufficiente, anche se tale valore puo' essere superato di un po' considerando che l'accensione della candeletta dura giusto il tempo necessario all'avviamento del motore.

Resta il fatto che, per un'applicazione del genere, impiegare un regolatore serie, secondo me e' proprio un errore concettuale. Come hai detto, la soluzione migliore sarebbe un regolatore switching che, tra l'altro, su un carico resistivo come quello della candeletta sarebbe semplicissimo anche da autocostruire.
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Vecchio 03 marzo 14, 16:29   #9 (permalink)  Top
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Facciamo due conti:

La caduta di tensione richiesta e': 13V-2V=11V
La resistenza termica interna tra il chip dell'LM338 (col case TO220 proposto dal progettista) e il metallo del case e' di 4°C/W.
La resistenza termica tra il case e l'aletta di raffreddamento di un TO220 (se ben acoppiato termicamente) e' tipicamente 1.5°C/W.
La resistenza termica tra l'aletta e l'aria, per un'aletta come quella indicata nel progetto, si aggira sui 5°C/W
La temperatura massima assoluta di lavoro del chip e' 125°C, ipotizziamo una temperatura ambiente di 25°C.

Significa che l'integrato, cosi' come impiegato nel riduttore in questione, potrebbe dissipare al massimo (125-25)/(4+1.5+5)=9.5W. Di conseguenza la candeletta non deve assorbire piu' di: 9.5W(watt dissipabili)/11V(caduta di tensione)=circa 0.85 Ampere.

Le candelette, e' vero che arrivano in pochissimi casi ad assorbire 6 Ampere, o i 7 indicati come sopportabili nel progetto, ma stanno mediamente intorno ai 2-3A. La corrente erogabile di 0.85A e' sicuramente insufficiente, anche se tale valore puo' essere superato di un po' considerando che l'accensione della candeletta dura giusto il tempo necessario all'avviamento del motore.

Resta il fatto che, per un'applicazione del genere, impiegare un regolatore serie, secondo me e' proprio un errore concettuale. Come hai detto, la soluzione migliore sarebbe un regolatore switching che, tra l'altro, su un carico resistivo come quello della candeletta sarebbe semplicissimo anche da autocostruire.
Io l'avevo fatto tanto tempo fa con il case TO-3, e con il TO-3 la junction-case resistance è di 1 °C/W considerando 0,5 quella verso l'ambiente con un buon dissipatore per TO-3 arrivi a (125-25)/(1+0,5)=66W e i conti ritornano, considerando che il chip limita internamente a 5A max sei in eccesso di dissipazione.
Comunque concordo... la soluzione switching e un buon esempio è qui...
Glow Plug Driver for R/C Flightbox
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Vecchio 03 marzo 14, 17:10   #10 (permalink)  Top
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Io l'avevo fatto tanto tempo fa con il case TO-3, e con il TO-3 la junction-case resistance è di 1 °C/W considerando 0,5 quella verso l'ambiente con un buon dissipatore per TO-3 arrivi a (125-25)/(1+0,5)=66W e i conti ritornano, considerando che il chip limita internamente a 5A max sei in eccesso di dissipazione.
Comunque concordo... la soluzione switching e un buon esempio è qui...
Glow Plug Driver for R/C Flightbox
Col TO3 gia' cambiano le cose, anche se 0.5°C/W case-ambiente e' moooolto ottimistico.
La mia critica era sulla scelta piuttosto spensierata di un regolatore nella versione TO220 che sulla carta fa 7A, senza considerare le dissipazioni.

Ho visto gli schemini del regolatore switching col 555 che hai linkato, ci siamo capiti al volo, quando ho detto che sarebbe stato semplicissimo da costruire pensavo proprio a quell'integrato. Pero' il modo in cui e' utilizzato in quei circuiti non mi piace molto. Io userei il 555 per pilotare un transistor di potenza con una frequanza costante e duty-cycle variabile. Non serve nemmeno un darlington dato che se ricordo bene il piedino 3 del 555 tira fuori sia in sink che in source circa 100mA. Si fa con un transistor di potenza (p.es. il vecchio 2N3055) o con un piu' moderno mosfet, un NE555, un paio di diodi, il potenziometro e qualche altro pezzetto...

Ultima modifica di Paolo Gx : 03 marzo 14 alle ore 17:16
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