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Vecchio 16 settembre 09, 00:32   #1 (permalink)  Top
Sospeso
 
Data registr.: 15-09-2004
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Originalmente inviato da fermat55 Visualizza messaggio
domanda:
se prendo un tubo, composto da un tratto rettilineo orizzontale ed un tratto piegato verso il basso di un tot (es. 20°) e lo faccio muovere orizzontalmente all'interno di una vena fluida (aria o acqua) ad una certa velocità (es. 150 Km/h), si genera una forza verso l'alto ?
Se sì, posso chiamarla portanza ?
Secondo me, questo è il concetto fondamentale da porre come inizio (azione e reazione).
Tutto il resto (cirquitazioni, vortici, filetti fluidi che vanno a velocità diverse, modelli matematici ecc..) serve solo ad avere una buona base teorica per ottenere l'effetto con la massima efficienza possibile e sopreattutto poterne prevedere il comportamento.
Il segreto è tutto qui: sposta in qualche modo una massa fluida verso il basso e per reazione otterrai una spinta verso l'alto.
Il principio di Azione -Reazione è alla base di tutta la fisica ed anche in questo caso continua a valere,tuttavia spiegando la portanza con tale principio come lo spieghi lo stallo?
Come metti il relazione il numero di Reynolds con i diversi valori di Cl?
Come spieghi l'effetto degli slat e dei flap?
Come spieghi che una pallina da Golf è bucherellata?
skater non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16 settembre 09, 23:16   #2 (permalink)  Top
User
 
Data registr.: 24-03-2007
Residenza: padova
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Citazione:
Il principio di Azione -Reazione è alla base di tutta la fisica ed anche in questo caso continua a valere,tuttavia spiegando la portanza con tale principio come lo spieghi lo stallo?
Come metti il relazione il numero di Reynolds con i diversi valori di Cl?
Come spieghi l'effetto degli slat e dei flap?
Come spieghi che una pallina da Golf è bucherellata?
Io volevo solamente rispondere im modo molto elementare e intuitivo alla domanda iniziale (perchè un profilo biconvesso simmetrico od una lastra piana producono portanza ? perchè un aereo riesce a fare il volo a coltello ?).

Qualche volta penso sia inutile utilizzare un fucile di precisione per uccidere una zanzara. Si fa prima e meglio con la paletta.

Ultima modifica di fermat55 : 16 settembre 09 alle ore 23:20
fermat55 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 settembre 09, 00:17   #3 (permalink)  Top
User super Plus
 
L'avatar di fai4602
 
Data registr.: 22-07-2003
Residenza: La Piccola Patria del Friuli
Messaggi: 20.729
Vuoi la paletta ?

Te la do io la paletta : entrambi producono portanza solo se hanno incidenza diversa da zero.
__________________
Mi son responsabile de quel che scrivo no de quel che ti te lesi.

L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai.

Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie !

fai4602 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17 settembre 09, 07:00   #4 (permalink)  Top
Sospeso
 
Data registr.: 15-09-2004
Messaggi: 52
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Originalmente inviato da fermat55 Visualizza messaggio
Io volevo solamente rispondere im modo molto elementare e intuitivo alla domanda iniziale (perchè un profilo biconvesso simmetrico od una lastra piana producono portanza ? perchè un aereo riesce a fare il volo a coltello ?).

Qualche volta penso sia inutile utilizzare un fucile di precisione per uccidere una zanzara. Si fa prima e meglio con la paletta.

Sono d'accordo però il terzo principio l'ho sempre considerato più una causa che un effetto. Però lo scomodare un esercito di formalismo matematico secondo me non è un esercizio di stile fine a se stesso anche se si vuole spiegare perchè vola un aeroplano o perchè funziona il profilo viconvesso o la lastra piana.

Se avessi chiesto che differenza c'è tra il prifilo biconvesso ed uno stesso profilo che invece che curvo finisce con una generosa curvatura?
Perchè il primo è un corpo definito aereodinamico e perchè l'altro no?

Una spiegazione anche semplice ma completa deve essere in grado di portare deduttivamente alla soluzione dei problemi fisici connessi a mio avviso.
Citare il terzo principio è sicuramente giusto così come il citare Bernoulli rimangono comunque mezze verità e manca secondo me il quadro completo. Certo l'impostazione del priblema è complicata e possiamo anche dire macchinosa matematicamente senza dubbio.
Feynman,uno dei più grandi fisici del secolo scorso,diceva che se non si è in grado di spiegare la teoria anche a chi di fisica e matematica è a digiuno allora non si è capito sino in fondo il fenomeno.
Evidentemente la Fluidodinamica ha ancora passi da fare...

My2cent
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