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Vecchio 11 luglio 10, 17:09   #1 (permalink)  Top
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Fiseler Fi-103 "Doodlebug"

Salve a tutti. Vorrei costruire un modello di V-1 da (ovviamente) motorizzare con un piccolo pulsoreattore in via di costruzione (ne abbiamo approntato uno ma è grande dobbiamo ridurne le dimensioni).

Mi servirebbe sapere se qualcuno ha mai costruito questo "semplice" modello o semplicemente sà dove possiamo trovare i progetti di costruzione e consigli sui materiali. Siamo un po' preoccupati per il calore sprigionato, visto che abbiamo fatto un valveless su progetto messersmitt (cono frontale e gabbia esterna) e ovviamente produce un calore impressionante.

Grazie a tutti.
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Vecchio 11 luglio 10, 17:49   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di fai4602
 
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Non conoscendoti mi permetto di chiederti che esperienza hai di aeromodellismo in genere ed RC in particolare.
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Mi son responsabile de quel che scrivo no de quel che ti te lesi.

L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai.

Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie !

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Vecchio 11 luglio 10, 19:44   #3 (permalink)  Top
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Data registr.: 26-06-2009
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costruzione solo kit, a parte qualche schiumozzo a delta. Quindi prenderei lo spunto per fare qualcosa di un po' più complicato volentierissimo.

Non mi è mai piaciuto lo statico, quindi solo rc. Da ragazino modellismo di terra, per quanto riguarda il volo mai propulsori a scoppio. Elettrico sia ad elica che a ventola intubata, anche qualche bimotore. l'ultimo fatto è stato un Me262 a ventole intubate (2) ma è stato un mezzo disastro. molto molto instabile. Non gli ho, sinceramente, dedicato molto tempo. Ed è un peccato, ma amo particolarmente i pulsogetti e mi piacrebbe spostarmi verso quelli, visto che la loro costruzione, se valveless, è abbastanza alla mia portata. Quindi stò dedicando il mio poco tempo libero a quello. Ora, ho acquisito un paio di nuovi "soci" per questa avventura. Il modellismo, come tante altre cose, per me ha un fascino SE e SOLO SE posso condividerlo con qualcuno.

Oltretutto uno dei miei "soci" ha deciso di dare la tesi di laurea su questa cosa, e io invece prevedo di "sfruttarlo" per il mio lavoro. (faccio il documentarista, fotografo e videoproduttore).

Mi piacerebbe avere qualche opinione, perchè qualche pubblicazione e qualche blueprint di massima li ho anche, ma dovermi mettere a ridisegnare tutto ingegnerizzando il vettore "al contrario" mi pare un lavoro un po' lungo.

Gli "step" che ho individuato sono i seguenti:

- Prototipazione del vettore motorizzato ad elica intubata (per determinare le caratteristiche di volo e il proof-of-concept);
- Zavorraggio e volo (per determinare il suo comportamento con il pulsogetto "addosso" e capire come si comporta in planata);
- Aggiunta al prototipo di 4 vettori a razzo a singolo stadio per la messa in quota, due accensioni e aggiunta di paracadute;
- A questo punto prevedo la "perdita" del prototipo in condizioni di stress e ulteriore zavorraggio per determinare la capacità di carico delle parti ottiche;
- Prototipazione del vettore definitivo (o aggiustamenti a quello precedente se si è salvato);
- Costruzione del vettore definitivo e montaggio del complesso motore.

Sò che suona strano: Smontatemi il progetto.
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Vecchio 12 luglio 10, 14:29   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di garbo
 
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progetto interessante, e da seguire e documentare, quì sul forum, se non ti perdi per strada, io ho esperienza di pulsoreattori, solo come facente parte del team di un gruppo che li costruiva e faceva volare, io ero quello che scintillava dallo scarico per innescare il processo, ma una domanda, tu prevedi la messa in moto del pulsoreattore in volo, noi per metterlo in moto soffiavamo aria a pressione nella camera di scoppio e io in contemporanea brillavo con una candela, tù come prevedi di fare, per sopperire all'immissione d'aria compressa, nella camera di scoppio per innescare l'accensione, visto che, mi pare, prevedi di accenderlo in volo, dopo i razzi che lo hanno portato in quota...??? per lo scintillio della candela non ci sarebbero problemi...ma l'aria compressa è un grosso problema, oppure il tuo pulso è di concezione diversa da quelli che utilizzavo io..i classici Zanin...???
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garbo@libero.it sù Skipe giuseppegarbo, volo da cane sciolto in montagna, a Chialamberto, dove ora abito, sù un prato di mia proprietà..
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Vecchio 12 luglio 10, 17:09   #5 (permalink)  Top
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no, io prevedo di fargli fare la prima salita con il pulso e allo spegnimento innescare i razzi. 2 per volta.

Voi da quello che ho capito usavate i pulso con valvola, sbaglio?

Il nostro dovrebbe essere valveless. Questo per vari motivi:
- il primo è che è realizzabile con i nostri modesti mezzi,
- una volta realizzato il prototipo è replicabile con pochissimo sforzo,
- zero parti meccaniche in movimento lo rendono più duraturo,
- in caso di incidente il costo del motore è totalmente superfluo,
- è più interessante dal punto di vista ingegneristico delle sezioni (è più complicato ingegnerizzare un valveless efficiente che non un valved),

Il fatto che vorremmo aggiungere i due razzi è dato dal fatto che a me personalmente servirebbe qualcosa da portare molto in alto in quota. E ovviamente dopo una certa altezza non posso più permettermi di controllare il vettore con i comandi radio. Se ne deve occupare un circuito telemetrico o un sempre barometro. Almeno per innescare i razzi. Nella fattispecie il pulso dovrebbe permetterci di posizionare il vettore in una posizione adeguata all'innesco dei razzi. le due accensioni dovrebbero avvenire a distanza di qualche secondo, portare il vettore in quota a fare le sue riprese e spegnersi. Il recupero dovrebbe essere nella ipotesi migliore fatto per planata (sempre che sia ancora possibile farlo e la superficie alare sia intgra, oppure per mezzo di un paracadute rilasciato automaticamente con un doppio controllo: o radio o altimetrico.

L'uso del profilo del Fi-103 mi pare una buona scelta. La superficie alare è ampia e semplice, dovrebbe resistere bene ed essere stabile anche in planata senza propulsione. In più il profilo della carlinga è oltremodo lungo e rastremato e ricorda molto quello di un missile.

Ora: il problema che mi trovo ad avere è il seguente: Non c'è un kit dignitoso in legno. O meglio: non c'è un kit delle dimensioni adeguate che possa essere realizzato in misto legno/metallo. Io ho la sensazione che la pressione non tanto del pulso quanto quella dei razzi sia troppa per la balsa, anche se è molto elastica.

Indipercui stò ridisegnando i profili del vettore in cad. Avrei a questo punto bisogno di aiuto per la struttura interna una volta che avrò tutte le misure e i disegni. Ovviamente poi rilascio, se vola, il progetto direttamente sul forum. Qualcuno vuole contribuire?
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Vecchio 12 luglio 10, 17:53   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di garbo
 
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Originalmente inviato da lokippc Visualizza messaggio
no, io prevedo di fargli fare la prima salita con il pulso e allo spegnimento innescare i razzi. 2 per volta.

Voi da quello che ho capito usavate i pulso con valvola, sbaglio?

sì aveva la classica valvola a margherita, che dopo tot ore andava sostituita, perchè si bruciacchiavano i contorni, senza valvola a margherita, ne ho mai visti a non sò neppure come funzionino..poi guarda che le V1 avevano il pulso sopra, quindi non avresti problemi anche se il corpo della V1 è in balsa...magari la rivesti con alluminio leggero per riflettere il calore...
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Vecchio 12 luglio 10, 18:23   #7 (permalink)  Top
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Si in effetti ho pensato direttamente alla V-1 perchè era un progetto semplice!

La vecchia scuola dice: Se erano facili da produrre nel 1940, allora non possono essersi complicati più di tanto.

Ho pensato che dovesse avere delle caratteristiche di particolare stabilità se veniva controllato da un giroscopio... considerato il fatto che negli anni '40 i giroscopi non potevano essere poi così avanzati...

Nella mia testa questo si è tradotto in:

- Buone doti di volo,
- Facilità costruttiva,
- Buon margine nella possibilità di aumentare la tenuta strutturale,
- Progetto dalla linee semplici e resistente,

Oltretutto alcuni prototipi, per testarne il funzionamento e il concept sono stati fatti MANNED e utilizzati come glider. Indipercui aggiungerei:

- Capacità buona nel volo in planata.

Per ciò che riguarda i valveless... il principio è lo stesso. Solo che non hanno la valvola che si "chiude" e si "apre" ad ogni pulsazione. La valvola serve al ritorno di fiamma. Mi spiego:

Ogni pulsazione produce una deflagrazione che si sprigiona nelle due direzioni. la valvola si chiude per impedire alla fiamma di fuoriuscire anche dal davanti e si riapre per permettere all'aria di entrare e permettere una nuova deflagrazione.

Se si usa la valvola è chiaro che il prodotto della deflagrazione viene scaricato solo indietro.

Nei valveless la cosa è ancora più semplice. Non esendoci valvola la deflagrazione può espandersi da entrambe le parti.

Ci sono un infinità di possibilità di design dei valveless, in cui, essenzialmente, l'aria non viene più aspirata dal "davanti". O meglio: può non.

Se invece di esserci il bocchettone frontale il tubo si rigira verso il posteriore (con una forma a U) non solo si elimina la necessità della valvola, ma la seconda sezione di tubo funge da bocca propulsiva secondaria (o augmentatore di propulsione). Ovviamente la seconda sezione di tubo dovrà essere + sottile della principale, donde "convincere" la pulsazione a prendere la strada principale e non la secondaria.

Un'altra alternativa è quella di usare un cono e un'armatura. La Messerschmitt li produceva così:

bocchettone frontale dell'aria con una sezione molto sottile, la camera di scoppio, le sezioni posteriori. Tutto ingabbiato in un'armatura esterna con un'intercapedine e aperta fino all'estremità posteriore. Davanti al tubo frontale montavano un cono concavo il cui puntale fuoriusciva dal fronte del motore. Lasciando ovviamente spazio all'aria di entrare. Ad ogni impulso la maggior parte della deflagrazione si spingeva verso il posteriore mentre ciò che fuoriusciva dal fronte veniva rediretto dalla parte concava del cono nuovamente verso il posteriore, all'esterno del motore.

questa è la teoria. Almeno così pare.
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Vecchio 12 luglio 10, 19:06   #8 (permalink)  Top
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Primo schizzo in cad dell'esterno del modello. Ho ricalcato alla meno peggio i blueprint che avevo scansionato del fi-103. La versione documentata era il prototipo MANNED (con equipaggio) che ha volato solo nei test. Il suo problema principale era che il pilota non avrebbe mai potuto uscirne vivo, ma in versione glider ha volato eccome. L'ho riadattato restituendogli il profilo della versione UNMANNED. cioè quella radioguidata.



mi lascia un po' perplesso il profilo dell'ala...
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Vecchio 12 luglio 10, 19:11   #9 (permalink)  Top
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L'avatar di fai4602
 
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Visti i targets che ti sei posto, che profilo intenderesti adottare e quali le motivazioni ?
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Mi son responsabile de quel che scrivo no de quel che ti te lesi.

L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai.

Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie !

fai4602 non è collegato  
Vecchio 12 luglio 10, 19:39   #10 (permalink)  Top
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Fai4602: Dici il profilo dell'ala? Bella domanda... non ne ho la più pallida idea... dal profilo che vien fuori dai blueprint, ammesso e non concesso che siano corretti, vistoche la pubblicazione è degli anni '60, mi sembrano OLTREMODO sottili.

Pensavo ad ali centinate. Ma fungeranno allo scopo?

Ora... ammesso che la sezione centrale della carlinga sia di 23cm,
ogni ala escluso il tip dovrebbe essere di 65cm di lunghezza... centimetro più, centimetro meno...

In largheza il modello dovrebbe essere di 143cm esclusi i tip delle ali, che hanno una loro importanza ma me ne occuperò in seguito. Anche perchè non tutti i fi-103 li avevano. Le versioni unmanned per esempio erano spesso e volentieri tronchi.

La larghezza dell'ala dovrebbe essere di circa 27cm...
per una superficie alare di vediamo... 17,55 decimetri quadri... per ogni ala.
per un totale di 35,10 decimetri quadri... o ho sbagliato i calcoli o mi sembra poco. Considerando che la lunghezza della carlinga è 195cm.

Spessore: più o meno 5cm...

In teoria il modello dovrebbe pesare 2 chili e mezzo e il carico alare di 70gr per decimetro quadrato. Vi torna? E' Corretto?
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